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Arte e Cultura

Arte e Cultura (876)

Tutto nasce dalla generosità di Marialuisa Macchi, deceduta lo scorso anno, che ha lasciato in eredità al Fai un pregevole palazzotto nel centro storico del borgo di Morazzone in provincia di Varese insieme ad un ulteriore lascito di un milione e mezzo di euro. E di casa Macchi il Fai ne farà un “museo del tempo che fu”. Lo ha annunciato Marco Magnifico, vicepresidente esecutivo Fai, “non sarà un museo, sarà solo Casa Macchi. E la restaureremo identica a come è rimasta”. E nella operazione di recupero sarà fondamentale il ruolo della Regione Lombardia. Un intervento che comprenderà anche il rilancio del centro storico del piccolo comune varesotto. "E' il recupero delle nostre radici. Casa Macchi è una struttura straordinaria, lasciata in eredità al Fai, che con il contributo della Regione, apriremo al pubblico rendendola fruibile a tutti i cittadini". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, presentando…
“Dai diari di Giovanni Segantini: «Ho oltrepassato l'infinita pianura della tristezza, dove alla luce del sole e al buio si mescolano tutte le passioni umane. Ho visto fiori piangere e lombrichi ridere. Sì, ho vissuto senza vegetare, ho veramente vissuto». Perché Segantini? Amo i suoi quadri, sono commosso dalla malinconia silenziosa di un mondo semplice, quasi addormentato: pecore, montagne, pastori, la vita quotidiana, i lutti. Segantini cerca una spiritualità universale attraverso la natura, gli animali e gli esseri umani. Per i suoi quadri sceglie i temi fondamentali della vita: la madre, l'amore, l’eros, la sconfitta, la natura, la morte.  La vita di Segantini mi ha attratto quanto le sue opere: scrive testi per il partito socialista, convive con la moglie e quattro figli, non paga imposte o affitto. Orfano a sei anni, finì in riformatorio a Milano, da dove fuggì. Ebbe per un breve tempo uno studio a Milano, ma…
“In girum imus nocte et consumimur igni” è un palindromo d’origine latina, talvolta attribuito a Virgilio, ma senza riscontri oggettivi. Tradotto suona più o meno così: “giriamo in tondo nella notte e veniamo consumati dal fuoco”; il motto, utilizzato ritualmente nel medioevo per propiziare la rivelazione della pietra filosofale, è ora impresso su un particolare timbro per ceralacca, ad esclusivo appannaggio di una misteriosa congrega. Si tratta della Confraternita del Tabarro, sodalizio deambulante nottetempo per le strade nebbiose della bassa padana. Non è raro vedere le loro ombre furtive, allungate dalle fioche luci, sotto i portici o in piazze deserte, nelle gelide notti invernali. I confratelli, dopo aver ricevuto dal gran cerimoniere una convocazione cartacea sigillata, indicante ora e luogo dell’incontro, provvedono a togliere dalla naftalina il tabarro, preparandosi quindi all’appuntamento. Alcuni, più fortunati, vestono mantelli d’epoca, forse ritrovati in qualche cassa in soffitta e appartenuti a nonni o bisnonni;…
Si inaugurerà a Milano, il prossimo 20 dicembre, la nuova grande mostra: “Look at Me! Da Nadar a Gursky: i ritratti nella Collezione d'Arte UniCredit” curata da Walter Guadagnini per UniCredit Pavilion. La mostra presenta una raccolta di alcune delle più rappresentative opere provenienti dalle collezioni d’Arte UniCredit in Austria, Germania e Italia. Per la prima volta in Italia, grazie alla collaborazione tra le tre banche del Gruppo, sarà esposta una selezione esclusivamente incentrata sulla fotografia, tecnica che caratterizza sin dall’inizio l'intero progetto collezionistico annoverando così oltre 4.000 foto storiche e contemporanee. Come lo scorso anno con “Lo Sguardo di…” e le istallazioni interattive di Miguel Chevalier “Onde Pixel”, UniCredit Pavilion propone quale oggetto di indagine la persona e il suo rapporto con l’arte. L’esposizione vuole suggerire una lettura del mondo come teatro nel quale ognuno, prima o poi, chiede di essere attore e non solo spettatore, di essere guardato…
“Qui non lavora nessuno; il disordine rasenta il caos”. Riconoscereste una descrizione di Milano in queste parole? Eppure sono esattamente quelle usate dai corrispondenti austriaci per illustrare a Maria Teresa (regnante dal 1740 al 1780) “l’eredità scandalosa lasciata dalla Spagna a Milano”. In quella città circondata da marcite e risaie, con le fogne a cielo aperto che si riversavano nei Navigli stagnanti ammorbando l’aria, nel 1744 arrivava il pittore Bellotto, nipote del celebre Canaletto, e lasciava tre magnifiche vedute davanti alle quali indugiano in questi giorni i visitatori della mostra “Bellotto e Canaletto. Lo stupore della luce” allestita alle Gallerie d’Italia. Nelle tre vedute colpisce l’ampiezza degli spazi e, soprattutto, l’orizzonte basso che offriva ancora alla città quelle viste panoramiche di cui oggi soffriamo la mancanza. Se Milano non aveva il Vesuvio e il mare, l’Arno o il Tevere, aveva però una meravigliosa corona di montagne, dipinte da Bellotto sullo…
Una pantera nera si aggirerà tra Como e Milano dall’8 al 14 dicembre. Non sarà quella della solita leggenda metropolitana che ogni tanto (più spesso d’estate) viene avvistata tra boschi e brughiere, ma è il nuovo simbolo (che rimanda al film «Cat People» di Jacques Tourneur, 1942, poi rivisitato da Paul Schrader) del «Noir in Festival» che, arrivato alla ventiseiesima edizione, cambia location (prima si svolgeva a Courmayeur). Si comincia il 7 dicembre sul lago con un’anteprima, quando Roberto Saviano riceverà il prestigioso premio alla carriera Raymond Chandler Award, poi film e conversazioni con gli autori al Teatro Sociale e alla Sala Bianca fino al 10 (con un’appendice cinematografica l’11 mattina). Gli appuntamenti milanesi si svolgeranno al Cinema Anteo, allo Spazio Oberdan e allo Iulm dall’11 al 14. Tra questi il premio Giorgio Scerbanenco al miglior romanzo noir italiano edito nell’anno, che arriva finalmente nella città adottiva di questo straordinario…
Riservato a quanti vogliano immergersi in un tempo perduto ormai scordato, sospirare l’arrivo di un rito atavico che nel passato ogni paesano attendeva con trepidazione: l’uccisione del maiale e il concomitante calare della nebbia. Nonostante gli sforzi odierni di favorire il genocidio delle culture locali e popolari, entrambi erano, sono e resteranno nella nostra memoria l’espressione del novecento, quando una fetta di salame in una mano e di pane nell’altra rendevano più sopportabili anche le peggiori privazioni. La nebbia fitta e bassa della pianura che trascina il paese fuori dal tempo e l’uccisione e l’immediata concia delle carni del maiale, che in questa zona ha tradizionale residenza, sono legati tra loro da un filo invisibile e indissolubile, come ingredienti della stessa ricetta, protagonisti della stessa sceneggiatura, di un tempo che scorre lentissimo quasi immobile, nella speranza che succeda qualcosa e avvertire la sensazione che niente succeda mai. Tentare di rappresentare…
«Con la nascita del Canale You Tube Scrivi l'Amore Channel, che va ad affiancare le partnership sia con la Bìssa De l'Insubria che con Radio Due Laghi, si implementa un percorso di idee e di alleanze strategiche nel campo della comunicazione e dei mass media. Siamo certi che “Scrivi l'amore Channel” ci consentirà, ancor meglio, di sviluppare e far conoscere la rassegna letteraria “Scrivi l'amore-Premio Mario Berrino” giunta alla decima edizione ed in corso fino a domenica 15 gennaio per quanto riguarda l'invio delle opere. Diamo - concludono Gianpietro Roncari e Davide Pagani- il benvenuto ufficiale sia a Claudio Lippi che ha assunto la carica di vice presidente onorario della nostra associazione con delega alla direzione artistica: è un piccolo omaggio ad un amico che ci ha sempre seguito e continua a farlo con amicizia e simpatia che all'Associazione “Amici di Renzo Villa” che ci supporterà per la manifestazione letteraria»…
Ad Albizzate, in provincia di Varese, all’interno di Ca’ Taverna, sede del Municipio, dal 2 al 20 dicembre 2016 si tiene una straordinaria e storica mostra di tre dipinti di Guido Reni, esimio pittore del XVI e XVII secolo a tal punto da essere definito “Il Divin Guido”. La mostra, organizzata da Volarte Italia, con il patrocinio della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus e del Distretto 108 Ib1 Lions Clubs International, si è concretizzata grazie all’impegno del suo fondatore e Presidente,   Adelio Airaghi, alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale, con il Sindaco Mirko Zorzo in prima linea, al contributo  dell’Assessorato alla Cultura, con l’assessore Eliana Brusa,  della Pro Loco, delle Forze dell’Ordine e dei Carabinieri in Congedo oltre a numerosi volontari. I tre quadri esposti sono: “Maddalena penitente e angeli”, di importanti dimensioni, “Cristo coronato di spine”, “San Sebastiano”. Noto anche come il pittore dell’anima, Guido Reni (1575 -1642) viene considerato il più preciso e…

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