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Economia e Industria

Economia e Industria (788)

I paradisi fiscali? Dopo la maxistangata inflitta alla Apple, pensiamo davvero che siano soltanto delle isolette sperdute in luoghi esotici lontani anni luce dalla nostra vita quotidiana? Siamo davvero convinti che la loro esistenza non ci riguardi? Niente di più sbagliato. E’ strano accorgersi che siamo noi stessi a ingigantire quel grande fiume di denaro che scompare dal nostro paese per riapparire tra le sabbie bianche delle Bermuda e delle Cayman o tra le colline del Lussemburgo e quelle del Liechtenstein. Sì, siamo complici anche noi dei grandi business dell’evasione e dell’elusione fiscale. Siamo coinvolti e non lo sappiamo. E vi partecipiamo perché, in fondo, non abbiamo alternative. Da quando apriamo gli occhi la mattina e accendiamo il nostro smartphone fino a quando andiamo a dormire, ogni ora, ogni minuto della nostra giornata sono un piccolo contributo alla ricchezza dei paradisi fiscali. Cinquanta centesimi, un euro o dieci alla volta,…
Si parla e abbiamo parlato tanto, anche su La Bissa, di Industria 4.0, ma poco di poli ad hoc, costituiti e destinati a sviluppare e accelerare Industria 4.0 generando sinergie tra ricerca, formazione e manifattura. Un benchmark in tal senso è rappresentato da “Industry 4.0” di Trentino Sviluppo a Rovereto, appunto in Trentino, per la precisione si tratta di un incubatore di eccellenza nel segmento della meccatronica. Pubblichiamo qui di seguito ampi stralci del reportage di Barbara Ganz per il Sole 24 Ore, con la speranza che questo caso di eccellenza diventi un ottimo spunto per il sistema industriale lombardo (n.d.r.). L’accordo è stato firmato pochi giorni fa: Nplus - piccola-media impresa innovativa con un giro d’affari previsto di 2 milioni realizzato in gran parte nell’ambito dell’illuminazione Led e dell’automazione industriale - insedierà a Rovereto, dentro Polo Meccatronica, tutte le attività di ricerca e sviluppo, progettazione, prototipazione e produzione, investendo…
La deflazione regala una piccola grande soddisfazione alle famiglie italiane: il tornare a mettere qualche prodotto di qualità e costo maggiore nel carrello della spesa. Un cambio di comportamento reso possibile dall’inflazione negativa che a parità di budget libera quasi un punto percentuale di reddito in più, un extra che viene destinato all’acquisto di generi alimentari, l’unico reparto che negli ultimi mesi vede una leggera crescita dei volumi. Ma anche un significativo cambio nei comportamenti d’acquisto dopo parecchi anni all’insegna del discount e del primo prezzo. A evidenziare il fenomeno è l’ultimo «Outlook largo consumo confezionato» realizzato da Iri che fotografa l’andamento delle vendite della Gdo dei primi sei mesi. Il bonus portato dalla deflazione non viene utilizzato per saldare le bollette o la rata del mutuo ma impiegato per la gratificazione, soprattutto a tavola, della famiglia dopo anni di ristrettezze. Un cambio nel modo di scegliere i beni da…
I negoziati per dare vita un gruppo unico del credito cooperativo sono andati avanti fino a inizio agosto. Il sistema delle Bcc che fa capo a Iccrea, e quello trentino che fa riferimento a Cassa centrale banca, hanno nominato all'inizio dell'estate un comitato per la fusione composto da esponenti dei due “mondi” ma, nonostante il fatto che a giugno si fossero dati un mese di tempo per vagliare la fattibilità di un unico gruppo, ancora non si è giunti a una decisione. Lo scenario ad oggi, quando la pausa estiva ha di fatto temporaneamente sospeso i negoziati, è ancora aperto e non prevale alcuna ipotesi. Né che si dia finalmente vita a un unico gruppo, né, come consentito dalla legge di riforma, che le Bcc trentine vadano per la loro strada costituendo un gruppo autonomo. All’interno del sistema trentino ci sono forti resistenze, legate anche alle istituzioni locali, perché la…
La vendita di asset dà respiro a Carlsberg ma i ricavi sono ancora in discesa. Il produttore danese di birra deve fronteggiare un processo di concentrazione e globalizzazione galoppante, dove la dimensione d’impresa è una variabile critica. Un anno fa i danesi hanno acquisito il 100% di Wusu beer group (Wbg), leader di mercato in Xinjiang, in Cina, con 6 stabilimenti e una capacità produttiva di circa 6 milioni di ettolitri (poco più di Heineken Italia), e hanno ceduto il 30% di Xinjiang Hops. Utili su ricavi giù Nel primo semestre 2016 il gruppo danese della birra ha messo a segno un utile netto di 1,87 miliardi di corone danesi (251 milioni di euro), in crescita del 25% su base annua. E questo grazie alla recente cessione di alcuni asset, nel quadro del programma di ristrutturazione diretto a controbilanciare il calo dei ricavi e dei volumi di birra. In Europa la società…
Da percorso sperimentale a realtà produttiva vera e propria. L’additive manufacturing per Avio Aero è al centro di quella che Riccardo Procacci, ceo dell’azienda, business di GE Aviation dal 2013, ha definito «la nuova rivoluzione industriale» durante la sua audizione alla Camera dedicata all’industria 4.0. Una rivoluzione con al centro le aziende industriali e manifatturiere, grazie anche alle potenzialità della stampa additiva. Il centro dell’additive manufacturing per Avio Aero, riferimento in Italia e nel mondo per progettazione, produzione e manutenzione di componenti per l’aeronautica, è lo stabilimento di Cameri, nel Novarese, nato dalla collaborazione con il Politecnico di Torino, che oggi conta una trentina di addetti. Si tratta di uno tra i poli europei più importanti interamente dedicati alla produzione additiva e ha una peculiarità: è l’unico in Europa dove alla stampa 3D di componenti si unisce anche la produzione delle polveri con cui i prodotti vengono realizzati. Qui si…
Per un settore manifatturiero che trova la sua essenza e la sua competitività nella combinazione tra contenuto estetico e contenuto tecnologico, l’innovazione sarà la carta decisiva per consolidare nei prossimi mesi - nonostante le incertezze del quadro macroeconomico globale – la ripresa avviata nell’ultimo biennio. Proprio sul fronte dell’innovazione scommette la strategia di Assil, l’associazione (aderente ad Anie) che rappresenta circa il 60% delle imprese dell’illuminotecnica italiana, un comparto che vale nel complesso, secondo i dati Anie, quasi 4,2 miliardi di euro e che rappresenta il secondo produttore europeo del settore, alle spalle della Germania. Dopo il forte recupero del 2015 (+4,5% rispetto all’anno prima, con uno scatto dell’export del 7,3% e un +4,2% sul mercato interno), il 2016 si è aperto infatti con qualche incertezza. Il primo trimestre ha confermato il trend di crescita della produzione di apparecchi e sistemi per l’illuminazione tecnica (luoghi di lavoro, spazi commerciali, alberghi,…
In Germania, oltre la metà delle oltre 6mila imprese manifatturiere con più di 100 milioni di euro di fatturato ha effettuato investimenti – o li sta perfezionando – in Industry 4.0. In particolare, queste aziende stanno puntando sulle interconnessioni fra le diverse parti del ciclo produttivo. Nella tensione evolutiva dei fenomeni industriali non c'è nulla di nuovo, ma è tutto nuovo. La strada delle fabbriche non è mai stata dritta. La macchina che quasi si anima e dialoga con un'altra macchina. Le fasi manifatturiere che si collegano prendendo il profilo di un unico organismo tecno-industriale, coeso e strutturato. I processi aziendali che assumono la concretezza del silicio, si rivestono di fibre ottiche e parlano con i meccanismi aziendali delle altre imprese. Gli operai ormai trasformati in tecnici con onniscienti tablet fra le mani. Gli impiegati e i dirigenti della fabbrica che debbono imparare a gestire i nuovi modelli organizzativi che…
Ci sono voluti ben 18 mesi di corteggiamento ma, alla fine, l’accordo è stato raggiunto e Italian Creation Group (la holding industriale fondata nel 2013 da Giovanni Perissinotto e Stefano Core) ha centrato il suo obiettivo, acquisendo da Nice Spa (azienda quotata controllata da Nice Group) il 100% di FontanaArte, marchio storico dell’illuminazione made in Italy, fondato a Milano nel 1932 da Luigi Fontana e Gio Ponti. L’azienda oggi con sede a Corsico (che nel 2015 ha raggiunto un fatturato di circa 13,5 milioni) va così ad aggiungersi al portafoglio di aziende di design di Icg, che comprende già Driade, Valcucine e, dallo scorso giugno, anche l’azienda di arredobagno di alta gamma Tosco Quattro. L’acquisizione (che ha un valore di 15 milioni e i cui dettagli saranno comunicati in settembre, con il perfezionamento dell’operazione) si inserisce nella strategia di Italian Creation Group, nata con l’obiettivo di creare un grande gruppo…
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