• Liala e il suo tich tach
    Liala e il suo tich tach Inabissato. Dopo questa terminologia vissuta intensamente più che scritta, Liala volle crearsi una vita parallela tramite i suoi romanzi. Un modo per sopravvivere. Però lo sguardo dal Montello si inabissava nel lago di Varese in ogni attimo della sua giornata. Dal tramonto all’alba. Ebbe molto Liala essendo di Nobile famiglia. Nobile il suo aspetto e quasi aristocratico quel suo posizionarsi alla macchina da scrivere, sempre più frequentemente, fino a confondere realtà con romanzo. Ma quale era la realtà? Il suo matrimonio combinato e naufragato? No, basta parlare di acqua. Naufragi, inabissarsi di pensieri…. Per fortuna, nella cucciola, Primavera era sempre con lei. Una grande somiglianza, anche fisica. Quella classe quasi aristocratica e quel sorriso dedicato unicamente all’arte di esprimersi con scrittura e canto, che solo dai Cambiasi poteva discendere. Più…

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Quattro chiacchiere con il vulcanico Pier Franco Midali in vista del ritorno della luce naturale del sole a Viganella, frazione di Borgomezzavalle nella Valle Antrona. Midali è uno degli ideatori, con l'architetto Giacomo Bonzani, dello specchio che durante l'inverno per ben 83 giorni porta la luce del sole a Viganella, risolvendo un problema millenario, facendo balzare alle cronache mondiali questo borgo della Valdossola, per un progetto che è stato poi replicato in altre nazioni. Midali è molto altro ancora, un vero e proprio personaggio in Valdossola e non solo. Classe 1959 da Premosello Chiovenda, sergente degli alpini, macchinista delle ferrovie, collabora come pubblicista con le testate giornalistiche “Il Popolo Dell’Ossola” e “Il Sabato” di Novara e dal 1994 al 1997 è redattore capo della rivista “Nuova Valle Antrona”. Diverse pubblicazioni dalla sua, tra cui “Sol omnibus lucet” il volume che narra le vicende del progetto “Specchio di Viganella”, e “Scoprire…
Un numero su tutti può sicuramente dare l’idea che, alla base, c’è un valore riconosciuto e riconoscibile: 33 milioni di italiani, quindi 2 su tre, entrano ogni settimana in contatto con i “Newsbrand”. Eccola la parola magica alla quale i gruppi editoriali della carta stampata possono e devono aggrapparsi per il futuro. Un concetto che però già oggi vive all’interno delle realtà editoriali italiane e va solo portato all’attenzione, dei consumatori e degli investitori pubblicitari. È proprio quello che vuole fare il progetto Newsbrand, realizzato da GroupM insieme a System 24, Rcs Pubblicità, Manzoni e Piemme, vale a dire le concessionarie dei principali quotidiani italiani e presentato ieri nella sede del Sole 24 Ore a Milano. Tutto ruota attorno a un’evoluzione ormai evidente, almeno per i principali gruppi italiani: dal quotidiano cartaceo stand alone si è passati a un sistema multipiattaforma, dove ci sono le versioni desktop, tablet, mobile, app.…
Pensi a Gilberto Oneto e ti viene in mente la Padania in tutte le sue possibili declinazioni: storiche, identitarie, politiche, culturali e anche linguistiche. Oneto, biellese di origine, scomparso a Verbania quasi settantenne alla fine del 2015, è stato un insigne architetto del paesaggio, ma oggi è ricordato soprattutto per la sua lunga attività di giornalista, scrittore e intellettuale di riferimento di quel variegato universo padanista e indipendentista che ha fiancheggiato per tanti anni la Lega, standone però a distanza di sicurezza essendo lui per principio uno spirito libero. Amico personale e collaboratore del prof. Gianfranco Miglio, ha scritto e discusso tanto, ha approfondito come nessun altro il rapporto fra il territorio e l'identità culturale ad esso collegata, si è dedicato con impegno certosino ad approfondire la storia e le istituzioni delle regioni padane. È stato più precisamente ricercatore e divulgatore dei simboli dell'identità culturale dei popoli padano-alpini, attraverso iniziative anche…
Non è una notizia di cronaca come tutte le altre quella che riguarda l’ultima nomina in ordine di tempo di Regione Lombardia. O lo sarebbe stata se ci trovassimo in tutt’altro contesto, ma invece siamo già in campagna elettorale, cominciata, come tutti ricordano, poche settimane fa con l’annuncio di Roberto Maroni di volersi ricandidare alla presidenza regionale. La suddetta nomina riguarda il vertice dell’Aler di Monza e Brianza, uno scranno lasciato libero da Mario Angelo Sala, finito a sua volta all’Aler di Milano su indicazione di Maroni. Il leghista passa a Milano e un forzista sarebbe dovuto finire sulla poltrona monzese ed invece non è stato così, al posto dell’uomo gradito ad Arcore, Francesco Magnano, ci si ritrova con la nomina di Alessandro Dal Ben. Naturalmente è una questione all’apparenza nata senza padri, che sarà derubricata ad equivoco e per la quale si troverà un capro espiatorio colpevole dello sgarbo,…
La riforma sanitaria entra nel vivo. E si prefigge di sconfiggere due dei «mali» più trasversali e comuni al popolo dei pazienti cronici: l'effetto trottola e la trappola delle liste d'attesa. Significa niente più code per prenotare le visite, niente più trasferimenti da un ospedale all'altro. Da giugno tutti i malati cronici, dai cardiopatici ai diabetici, riceveranno una lettera firmata dall'assessore lombardo alla Sanità Giulio Gallera (nella foto, n.d.r.) in cui verrà comunicata la struttura sanitaria (ospedale o ambulatorio) a cui devono far riferimento per esami e controlli. Lì ci sarà un medico «dedicato» che si prenderà cura del paziente, compilerà la sua agenda sanitaria annuale fissando per tempo le visite. E controllerà perfino se prende con regolarità i farmaci prescritti. In sostanza ogni malato avrà il suo percorso personalizzato e accompagnato, passo passo, durante tutto l'anno. Da gestire ci sono 3,5 milioni di persone, che assorbono il 75% delle attività…
La luce in fondo al tunnel. Con l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria di Induno (Varese), avvenuto ieri alla presenza del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il grande progetto della nuova ferrovia Arcisate-Stabio (Svizzera), ovvero tra Varese e Mendrisio e tra Lugano e Malpensa, è a un punto di svolta. Dopo i problemi, i rallentamenti, il cambio di appalto e poi la ripresa del cantiere nell’estate 2015, lo scorso anno ha visto una grande accelerazione dei lavori per recuperare il tempo perduto. Per tutto il 2016 nel mega cantiere che si sviluppa da Induno Olona a Cantello si è lavorato giorno e notte e sia Rete ferroviaria italiana (Rfi, società del gruppo Fs Italiane) sia la Salcef, la nuova impresa di costruzioni subentrata alla Ics di Claudio Salini, hanno fatto di tutto per rispettare la tabella di marcia. Ora il traguardo finale sembra a portata di mano: i lavori della nuova…
Piazza Duomo non ha mai pace. Si susseguono le giunte di tutti i colori, cambiano le mode e i gusti, passano i decenni eppure la piazza principale e centrale di Milano, la più bella (in teoria) e rappresentativa della città è sempre il regno del disordine, dell’incompiuto, delle scelte a metà e soprattutto del cattivo gusto declinato in tutte le salse. Un’area che dovrebbe essere libera da fronzoli e aggiunte, pulita e ordinata come una piazza di De Chirico, è invece il regno perenne e incontrastato dei mercatini dozzinali, del commercio abusivo, per non parlare di tutto il resto che abbiamo visto nel corso degli anni, dalle pseudo opere d’arte, al nuovo vagone della metropolitana, dai campi di beach volley ai concerti ed eventi per tutti i gusti ma sempre fuori luogo o troppo invasivi, dall'eterno capannone della Veneranda Fabbrica ai gazebi, ai tendoni e chioschi vari posizionati dove capita.…
«Fai come me: prenditi un Giuseppe’s day alla settimana, un giovedì dedicato a quello che più ti piace. Così a trent’anni, su suggerimento di un amico, cominciai a girare fra musei e gallerie per staccare dal lavoro da cui ero molto preso. Mi concedevo solo un giovedì ogni due settimane, ma l’arte era la compensazione di qualcosa che mi mancava dentro, la stampella dell’anima». Avvocato fra i più quotati del foro milanese, Giuseppe Iannaccone, classe 1955, è arrivato da Avellino a Milano quando aveva a 16 anni e ancora combatte contro la mancanza di tempo libero. «Mi ricordo le lacrime quando vidi il grigiore di viale Fulvio Testi. Poi però ho dedicato il mio primo libro a Milano, la città cui devo tutto. Qui uno che come me viene da fuori, senza amici e relazioni sociali, può farcela». Non è quindi un caso che fra i 96 quadri della sua…
Unicredit prevede di chiudere il 2016 con una perdita di 11,8 miliardi. E’ stato comunicato al termine del cda odierno (ieri, n.d.r.) che ha esaminato i risultati preliminari. La società sottolinea che «il gruppo ha preso in considerazione una serie di ulteriori svalutazioni una tantum pari a circa un miliardo di euro, che si attende verranno contabilizzate nell’esercizio 2016». A pesare sono una serie di poste una tantum che «derivano principalmente da una maggiore svalutazione della quota nel Fondo Atlante, di alcune partecipazioni e imposte differite attive (Dta) dovute a differenze temporali e dai contributi straordinari al fondo di risoluzione nazionale». Le nuove svalutazioni si aggiungono ai 12,2 miliardi di poste non ricorrenti già annunciati il 13 dicembre 2016. Il miliardo di ulteriori svalutazioni annunciato oggi non andrà a impattare sui target del piano industriale: «Gli obiettivi finanziari del piano ‘Transform 2019’ rimangono invariati – prosegue la nota – In…
E’ forse una delle occasioni più importanti per far conoscere Vigevano, cittadina ducale vicina a Pavia e Milano. Nel corso dell’ultima settimana il conduttore del programma Ulisse, il piacere della scoperta, Alberto Angela, in onda su Rai3, è stato in una delle città simbolo del Rinascimento per le riprese di una puntata incentrata proprio su Leonardo e sulla città ideale, con ampio spazio dedicato a Leonardiana. Ieri pomeriggio sono andata a visitare Leonardiana, cioè quel museo, unico al mondo, dove il visitatore può vedere, riprodotta digitalmente e non solo, tutta l’opera ampia ed eterogenea, di uno dei più grandi geni dell’umanità. Il Museo mi ha presentato un viaggio attraverso la vita e l’opera di Leonardo che soggiornò a Vigevano in qualità di sovrintendente alle acque su incarico di Ludovico il Moro, ma anche nel ruolo di membro della corte di Ludovico e Beatrice che ne lodarono in più di un’occasione…
Nessuna lapide lo ricorda, ma tra i grandi personaggi che Orta ha ospitato, si conta una delle figure cardine della filosofia contemporanea. È ancora meno noto che la breve permanenza ortese di Friedrich Nietzsche ebbe una forte rilevanza nella sua sofferta vicenda esistenziale, tanto da causare uno snodo nel divenire del suo pensiero. Nel maggio del 1882 la giovanissima Lou Salomé (una di quelle donne straordinarie per fascino e intelligenza che costellarono la "belle époque") soggiornò per qualche giorno ad Orta: l'accompagnavano la madre, Nietzsche e Paul Rée, un amico comune.  Lo scambio epistolare dei mesi precedenti tra il filosofo e Rée testimonia l'impazienza del primo di conoscere la giovane russa che, da parte sua, pure desiderava incontrarlo. Così una parte del ritorno a Nord dal Grand Tour italiano, fu compiuta "a quattro". In quella occasione la comitiva, su proposta di Nietzsche, visitò Orta. Nelle memorie che la Salomé stese…
Monferrato, 13 gennaio. Fino all’alba ha fatto tempesta, pioggia e neve fina assieme. I campi sono come vetrificati da una lastra azzurrina di ghiaccio. Ma ora si è alzato un vento da nord, teso, che scaccia le nuvole. Si allarga una chiazza di azzurro. È un azzurro così chiaro e innocente, che resto a guardarlo commossa. È un azzurro bambino. Non è mai bello tanto il cielo, come il primo sereno dopo una tempesta. Il sole ora limpido sfiora la terra gelata, che luccica, come fosse contenta. La luce è abbagliante. E l’odore dell’aria? Bisogna venire da Milano per sentire l’odore che ha l’aria, in campagna, dopo giorni di pioggia e neve: quell’indescrivibile profumo che taglia e colma i polmoni, che respiri a fondo, a inebriartene. Il vento porta con sé il gelo delle montagne, e l’aroma buono del fumo di legna dai camini. Questa luce, quest’aria: sembra di essere…
Per adesso, c’è un dossier di una cinquantina di pagine preparato dagli uffici di Arexpo. E ci sono alcuni disegni che immaginano (anche) uno sviluppo verticale sull’area: realizzare qualche grattacielo, potrebbero arrivare a 40 piani, per ospitare alcune delle funzioni previste. Dell’ipotesi si è discusso nei giorni scorsi a Palazzo Marino, durante un confronto fra i vertici della società proprietaria dei terreni, Arexpo appunto, e il sindaco con i suoi più stretti collaboratori. Il tema, ovviamente, non è quello dei grattacieli ma di come gestire lo sviluppo urbanistico dell’intera area e su un punto il sindaco Giuseppe Sala è categorico: «Prima di prendere decisioni è necessario fare un passaggio in consiglio comunale, in modo da condividere le scelte e ascoltare le valutazioni di tutti». Il sindaco ha intenzione su questo punto di confrontarsi con il governatore Roberto Maroni: «Forse lo stesso passaggio che faremo noi a Palazzo Marino si potrebbe…
Fiera Milano viene messa sotto tutela. Non ci sarà un’amministrazione giudiziaria vera e propria, come richiesto dalla procura di Milano. Verranno però estesi i poteri del “commissario” Piero Capitini che già si occupa da ottobre di controllare il ramo d’azienda relativo alla Nolostand, la partecipata degli allestimenti finita sotto inchiesta per via delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Saranno sette gli ambiti che passeranno sotto il controllo giudiziario, dagli approvvigionamenti all’internal audit alla compliance, con l’obiettivo di eliminare il più possibile le consulenze esterne. Più precisamente si fa riferimento a «procedure operative per la legalità»; «acquisto di beni e servizi»; «monitoraggio della tempestività delle azioni per presidiare la legalità»; «rafforzamento della struttura organizzativa deputata al controllo interno»; «revisione del piano di audit»; «revisione dell’organigramma della società con esclusivo riguardo alle strutture deputate agli acquisti di beni e servizi e alle funzioni di compliance»; «nomina e revoca del responsabile della funzione di…
Dieci anni dopo quello straordinario mondiale di ciclismo, concluso con la fuga per la vittoria di Ballan all'ippodromo delle Bettole, un altro evento mondiale per le due ruote farà tappa a Varese. L’apposita commissione dell’UCI (Unione ciclistica internazionale), in riunione in questi giorni a Bieles in Lussemburgo, dove in questo weekend si assegnano le maglie iridate di ciclocross, ha deciso che l’anno prossimo Varese ospiterà i Gran Fondo World Championships, ovvero i Mondiali di Gran Fondo. Un successo che conferma la vocazione e la voglia di ciclismo a tutti i livelli del territorio, una corsa storica ormai prossima a compiere i cent'anni, campioni mondiali di diverse epoche, oltre a molte aziende con il loro indotto. Un evento fortemente voluto e cercato dalla Camera di Commercio e dalla Varese Sport Commission, con il sostegno del Comune e delle associazioni degli albergatori, supportate dalla competenza organizzativa, riconosciuta a livello mondiale della Società…
Un mondo che muta rapidamente, anche gli stili di vita si evolvono sotto i nostri occhi e modificano comportamenti e utensili che scandiscono le nostre giornate. Homi, dal 27 al 30 gennaio, riunisce nei quartieri espositivi di Fiera Milano a Rho Pero le ultime novità in fatto di stili di vita e oggettistica per la casa e la persona (oltre che di accessori moda e bijoux). L’edizione (che ha aperto ieri, n.d.r.) accoglierà oltre mille espositori, tra aziende e piccoli produttori, artigiani e designer che si confronteranno con un pubblico specializzato, grazie anche a mostre e iniziative speciali. Tra queste, molto attesa è Homi Smart, un format sperimentale realizzato in collaborazione con IdLab, che mette al centro l’innovazione tecnologica: scopo dell’iniziativa è di fornire, da un lato, gli strumenti alle aziende per comprendere le principali tendenze tecnologiche e il modo in cui influiscono sugli stili di vita; dall’altro, mette in…
Se la cucina quotidiana è sempre più spartana, il fine settimana diventa un happening culinario. Il cittadino globale non ha né tempo né voglia di mettersi ai fornelli nei giorni feriali. Così si arrangia come può. Piatti pronti, insalate già lavate, cibi precotti. Si arrabatta tra quello che offrono i bar, le pizzerie, le mense aziendali, le tavole calde e i supermercati. Divorando a tempo di record panini, insalatone, cotolette e zuppe frozen. Perché il tempo è denaro. Anche durante la pausa pranzo, che è diventata sempre più breve, interstiziale, occasionale. Funestata da mail, messaggini e post sui social. E quando si cena le cose non vanno meglio, perché il ritmo impresso dalla storia alle nostre vite fa percepire tutto come una perdita di tempo. Fare la spesa, lavare le verdure, mettere una pentola a sobbollire per ore sembrano ormai attività anacronistiche. Roba da vecchie massaie. Pratiche culinarie adatte all’epoca…

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