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Arte e Cultura

Arte e Cultura (876)

Nel 2016 la Svizzera festeggia il 100° anniversario del movimento Dada, fondato a Zurigo nell'ormai leggendario Cabaret Voltaire. Nel 1916, reagendo agli eventi della prima guerra mondiale, i dadaisti attaccarono i falsi valori del progresso borghese, le certezze e i sistemi costituiti, rompendo con ogni schema razionale; anche in campo artistico, si adoperarono a demolire i canoni vigenti, sovvertendo le norme gerarchiche tra le arti e annullando le barriere fino ad allora esistenti tra letteratura, teatro, musica e belle arti. Per festeggiare questo centenario, il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona presenta la mostra Marcel Duchamp. Dada e Neo-Dada, organizzata in stretta collaborazione con lo Staatliches Museum di Schwerin / Ludwigslust / Güstrow che, per l’occasione, ha deciso di concedere in prestito le opere della sua prestigiosa collezione. La rassegna, per potere sviluppare il tema della mostra, presenta innanzitutto una selezione delle più importanti o emblematiche opere di Marcel Duchamp,…
Il lavoro di Joan Miró, una delle personalità più illustri della storia dell'arte moderna, è intimamente legato al surrealismo e alle influenze che artisti e poeti di questa corrente esercitarono su di lui negli anni venti e trenta. È attraverso di loro che Miró sperimenta l'esigenza di una fusione tra pittura e poesia, sottomettendo la sua opera a un processo di semplificazione della realtà che rimanda all'arte primitiva, al tempo stesso punto di riferimento per l'impostazione di un nuovo vocabolario di simboli e strumento utile a raggiungere una nuova percezione della cultura materiale. La retrospettiva allestita al Mudec di Milano (in corso dal 25 marzo all'11 settembre 2016) intende porre l'attenzione su questo ultimo aspetto, mostrando attraverso un'ampia selezione di opere realizzate tra il 1931 e il 1981, l'importanza che l'artista ha sempre conferito alla materia, non solo come strumento utile ad apprendere nuove tecniche ma anche e soprattutto come entità fine…
Ricorre il primo centenario della morte di Umberto Boccioni (1882-1916) e il Comune di Milano gli rende il proprio tributo con un'ampia retrospettiva che abbraccia l'intera carriera dell'artista mostrando particolare riguardo per l'attività milanese e che si inserisce nel palinsesto di primavera dove sotto il nome di Ritorni al futuro si raggruppano centinaia di eventi volti a stabilire un confronto tra la nostra idea di futuro e l'idea di futuro creativamente elaborata in altre stagioni della storia.  La sacra alleanza tra il Castello Sforzesco, il Museo del Novecento e Palazzo Reale Il progetto di ricerca che ha dato vita alla mostra "Umberto Boccioni. Genio e Memoria" è stato curato dal Gabinetto dei Disegni della Soprintendenza del Castello Sforzesco, ed è germogliato grazie all'alleanza stretta dal Castello Sforzesco, il Museo del Novecento e Palazzo Reale. Una trinità che ha saputo riunire 280 opere tra disegni, dipinti, sculture, incisioni, fotografie e documenti anche inediti realizzando un percorso critico originale che ha voluto cogliere l'opportunità presentata…
In quel vasto patrimonio immateriale di usanze e tradizioni che accompagnano e valorizzano da tempo immemore riti e funzioni religiose, la settimana santa è sicuramente un momento tra i più importanti. E le regioni alpine, soprattutto nelle alte vallate, sono uno scrigno di sorprese dal forte valore storico e identitario. Quest’anno andiamo in Val Leventina, a Faido, a pochi chilometri dal San Gottardo nel Canton Ticino. Durante la settimana santa, in questo villaggio di montagna si perpetua l'usanza secolare di suonare i tablécch che, in sostituzione delle campane, annunciano le funzioni religiose, l'ora di mezzogiorno e l'Avemaria serale. I tablécch sono tavolette di legno duro (in genere noce, ma se ne trovano anche in legno di frassino o di rovere), di forma rettangolare, su cui si innesta un piolo fatto a mo' di forcella che a sua volta accoglie un mazzuolo di legno libero di muoversi a 180°. Ve ne sono…
Milano che lavora e costruisce il futuro, Milano che si commuove con la poesia e la canzone, Milano che resta con il respiro sospeso quando la nebbia rapisce i contorni dei palazzi di periferia. E Milano che ride, con passione e ironia: alla storia del cabaret meneghino è dedicato il libro «Come nascono i comici. Dal Derby allo Zelig 60 anni da ridere» (Haze edizioni) di Francesco Carrà e Marcello Zuccotti. I due autori sono giovani (33 e 37 anni), ma si sono innamorati delle origini della comicità milanese al punto da ricostruirne il percorso, a partire dal Derby club, che nacque nel 1959 in via Monte Rosa su iniziativa di Gianni Bongiovanni. Tra gli animatori e i frequentatori del Derby (la cui «ossatura artistica» ha origine al Cab 64 di via Santa Sofia, frequentato anche da Lino Toffolo) figuravano Enzo Jannacci, Franco Cerri, Enrico Intra, Giorgio Gaber, Walter Valdi,…
A Milano, in via Bigli all’altezza del numero civico 21, non sfugge all’attenzione del passante una lapide commemorativa, dedicata a Clara Maffei (vedi immagine pubblicata). Ma chi era costei? Ce lo racconta Maria Luisa Ghianda, svelandoci i particolari di questa chicca milanese di metà e fine ‘800 (n.d.r.). Tutte le mattine, quand’era in città per lavorare al Teatro alla Scala, Giuseppe Verdi, prima di uscire dalla stanza che occupava all'albergo Milano in Corsia del Giardino (oggi via Manzoni), la salutava, deferente, dalla finestra situata proprio dirimpetto a quella della casa di lei. Erano buoni amici da tanto tempo, al punto che Clara lo aveva voluto come proprio testimone all’atto di separazione da suo marito, Andrea Maffei. Era da quel giorno che lei aveva deciso di andare a vivere da sola, al secondo piano di palazzo Olivazzi, in Contrada dei Bigli, ad angolo con Corsia del Giardino, trasferendo lì anche il…
Ieri pomeriggio presso l’Atelier della Casa Museo Lodovico Pogliaghi al Sacro Monte di Varese sono stati presentati gli esiti del concorso per giovani musicisti Un Pianoforte per Casa Pogliaghi e le attività della stagione 2016. Era presente il direttore artistico del progetto musicale Chiara Nicora, la responsabile della gestione della casa museo Marina Albeni e alcuni giovani musicisti selezionati tramite il concorso Un Pianoforte per Casa Pogliaghi. Il concorso musicale è stato organizzato con il sostegno di Fondazione Comunitaria del Varesotto e in collaborazione con l’Associazione Cameristica di Varese. Grazie a questo progetto, la casa museo ospiterà un pianoforte che verrà messo a disposizione di giovani musicisti di conservatori ed istituti musicali che potranno esibirsi con proprie composizioni, esecuzioni e performance artistiche di ampio respiro. Il concorso è stato possibile anche grazie alla generosità della sig.ra Serena Klemm che ha messo a disposizione della casa museo un pianoforte a mezza…
Il Sacro Monte di Varese, anno dopo anno, è sempre di più il cenacolo culturale della città di Varese. Fioriscono iniziative di svariato taglio, ma di qualità sempre eccellente. Incontri, conferenze, mostre, visite ai musei, concerti, teatro, ecc. Veramente tanto si organizza intorno al Santuario nel corso dell’anno, eventi in grado di stimolare sicuramente la curiosità e l’interesse di un pubblico sempre più vasto, anche al di fuori dell’ambito dei pellegrini che sono come noto la tradizionale ossatura dei frequentatori della montagna varesina. Tra le tante iniziative promosse, spiccano le “Conversazione al Sacro Monte” organizzate dalla Associazione Amici del Sacro Monte presso la sede associativa in via del Ceppo 5 nei pressi del piazzale Pogliaghi (quello degli autobus). Questo il programma completo, che inizia sabato 19 marzo: Conversazioni al Sacro Monte — V Edizione Sabato 19 marzo—ore 15:30 Chiara Palumbo—Storica dell’Arte e Guida Turistica “E quindi uscimmo a riveder le…
Chissà quante volte siamo andati alla Pinacoteca Züst di Rancate, un paesino a pochi chilometri da Mendrisio, per visitare le mostre che si sono susseguite negli anni nel museo, tralasciando o forse dimenticando la figura del collezionista ed amante del bello che ne permise l'esistenza, ovvero Giovanni Züst. Oggi si parla di lui e di una mostra dedicata alle sue raccolte. La mostra riunisce infatti per la prima volta le collezioni d'arte che Giovanni Züst (Basilea, 1887 - Rancate, 1976), figura complessa di imprenditore filantropo, donò a enti pubblici svizzeri: il Cantone Ticino (1966), che avrebbe quindi aperto la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate, il Cantone di Basilea-Città (1959), che ricevette così l'impulso per la creazione dell'Antikenmuseum di Basilea, la città di San Gallo (1967). Il percorso espositivo si snoda tra rare e preziose antichità etrusche, greche e romane, strepitosi argenti dei secoli XVI-XVIII e dipinti di Serodine, Petrini…

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