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Arte e Cultura

Arte e Cultura (876)

Parte da Milano un originale progetto itinerante, nazionale e internazionale, per commemorare e portare in tutto il mondo Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte (2019). Celebrando Leonardo non intende essere la mera commemorazione di un uomo considerato tra i “geni universali” ma, qualcosa che va oltre, come dice lo slogan che è stato scelto dagli ideatori del progetto: “500 anni che applichiamo i suoi sogni”. In pratica è un voler raccogliere cinquecento anni dopo il suo pensiero, le sue visioni, le sue invenzioni e il suo talento. Leonardo è stato un “visionario ricercatore e sperimentatore che ha anticipato i tempi”. Ha pensato e scritto di tutto, mettendo al servizio dell’umanità il suo impareggiabile cervello, come primo uomo enciclopedico.   “500 anni che applichiamo i suoi sogni” è un progetto ambizioso, come una macchina del tempo che trasporta e materializza le ricerche e le sperimentazioni dell’uomo più inneggiato di tutte le…
Il dibattito sui tesori d’arte dei depositi museali è di grande attualità. Quello che Salvatore Settis chiama il «patrimonio latente» giace lontano dagli occhi e spesso anche dal cuore, invisibile, nel limbo dell’oblio: pochissime a tutt’oggi le collezioni che aprono i propri depositi al pubblico permettendone la fruizione. Si è conquistata un posto in prima fila la nostra Galleria d’Arte Moderna, splendida per il contenuto e per il contenitore, la sontuosa Villa Reale di via Palestro: da settembre 2016 ha avviato l’operazione «Sottosopra», apertura ai visitatori dei sotterranei con giro tra le opere non esposte, quasi un migliaio, e visione diretta delle attività del laboratorio di restauro. «Un’esperienza in cui il pubblico scopre il fascino di un luogo nascosto, si rende conto del lavoro che sta dietro le quinte di un museo e può apprezzarne l’impegno», spiega Paola Zatti, conservatore della Gam. Il progetto e i restauri (eseguiti da Aconerre)…
Come in ogni angolo del Vecchio Continente, anche in Lombardia è presente una ricca tradizione in fatto di grandi falò celebrativi (i quali sono per la maggior parte dei retaggi d’origine pagana che per sopravvivere all’avvento del cristianesimo, dovettero connotarsi di nuove caratteristiche “di cornice” e rientrare tra le manifestazioni  del calendario liturgico della nuova religione dominante): la chilometrica Provincia di Cremona non fa eccezione in tal senso e tra le pire periodicamente alzate, rientra a pieno titolo il falò che ogni anno viene acceso a Castelleone in occasione del giorno di San Giuseppe (il 19 marzo). Non esiste una data precisa dalla quale è possibile far partire questa tradizione (ne si sa esattamente come questa sia stata “calendarizzata” proprio in tale ricorrenza): visto però la vicinanza del 19 marzo con l’equinozio di primavera, è facile intuire che il falò castelleonese possa appartenere a quella tipologia di riti con i quali era consuetudine festeggiare la fine della cattiva stagione e salutare l’inizio di quella bella (la presenza poi di un fantoccio pronto per essere arso in cima alla…
Ah, le conseguenze dell’amore. Prendiamo a prestito il titolo del film di Paolo Sorrentino per osservare che l’amore non si esaurisce in emozione e sentimento fine a se stesso, sereno o devastante che sia. L’emozione e il sentimento amorosi, universali ed eterni, hanno sempre funzionato anche come impulso alla creazione attraverso linguaggi diversi, in parole e in immagini. Intorno a questo tema scorre la mostra «LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore», a cura di Danilo Eccher, organizzata e prodotta da Gruppo Arthemisia e aperta da giovedì alla Società Permanente di via Turati (vernice ad inviti ore 18). La rassegna approda a Milano dopo aver riscosso un grande successo a Roma, al Chiostro del Bramante, dove è stata vista, come raccontano gli organizzatori, da più di 100mila persone. In parte merito della trasversalità del soggetto, in parte dell’esposizione di opere di richiamo, in parte della presenza di artisti celebri e celebrati. Tutti…
Antonio Ligabue è uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano. E dal 17 marzo al 18 giugno, alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia, si potrà ammirare l'antologica che ripercorre la sua vicenda umana e creativa. La mostra propone oltre cinquanta opere, tra dipinti, sculture, disegni e incisioni di Ligabue. E il percorso espositivo si snoda tra i due poli principali entro i quali si sviluppa il suo universo creativo: gli animali, selvaggi e domestici, e i ritratti di sé. Tra gli animali abitatori delle foreste e delle savane si trovano alcuni dei maggiori capolavori dell'artista, come Leopardo che assale un cigno o Tigre reale, realizzato nel 1941 quando Ligabue era ricoverato nell'ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia; tra quelli delle campagne, la Lepre nel paesaggio, un grande dipinto presentato per la prima volta in una mostra. Ligabue rappresenta sia animali domestici sia gli animali della…
Dal 15 marzo al 17 aprile, Mudec - Museo delle Culture apre le porte dello spazio Khaled al-Asaad a “Chinamen. Un secolo di cinesi a Milano”: in un affresco di quartiere la dimensione più profonda e umana dell'origine della comunità sino-milanese. La mostra, a cura di Daniele Brigadoi Cologna (Università degli Studi dell’Insubria) e Matteo Demonte, conclude il programma culturale “Milano Città Mondo #02 Cina” organizzato dall’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano e dal Mudec in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano e con il Forum della Città Mondo, che mira ad approfondire la cultura e le modalità di insediamento di una delle più numerose comunità presenti nel territorio. "Milano è già città mondo, e da più di un secolo - dichiara l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Questa interessante mostra ci racconta come la Cina sia entrata a far parte della Milano…
Si inaugura a Milano l’8 marzo (fino al 2 luglio) la mostra dedicata a Édouard Manet e a quel contesto parigino, che lo vide sviluppare un linguaggio pittorico innovativo. A Palazzo Reale un appuntamento con un capitolo cruciale della storia dell’arte e della cultura europee. Con l’avvio folgorante della modernità, nel pieno di una febbrile urbanizzazione, l’arte cambiava volto, registro, direzione. Consapevolezza di sé e del contesto sociale. L’Europa di metà Ottocento affrontava la meraviglia e lo sconcerto di un rinnovamento profondo, tra il piano della tecnologia, dell’estetica, di costumi: l’avvento della fotografia, la comunicazione di massa, il miracolo del cinema e lo spettacolo alieno delle città convulse, elettriche, mutanti, internazionali. Parigi in cima. Édouard Manet (Parigi, 1832-1883), a cui Palazzo Reale di Milano dedica un’ampia mostra di taglio storico, fu uno di quegli artisti simbolo della grande stagione moderna, francese ed europea. E lo fu anticipando i temi dell’Impressionismo,…
La Basilica di San Giovanni Battista di Monza, detta comunemente Duomo, ha molti e antichi privilegi: quello maggiore è avere il Corpo degli "Alabardieri". Il Corpo Alabardieri si compone di circa 20 membri che si alternano nel servizio per le varie messe capitolari e celebrazioni liturgiche con le loro divise ed alabarde. È importante riuscire a salvaguardare la memoria storica e a portare avanti una tradizione ultracentenaria che è unica in Italia e nel mondo, concessa solo al Duomo di Monza. Le divise ancora oggi in uso, sono identiche a quelle della metà del XVIII sec. Lo stesso vale per le armi, alabarda e spada. La scenografia è quindi garantita. La storia in breve: L’istituzione del Corpo degli Alabardieri non ha una data certa testimoniata da scritti o documenti,ma si pensa possa risalire alla fine del VI sec. ossia alle guardie d’onore longobarde della regina Teodolinda (570 - 627). Riferimenti documentali…
Il primo quartiere a luci rosse di Milano lo fece costruire Gian Galeazzo Visconti, nel XIV secolo, dalle parti di piazza Beccaria, ma il più famoso è senza dubbio Brera. Lì, in quella che adesso è una delle zone più chic della città, si trovavano i migliori luoghi di piacere milanesi. Forse anche d’Italia. Nel momento di maggiore successo si era arrivati a contarne una decina, tre addirittura in una sola strada, via San Carpoforo. A riportare alla memoria la storia piccante di Milano è stata l’associazione culturale Gaetano Osculati di Biassono, in provincia di Monza, che domenica mattina ha deciso di aggiungere una novità e un po’ di pepe alla visita prevista nella Pinacoteca di Brera. «La storia di Milano s’intreccia con la storia dei suoi bordelli e delle donne che facevano le prostitute — dice Carla Pirovano, vicepresidente dell’associazione e guida turistica —. Le prime tracce risalgono addirittura…
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