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Unieuro va in Borsa, vinta la sfida di mercato, ora deve convincere gli investitori

Scritto da Emanuele Scarci

Si avvicina l’ora della verità per Unieuro. La catena di negozi di elettronica Unieuro si prepara a sbarcare in Borsa, sul segmento Star.

A cedere le azioni sarà Italian Electronics Holdings, azionista di controllo di Unieuro e partecipata al 70,5% dal fondo di private equity Rhone Capital II, che attualmente detiene il 100% del capitale sociale della società. Italian Electronics Holdings è partecipata anche, indirettamente, dalla multinazionale inglese Dixons Retail (con il 15%) nonché dalla famiglia Silvestrini e da altri esponenti del management (con circa il 14,5%).

Il fondo con un piede fuori

Italian Electronics Holding collocherà a investitori istituzionali una quota del 42,5% del capitale, che potrà salire fino al 48,88% in caso di esercizio dell’opzione greenshoe. L’operazione non porta dunque nuove risorse alla catena di elettrodomestici ed elettronica, ma prepara l’uscita di Rhone Capital, dopo dieci anni, le cui quote sono in pegno a un pool di banche (Banca Imi, UniCredit, Mps, Pop Milano) a fronte del debito. Il management però accarezza da tempo progetti ambiziosi, con investimenti milionari (come il raddoppio della piattaforma logistica di Piacenza, la digitalizzazione della rete commerciale e gli investimenti in comunicazione). E finora i dirigenti hanno mostrato capacità (gestendo anche una rete di franchisee inquieti), collocando la performance di Unieuro tra le migliori del mercato, pur in uno scenario competitivo molto difficile, dove Amazon e l’e.commerce deprimono i margini commerciali.

Il prezzo

L’intervallo di prezzo a cui verranno collocate le azioni è stato fissato in un range compreso tra 13 e 16,5 euro azione, con una valorizzazione della società tra i 260 e i 330 milioni di euro. Il multiplo dovrebbe essere fra 4 e 5 volte dell’Ebitda 2016. Forse ritenuto non congruo dai negoziati fin qui svolti con fondi di private equity interessati.

Uno dei punti principali dell’offerta sarà la politica di dividendi. Per il 2017, Unieuro approverà la distribuzione di un dividendo di 20 milioni che dovrebbe garantire un dividend yield attorno al 6%.

Unieuro, tra i leader del mercato italiano nella distribuzione di prodotti elettronici di consumo (e secondo per vendite) con una quota di mercato del 18%, ha chiuso il 2016 con quasi 1,6 miliardi di fatturato e un margine operativo lordo di 59,1 milioni.

Fonte: http://emanuelescarci.blog.ilsole24ore.com/

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