Claudio for Expo

ICH Sicav

 

Arte e Cultura

Arte e Cultura (876)

Siamo fatti della materia di cui sono fatti i sogni (W. Shakespeare), siamo stati attratti dai Fiori del Male di Baudelaire (un secolo e oltre dopo che li scrisse, molti anni dopo la fisiologica depressione adolescenziale), siamo sconvolti dall'ansia di futuro e progresso tanto e come gli Odilon Redon, Gaetano Previati, Victor Prouvé, Albert von Keller, Fernand Khnopff, Gustave Moreau, Gustave Cortois, Max Klinger, Giorgio Kienerk, Vittorio Zecchini, Giovanni Segantini...? Ebbene, dobbiamo visitare la mostra sul simbolismo a Palazzo Reale di Milano. E quelli citati sono alcuni degli autori in mostra. In un perfetto contrasto con l'aspirazione all'estetica e alla bellezza pura, piatta, di linee e anima allestita nella mostra dedicata a Mucha, nelle adiacenti sale di Palazzo Reale vanno in scena le opere di almeno un ventennio di ansia e introspezione, gioco tra incubo e sogno, voluttà e morte, lussuria e prospettive escatologiche, eros e tanatos, complementari corrisposti e indispensabili rovesci di una medaglia che si chiama vita personale, storia…
A giudicare dalle previsioni sugli incassi, sembra che il vero Giubileo turistico sarà quello indetto dall’artista Christo sul lago d’Iseo dal 18 giugno al 3 luglio. Fra la riva e le isole sarà steso un molo galleggiante di 4,5 km, largo 16 metri e ricoperto da 70 mila metri quadri di tessuto arancione. Un’opera di land art destinata a scomparire ma che, nelle due settimane e tre weekend in cui sarà percorribile gratuitamente, anche sotto le stelle, attirerà migliaia di visitatori (200 i bagni chimici previsti), come confermato dalle prenotazioni alberghiere che sul sito booking.com sono ormai esaurite all’89 per cento. Tutto il mondo, dal New York Times alla guida Lonely Planet che ha inserito il lago d’Iseo al settimo posto fra le mete da visitare nel 2016, già parla dello spettacolare progetto dell’ottuagenario artista bulgaro di stanza a New York, oggi multimilionario, ma che ha avuto una vita rocambolesca.…
Il turismo a Locarno, quello che ha segnato il periodo d’oro per questa località, per intenderci il periodo che va dalla belle epoque fino agli anni sessanta-settanta del secolo scorso, si intreccia inevitabilmente con la storia del Grand Hotel omonimo con sede però nella adiacente Muralto sopra la stazione. Era il classico ”Palace”, mondanità e glamour, clientela di alto livello e una curiosità: al suo interno il più grande lampadario di Murano del mondo. E la storia di questo grande albergo è a sua volta strettamente collegata a quella del Festival del Cinema. Il giornalista Dalmazio Ambrosioni ci racconta in un bel testo con venature di malinconia qualche decennio di questa bellissima storia sulle rive del Verbano al centro dell’Insubria (n.d.r). Tutto in quattro e quattr’otto. A Lugano in una tranquilla domenica di giugno del 1946 si vota per creare un teatro all’aperto nel parco Ciani per ospitare degnamente la Rassegna internazionale del…
Si svolgerà il giorno di San Valentino, domenica 14 febbraio alle ore 16.00, presso la nuova sede della Tenuta Villa La Quassa, via Cadorna 327 ad Ispra, la finale della nona edizione rassegna letteraria “Scrivi l’amore-Premio Mario Berrino” organizzata dalla Biblioteca del Comune di Ispra e dall' Associazione culturale “amici di Mario Berrino” con i patrocini del Consiglio regionale della Lombardia, della Provincia di Varese, del Centro Studi Mario Pannunzio di Torino, di ExpoVillage2015, della fondazione Mario Berrino per il Muretto di Alassio e de La Bìssa de l’Insubria. Nel corso della finale, la Giuria, presieduta dalla professoressa Stefania Bertini, decreterà i vincitori con la premiazione di entrambe le categorie in gara e verranno declamate, ad opera del Comitato Artistico del Premio Mario Berrino le opere che avranno partecipato alla manifestazione. Previsto l’accompagnamento musicale di Rinaldo Enargelico alla chitarra classica e di Matteo Pietra alla pianola. Saranno eccezionalmente presenti Edoarda…
La Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte, insieme alla Parrocchia di Santa Maria del Monte inaugurano domenica 14 febbraio 2016, alle ore 15, presso il Centro Espositivo mons. Macchi, ubicato a fianco della prima cappella del Viale del Rosario a Varese, un nuovo percorso espositivo, allestito in occasione del Giubileo della Misericordia. Il Centro Espositivo, dedicato alla figura di mons. Pasquale Macchi – segretario di papa Paolo VI dal 1954 al 1978 e in seguito arciprete di Sacro Monte – dal 17 gennaio scorso accoglie i visitatori ed i pellegrini il sabato e la domenica dalle ore 9 alle ore 16. Offre spazi di accoglienza, dove è possibile ricevere tutte le informazioni necessarie per la salita del Viale del Rosario, gli orari ed i programmi degli appuntamenti religiosi e delle realtà museali di Sacro Monte. Alle ore 15 del 14 febbraio verrà presentato il rinnovato percorso espositivo dedicato all’anno…
Una piccola mostra documentaria a Milano e un prezioso catalogo ci forniscono la scusa per parlare di Gianni Brera e lo fa benissimo per noi Alberto Saibene in questo profilo pubblicato su doppiozero.com. Poche righe per ripercorrere la storia di un lombardo, il "Granlombardo" come veniva soprannominato Brera, in una Lombardia, quella del XX secolo che va via via allontanadosi (n.d.r.). “Io triumphe, avventurata Italia”. Così Gianni Brera celebrava, il 13 luglio 1982, il terzo campionato del mondo vinto dalla nostra Nazionale. Era anche un trionfo personale perché fu l’apoteosi del calcio “all'italiana”, una categoria critica inventata dallo stesso Brera, meglio noto come “contropiede”, altro neologismo di conio breriano. Il giornalista aveva allora 63 anni, scriveva per «Repubblica», ed era considerato il principe dei cronisti sportivi. Sarebbe vissuto altri dieci anni, ma quello fu lo zenith di una carriera cominciata oltre quarant'anni prima e proseguita, con meno smalto, dopo il…
Dal 19 febbraio 2016 parte “OPEN Pavilion”, una serie di incontri mensili ideati dal giornalista, scrittore e poeta Roberto Cotroneo e da UniCredit Pavilion, dedicati agli appassionati e ai curiosi della cultura. “Le conferenze – racconta Roberto Cotroneo – apriranno prospettive e punti di vista su quanto ormai ci circonda e fa parte delle nostre vite: narrazioni, musica, arte, immagine, pensiero critico. Saranno un’occasione per avvicinare i protagonisti di queste discipline: letterati, compositori, musicisti, poeti, artisti, fotografi, filosofi, scienziati, registi, attori, esperti di tecnologie e per sentirli raccontare i loro saperi e le loro esperienze.” “OPEN Pavilion perché la rassegna è aperta a tutti i cittadini che vorranno partecipare – ha dichiarato Serena Massimi, Responsabile UniCredit Pavilion –. OPEN perché chiederemo ai protagonisti di tutti i campi del sapere di condividere la propria esperienza e conoscenza, dando accesso alle pagine del proprio diario professionale e personale. OPEN perché questo è…
Le vestigia austriache a Milano sono veramente tante, ma molte di queste sono praticamente sconosciute alla maggior parte dei milanesi. Chissà quante volte saremo entrati al Castello Sforzesco e chissà quante volte saremo passati davanti alla statua di San Giovanni Nepomuceno, un monumento di importanti dimensioni che data circa trecento anni, senza dargli troppa importanza. Ma chi era questo santo esotico? Cosa c’entra con la storia di Milano? E perché una sua raffigurazione è collocata proprio in un luogo così importante per il passato militare della città? e da così tanti anni per giunta? “Durante l’occupazione della Casa d’Austria numerose statue dedicate al patrono dell’esercito austriaco, San Giovanni Nepomuceno (da Nepomuk in Boemia, dove nacque), furono innalzate nel Lombardo-Veneto a partire da 1724, anno in cui Innocenzo XIII ne riconobbe il culto” pure nel territorio italiano.A Milano ne sopravvive soltanto un esemplare: collocato appunto nel cortile della piazza d’Armi, al Castello Sforzesco.…
Alcune foto non sembrano neanche essere state scattate a Milano, eppure non può che essere così perché proprio il capoluogo lombardo è l’unico protagonista della mostra «Prima Visione 2015» alla Galleria Bel Vedere fino al 5 marzo (via Santa Maria Valle 5, tel. 02.65.90.879, da martedì a sabato dalle 15-19, ingresso libero). La mostra, realizzata in collaborazione con G.R.I.N. (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale), è alla sua undicesima edizione e raccoglie ben quarantatré autori. C’è il bianco e nero di una passeggiata a cavallo lungo un viottolo campestre con i palazzoni della periferia a fare da sfondo o i colori nitidi e affilati come lame del canoista che si allena nelle acque di un idroscalo insolitamente deserto in una giornata così tersa da sembrare irreale. E poi c’è la Milano monumentale del Teatro Continuo al Parco Sempione e quella caotica di una normale giornata di lavoro, con il suo via vai…

Claudio for Expo

ICH Sicav

 

 

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

Scrivi alla Redazione

Puoi scriverci al seguente indirizzo:

bollentini@labissa.com

 

 

 

Seguici anche su:

Realizzato da: Cmc Informatica e Comunicandoti