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Sacro Monte: al via le aperture stagionali e la campagna di comunicazione

Scritto da Redazione

A partire da marzo 2017 le realtà museali del Sacro Monte di Varese riprenderanno la loro attività con aperture stagionali rinnovate ed interessanti novità. É nato infatti il nuovo Polo Museale del Sacro Monte di Varese, creato dall’unione di tre luoghi identificativi del Sacro Monte: il Museo Baroffio e del Santuario, la Casa Museo Lodovico Pogliaghi e la Cripta. Il nuovo polo museale garantirà ai visitatori una più ampia e coordinata offerta culturale, consentita e facilitata da un lavoro di coordinamento e sinergia fra le diverse realtà e dall’unificazione della bigliettazione e degli orari di apertura e visita.

I tre musei rimarranno aperti al pubblico da marzo a novembre 2017, tutti i sabati e le domeniche dalle ore 10.00 alle ore 18:00.

Il Museo Baroffio e la Cripta del Santuario riapriranno al pubblico sabato 4 marzo 2017.

La riapertura della Casa Museo Lodovico Pogliaghi è invece prevista per sabato 18 marzo. Nella giornata di domenica 19 marzo si terrà inoltre la presentazione del libro I Rigola. Scultori per il Duomo di Milano a cura di Carlo Marelli. L’evento si aprirà con il saluto istituzionale di Don Alberto Rocca e si chiuderà con un focus sulla Porta del Duomo di Milano.

Inoltre, la Cripta seguirà i nuovi e rinnovati orari di apertura del Museo Baroffio, garantendo così una maggiore fruibilità della stessa. La biglietteria della Cripta sarà spostata all’interno dello stesso Museo ed entrambi saranno visitabili, oltre al sabato e alla domenica, anche infrasettimanalmente da mercoledì a venerdì dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Altra importante novità è data inoltre dall’introduzione di una nuova ed unica bigliettazione per i tre musei, che agevolerà la circolazione dei visitatori all’interno delle diverse realtà museali del Sacro Monte. Per ciò sono stati introdotti il biglietto cumulativo per i tre musei (12 €) e il cumulativo famiglia sempre per i tre musei (36 €), entrambi con validità di sei mesi.

Per quanto riguarda la bigliettazione ordinaria, le tariffe saranno le seguenti:

- Biglietto intero per singolo museo: 5 €

- Biglietto ridotto per singolo museo (per bambini 4-12 anni, per gruppi sopra le 10 persone e per convenzioni attive): 3 €. Il costo ridotto per le visite guidate in Cripta è previsto per bambini dai 4 ai 12 anni

- Biglietto famiglia per singolo museo (2 adulti + 2 bambini): 12 €

- Biglietto gratuito: bambini 0-4 anni, disabili, guide turistiche nell’esercizio della professione

Il Centro Espositivo Mons. Pasquale Macchi alla prima cappella continuerà a mantenere il suo orario di apertura e accoglienza al turista, visitatore e pellegrino: tutti i sabati e le domeniche dalle 9.00 alle 16.00 ad ingresso libero. Il visitatore verrà accolto, ricevendo informazioni di tipo turistico e culturale sul Sacro Monte di Varese e potendo visitare la ricca collezione d’arte appartenuta a Mons. P. Macchi, esposta nei suoi ambienti.

In occasione della sua riapertura, sabato 4 marzo, si terrà alle ore 16.00 l’inaugurazione della mostra Segni del Sacro: Sante Martiri – Donne forti di ogni tempo della giovane artista Francesca Vitali Boldini.

Mercoledì 8 marzo alle ore 18.00, inoltre, sempre presso il Centro Espositivo e in linea con il messaggio della mostra temporanea esposta fino al 7 maggio, si terrà l’incontro Donne di ogni tempo: dialogo e visita alla mostra con la presentazione delle opere da parte dell’artista e interventi di approfondimento e sensibilizzazione sulla tematica della violenza sulle donne, tenuti dal Maggiore Gerardina Corona, Comandante della Compagnia Carabinieri di Varese, dall’Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Varese, Rossella Dimaggio, e dalla Consigliera di Parità provinciale, Luisa Cortese.    

Un’altra importante novità riguarda invece la Campagna di Comunicazione per il Sacro Monte di Varese, Patrimonio per l’Umanità. Passato e Futuro per Varese, è nata all’interno del progetto finanziato da Fondazione Cariplo volto alla realizzazione di un centro di interpretazione e all'avvio di volontariato culturale per il Sacro Monte di Varese. Prevede la partnership della Fondazione Paolo VI e di Cesvov - Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Varese, del Comune di Varese, e del Parco del Campo dei Fiori ed ha come punto di riferimento il Centro Espositivo Monsignor Macchi alla prima cappella.

Il progetto finanziato si prefigge di favorire la fruizione culturale e la conoscenza del patrimonio Sacro Monte, attraverso la messa a punto di iniziative di protagonismo culturale, diverse e complementari, tese a realizzare un incremento e una qualificazione del pubblico. Obbiettivo estremamente ampio che viene perseguito con l'aumento dei sussidi informativi per i visitatori e il coinvolgimento attivo della cittadinanza.

La campagna di comunicazione per il Sacro Monte si rivolge ai cittadini di Varese e Provincia e a tutti coloro che conoscono e frequentano sia saltuariamente sia assiduamente il Sacro Monte di Varese per motivi diversi: fede, arte e natura.

In essa, intitolata Patrimonio per l’Umanità. Passato e Futuro per Varese, appare chiaro il messaggio che si vuole trasmettere: il Sacro Monte di Varese è patrimonio di tutti e per tutti, così come lo è stato in passato, così lo sarà e dovrà esserlo anche nel futuro. Proprio il suo valore di “Patrimonio di tutti” lo ha portato ad essere inserito nella lista Unesco del Patrimonio dell’Umanità.

Il passato, dal VI al XVII secolo, ha dato origine a questo monte santo, lo ha cresciuto e consolidato: molte sono infatti le comunità che l’hanno voluto e sostenuto economicamente per consegnarlo nelle forme in cui oggi noi, generazioni future, lo possiamo ammirare.

Il futuro, che lo ha ricevuto in dono, ha il dovere - quasi un obbligo di riconoscenza nei confronti del passato che ce l’ha consegnato - di valorizzarlo, sostenerlo e riconfermare ogni giorno quella centralità e importanza spirituale, nonché artistico-culturale, che lo ha sempre contraddistinto.

In questa azione di comunicazione per il Sacro Monte di Varese si è deciso di tralasciare consapevolmente la riconoscibile e quotidiana immagine paesaggistica del suo borgo per adottare invece quattro dettagli di interni, che possono raccontare qualcosa a chi le guarda, comunicando contemporaneamente passato e presente del nostro Sacro Monte.

L’ARCANGELO MICHELE E LA PESATURA DELLE ANIME (La Cripta del Santuario) - l’immagine dell’arcangelo Michele che sorregge la bilancia con le anime di due uomini, un attimo prima della pesatura, è un invito a riflettere sul senso di ciò che facciamo e viviamo, indipendentemente dalla nostra fede. Il peso che le nostre parole, i nostri gesti, le nostre azioni possono avere nei confronti dell’altro, è lì pronto per essere valutato.

LE MANI LEGATE (VIII cappella, L’Incoronazione di Spine) - sono proprio le mani di Cristo e allo stesso tempo sono per chiunque un segno di disagio, sofferenza, davanti al quale interrogarsi.

LA MADRE IN VIAGGIO CON I SUOI FIGLI (X cappella, La Crocifissione) (nella foto pubblicata) - è l’immagine dell’umanità in viaggio, di ogni madre che in ogni tempo cerca un luogo sicuro ed un futuro da consegnare ai propri figli; la stessa immagine che vediamo ogni giorno, oggi, lungo i confini europei.

IL DUBBIO (V cappella, Disputa con i Dottori al Tempio) – rappresenta il dubbio di un uomo che non capisce, si agita, chiede e cerca – enumerandole con le dita – delle risposte. Per il fedele il richiamo alla trinità è evidente nelle tre dita mosse dall’uomo, ma la continua ricerca di senso è proprio di ognuno di noi.

www.sacromontedivarese.it

 

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