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Araldica

Araldica (9)

di Raffaele Coppola* Si terrà a Varese, nel fine settimana a cavallo di maggio e giugno, il XX Convegno Nazionale del Centro Italiano Studi Vessillologici. Il CISV è il più prestigioso ente italiano dedito allo studio delle bandiere, sia sotto il profilo storico, che normativo e simbolico. L'appuntamento porterà a Varese i più noti studiosi connazionali di questa particolare branca del sapere, cui si uniranno diversi nomi illustri di ricercatori di altri Paesi europei, così come non mancheranno anche i semplici appassionati della materia. La scelta della Città Giardino come sede dell'evento è stata propiziata da un altro prestigioso ente attivo a Varese, il Centro Studi Araldici, che ha trovato una immediata risposta positiva da parte dell'Assessorato alla Cultura del Comune bosino.
di Paolo Colussi* Le origini dei Serbelloni sono molto incerte. Non si sa nemmeno se la famiglia fosse milanese o napoletana anche se è ricordato un Francesco Serbelloni a Milano nel 1130 come autore di tre libri sulla Trinità. Il nome originario forse era Sorbelloni perché nello stemma della famiglia compare l’immagine di un sorbo, ma anche questo fatto non è comprovato. Il primo esponente che noi conosciamo - Giovanni Pietro figlio di Gabriele - è a Milano agli inizi del 1500 e sposa Isabetta Rainoldi di un’importante famiglia nobile milanese.
La nobildonna Lucrezia Porro di Lentate nasce probabilmente verso il 1330: è una dei sei figli del conte Stefano e di Caterina de Capitanei. Il conte Stefano morto in età avanzata nel 1391, aveva fatto edificare ed affrescare l’oratorio di santo Stefano Protomartire a Lentate, rinomatissimo per le vicende artistiche dell’arte gotica lombarda, come l’oratorio di Mocchirolo, fatto costruire dal cugino di Stefano, il funzionario visconteo Lanfranco Porro. In Lentate vi era anche un terzo edificio gotico voluto nella prima metà del Trecento dal sacerdote Princivallo Porro, ma fu demolito in tempi relativamente recenti, per far posto all’ampliamento della chiesa di san Vito. Prima del 1350, Lucrezia che appare affrescata con il resto della famiglia Porro nell’oratorio di Lentate, sposò Maffiolo da Castiglione, un aristocratico milanese originario del Seprio; dal matrimonio, il 4 febbraio del 1350 nacque Branda. La famiglia destinò Branda alla carriera religiosa: per questo motivo il futuro…
di Roberto Stefanazzi* Risale allo scorso anno l’ottima iniziativa intrapresa nel Comune di Bissone (TI), piccolo centro sul Lago di Lugano, all’imbocco del Ponte di Melide, che ha portato al restauro di un affresco raffigurante un Biscione visconteo, probabilmente risalente al sec. XV, fino ad allora in stato di pessima conservazione.
Nell'ambito della rassegna di conferenze mensili "Chiacchierate Archeologiche" organizzata dal Gruppo Archeologico Luinese, diretto dal dott. Fabio Cocomazzi, lunedì 21 aprile 2013 con inizio alle ore 21, si terrà una conferenza dal titolo "Vipereos mores non violabo - Storie e leggende del Biscione visconteo",
Fagnano fece parte della Pieve di Olgiate Olona. In una pergamena del 1045 l'imperatore Enrico III conferma al monastero di San Dionigi in Milano il possesso di fondi all'interno di questo paese. Fagnano era un importante luogo fortificato del Contado del Seprio, di cui seguì le vicende fino alla fine del XIII secolo.
Galeazzo Maria Sforza, Duca di Milano dal 1466 al 1476. Questo bellissimo Ducale è conservato in ottimo stato nel Castello Sforzesco di Milano.
Sant'Antonio è un piccolo comune svizzero di poco più di 200 abitanti, situato nella Valle Morobbia, la valle che si imbocca da Giubiasco, a due passi da Bellinzona.
La storia di una famiglia diventa storia di un'intera comunità. Un libro per approfondire le vicende dei Castelbarco Albani Visconti, feudatari della Contea di Gallarate nel contesto generale internazionale a cavallo dell'illuminismo.

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