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Economia e Industria

Economia e Industria (761)

Un’altra importante notizia dal mondo del private equity e che riguarda il comparto industriale della provincia di Varese arriva a poche ora da quella sulla cessione da parte di Quadrivio del Raviolificio Lo Scoiattolo di Lonate Ceppino e pubblicata anche da noi ieri. OpenGate Capital, un’impresa d’investimento privata californiana operante su scala globale, ha annunciato in data odierna di aver perfezionato l’acquisizione di Alfatherm S.p.A. a distanza di soli nove giorni dalla sottoscrizione di un contratto definitivo con Emerald e PM & Partners, gli azionisti e attuali obbligazionisti per l’acquisizione in oggetto. I termini della transazione in oggetto non sono stati divulgati. Alfatherm trarrà vantaggio dall’esperienza operativa di OpenGate Capital nel mercato del PVC europeo che è stato sviluppato per mezzo degli investimenti di prefinaziamento effettuati dall’azienda. Questa transazione costituisce il quarto investimento portato a termine in sei mesi da OpenGate Capital. (Fonte: www.businesswire.com) Alfatherm S.p.A. è una Società italiana,…
è decisamente positivo il bilancio 2015 dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione che ha registrato incremento per tutti i principali indicatori economici: crescono produzione, consumo, consegne sul mercato interno e export. Positive anche le previsioni per il 2016. In ragione di ciò, l’industria italiana ha rafforzato la quarta posizione nella graduatoria mondiale dei produttori e si è confermata terza nella classifica degli esportatori. In particolare, nel 2015, la produzione, cresciuta del 7,8%, si è attestata a 5.217 milioni di euro. Il risultato è stato determinato sia dal positivo andamento delle consegne dei costruttori salite, del 15,3%, a 1.830 milioni, sia dalla ripresa delle esportazioni, tornate a crescere dopo due anni di arretramento, a 3.387 milioni, il 4,1% in più rispetto al 2014. Il dato certamente più evidente, e confortante, è però relativo al consumo italiano che cresce, per il secondo anno consecutivo, in modo deciso, confermando la…
Quadrivio annuncia la cessione di Raviolificio lo Scoiattolo, la sesta exit di successo del Fondo Q2. La società di Lonate Ceppino (VA) è il terzo produttore in Italia nel settore della pasta fresca liscia e ripiena, a marchio proprio e private label, con un’importante presenza all’estero e con una particolare attenzione alla creazione di prodotti innovativi e di qualità. L’operazione prevede la cessione alle famiglie fondatrici della quota detenuta ad oggi da Quadrivio (circa il 42%) permettendo così al Fondo di realizzare circa due volte il capitale investito in quattro anni Obiettivo dell’investimento di Quadrivio, era di supportare la società nel consolidare la sua posizione sul mercato italiano e nella crescita ed espansione a livello internazionale, sempre mantenendo un’elevata qualità ed un chiaro connotato di prodotto “Made in Italy”. La società in questi anni ha raggiunto importanti traguardi, innanzitutto incrementando il fatturato che è cresciuto oltre il 30% portando Raviolificio…
In Italia, e così anche in provincia di Varese, il 95% delle imprese ha una struttura di tipo familiare e si trova quindi ad affrontare la questione del “passaggio di testimone”: un percorso costellato da scelte non sempre facili ma, tuttavia, necessarie e fondamentali quando si ha come obiettivo la continuità e il benessere dell'azienda. Un tema che, stando ai numeri, non riguarda semplicemente i processi di singole realtà, ma lo sviluppo dell'economia del Paese: la sfida della creazione di una nuova classe dirigente imprenditoriale si gioca infatti sul terreno del passaggio generazionale. Consapevoli del valore di una riflessione sul tema, gli imprenditori del Gruppo Giovani Imprenditori dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese hanno scelto di porlo al centro della propria tradizionale Assemblea Annuale. Protagonisti dell'incontro, testimonial d'impresa che porteranno la propria esperienza, dalle relazioni in famiglia alla professionalizzazione, dalla governance aziendale a quella familiare, su come sia possibile…
Il Comune di Milano è già al lavoro sul post-Brexit, da legare al destino dell’ex area Expo, come ha anticipato il sindaco Giuseppe Sala qualche giorno fa. Fonti vicine a Palazzo Marino lasciano capire che nei prossimi giorni il primo cittadino spiegherà meglio le sue intenzioni. Durante la presentazione della nuova giunta, ha detto che il referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, per quanto sia una cattiva notizia per la Ue, «potrebbe dare opportunità a Milano». L’idea su cui la nuova amministrazione comunale potrebbe lavorare, in collaborazione con il governo, è creare le condizioni favorevoli affinché la Borsa londinese (London Stock Exchange) sfrutti la fusione societaria con la Borsa italiana per rimanere in Europa, utilizzando appunto la sede milanese. Piazza Affari potrebbe dunque diventare il luogo in cui gli operatori della City si trasferiscono per continuare a lavorare nel mercato europeo senza troppi contraccolpi. Londra potrebbe addirittura diventare una…
Gli effetti del voto in Gran Bretagna che ha visto vincere i sostenitori dell’uscita dall’Unione Europea sono ancora tutti da valutare, sia nella loro effettiva portata, sia nei tempi con cui essi si manifesteranno. Un commento più ampio e completo non potrà che essere dunque fatto a freddo nei prossimi giorni, forse anche mesi. A caldo, però, l’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese ha cercato di sviluppare delle prime proiezioni sulle conseguenze che la Brexit potrebbe avere sull’export delle imprese del Varesotto con destinazione il Regno Unito. Ciò sulla base delle ipotesi elaborate da Sace a livello nazionale. UNO DEI PRINCIPALI PARTNER COMMERCIALI DELLE IMPRESE VARESINE: I DATI AD OGGI Il Regno Unito è il 4° mercato di sbocco per le imprese varesine e il 6° mercato di approvvigionamento. Già questi numeri danno un’idea della rilevanza degli scambi commerciali col Paese per la provincia di Varese e…
L’industria comasca cerca nelle connessioni la competitività necessaria per crescere e affrontare la quarta rivoluzione industriale. Un “rinascimento dell’artigiano tecnologico”, come l’ha definito ieri, il neopresidente di Unindustria Como, Fabio Porro durante l’assemblea degli associati. L’orgoglio di essere imprenditori, rivendicato dal presidente, deve essere accompagnato alla consapevolezza che le singole aziende non possono affrontare da sole le nuove sfide. Servono alleanze; sinergie tra imprese, ma soprattutto nell’education e nella tecnologia. Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha ricordato ieri, in quest’ottica, che «si può diventare grandi anche restando piccoli, investendo nella filiera e nelle reti». La direzione di marcia deve essere però la stessa: quella di «un’industria ad alto valore aggiunto, ad alta produttività, ad alto investimento, che non dimentichi la responsabilità sociale». Il tema infrastrutturale è cruciale: il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha promesso ieri di volere completare l’autostrada Varese-Como-Lecco e di pensare al centro lariano come…
Le voci sono insistenti: Urbano Cairo potrebbe oggi rilanciare su Rcs Mediagroup.  Ieri si è tenuto un vertice decisivo con gli advisor legali (lo studio BonelliErede) e finanziari, Banca Imi ed Equita. Il summit è durato oltre quattro ore con la presenza di Gaetano Micciché, presidente di Banca Imi. E per oggi, stando alle stesse indiscrezioni, sarebbe stato convocato un consiglio di amministrazione di Cairo Communication per approvare una nuova struttura, migliorativa, dell’Ops in corso sul gruppo editoriale che edita il Corriere della sera. Proprio oggi, sulla carta, è infatti l’ultimo giorno disponibile per annunciare un miglioramento dell’offerta pubblica di scambio in corso su Rcs Mediagroup. Dal quartier generale dell’editore piemontese non arrivano tuttavia commenti. Nel frattempo gli appuntamenti in agenda si moltiplicano: è pronto a riunirsi infatti il consiglio di amministrazione di Rcs per valutare l’Opa della cordata International Media holding e lunedì 20 giugno partirà proprio l’offerta di…
Human Technopole può rappresentare un punto di svolta per la nostra economia, e la partnership pubblico-privato è un asset vincente. Ne è convinto Enrico Cereda, ad di Ibm Italia, che ribadisce l’impegno della multinazionale Usa nel sito che ha ospitato Expo. «Investiamo 150 milioni di dollari – spiega – per creare un grande centro di eccellenza nella Sanità, e lo facciamo qui in Italia perché la corporation ha riconosciuto l’esistenza di un sistema nazionale sanitario unico al mondo». Cereda parla a S.Margherita, nella tavola rotonda di apertura dedicata agli investimenti internazionali. Dove il nostro paese, per fortuna, riesce ancora a ritagliarsi uno spazio. «All’interno dell’azienda, nell’attrazione degli investimenti, noi competiamo tra colleghi di diversi paesi – spiega Cereda – ed è stato importante poter convincere la corporation ad investire qui: è stato premiato un sistema. Il nostro modello sanitario è tra i migliori al mondo, all’interno di questo la Lombardia…
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