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Arte e Cultura

Arte e Cultura (886)

La Galleria Studio Arteidea di Varese dedica un appuntamento espositivo ai 200 anni della Città di Varese (1816 – 2016) presentando due celebri “figli” di terra varesina, Innocente Salvini e Domenico De Bernardi, messi a confronto nelle loro diversità culturali e artistiche. Tema della mostra, il paesaggio, documentato da ben trentasette opere atte a ripercorrere una ricostruzione storico artistica dei due pittori in una visione orientata alla valorizzazione e alla divulgazione di quella tematica, attraverso un arco temporale ampio, ossia dai primi anni Venti alla fine degli anni Sessanta. Paesaggi e luoghi sapientemente indagati, ricchi di elementi ispirati e influenzati dalle proprie esperienze di vita. Una scelta, suggerita da sentimenti legati alla diversità tra le due figure, entrambe unite da quell’essenza creativa filtrata attraverso un singolare uso della luce e del colore riportato con maestria su tele e tavole. Al visitatore quindi, non resta che seguire il filo di queste…
80 gallerie provenienti da 13 diverse nazioni del mondo con 230 artisti esposti in 109 stand, e poi 16 editori specializzati e 16 artisti indipendenti: questi i numeri della sesta edizione di MIA Photo Fair, la fiera dedicata alla fotografia d’arte ideata e diretta da Fabio Castelli, in programma a The Mall, centro polifunzionale nel quartiere di Porta Nuova Varesine a Milano, da venerdì 29 aprile, (con giovedì 28 aprile giornata di inaugurazione a inviti), a lunedì 2 maggio 2016. MIA Photo Fair, col patrocinio della Regione Lombardia, della Città Metropolitana di Milano e del Comune di Milano, può contare sul contributo dei main Sponsor BNL Gruppo BNP Paribas e Lavazza e dello Sponsor Eberhard &Co. Forte del successo ottenuto nel 2015 (con oltre 22.000 visitatori), MIA Photo Fair sceglie di prolungare il proprio periodo di apertura, accogliendo il pubblico dal giovedì e proseguendo fino al lunedì. Confermato il format…
Sabato 30 aprile alle ore 16 presso il Centro Espositivo ‘Mons. Pasquale Macchi’ verrà inaugurata la mostra La Madonna del Latte. Un percorso di arte e spiritualità sul nostro primo nutrimento, organizzata dalla Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese con la collaborazione di CIF Varese, CISL dei Laghi Como-Varese e Museo Etnografico dell’Alta Brianza. Collocato all’altezza della Prima Cappella del Sacro Monte di Varese, il Centro Espositivo dedicato a Monsignor Macchi festeggia la recente apertura al pubblico con un’esposizione dedicata alla tematica della maternità e alla prima fonte di nutrimento attraverso l’arte e la fede.  Fra le tante iconografie della Madonna, quella detta «del latte» – che raffigura l’allattamento del Bambino con un seno scoperto – è di certo una delle meno note e per questo ricca di fascino. Tra Quattro e Cinquecento era un soggetto presente praticamente in ogni chiesa, spesso unico sostegno devozionale per tutti…
Gottardo Ortelli è nato a Viggiù (VA) nel 1938, ha vissuto a Varese e a Milano dove è stato per tanti anni titolare di cattedra di Pittura all'Accademia di Brera. Ha avuto una lunga, attenta e selezionata carriera espositiva che ne ha fatto sicuramente un artista di riferimento degli ultimi cinquanta anni. E' scomparso prematuramente a Varese nel 2003. I varesini lo hanno conosciuto anche sotto altri aspetti e soprattutto negli ultimi anni di vita. Fu infatti assessore alla cultura negli anni 90 durante la giunta guidata da Raimondo Fassa, poi fu prezioso organizzatore e animatore del Premio Chiara. Oltre ad avere lo studio in città, nella castellanza di Biumo Inferiore. Si ricordano di lui le mostre personali al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano nel 1984, alla Casa del Machiavelli San Casciano Val di Pesa 1985, ai Musei di Villa Mirabello a Varese, 1986, le antologiche a Palazzo Forti, Verona…
Era il 1998 quando un piccolo gruppo di appassionati avanzò agli allora dirigenti dell’OML di Milano Smistamento (che già avevano dimostrato sensibilità verso i rotabili storici restaurando nel 1996 la locomotiva E.626.045) una singolare proposta: perché non mantenere una locomotiva elettrica “ordinaria” nei colori originali a testimonianza del passato delle FS? L’idea piacque, ma l’officina, a corto di personale e piena di lavoro, non aveva tempo di dedicarsi alla riverniciatura completa di una locomotiva. A questo gruppetto di persone venne quindi l’idea di proporsi come “pittori” e di offrire la propria manodopera per la ricoloritura del mezzo, proposta che fu accettata con entusiasmo. Sbrigate le formalità burocratiche e i corsi obbligatori per legge per poter accedere all’officina, fu individuata la locomotiva: era la E.645.025, che si trovava in officina per una importante riparazione e sarebbe rimasta ferma per diverso tempo; inoltre era in condizioni estetiche pietose, scolorita e con numerosi…
Il Kiwanis Varese e la Società Storica Varesina in collaborazione con la Camera di Commercio di Varese hanno organizzato un convegno sulla “Figura del pittore Giuseppe Bertini e la sua opera alle Ville Ponti”. E’ in programma per il 20 aprile 2016 alle ore 17,00 presso Centro Congressi Ville Ponti, piazza Litta 2, Varese, Villa Andrea, Sala Bertini. Giuseppe Bertini (Milano, 1825 – 1898) è una figura cardine dello scenario milanese e lombardo di metà Ottocento. Pittore, docente all’Accademia di Brera, direttore di musei, affiancò alla pratica artistica l’attivissimo impegno all’interno delle istituzioni culturali, lavorando in anni cruciali per la formazione dell’identità nazionale. Sebbene fosse milanese per nascita e attività, Bertini ebbe con Varese un rapporto privilegiato, poiché a tale città lo legarono vicende famigliari e impegni professionali. Interverranno: Mauro Temperelli, Segretario Generale della Camera di Commercio di Varese Giuseppe Bertini, Presidente del Kiwanis Varese Giuseppe Armocida, Presidente della Società…
Gli scaffali delle librerie (e non solo quelle di montagna) sono pieni di occasioni mancate. E il rimpianto è tanto più grande quanto più grandi sono le aspettative che abbiamo al momento dell'acquisto di un libro. Di fronte alla montagna quotidianamente violata, usata, urbanizzata, misconosciuta, chiunque di noi - escursionista domenicale o alpinista estremo - la frequenti e la ami, si indigna, si immalinconisce, si perde alla ricerca di un territorio ancora - per quanto? - libero dall'economia di rapina delle cosiddette valorizzazioni turistiche. Per “salvare le alpi” (come ha esortato alcuni anni fa Reinhold Messner) per sperimentare quindi una “nuova vita” delle Alpi (come ha indicato più precisamente Enrico Camanni) è fondamentale innanzitutto conoscerle, conoscere la loro storia, il loro divenire paesaggio nel corso dei secoli. Libri come quello di Luigi Zanzi potrebbero essere un momento importante per sgomberare i pregiudizi che la conoscenza lacunosissima del mondo alpino ha…
Ieri, 7 aprile 2016, Milano, a Fieramilanocity, ha inaugurato la ventunesima edizione della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea che durerà sino al 10 aprile, organizzata da Fiera Milano, con la direzione di Vincenzo de Bellis e la vice direzione di Alessandro Rabottini. Sono 154 le gallerie, italiane e straniere provenienti da 16 paesi, tutte di respiro internazionale che espongono il meglio dell’arte moderna e contemporanea attraversando un secolo di storia dell’arte tra pittura, scultura, fotografia ed installazioni. C’è anche una novità quest’anno, la presenza del design, seppur in minima parte, con pezzi importanti e famosissimi che hanno fatto epoca. Non si può che rimanere affascinati, lavori meravigliosi di artisti storicizzati ed altrettante di artisti contemporanei famosissimi, molto spazio anche alla fotografia e ai filmati degli anni ‘60/70. I galleristi hanno dato il meglio di loro stessi e hanno messo a disposizione del pubblico, collezionisti, amatori o semplici curiosi, opere…
In occasione dei 200 anni dall’elevazione di Monza a “rango di Città” i Musei Civici, la Biblioteca Civica e l’Archivio Storico organizzano una mostra documentaria che racconta la città dal 1816 fino alle soglie del Risorgimento, tra la vita di corte e le innovazioni urbanistiche che cambiano il volto di Monza. “Nel 1816 il governo del Regno Lombardo Veneto, per concessione dell’imperatore d’Austria Francesco I, decretò che Monza venisse elevata a rango di città. Monza divenne città soprattutto per il suo retaggio storico. Due gli elementi principali di questo particolarismo: in primo luogo la presenza della Villa Arciducale, fatta realizzare dall’Imperatrice Maria Teresa per il figlio Ferdinando, passata in mani francesi durante il periodo napoleonico e quindi tornata tra i luoghi del potere austriaco con la Restaurazione. L’altro elemento che sostanzia questo riconoscimento, facendo diventare minoritari altri requisiti pur necessari: numerosità della popolazione e dinamismo economico, fu la presenza in…

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