Claudio for Expo

ICH Sicav

 

Arte e creatività

Arte e creatività (97)

Come i cultori del bello e dell’arte sicuramente ricordano, il pregevole Museo del Paesaggio di Verbania, sito in Palazzo Viani Dugnani a Pallanza, ha riaperto i battenti nel giugno 2016 dopo un lungo periodo di importanti restauri con la splendida mostra dedicata a Paolo Troubetzkoy. Visto il grande successo di pubblico e critica ottenuto, la mostra dello scultore verbanese di origini russe non è stata smantellata, ma è visitabile in modo permanente al piano terra. Ora invece il museo ha riaperto il proprio piano nobile con la bella e ben curata mostra “I volti e il cuore, La figura femminile da Ranzoni a Sironi e Martini”, inaugurata lo scorso 25 marzo e visitabile fino al 1° ottobre prossimo. Molto interessante per chi ama l’arte dell’800 e del 900, imperdibile se vista in chiave insubrica con i tanti artisti che in questo territorio hanno infatti vissuto e lavorato. Curata da Elena Pontiggia, l’esposizione…
Milano al centro della programmazione degli eventi che contano. Ad aprile non ci sarà solamente il Salone del Mobile a proiettare l’immagine di Milano in Italia e nel mondo, arrivano anche i libri. La metropoli lombarda scalza Torino e conquista la leadership in questo pregiato segmento. In stile Expo, o meglio, in stile Sala. E’ ormai innegabile che il sindaco manager stia puntando sempre di più sugli eventi clou per sostenere e promuovere l’immagine e l’economia di Milano. Ma veniamo ai fatti. È stata presentata ieri a Palazzo Marino la prima edizione di “Tempo di Libri”, la nuova Fiera dell’editoria italiana che sarà ospitata dal 19 al 23 aprile nei padiglioni di Fiera Milano Rho. Una grande festa, il cui carattere innovativo parte dal rapporto tra editori, autori e lettori: gli editori sono stati coinvolti direttamente nella definizione del programma, come veri e propri consulenti; gli autori hanno risposto con…
L’esposizione allestita al museo MA*GA di Gallarate, curata da Marco Meneguzzo ed Emma Zanella, organizzata in collaborazione con la Fondazione Morandini, presenta oltre 200 opere tra disegni, sculture, progetti di architettura, rendering e modelli e prodotti di design, realizzati dalla metà degli anni Sessanta a oggi, che definiscono la precisa cifra stilistica di Morandini tra arte, architettura e design, dagli inizi degli anni Sessanta a oggi. Il percorso espositivo, organizzato per nuclei tematici, si snoda mettendo in luce i principali momenti del suo lungo percorso creativo, dalle mostre personali alla celebre Galleria del Naviglio negli anni Sessanta, alla partecipazione con una sala personale alla XXXIV Biennale d’Arte di Venezia nel 1968 e alla XLII Biennale Arte e Scienze di Venezia del 1986; dagli esordi artistici con il sostegno critico di Germano Celant, Umbro Apollonio e Gillo Dorfles all’invito a rappresentare l’arte italiana alla IX Biennale di s. Paolo in Brasile,…
Il Mudec di Milano dal 15 marzo al 9 luglio rende omaggio a Vasilij Kandinskij con un’inedita mostra “site-specific”, legata alla propria vocazione e fondata sul rapporto tra arte e scienze e sulla metafora del viaggio come avventura cognitiva. Tutti aspetti sperimentati dal fondatore dell’astrattismo, che ha sempre mostrato interesse per un approccio scientifico alla realtà, per le esplorazioni, per il viaggio come cifra riassuntiva della sua stessa esistenza. In lui, moscovita di nascita, si mescolano i geni russi e tedeschi dei genitori, e quelli degli avi, provenienti dalla Siberia Orientale. Nato in una famiglia colta, segue studi classici e sin da bambino prende lezioni di piano, violoncello e disegno. All’università frequenta giurisprudenza, ma s’interessa con passione all'etnografia, in cerca delle radici profonde della propria cultura. Nel 1889 vive un’esperienza decisiva: passa più di un mese nel governatorato di Vologda, nel Nord della Russia, studiando le credenze e il diritto…
Architetto e disegnatore eccezionalmente fecondo, valido rappresentante dell'architettura neoclassica, meditata sull'opera di Andrea Palladio, protagonista del rinnovamento dell’architettura russa durante il regno di Caterina II, il bergamasco Giacomo Quarenghi fu spesso affiancato, nei cantieri delle sue numerose opere, da architetti e capomastri provenienti dall’attuale Cantone Ticino, che avevano eletto la terra degli zar a meta delle loro migrazioni di mestiere. Quarenghi fu oggetto di una diffusa ammirazione da parte loro, alimentata dalla sua fama di architetto e dal suo talento di disegnatore. L’esposizione, realizzata presso la Pinacoteca Zust di Rancate in collaborazione con l’Archivio del Moderno di Mendrisio, è parte del programma internazionale delle celebrazioni per i duecento anni dalla morte dell’architetto e raduna per la prima volta i disegni di mano, ambito o soggetto quarenghiano conservati nelle raccolte ticinesi, parte dei quali inediti. Giacomo Quarenghi, nato in una frazione di Rota Imagna in provincia di Bergamo il 21 settembre…
E’ uno degli artisti simbolo della street-culture newyorkese degli anni ’80 che, grazie ai suoi disegni tracciati con un'unica linea continua, è entrato nei musei e nelle gallerie fino a conquistare l'immaginario collettivo. I suoi personaggi, come il “neonato raggiante” o il ”cane che danza”, sono noti a tutti anche senza pronunciare il suo nome e le sue linee curve sono nei principali musei di arte contemporanea del mondo. Keith Haring, forse ancora più di Warhol, rappresenta il lato “Pop” dell'arte, la creazione artistica alla portata di tutti - quantomeno nelle sue riproduzioni, perché in realtà sul mercato le sue tele passano oggi per centinaia di migliaia di dollari e arrivano a superare i 5,5 milioni di dollari, record segnato a Londra lo scorso giugno per «The Last Rainforest», una tela di 1,80 x 2,4 metri del 1989. I suoi riferimenti artistici e culturali, infatti, vanno ben oltre quanto la…
Sfogliando il libro sembra di vederli quei ragazzi, come in un film: scapestrati, rapidi, elettrici, con “folli” idee. Nella poesia, nell'arte, nell'architettura, nella musica. Nella vita. Benvenuti nel «pazzo» mondo del Futurismo italiano e dei suoi protagonisti: Filippo Tommaso Marinetti in testa, poi gli artisti Umberto Boccioni, Carlo Erba, Mario Sironi, Carlo Carrà e il musicista Luigi Russolo, inventore dell'intonarumori. Tra loro il protagonista Antonio Sant'Elia, un giovane geniale architetto dai progetti strabilianti che morirà in guerra a soli 28 anni, sul Carso. Volevano cambiare il mondo, questi ventenni o poco più; il più vecchio era il trentenne Marinetti. Una rivoluzione, la loro, partita anche dall'accademia di Brera - e dintorni - poi gli incontri nei bar, le mostre nelle aree dismesse, i piccoli alloggi un po' casa e un po' studio. Tutto avvenne in pochissimi anni, in una città che stava cambiando vorticosamente. Che si reclamizzava al mondo intero.…
Anche Villa Parravicini Revel a Como è tra i nuovi giardini inseriti in Grandi Giardini Italiani, il network dei più bei giardini visitabili in tutta Italia, che quest’anno festeggia 20 anni: una lunga storia fatta di passione e imprenditorialità che ha visto crescere il numero dei giardini aderenti da 12 nell’anno di fondazione a ben 124 con i nuovi ingressi di quest’anno. Villa Parravicini Revel si trova in via Museo Giovio, 6/8 a Como e la sua storia si intreccia con quella di alcune importanti famiglie lombarde e non solo. Intorno alla metà del ‘700 è documentata la presenza della famiglia Della Torre proveniente da Rezzonico. Il Cav. Aurelio Rezzonico muore nel 1816 lasciando al figlio Alessandro, minorenne, un’eredità oberata da debiti e ipoteche. La duchessa Maria Visconti di Modrone è la successiva proprietaria. Ai primi del Novecento la facciata viene arricchita con l’aggiunta di cornici decorative alle finestre dal…
Santa Maria Podone è situata in Piazza Borromeo a Milano, a pochi passi da Cordusio. Si tratta di una delle più antiche chiese di Milano, essendo stata fondata durante il nono secolo, ma anche tra le più sconosciute nonostante la lunga storia e la vicinanza alla famiglia e al palazzo Borromeo. Risulta già consacrata nell'anno 871, secondo quanto trovato in un'antica pergamena di quell'anno. La chiesa ha questo nome in quanto il terreno sulla quale venne edificata fu donato da un nobiluomo milanese, un certo Vuerolfo detto Pedone o Podone, figlio di Ercmario di Milano. Nel corso dei secoli ha subito varie modificazioni, per esempio la cappella fu aggiunta solo nel 1440 ad opera dei Borromeo, e il campanile è cinquecentesco, opera di Pellegrino Tibaldi. Il Capitolo di Santa Maria Podone fu soppresso nel 1810. Dal 13 ottobre 2012 ospita la chiesa Ortodossa d'Italia. Il 15 maggio 2013 ha ricevuto…
Pagina 1 di 6

Claudio for Expo

ICH Sicav

 

 

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

Scrivi alla Redazione

Puoi scriverci al seguente indirizzo:

bollentini@labissa.com

 

 

 

Seguici anche su:

Realizzato da: Cmc Informatica e Comunicandoti