• Addio tram 23. Sparisce una icona identitaria dei milanesi
    Addio tram 23. Sparisce una icona identitaria dei milanesi Il 27 aprile è scattata a Milano una piccola rivoluzione del trasporto pubblico locale che non ha lasciato indifferenti i milanesi. Le ragioni aziendali dell’Atm da una parte e del Comune dall’altra hanno imposto per motivi di mero risparmio e ottimizzazione una riorganizzazione di alcune linee e orari per quanto riguarda soprattutto i mezzi di superficie. Alcune linee hanno cambiato infatti capolinea e percorso. La cosa sarebbe di per sé normale nella evoluzione delle tendenze della mobilità di una grande città, in più la rete tramviaria non viene ridotta, ma semplicemente riorganizzata. Ma c’è un ma! Sparisce il 23, una linea che è diventata nel corso dei decenni una vera e propria brand del tram meneghino. Dal valore storico e identitario, una narrazione che è cominciata ben 84 anni fa…

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Fu votato da poco più del 50% dei varesini. Di quelli andati alle urne ovviamente, pari a circa la metà degli aventi diritto e quindi, a conti fatti, fu eletto materialmente da un quarto dei cittadini. Mi riferisco a Davide Galimberti, sindaco di Varese dal giugno del 2016, appoggiato da una coalizione di centrosinistra. Una affermazione conquistata non tanto grazie ai numeri del proprio schieramento, ma grazie alle divisioni del centrodestra e alla oscillazione favorevole dell’ago della bilancia Lega Civica. Non certo un plebiscito, quasi una vittoria fortuita e per giunta foriera di un successivo scenario di scarsa compattezza anche, bisogna ammetterlo, per motivi politici generali. Troppa grazia Sant’Antonio? Gli speranzosi, o gli ingenui, auspicavano un bagno di umiltà, prima di tutto si sarebbero dovuti infatti riannodare i rapporti con la città, con quei tre quarti di popolazione che ha votato contro o che non è proprio andata alle urne. Macchè! Tra una…
La rivoluzione digitale prosegue in maniera pervasiva, con un ritmo che tende ad accelerare. Le grandi imprese si stanno attrezzando mediante investimenti che spesso includono rilevanti costi di apprendimento, mentre quelle di minori dimensioni hanno la tentazione di stare alla finestra, in attesa di capire quali possano essere le applicazioni su cui scommettere. Si tratta di un atteggiamento comprensibile, in un momento in cui la competizione si manifesta anche attraverso una forte pressione sui costi, ma rischioso per il sistema economico italiano composto prevalentemente da Pmi manifatturiere. Ogni generalizzazione rischia di proporre semplificazioni eccessive perché sono numerosi i casi di applicazioni fortemente innovative sviluppate da imprese nuove o da organizzazioni in grado di di reinventare il proprio modello di business, ma il quadro di un sistema economico a due velocità è più che una sensazione. Le tecnologie abilitanti nell'ambito dell’Industry 4.0 sono ormai numerose e ampiamente disponibili: sensori, Internet of…
Il primo quartiere a luci rosse di Milano lo fece costruire Gian Galeazzo Visconti, nel XIV secolo, dalle parti di piazza Beccaria, ma il più famoso è senza dubbio Brera. Lì, in quella che adesso è una delle zone più chic della città, si trovavano i migliori luoghi di piacere milanesi. Forse anche d’Italia. Nel momento di maggiore successo si era arrivati a contarne una decina, tre addirittura in una sola strada, via San Carpoforo. A riportare alla memoria la storia piccante di Milano è stata l’associazione culturale Gaetano Osculati di Biassono, in provincia di Monza, che domenica mattina ha deciso di aggiungere una novità e un po’ di pepe alla visita prevista nella Pinacoteca di Brera. «La storia di Milano s’intreccia con la storia dei suoi bordelli e delle donne che facevano le prostitute — dice Carla Pirovano, vicepresidente dell’associazione e guida turistica —. Le prime tracce risalgono addirittura…
Tra i prodotti tipici del Varesotto spicca per notorietà e prelibatezza la Formaggella del luinese DOP. E’ un formaggio a pasta molle, con stagionatura minima di 20 giorni, prodotto esclusivamente con latte intero e crudo di capra. Di forma cilindrica con facce piane, la Formaggella del luinese DOP ha un diametro di 13-15 centimetri, scalzo variabile di 4-6 centimetri e peso di 700-900 grammi per toma. La crosta non è dura e, a volte, è caratterizzata dalla presenza di muffe. La pasta morbida e compatta ha un’occhiatura piuttosto fine. La Formaggella del luinese DOP è prodotta in tutte le valli del Luinese e nell’Alto territorio montano della provincia di Varese. Questo formaggio non è una invenzione moderna. Le testimonianze storiche, che provano come il formaggio e la formaggella di capra siano da sempre presenti nella tradizione gastronomica luinese, sono numerose a partire dalla menzione dello "Specioso formaggio che si fa…
Nel chiasso mediatico quotidiano, nella confusione delle idee, nelle polemiche più o meno strumentali, proviamo a ricentrare, comunque la si pensi, il significato della Quaresima. Un periodo che una volta veniva definito “forte” dai cristiani e non solo, oggi la Quaresima nella cultura e nella mentalità occidentale appare invece un po’ sbiadita. Fa più notizia il carnevale, che non di rado e per i motivi più vari viene addirittura posticipato e festeggiato nel mezzo del periodo quaresimale, oppure si parla di più di Ramadan musulmano o di altri momenti religiosi sicuramente meno importanti e seguiti nella storia e nella tradizione italiana. Per fare ordine e chiarezza sull’argomento pubblichiamo qui di seguito una catechesi di Joseph Ratzinger – Benedetto XVI, datata 2012 mercoledi delle ceneri, tenuta nell’aula delle udienze in San Pietro. E’ un testo didascalico, forse meno suggestivo di altri, ma ha il pregio delle parole semplici. In esso Benedetto XVI…
Le dighe sono state spesso celebrate come un prodigio d’ingegneria umana. E la loro utilità non è mai stata in discussione. Ci sono però alcuni inconvenienti, che causano grossi problemi a pesci come le anguille, le cheppie e gli storioni, che, finora,  non potevano risalire le acque del fiume Po, per andare a riprodursi nel Lago Maggiore. Il risultato è che nel Verbano, da quando in pianura padana sono stati realizzati gli sbarramenti di Porto della Torre e Panperduto, oltre a quello di Isola Serafini a Monticelli, di anguille e consimili non c’è più l’ombra. Ora però, questi pesci, che oltre ad aumentare la biodiversità sono anche ottimi da gustare, torneranno a popolare le acque del Maggiore, grazie alla realizzazione dell’ "Autostrada ittica", un progetto che si sta sviluppando in Italia da qualche anno. I pesci potranno quindi scorazzare a piacimento dalla foce del Po a Porto Tolle fino al…
Esiste una "cultura del lago"? Sul piano antropologico non c'è dubbio, intendendo per cultura la maniera di lavorare e di vivere nell'ambiente lacustre, pressoché immutata lungo i secoli e segnata da consuetudini che hanno finito per modellare l'identità dei rivieraschi. E nel lago di Varese, interessato da un insediamento palafitticolo fra i maggiori d'Europa, la pesca è stata sempre l'attività dominante, dalle tecniche di cattura al commercio del pescato. Per mantenere il pesce in buone condizioni di commestibilità si è fatto ricorso a vari espedienti, fra i quali il freddo e l'acqua; a Cazzago a entrambi. Ne riferisco insieme a un'altra operazione (la tintura delle reti), che sul piano "culturale" è per certi aspetti analoga. Al pórt c'è ancora la cà dur lägh (casa del lago): un deposito per le reti e per gli attrezzi e un ricovero per i pescatori, adibito un tempo anche a lazzaretto (per esempio, nell'epidemia…
Un nuovo cartello turistico sull’argine del Ticino attira i fanatici dei film anni 80: siamo sul set de «Il ragazzo di campagna». La freccia indica Cascina Casoni, località di Carbonara al Ticino, Pavia, un luogo ameno, avvolto da verde rigoglioso e silenzio. Questo era Borgo Tre Case, frazione di Borgo Dieci Case, il paese immaginario che faceva da sfondo alle vicende di Artemio, il contadino dalle battute diventate un cult, interpretato dal giovane Renato Pozzetto. Da qualche giorno il via vai di curiosi alle prese con gite, selfie e foto ricordo, è aumentato. Chi ha preso casa qui, dopo diversi anni, di certo non immaginava che l’interesse fosse ancora così vivo dopo 33 anni: «Volevo vivere in mezzo al verde, nella tranquillità assoluta a pochi minuti dalla città, e così mi sono innamorato subito di questo posto — racconta Gavino Starone, uno dei proprietari ai Casoni — I miei vicini…
Percorrendo la sponda lombarda del Verbano verso la Svizzera, ci si ritrova a Maccagno, uno degli ultimi centri abitati, prima del confine di stato. Località di villeggiatura, tra lago e montagna, dalla storia che risale ai Celti, dove il vento la fa da padrone, piccolo paradiso per velisti e surfisti, ma anche di chi ama scalare le montagne con una palestra naturale Un clima mite, che permette una vegetazione lussureggiante che si alterna ai giardini ordinati degli abitanti o delle seconde case. Edifici classici, le stradine del borgo, nato come villaggio di pescatori e a un certo punto ci si imbatte incredibilmente una costruzione avveniristica, che rompe gli schemi della placida architettura locale, un edificio-ponte gettato sul Giona, dal 1979 caratterizza il borgo di Maccagno. Nessuno si aspetta un edificio così, così diverso nel tradizionale lungolago del Lago Maggiore. E’ il Civico Museo Parisi-Valle, che ospita la collezione d’arte moderna…
In occasione della settimana del Fuorisalone 2017, in scena a Milano dal 4 al 9 aprile, Brera Design District giunge alla sua ottava edizione. Il distretto milanese, cuore creativo e commerciale della città, si estende dalla nuova area di Porta Nuova-Gae Aulenti a via Broletto, da via Legnano fino a via Montenapoleone, seguendo i confini definiti dal DUC Brera (Distretti Urbani del Commercio). Il distretto nella precedente edizione del Fuorisalone ha visto più di 168 eventi e 295 aziende coinvolte con un passaggio di oltre 250mila persone, oltre a 100mila visite sul sito www.breradesigndistrict.it e 22mila immagini Instagram con #BreraDesignDistrict e 16mila follower del profilo ufficiale. Forte di questi risultati, le vie di Brera ospiteranno un fitto calendario di eventi e propone un format che comprende: un tema, il premio Lezioni di Design, una serie di incontri, progetti speciali e iniziative culturali. Quest’anno sono ambasciatori di Brera Design District: Tony Chambers…
Cucina regionale, inverno, tradizioni in Lombardia fanno subito rima con busecca, büsèca, per essere precisi. L’origine della parola “busècca” è riconducibile al tedesco “butze” (viscere) divenuto poi in lingua lombarda “busa” (pancia). Dal Vocabolario milanese-italiano di Francesco Cherubini, edito dalla Stamperia Reale (1814), leggiamo: Buseccòn. Milanese. Così è chiamato per antonomasia il nostro popolo dall'amore ch'ei porta alla vivanda conosciuta tra noi col nome di “busecca", cioè trippa. Di umili origini, come la gran parte dei piatti della tradizione lombarda e milanese, era spesso presente sulle tavole contadini in occasione dei mercati, delle fiere, delle feste paesane e veniva mangiata anche la Notte di Natale quando i contadini si riunivano nelle cascine e nelle stalle dopo la Messa di Mezzanotte. Essendo un piatto economico molto nutriente che richiede una lunga preparazione e una lunga cottura veniva preparato soprattutto nel periodo invernale quando la “stufa economica” era sempre accesa per riscaldare la cucina e quindi…
I sindaci della Lega Nord presenteranno istanza per il rimborso delle entrate erariali decurtate illegittimamente dal Governo Monti nel 2013. Più in dettaglio, “tutti i Comuni lombardi amministrati dalla Lega Nord presenteranno un'istanza al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell'Economia e delle Finanze ed al Ministero dell'Interno per ottenere il rimborso delle entrate erariali decurtate nel 2013 dal Governo Monti, con il Decreto Legge sulla spending Review, che ha previsto per il 2013 la riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio del fondo perequativo e dei trasferimenti erariali ai Comuni pari ad un ammontare complessivo di 2,25 miliardi di euro, provocando nel 2013 una decurtazione consistente delle entrate erariali, decurtazione che la Corte Costituzionale con la recente sentenza n. 129/2016, ha dichiarato illegittima. Per questa ragione i sindaci della Lega Nord, in Lombardia, presenteranno alle competenti autorità statali una specifica istanza di rimborso per ottenere le risorse illegittimamente decurtate".…
“Me car Legnan...” è la canzone scritta da Ernesto Parini dedicata alla città del Carroccio. Legnanese, classe 1908, imprenditore a Cerro Maggiore dove aveva anche vissuto e portava avanti una fabbrica cresciuta proprio ai bordi dell'autostrada, la “Brenta Precompressi”, la cui insegna si leggeva a lettere cubitali, percorrendo il nastro d'asfalto che congiunge Milano a Varese e ai laghi. Personaggio poliedrico, ha dedicato una vita alla sua città, co-fondatore della “Famiglia Legnanese” con particolare attenzione al mondo dell'arte, aveva la musica e soprattutto la poesia in vernacolo locale nel sangue; amore per l'arte che era proprio di famiglia avendo anche il fratello pittore.   Ernesto Parini, negli anni trenta aveva composto la colonna sonora di alcuni film e scritto poi canzoni per la compagnia dei Legnanesi di Felice Musazzi e Tony Barlocco, accompagnando al pianoforte le recite quando erano per beneficenza. Ha scritto per anni sul quotidiano cattolico “Luce” sonetti in…
“Abbandonare l’energia derivante dalle fonti fossili, puntare su quelle rinnovabili, su mobilità sostenibile, efficientamento energetico degli edifici e avere una nuova rete di illuminazione in chiave smart”. Queste, in sintesi, le azioni scelte da Regione Lombardia per il rinnovamento energetico presentate ieri a Milano dall’assessore regionale all’Ambiente Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, nell’ambito del convegno dedicato alle proposte per la “Nuova strategia energetica nazionale”. All’appuntamento, organizzato da Agici Finanza d’Impresa e Accenture, sono intervenuti, fra gli altri, Andrea Gilardoni (presidente Agici Finanza d’Impresa), Mauro Marchiaro (responsabile del settore Energia di Accenture) e Lionello Guelfi (amministratore delegato HomeServe). “Abbiamo affrontato il tema energetico – ha detto l’assessore Terzi – in maniera decisa, anche rispetto al governo nazionale. Ricordo che, per esempio, il governo non ha ancora aggiornato ed emanato la nuova Strategia energetica nazionale (Sen), così come altri provvedimenti in materia ambientale quali il ‘Green act’, attesi ma mai…
Una nuova agricoltura per la società di domani all’insegna del digitale. Che dopo la prima rivoluzione portata nei campi dal trattore, datata 1889, nel giro di pochissimi anni dovrà entrare in tutte le aziende italiane. Con un alto tasso di innovazione tecnologica che garantisca redditi più elevati agli agricoltori, maggiori rese produttive di qualità, a costi più contenuti, e minore impatto ambientale. E questo, naturalmente, in aggiunta alla sicurezza alimentare per consumatori sempre più attenti all'origine e alle caratteristiche nutrizionali di ciò che mangiano. Sfida partita da Expo La sfida per raggiungere questi obiettivi è partita ufficialmente con Expo 2015 con il progetto sull’agricoltura di precisione annunciato dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. Una priorità inserita nel piano Industria 4.0 del Governo che nel giro di cinque anni dovrebbe proiettare l’Italia ai vertici europei, aumentando gli ettari lavorati con tecnologie innovative dall’1 al 10% almeno della superficie agricola coltivata…
E’ indubbiamente banale e ripetitivo ricordare il cambiamento epocale del concetto di lavoro dovuto all’avanzare rapido ed inarrestabile della società digitale con la sua valenza tecnologica in rapida progressione. Meno scontato è ricordare l’impatto della “Legge di Moore” sul mondo del lavoro nella società digitale, ovvero gli effetti concreti sui livelli occupazionali di quella legge che asserisce come ogni 18-24 mesi la tecnologia aumenti la propria potenza di calcolo dimezzando i propri costi. Con una conseguenza pratica su tutte e le cui avvisaglie sono già evidenti: il forte rischio di una disoccupazione strutturale nei prossimi decenni e non solo nelle fasce occupazionali più basse, ma anche e soprattutto in quelle attività ritenute finora immuni o intoccabili, quelle più concettuali. L’avanzata delle “macchine” e la sostituzione dell’uomo in tante mansioni anche appunto concettualmente elevate non è più materia di fantascienza, è cruda realtà. Chiunque è ovviamente pronto a cavalcare le opportunità offerte dalla tecnologia,…
Nonostante sempre più specie di uccelli scelgano di vivere in città per varie ragioni (vi trovano riparo dai cacciatori, temperature un po’ più miti d’inverno e – almeno per le specie adattabili quali cornacchie e gabbiani – tanto cibo a disposizione grazie ai rifiuti) i nostri giardini sono spesso dei luoghi inospitali e quindi poco frequentati, ridotti come sono nella maggior parte dei casi a dei prati verdi sterili sui quali spesso crescono piante esotiche che non ospitano insetti né frutti commestibili. Se riavviciniamo i giardini alla natura possiamo contribuire a migliorare sensibilmente le condizioni di vita degli uccelli. Quando ci occupiamo dei nostri giardini non dovremmo quindi tener conto soltanto del nostro senso umano dell’ordine, bensì anche delle esigenze della natura. Arbusti indigeni, prati non concimati ed “erbacce” aumentano considerevolmente per gli uccelli la possibilità di trovare cibo. Cespugli, alberi fitti e piante rampicanti gli offrono l’ecosistema ideale per…
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