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Arte e Cultura

Arte e Cultura (889)

“Qui non lavora nessuno; il disordine rasenta il caos”. Riconoscereste una descrizione di Milano in queste parole? Eppure sono esattamente quelle usate dai corrispondenti austriaci per illustrare a Maria Teresa (regnante dal 1740 al 1780) “l’eredità scandalosa lasciata dalla Spagna a Milano”. In quella città circondata da marcite e risaie, con le fogne a cielo aperto che si riversavano nei Navigli stagnanti ammorbando l’aria, nel 1744 arrivava il pittore Bellotto, nipote del celebre Canaletto, e lasciava tre magnifiche vedute davanti alle quali indugiano in questi giorni i visitatori della mostra “Bellotto e Canaletto. Lo stupore della luce” allestita alle Gallerie d’Italia. Nelle tre vedute colpisce l’ampiezza degli spazi e, soprattutto, l’orizzonte basso che offriva ancora alla città quelle viste panoramiche di cui oggi soffriamo la mancanza. Se Milano non aveva il Vesuvio e il mare, l’Arno o il Tevere, aveva però una meravigliosa corona di montagne, dipinte da Bellotto sullo…
Una pantera nera si aggirerà tra Como e Milano dall’8 al 14 dicembre. Non sarà quella della solita leggenda metropolitana che ogni tanto (più spesso d’estate) viene avvistata tra boschi e brughiere, ma è il nuovo simbolo (che rimanda al film «Cat People» di Jacques Tourneur, 1942, poi rivisitato da Paul Schrader) del «Noir in Festival» che, arrivato alla ventiseiesima edizione, cambia location (prima si svolgeva a Courmayeur). Si comincia il 7 dicembre sul lago con un’anteprima, quando Roberto Saviano riceverà il prestigioso premio alla carriera Raymond Chandler Award, poi film e conversazioni con gli autori al Teatro Sociale e alla Sala Bianca fino al 10 (con un’appendice cinematografica l’11 mattina). Gli appuntamenti milanesi si svolgeranno al Cinema Anteo, allo Spazio Oberdan e allo Iulm dall’11 al 14. Tra questi il premio Giorgio Scerbanenco al miglior romanzo noir italiano edito nell’anno, che arriva finalmente nella città adottiva di questo straordinario…
Riservato a quanti vogliano immergersi in un tempo perduto ormai scordato, sospirare l’arrivo di un rito atavico che nel passato ogni paesano attendeva con trepidazione: l’uccisione del maiale e il concomitante calare della nebbia. Nonostante gli sforzi odierni di favorire il genocidio delle culture locali e popolari, entrambi erano, sono e resteranno nella nostra memoria l’espressione del novecento, quando una fetta di salame in una mano e di pane nell’altra rendevano più sopportabili anche le peggiori privazioni. La nebbia fitta e bassa della pianura che trascina il paese fuori dal tempo e l’uccisione e l’immediata concia delle carni del maiale, che in questa zona ha tradizionale residenza, sono legati tra loro da un filo invisibile e indissolubile, come ingredienti della stessa ricetta, protagonisti della stessa sceneggiatura, di un tempo che scorre lentissimo quasi immobile, nella speranza che succeda qualcosa e avvertire la sensazione che niente succeda mai. Tentare di rappresentare…
«Con la nascita del Canale You Tube Scrivi l'Amore Channel, che va ad affiancare le partnership sia con la Bìssa De l'Insubria che con Radio Due Laghi, si implementa un percorso di idee e di alleanze strategiche nel campo della comunicazione e dei mass media. Siamo certi che “Scrivi l'amore Channel” ci consentirà, ancor meglio, di sviluppare e far conoscere la rassegna letteraria “Scrivi l'amore-Premio Mario Berrino” giunta alla decima edizione ed in corso fino a domenica 15 gennaio per quanto riguarda l'invio delle opere. Diamo - concludono Gianpietro Roncari e Davide Pagani- il benvenuto ufficiale sia a Claudio Lippi che ha assunto la carica di vice presidente onorario della nostra associazione con delega alla direzione artistica: è un piccolo omaggio ad un amico che ci ha sempre seguito e continua a farlo con amicizia e simpatia che all'Associazione “Amici di Renzo Villa” che ci supporterà per la manifestazione letteraria»…
Ad Albizzate, in provincia di Varese, all’interno di Ca’ Taverna, sede del Municipio, dal 2 al 20 dicembre 2016 si tiene una straordinaria e storica mostra di tre dipinti di Guido Reni, esimio pittore del XVI e XVII secolo a tal punto da essere definito “Il Divin Guido”. La mostra, organizzata da Volarte Italia, con il patrocinio della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus e del Distretto 108 Ib1 Lions Clubs International, si è concretizzata grazie all’impegno del suo fondatore e Presidente,   Adelio Airaghi, alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale, con il Sindaco Mirko Zorzo in prima linea, al contributo  dell’Assessorato alla Cultura, con l’assessore Eliana Brusa,  della Pro Loco, delle Forze dell’Ordine e dei Carabinieri in Congedo oltre a numerosi volontari. I tre quadri esposti sono: “Maddalena penitente e angeli”, di importanti dimensioni, “Cristo coronato di spine”, “San Sebastiano”. Noto anche come il pittore dell’anima, Guido Reni (1575 -1642) viene considerato il più preciso e…
Ieri, Palazzo Reale. Si commuove, non trova le parole il maestro Arnaldo Pomodoro, classe 1926, milanese d’adozione dal 1954, mentre si presentano le iniziative che il Comune ha organizzato per festeggiare i suoi splendidi 90 anni. «Sto molto bene qui, anche se non dimentico la terra del Montefeltro in cui sono nato. Sorridiamo, pensiamo, lavoriamo bene. Spero di arricchire ancora il mio lavoro in questa città». Età veneranda, forza creativa e umana intatta, lo scultore è protagonista da oggi non tanto di una o più mostre, quanto di un progetto diffuso nel tessuto urbano tra itinerari scultorei, esposizioni, libri, eventi. Nucleo dell’operazione proprio a Palazzo Reale nella sua sede più nobile, la Sala delle Cariatidi. Non a caso: per la prima volta in città, folgorato davanti a «Guernica» di Picasso nel 1953, qui Pomodoro decise di dedicarsi completamente all’arte. La sede è ottimale per ospitare l’antologica curata da Ada Masoero:…
Cities Underground è un lavoro sviluppato dal 2011 nel sottosuolo di 18 città in 3 continenti. dettagli evocativi dei luoghi, delle abitudini e dell’aspetto dei viaggiatori stimolano l’osservatore a rivivere l’esperienza dell’autore, mediata dalla sua sensibilità. La scelta di presentare il progetto in un aeroporto non è casuale. L’aeroporto è un microcosmo in continua evoluzione. Nel passato, Marc Augé, etnologo ed antropologo francese, lo aveva definito un non-luogo poiché visto come un posto di passaggio, non identitario e destinato esclusivamente alla circolazione accelerata delle persone. Un non luogo esattamente come le Underground rappresentate nel progetto di Mario Bobba. In un’epoca di viaggiatori perpetui, di lavoratori pendolari, di massima mobilità e stressata velocità, la vita si sposta lì dove queste tendenze si concentrano: nelle zone di transito degli aeroporti e delle metropolitane, luoghi ormai impregnati dalla cultura del consumo a dalle abitudini sociali dei nostri tempi, che competono con i city…
Era il 1830 quando nacque ad Albiate la Filatura Caprotti. L’erede della dinastia del tessile in Brianza, Bernardo Caprotti, aprirà nel 1957 il primo supermercato Esselunga. Le due date simbolo per l’imprenditoria della Brianza sono racchiuse, in un’immaginaria linea del tempo, in questi quasi 130 anni in cui, in modo spesso pionieristico, imprenditori illuminati hanno dato avvio a imprese che hanno fatto la storia dell’economia italiana. Un cerchio che si chiude e racchiude al suo interno altre date e altri nomi illustri: la ditta Frette che apre nel 1865, i cappellifici Monzese e Cambiaghi entrambi del 1880, il Cotonificio Cederna sette anni più tardi, la prima Federazione degli industriali in Italia nel 1902. Alle imprese e ai marchi made in Brianza il museo Etnologico di Monza e Brianza dedica, fino al 15 dicembre, una mostra al Mulino Colombo di vicolo Scuole, esponendo fotografie, cataloghi, pubblicità, oggetti d’epoca raccolti e custoditi…
C'era ancora la contrada del Rebecchino. L'aveva «cantata» il Porta ne La messa noeuva in cui un marito bizzarro e leggero lasciava nel letto la Peppa, ovvero sua moglie, per andare a messa. Ma quel collaron del Domm poi cambiava idea e s'intrufolava in un bordello. A due passi dal Rebecchin. Perché alle spalle di quell'isolato, dove oggi è piazza Diaz, c'era il quartiere pericoloso di Milano. Osterie e donnine nude. Scampoli di sesso a una lira. Dall'altra parte della piazza stava la gendarmeria. Diavolo e acqua santa. Come quelli che fanno barcollare il marito della Peppa, conteso fra l'angelo custode e il diavolo. Vince il demonio ma l'angelo si vendica. A modo suo. Coinvolgendo la polizia. Sullo sfondo, il Duomo. Una piazza che è cambiata come le persone che l'attraversano. La osservano dall'alto. Entrano in cattedrale. Oggi in coda per farsi perquisire e pagare il biglietto. Un tempo in…
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