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Economia e Industria

Economia e Industria (761)

Federico Ghizzoni è pronto al passo indietro. Come previsto, ieri il manager - che aveva maturato la decisione da tempo - ha dato la disponibilità a lasciare l'incarico di ceo di UniCredit: le dimissioni vere e proprie, com'è ovvio, arriveranno all'ingresso del successore, e fino ad allora Ghizzoni manterrà tutte le deleghe operative. Ma il processo è avviato e ora la palla passa al presidente Giuseppe Vita, a cui toccherà istruire e guidare la procedura di successione; cinque anni fa, quando si era dimesso Alessandro Profumo, il nome del sostituto era arrivato in nove giorni sottola regìa di Dieter Rampl. Ora le condizioni - e la Vigilanza - sono diverse, ma l'obiettivo è quello di fare in fretta. Un esito poco più che scontato, quello di ieri, viste le pressioni crescenti degli ultimi giorni. Cioè da quando, lunedì scorso, in un'insolita riunione ristretta - proprio nell'ufficio di Ghizzoni - alcuni…
L’imprenditore Gianluigi Casati è stato confermato alla Presidenza del Comitato per la Piccola Industria dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Sarà, dunque, l’imprenditore titolare della Fonderia Casati Spa di Varese a guidare, anche per il biennio 2016-2017, la realtà che all’interno dell’Unione Industriali ha il ruolo di rappresentare le imprese con meno di 100 dipendenti. In pratica, lo spaccato che più rispecchia la composizione imprenditoriale locale. Il 91% delle imprese associate all’Unione Industriali varesina è, infatti, inquadrabile proprio come Piccola Industria. Non solo: il 78% della compagine associativa è costituita da aziende che hanno meno di 50 addetti. Soltanto il 3% degli associati di Univa può contare su una forza lavoro superiore alle 250 unità. Si tratta di una situazione che rispecchia quella rappresentata a livello nazionale da Confindustria, dove, anche qui, è largamente preminente la componente della piccola e media impresa: le imprese associate al Sistema confindustriale hanno,…
La partita del dopo Expo, per Milano, non si gioca soltanto sul futuro del sito dell’Esposizione, con l’ambizioso progetto di un polo scientifico-tecnologico. Per la città la sfida è anche mantenere i livelli di visibilità internazionale raggiunti nell’anno di Expo. I primi mesi del 2016 sembrano confermare il salto di immagine e di qualità – sul fronte dell’accoglienza e della proposta culturale – compiuto da Milano negli ultimi anni e che Expo ha contribuito ad accelerare. Da gennaio ad aprile di quest’anno, gli arrivi nell’area metropolitana (ovvero le persone che hanno trascorso almeno una notte in città) sono aumentati del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a quota a 2 milioni e 480mila presenze. Crescono gli arrivi dall’estero, soprattutto da Usa, Regno Unito, Cina, Russia e Francia. Non c’è stata dunque la temuta «bolla-Expo», spiega l’assessore al Turismo e al commercio Franco D’Alfonso, ma anzi tutti i dati «confermano…
E’ sempre più accreditata l'ipotesi di riapertura del procedimento per il rientro dei capitali noto sotto il nome di voluntary disclosure. Tramontata l'ipotesi di introdurre un meccanismo strutturale, come avviene in Germania, il governo sarebbe intenzionato a presentare la “voluntary bis” entro luglio - e comunque prima della fine dell'estate -. Da quanto si apprende il provvedimento è ancora in via di limatura ma il meccanismo dovrebbe ricalcare quello già utilizzato nella prima fase e consentire di 'coprire' anche il 2015-2016. Il potenziale incasso sarebbe stimato intorno a 1-2 miliardi di euro. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della ratifica dell'accordo fiscale con la Svizzera, cui seguirà quello con Principato di Monaco, Liechtenstein e Vaticano «si può notare uno dei primi risultati evidenti della precedente legge sulla voluntary disclosure», ha detto il presidente della commissione Finanze della Camera, Maurizio Bernardo (Ap). Il quale, ha aggiunto che «sulla possibilità annunciata dal…
In meno di quindici mesi si è chiusa la questione fiscale con la Svizzera, paese da cui è originato il 70% dell’emersione del programma di voluntary disclosure. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.115 la legge 69/16 sullo scambio di informazioni fiscali (Protocollo di Milano, firmato il 23 febbraio 2015 ) entra in vigore da giovedì 18 maggio. Per una volta l’Italia ha battuto sul tempo i vicini elvetici, considerato che sull’altro versante delle Alpi la Convenzione sulle doppie imposizioni, pur approvata da entrambi i rami del legislativo, è ancora in attesa della possibilità (remota) di sottoposizione a referendum di iniziativa popolare. Una volta scollinato anche l’ultimo ostacolo, i due paesi dovranno notificarsi per via diplomatica il completato iter legislativo, dopodichè lo scambio reciproco di informazioni fiscali diventerà realtà. Con alcuni limiti importanti, però. L’assistenza di cui parla il Protocollo riguarda singoli contribuenti o anche gruppi di contribuenti (ma identificati…
Si attende nelle prossime ore la decisione di Urbano Cairo sulla sua prossima mossa su Rcs. Tecnicamente infatti la sua Ops inizierà a giugno e quindi i piani restano immutati, malgrado l’Opa lanciata da Bonomi assieme a Pirelli, Unipol e Mediobanca a 0,70 euro per azione sia nettamente migliore in termini di condizioni economiche. Ma ora Cairo dovrà prendere una decisione. Che fare su Rcs? Rilanciare oppure tirarsi indietro? Aumentare la posta, magari rilanciando una fusione totale tra il gruppo Cairo e Rcs, oppure gettare la spugna? Cairo da parte sua può contare sull’appoggio di una banca come Intesa Sanpaolo, mentre Bonomi ha dalla sua parte Mediobanca. Di sicuro Cairo può recriminare di non aver fatto fin dalla prima ora un’offerta più congrua, soprattutto alla luce del nuovo piano industriale di Rcs presentato dall’Ad Laura Cioli. Secondo diversi addetti ai lavori, così, l’imprenditore proprietario del Torino, che per ora non…
Da una parte il colpo freno, dall’altra il piede pronto a tornare sul pedale dell’acceleratore. È questo il quadro che emerge dall’Indagine Congiunturale svolta dall’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese sull’andamento del primo trimestre 2016 (in rallentamento) e sulle previsioni riguardanti il secondo (improntate ad un aumento dei livelli produttivi). Dopo un 2015 caratterizzato da aspettative di crescita, la ripresa ha avuto una nuova battuta di arresto su cui hanno pesato soprattutto le incertezze e la minor dinamicità nei mercati internazionali nei primi tre mesi dell’anno, a fronte invece di una tenuta del mercato interno. Questo rallentamento appare comunque momentaneo e le imprese prevedono, pur rimanendo all’interno di uno scenario di alta volatilità, un leggero recupero già nei prossimi mesi.       PRODUZIONE         Sotto il profilo della produzione il primo trimestre 2016 mostra un rallentamento rispetto al trimestre precedente che segnava la…
I sauditi arrivano nelle ex acciaierie Falck con un investimento da mezzo miliardo di euro. I fratelli Abdulaziz, Salman e Abdul Majeed Fawaz puntano a realizzare un mega distretto del commercio e un parco di divertimento nel padiglione T5, lì dove negli anni Settanta c’era l’altoforno Tagliaferri che produceva tonnellate di ghisa ogni giorno. Siamo nella zona nord est (verso Monza), che ospitava il gigantesco impianto dello stabilimento Concordia, candidato a diventare patrimonio dell’Umanità Unesco. I posti di lavoro previsti sono tremila. Sono i numeri del piano di sviluppo della società Fawaz di Riyad che, come anticipato ieri dal Corriere, entra nella riqualificazione urbanistica delle ex acciaierie Falck, un’operazione da 2,6 miliardi di euro, la più ambiziosa d’Europa. Complessivamente l’area è di un milione e 400 mila metri quadrati. Per il loro progetto i tre fratelli sauditi acquisteranno terreni per 140 mila metri quadrati. Tutt’intorno verrà realizzato quanto già previsto:…
La Francia reagisce al terrorismo con investimenti consistenti e nuovi materiali per polizia e gendarmeria. Michel Vilebois, ex prefetto di Nantes, dirigente del ministero dell’Interno che sovrintende agli acquisti di polizia e gendarmeria, in visita alla Fiocchi per una nuova cartuccia. I rapporti del ministero dell’Interno francese con Fiocchi munizioni sono cominciati nel 1991, quando la polizia francese era ancora equipaggiata dei revolver Manurhin Mr73 in calibro .357. Si trattò di una prima commessa di addirittura 4 milioni di cartucce calibro .357 magnum che erano destinate a Taiwan. Con gli investimenti che il governo francese sta facendo sulla sicurezza, dopo gli attentati di Parigi di fine 2015, Michel Vilebois ha voluto visitare personalmente gli impianti di Lecco. «Abbiamo comprato un certo ammontare di cartucce perché i nostri agenti si preparino al meglio a contrastare il terrorismo e vogliamo anche poter contare su rifornimenti d’urgenza per essere preparati a ogni evenienza.…
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