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Economia e Industria

Economia e Industria (748)

Il marchio italiano della birra Peroni passa ufficialmente in mani giapponesi. Il gruppo Asahi ha infatti firmato un accordo col gruppo belga-brasiliano Ab InBev per l’acquisto della birra italiana e dell’olandese Grolsch. Non è noto il valore della compravendita, ma nei mesi scorsi Ab InBev aveva riferito di aver ricevuto un’offerta da Asahi per 2,55 miliardi di euro per un pacchetto comprendente anche la britannica Meantime. L’operazione sarà effettuata in contemporanea con l’acquisizione della sudafricana SABMiller (che controllava i due marchi Peroni e Grolsh) da parte di AB InBev, una transazione annunciata a novembre scorso che vale 112 miliardi di euro. Per ottenere l’approvazione delle autorità garanti della concorrenza che puntano a evitare un eccessivo dominio del mercato da parte un singolo attore, AB Inbev già a inizio dicembre si era impegnata cedere i due marchi. Il gruppo di Tokyo, con questa operazione, espande la sua piattaforma in Europa con…
In termini calcistici il livello è da “zona Uefa”: ottava provincia in Italia. È questo il posizionamento di Varese nel ranking dell’industria nazionale del Tessile e Abbigliamento. Un settore che nel Varesotto conta 1.712 imprese produttive per un totale di quasi 14.400 addetti. Ed è in base al numero di questi ultimi che è stata stilata la classifica elaborata dall’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, in collaborazione con l’Institute for Entrepreneurship and Competitiveness della LIUC - Università Cattaneo. Risultato finale di uno spacchettamento per comparti che vede Varese sfiorare il podio nel tessile nel suo insieme, con il quarto posto; arrivare tredicesima nell’abbigliamento; ventisettesima nelle attività della concia e della pelletteria. Questo il punto di partenza di un’analisi sul campo presentata di fronte alle imprese del Gruppo merceologico “Tessile e Abbigliamento” dell’Unione Industriali, che nelle aule della LIUC hanno tenuto la propria Assemblea annuale. Un’analisi definita, dagli…
Milano è sicuramente – insieme a Torino – la città che meglio esprime in Italia le trasformazioni sociali. Credo che il punto di svolta sia stato negli anni 80 l’operazione Bicocca, la grande fabbrica-quartiere che rivive con una mega-operazione immobiliare basata su Università, ricerca, spazi per la creatività, shopping e residenze qualificate. È così via via – a fasi alterne – con una dinamica di fondo reso una terziarizzazione spinta è diffusa. Il Salone del mobile, una volta vetrina e celebrazione della brianzola (e non solo naturalmente) vocazione all’arresto domestico si è rivelato un enorme evento di godimento collettivo. Il fuori-salone ha trasformato la città – estendendosi anche a realtà urbane limitrofe – facendo emergere sempre di più vocazioni profonde e diventando un esteso ed aperto market-place diffuso. Al tempo stesso Milano si è riscoperta una città a vocazione turistica spinta, sull’onda dell’Effetto Expo – che ha messo il turbo…
In queste ore sta vedendo la luce il fondo Atlante, un fondo privato che avrà il compito di sostenere il sistema bancario italiano vessato da un fardello di 200 miliardi di sofferenze. L’operazione, fortemente voluta e promossa dal governo, coinvolge la parte più stabile del settore bancario italiano, le fondazioni, le assicurazioni, e Cassa Depositi e Prestiti. Ma se da una parte il governo e gli operatori del settore sostengono che il Fondo Atlante vada nella direzione giusta, dall’altra, però, restano molti interrogativi sulla sua efficacia. La prima a dimostrare poco entusiasmo per la nascita del Fondo Atlante è stata la Borsa che martedì ha fatto passare una giornata sull’ottovolante al comparto bancario: in forte crescita subito dopo l’annuncio e poi crollato appena sono iniziati a trapelare i primi dettagli e, quindi, i primi interrogativi sulla tenuta dell’operazione. In effetti, Atlante non sarà immune dalle critiche e dalle criticità derivate…
Numeri, numeri crudi, non politica o ideologia. Sono quelli snocciolati da Assolombarda e che dimostrano una situazione sempre di più insostenibile per le imprese milanesi e lombarde sul fronte fiscale. La pressione fiscale sulle imprese è aumentata ancora dell’1%. E’ quanto emerge dal 4° Rapporto sulla fiscalità locale nei territori di Milano, Lodi e Monza e Brianza, presentato oggi a Milano. L’indagine di Assolombarda, che ha preso in considerazione 100 comuni della Città Metropolitana di Milano e delle province di Lodi, Monza e Brianza, analizza la pressione fiscale, esercitata su base locale, mettendo a confronto i valori delle imposte gravanti sugli immobili di impresa (uffici e capannoni industriali) quali IMU, TASI, TARI, gli oneri di urbanizzazione e l’addizionale IRPEF. "Nel 2015 la pressione fiscale locale sulle nostre imprese è aumentata ancora e se consideriamo gli ultimi quattro anni gli incrementi medi sono stati del 9,6%- afferma Carlo Bonomi, vicepresidente Assolombarda…
Il clima sembra davvero essere cambiato all'apertura della 55esima edizione del Salone del Mobile di Milano, da oggi fino a domenica prossima al quartiere espositivo di Rho. Se l'anno scorso gli imprenditori dell'arredo-design dichiaravano di attendere i primi segni di una ripresa, per molti di loro, quest'anno, la speranza è diventata certezza. Secondo le stime sui consuntivi 2015 elaborate dall'associazione di categoria FederlegnoArredo (Fla), il macrosistema arredamento ha ripreso a crescere, dopo sette anni di perdite quasi continue, con un aumento del fatturato alla produzione del 3,6% rispetto al 2014. La sorpresa è stata la ripartenza anche del mercato italiano, dove si sono registrate vendite in aumento dell'1% circa, trainate soprattutto dal bonus mobili. Ma il motore decisivo per la crescita restano i mercati esteri che – nonostante le incertezze sul piano geopolitico e il rallentamento di alcuni Paesi emergenti – hanno dato risultati molto positivi, con un incremento delle…
333 imprese associate che contano oltre 22.850 addetti: questo in numeri il peso dei comparti rappresentati all'Assemblea che ha riunito i Gruppi merceologici dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese “Chimiche, Farmaceutiche e Conciarie ”, “Gomma e Materie Plastiche”, “Cartarie, Editoriali e Poligrafiche”, “Materiali da Costruzioni, Estrattive e Cave” e “Servizi Infrastrutturali e Trasporti”. Un'assise elettiva che ha confermato alla Presidenza delle imprese del settore chimico Roberto Di Domenico di Sanofi Spa, a quella della gomma, Giovanni Orsi Mazzucchelli della Mazzucchelli 1849 Spa e delle Infrastrutture Riccardo Ambrogio della Ambrogio Trasporti Sp.A. Il gruppo delle Cartarie, invece, ha eletto come neopresidente Fiorenza Cogliati della Yellowstone Srl che succede a Patrizia Pigni della Litocartotecnica Pigni Srl (non più rieleggibile) e quello dei materiali costruttivi, Mario Capolli della Colacem Spa che succede a Giovanni Rossetti della Cave Rossetti Spa (anch’egli giunto a termine di un mandato non più rinnovabile). “Bisogna diventare meno…
Mediaset festeggia in Borsa l’accordo con Vivendi e gli analisti guardano anche all’appeal speculativo dell’operazione. All’indomani dell’intesa ad ampio raggio fra Cologno e il gruppo francese si cominciano a fare i conti sull’intesa che dal punto di vista azionario porterà Mediaset a possedere il 3,5% di Vivendi, e quest’ultima ad avere la stessa quota di Cologno e il 100% della piattaforma Premium. Gli analisti di Banca Imi ipotizzano infatti che l’accordo potrebbe avere una valenza difensiva in un settore sempre più globale, ma non è da escludere che Vivendi possa aumentare la sua quota futura in Mediaset come ha fatto in Telecom Italia: anche se al momento i termini dell’operazione sono chiari, visto che Vivendi potrà salire al massimo al 5% del gruppo posseduto dalla famiglia Berlusconi nei prossimi 5 anni. Al di là dell’appeal speculativo molti broker guardano alla valutazione implicita data a Premium nell’operazione. Il 3,5% delle due società è stato valutato…
“La tecnologia oggi rende possibile e accessibile a bassi costi un cambio completo di paradigma. La tecnologia però è solamente un fattore abilitante, necessario ma non sufficiente. Il vero cambiamento è organizzativo e culturale”, sintetizza così il fenomeno dello Smart Working Andrea Orlandini, Presidente dell'Associazione Italiana Direttori del Personale AIDP Lombardia oltre che Direttore delle Risorse Umane e Organizzazione di Sisal Spa. Lavoro agile, dunque. Che, si badi bene, è cosa ben diversa dal telelavoro. Il tema “Smart working: ripensare il lavoro, liberare energia” è stato al centro dell'Assemblea dei Gruppi merceologici “Terziario Avanzato”, “Alimentari e Bevande”, “Legno” e “Varie” dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Un’assise che è stata elettiva, confermando alla Presidenza delle imprese del settore “Alimentari e Bevande” Angela Ribolzi della Norden Sas di Bandini M. di Osmate, a quella del settore “Legno” Moreno Novello della Novello Srl di Albizzate, a quella del “Terziario Avanzato” Giovampaolo…

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