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Economia e Industria

Economia e Industria (773)

Sono oltre 15 miliardi di euro, per il quinquennio 2014-2018, gli investimenti immobiliari previsti nel solo capoluogo lombardo, con un impatto di quasi cinquanta miliardi sul Pil cittadino e circa diecimila nuovi posti di lavoro, creati dalle nuove iniziative immobiliari. Il dato è emerso nel corso della presentazione del Rapporto 2017 sul mercato immobiliare di Milano e dell’Area Metropolitana – Milano challenger “sul podio d’Europa” – realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Vittoria Assicurazioni. Sintetizzando una serie di indicatori economici, infrastrutturali e sociologici, Scenari Immobiliari ha costruito un Indice di competitività delle città europee su scala 100, secondo il quale si realizza una classifica delle principali capitali europee, in cui Milano si posiziona al 2° posto, dietro solo a Monaco. In attesa che Brexit porti effetti reali sulle città europee, Milano ha consolidato la leadership in fatto di investimenti immobiliari da parte di soggetti istituzionali, sia fondi italiani che…
“L’acciaio rappresentò la scintilla che innescò il processo per la costituzione dell’Europa che conosciamo oggi – ha dichiarato nel corso dei saluti introduttivi Emanuele Morandi, Ad di Made in Steel -. Fu un percorso incentrato sulla cooperazione, la stessa che la nostra manifestazione intende trasmettere”. Proprio su una riflessione che coinvolga l’intera filiera dell’acciaio – dal commercio di materie prime, passando dalla produzione siderurgica, dalla distribuzione e trasformazione di prodotti in acciaio fino al loro utilizzo in numerosi comparti del manifatturiero – si fonda la riflessione condotta nell’ambito della tre giorni di convegni proposta da Made in Steel. “Stronger together è il titolo che abbiamo scelto nell’appuntamento 2017 della nostra manifestazione – ha continuato Morandi – perché siamo convinti che soltanto insieme, seguendo un approccio che superi la mera competizione e che abbracci una strategia cooperativa e di filiera si potranno affrontare, e superare, le grandi sfide dell’acciaio globale”. Anche…
L’Assemblea Generale della Banca di Credito Cooperativo di Carugate e Inzago, costituita con la presenza di 1.250 Soci, ha approvato la fusione con la BCC di Sesto San Giovanni. La decisione segue quella dei Soci di Sesto che hanno dato il loro via libera alla fusione sabato 13 maggio. Nasce così BCC Milano, un nuovo e importante soggetto bancario che sarà operativo a partire dal 1° luglio 2017. La nuova Banca potrà contare su 14.600 Soci e un patrimonio di 291 milioni di euro. L’area operativa di 124 comuni complessivi distribuiti su sette province lombarde (Milano, Monza e Brianza, Lodi, Como, Lecco, Cremona e Bergamo) sarà presidiata tramite 50 sportelli territoriali dei quali tre ubicati a Milano e tre a Monza. “La fusione con la BCC di Sesto costituisce un altro tassello nella nostra politica di sviluppo, graduale e omogenea, sul territorio – afferma Giuseppe Maino presidente di BCC Carugate…
Milano è seconda solo a Dublino come meta per gli investimenti alberghieri in Europa. Un risultato importante per il capoluogo lombardo, città che ormai compete ad armi quasi pari, e non più spuntate come in passato, con le altre grandi città europee. La lista è stata stilata da Savills sulla base delle capacità che tali centri hanno di preservare e fare aumentare di valore il capitale investito, oltre che sul numero di pernottamenti, la crescita del Pil e la discesa della disoccupazione. Nella hit parade seguono quindi Madrid, Londra e Barcellona. “L’analisi vuole individuare le città che in Europa offrono buone prospettive al settore degli investimenti nell’ospitalità - dice Tim Stoyle, head of hotels valuation di Savills -. Dublino per esempio, al primo posto della nostra classifica, è stata una delle città con miglior performance in termini di RevPAR (revenue per available room) negli ultimi anni e mostra di poterlo…
La famiglia Fumagalli mette mano al portafogli e inietta nell’azienda degli elettrodomestici Candy 70 milioni per sostenere il piano industriale: 40 sottoscrivendo un prestito obbligazionario e 30 mediante versamento soci a fondo perduto. Il prestito obbligazionario non convertibile è stato approvato da tutti i soci, compreso Maurizio Fumagalli che, lo stesso giorno, ha rassegnato le dimissioni dal consiglio di amministrazione di Candy spa. Il consigliere non è stato sostituito e i membri sono scesi da cinque a quattro. Il prestito obbligazionario ha una durata di 6 anni, interessi a tasso Euribor 3 mesi, maggiorato di 300 basis point, con rimborso alla pari dopo 48 mesi per 20 milioni e per il resto alla scadenza. Maxi perdite in centrifuga Perchè questa maxi iniezione di risorse (quasi il doppio del capitale sociale)? Le motivazioni ufficiali si conosceranno mercoledì prossimo, ma si intuisce che servano per supportare la società nel suo sviluppo ed,…
Si rafforza il potere ispettivo dello Stato e delle strutture periferiche nei confronti delle imprese. L’Ufficio studi della CGIA di Mestre ha calcolato che, potenzialmente, una piccola azienda italiana può essere soggetta a ben 111 controlli da parte di 15 diversi istituti, agenzie o enti pubblici. In linea puramente teorica, praticamente uno ogni 3 giorni. E rispetto alla prima rilevazione eseguita dagli artigiani mestrini nel 2014, la situazione è addirittura peggiorata. Nonostante il numero dei controllori sia rimasto pressoché lo stesso, le possibili ispezioni, invece, sono aumentate di 14 unità. L’elaborazione della CGIA è iniziata suddividendo il quadro legislativo generale in quattro grandi settori, dopodiché per ciascuno di essi è stato conteggiato il numero dei possibili controlli ai quali un’attività produttiva può incorrere e gli enti deputati all’attività ispettiva. In estrema sintesi il quadro è questo: Ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro; quest’area è la più a “rischio” ed…
Le commesse - spiega Marco Stella - in effetti arrivano, sul mercato c’è ottimismo». «Inutile girarci intorno - aggiunge Alessandro Merusi -, per noi le cose vanno bene e siamo al record di ricavi». Dall’automotive (Dts) all’impiantistica (Cft) i racconti degli imprenditori corroborano le ultime indicazioni in arrivo dall’industria, che nelle stime di Intesa Sanpaolo e Prometeia anche per l’anno il corso rappresenterà il principale motore del nostro Pil. La crescita dei ricavi attesa a prezzi costanti è dell’1,6% (+3,7% a valori correnti), in decisa accelerazione rispetto allo scorso anno grazie soprattutto allo scatto deciso degli investimenti. «La caduta delle costruzioni si è arrestata -spiega il chief economist di Intesa Sanpaolo Gregorio De Felice - e si vede un recupero deciso per mezzi di trasporto e macchinari: l’iperammortamento di Industria 4.0 sta funzionando ed è proprio l’industria oggi a trainare l’economia». Il 91esimo rapporto-analisi dei settori industriali offre un quadro mediamente…
La tedesca Douglas è a un passo dall’acquisto di Limoni La Gardenia. Sembra in una fase cruciale il processo di cessione da parte del fondo Orlando Italy della catena di profumerie retail Limoni-La Gardenia. La sottoscrizione dell’accordo sarebbe secondo le indiscrezioni a un passo. Un ruolo importante, sulla scelta finale, lo avrebbero avuto le banche creditrici, che hanno sostenuto l’azienda nella ristrutturazione dello scorso anno. Tra i soggetti esposti con Limoni-La Gardenia, oltre a Unicredit e ad altri istituti, ci sarebbe anche l’hedge fund americano Och Ziff che avrebbe acquistato debito sul mercato secondario per circa 200 milioni di euro. L’offerta di Douglas avrebbe vinto grazie alle sinergie che potrebbe creare tra i punti vendita, già presenti in Italia, e le due catene di profumerie italiane. A cedere Limoni-La Gardenia sarà Leading Luxury Group, la holding che, a propria volta, è partecipata dal fondo di private equity Orlando Italy. Sul…
Spazi quasi raddoppiati, espositori in crescita del 40%. La seconda edizione di Industrial Valve Summit pare riguardare un settore in crescita esplosiva, cosa che invece non è. Prezzo del greggio ridotto e investimenti Oil&Gas in calo, hanno creato un contesto non certo esaltante per i produttori di valvole e attuatori, che tuttavia si presentano in massa alla rassegna organizzata da Confindustria Bergamo ed Ente Fiera Promoberg. Con diecimila metri quadri occupati e oltre 200 aziende, l’evento si propone come punto di riferimento globale, in rappresentanza di un comparto che vanta una leadership produttiva riconosciuta. «L’arrivo di visitatori da oltre 50 paesi - spiega il direttore generale di Confindustria Bergamo Tiberio Tesi - testimonia il fatto che questo evento, avviato appena nel 2015, sia già diventato un benchmark internazionale, un esempio concreto della capacità di fare sistema per valorizzare l’eccellenza manifatturiera». Sono oltre 100 i costruttori italiani di valvole e attuatori…
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