Claudio for Expo

ICH Sicav

 

Economia e Industria

Economia e Industria (788)

Dopo il funerale di Bernardo Caprotti, occhi puntati sull’apertura del testamento presso il notaio Marchetti di Milano. Forse mercoledì. Il 91,57% della holding Supermarkets Italiani è intestata all’Unione fiduciaria e il resto a Bernardo Caprotti. Dalle scelte del fondatore dipenderà il destino di Esselunga: secondo il codice civile, il 50% della successione, cosiddetta legittima, andrà divisa tra i tre figli – Giuseppe e Violetta avuti dalla prima moglie e Marina nata dal secondo matrimonio – e un altro 25% va all’attuale coniuge, Giuliana Albera. Rimane da verificare le disposizioni date sul restante 25%, che potrebbe fare la differenza. Al momento l’ultima moglie (25%) con la figlia Marina (16,6%) controllerebbero il 41,6% del gruppo. Se a loro fosse attribuito anche il rimanente 25% avrebbero il controllo assoluto (il 66%) e sarebbero anche in grado di realizzare operazioni societarie per le quali è richiesta la convocazione di una assemblea straordinaria. Stop ai…
Le associazioni territoriali lombarde, il sistema pubblico e privato della ricerca, faranno sistema per cogliere al meglio le opportunità rappresentate dal passaggio all’Industria 4.0 e rilanciare la competitività. Questo, in sintesi, quanto emerso nel corso del Consiglio di Presidenza di Confindustria Lombardia tenutosi oggi (ieri, n.d.r.) a Milano presso la sede degli industriali lombardi. Un messaggio che comprende anche un apprezzamento al lavoro del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda sul Piano Nazionale Industria 4.0, considerato un primo passo verso la definizione di una vera Politica industriale di sistema che guardi al lungo periodo. Il presidente di Confindustria Lombardia Alberto Ribolla ha sottolineato che “Confindustria Lombardia, all’interno del Piano strategico #Lombardia2030 presentato lo scorso anno, aveva indicato nel transito a Industria 4.0 un passaggio obbligato per restare competitivi e va dato atto al governo di aver fatto tornare il manifatturiero al centro dell’agenda politica. Adesso che pubblico e privato viaggiano…
Il fondatore e proprietario del gruppo commerciale Esselunga, Bernardo Caprotti, è morto oggi (ieri, n.d.r.) a Milano, all'età di circa 91 anni, che avrebbe compiuto tra pochi giorni, il 7 ottobre. L'annuncio è stato dato dalla moglie Giuliana. Per espressa volontà di Caprotti le esequie avverranno in forma strettamente privata e per suo desiderio non dovranno seguire necrologi. Caprotti, rampollo di una antica famiglia di imprenditori tessili lombardi (le radici sono ad Albiate, in Brianza, tra Milano e Lecco) con forti interessi anche nell'immobiliare, è stato uno dei principali pionieri della modernizzazione del settore commerciale in Italia. Dopo aver vissuto per un periodo negli Stati Uniti – su indicazione della famiglia - per studiare le innovazioni nell'ambito dei sistemi produttivi, nella logistica e nella finanza d'impresa, Caprotti rientra in Italia intorno al 1952 per occuparsi della Manifattura di famiglia. Intanto maturano i contatti sviluppati negli Usa. E così Caprotti entra…
In crescita quest’anno, ancora meglio nel 2017. Le prospettive del consumo nazionale di macchine utensili restano in Italia ampiamente positive, con un balzo di oltre otto punti previsto per l’anno prossimo. Periodo in cui entrerà in vigore il piano Industria 4.0 del Governo, che per il settore affiancherà agli incentivi esistenti (Sabatini-bis e superammortamento) un iperammortamento del 250% per i prodotti hi-tech legati allo smart manufacturing. «Da anni – scandisce il presidente di Ucimu-Sistemi per produrre Massimo Carboniero – non avevamo in Italia provvedimenti così importanti per le macchine utensili. Sono fiducioso, il messaggio che arriva dal Governo è chiaro: si spostano gli aiuti dalla domanda all’offerta con l’obiettivo di migliorare la competitività del sistema. Abbracciando la visione di un’Italia che deve competere nelle fasce più alte del mercato, dunque investire in tecnologia». Misure che daranno ulteriore spinta ad un comparto chiave per il made in Italy, quasi otto miliardi…
Piazza Affari, dopo la crisi di Lehman, sottoperforma regolarmente le altre Borse, sia dei Paesi sviluppati che di quelli emergenti. Ecco perché: Il primo indizio su quanto il mercato italiano sia diventato piccolo e fragile è dato dalla performance di quest'anno: come attesta uno studio di Intermonte Advisory, da inizio anno alla scorsa settimana il Ftse-Mib perdeva oltre il 24% sottoperformando praticamente tutti i principali indici mondiali. Sono infatti più contenute le perdite dello Shenzhen cinese (-17%), dell'Ibex spagnolo (-8%), del Ftse britannico (-6%), del Cac 40 francese (-5%) e del Dax tedesco (-2,7%). Senza contare che da inizio anno a Wall Street lo S&P500 guadagna il 2%, stessa percentuale del Nikkei giapponese. «Il mercato italiano rimane il peggiore da inizio anno e negli ultimi mesi si è allargata decisamente la sottoperformance rispetto agli altri mercati», spiega Guglielmo Manetti, vicedirettore generale di Intermonte Advisory. Un anno sfortunato? Purtoppo no, come…
Elevata produzione intellettuale e scientifica, limitato impatto sul mercato. Se la Lombardia, anche sul fronte dell’innovazione, si conferma locomotiva nazionale, nel confronto con i “motori” europei il risultato è ben diverso. Quasi appaiata al Bayern in termini di “densità” scientifica (articoli altamente citati per abitante), la regione arriva solo al 31% della performance tedesca in termini brevettuali, cioè innovazione che ha maggiori chance di finire sul mercato. Colmare questo gap, migliorando l’efficacia del trasferimento tecnologico tra università e imprese è l'obiettivo dell'accordo che verrà siglato domani (oggi, n.d.r.) tra Assolombarda-Confindustria Milano Monza e Brianza e gli atenei milanesi (oltre che Pavia), intesa di durata triennale che punta a dare continuità e un approccio sistemico ad attività avviate già da tempo. «Il piano strategico di Assolombarda - spiega Pietro Guindani, vicepresidente dell’associazione con delega a Università, innovazione e capitale umano - punta a far diventare Milano un vero e proprio hub della…
Matteo Renzi si rivolge subito alla platea degli imprenditori: «Con i numeri che ha presentato Calenda immagino abbiate voglia di tornare in fretta in azienda per creare Pil, cosa di cui peraltro abbiamo un certo bisogno». Il premier, concludendo la presentazione a Milano del piano Industria 4.0, parla di «una lettura positiva del Paese» e di «opportunità» in cui ora gli imprenditori «devono credere». «Siamo pronti a correggere qualcosa, eventualmente, ma aiutateci». È lo stesso spirito con il quale il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha coordinato in questi mesi la stesura del piano, «un intervento da 13 miliardi di risorse pubbliche per attivare investimenti innovativi con incentivi fiscali». Un impegno, spalmato per le casse pubbliche in sette anni tra il 2018 e il 2024, per sostenere investimenti privati nel 2017 con il supporto di superammortamento, iperammortamento, Nuova Sabatini, e investimenti supportati dal credito di imposta per la ricerca.…
Risorse aggiuntive per lo sviluppo del made in Italy nel mondo. Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha deliberato l’ingresso nella MMH – Mercato Metropolitano Holding, un investimento di circa 2 milioni di euro nella società che ha inaugurato ieri il suo primo store a Londra, 5mila metri quadrati a Elephant&Castle, quartiere della città oggetto di un radicale progetto di trasformazione. «Siamo qui – ha spiegato Massimo Tessitore, a capo della Direzione Multicanalità Integrata del Gruppo Intesa Sanpaolo – per sostenere il cibo italiano nel mondo, un marchio globale e riconosciuto a livello internazionale. Questa iniziativa apre ai piccoli produttori italiani la porta dell'esportazione su un mercato che sa apprezzare e può permettersi le nostre eccellenze. E' un investimento, dunque, che risponde appieno al nostro obiettivo di valorizzazione del made in Italy di qualità e di diversificazione strategica degli investimenti del Gruppo». Il format londinese del Mercato Metropolitano è il medesimo concepito…
Un'area interamente dedicata alla scienza, alla tecnologia e all'innovazione, con centri di studio e di ricerca, aree verdi, edifici residenziali, centro commerciale e spazi per lo svago e il divertimento che la terranno viva 24 ore su 24. Così Giuseppe Bonomi (nella foto), amministratore delegato di Arexpo, società pubblica proprietaria dei terreni che ospitarono il sito espositivo di Expo 2015, presenta il Parco della Scienza, del Sapere e dell'Innovazione che prenderà vita sull'area tra Milano e Rho e che oggi vive una importante fase nel processo di realizzazione, con l'apertura del tavolo di confronto con gli stakeholder del territorio. Una tappa che dovrebbe protrarsi con tutta probabilità per le prossime due settimane: "Il confronto - spiega Bonomi all'Adnkronos - si apre su un documento che noi chiamiamo 'Linee guida sul futuro piano industriale della società' ed è un documento di carattere strategico che contiene una serie di indirizzi che saranno poi…
Pagina 8 di 47

Claudio for Expo

ICH Sicav

 

 

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

Scrivi alla Redazione

Puoi scriverci al seguente indirizzo:

bollentini@labissa.com

 

 

 

Seguici anche su:

Realizzato da: Cmc Informatica e Comunicandoti