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Economia e Industria

Economia e Industria (748)

Milano si prepara ad accogliere la City di Londra. Dopo l'annuncio della premier britannica Theresa May sulla linea hard Brexit, il paese spinge sull'acceleratore. Due gli obiettivi che la nostra città si prefigge di raggiungere, con l'uscita del Regno unito dall'Europa e dal mercato comune: la creazione di un distretto finanziario che permetta di ospitare le attività di clearing denominate in euro- 570 miliardi il volume delle transazioni al giorno solo a Londra- e ospitare sul sito Expo l'Ema, l'agenzia europea per il farmaco. Sono tanti i tasselli che si stanno mettendo in fila in questo inizio di anno: dal 9 gennaio è attivo l'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) presso la Consob, mentre è di lunedì l'approvazione della risoluzione bipartisan alla commissione Finanza della Camera che impegna il Governo ad adoperarsi per la costituzione di un distretto d'affari in città. Tradotto: «Dare vita a un polo per tutti i…
Paolo Peveraro, presidente di Iren, conferma l’interesse dell’azienda energetica per gestire l’illuminazione ed il teleriscaldamento a Novara. Servirà, ovviamente, un bando ma in ogni caso il percorso del Comune piemontese è ormai avviato. E Alessandro Canelli, sindaco di Novara, precisa che si tratta solo di una delle iniziative previste dal piano strategico che dovrà portare il capoluogo piemontese a creare oltre mille posti di lavoro nell’arco di tre anni con una serie di iniziative che, tra l’altro, porteranno Novara a gravitare sempre di più verso Milano. Il sindaco spiega che sono stati individuati 5 assi principali su cui intervenire. A cominciare dal Cim, il centro intermodale che punta a diventare il primo in Italia per movimentazione delle merci, approfittando dei traffici del Gottardo. Poi il via alla Città della salute e della scienza, oltre all’ulteriore crescita dell’Università del Piemonte Orientale. Il terzo asse riguarda la riqualificazione delle aree industriali dismesse…
“Vediamo, se rientra nella tabella l’investimento si farà. Altrimenti aspettiamo”. Guido Bianchi Albrici è in attesa, come molti imprenditori. Il centro di lavoro che la sua azienda di valvole sta per acquistare, un milione di euro di investimento, potrebbe infatti rientrare nella sfera dei beni 4.0, incentivati con l’iperammortamento al 250%. L’azienda attende il parere finale del fornitore, a cui seguirà la perizia giurata: l’ordine eventuale è subordinato all’esistenza dei requisiti. Scelta comprensibile, considerando la potenza di fuoco dell’incentivo, in grado di abbattere negli anni l’imponibile fiscale, recuperando in cinque anni il 60% dell’esborso effettuato per il bene strumentale (si veda il Sole 24 Ore del 19-10). Per ogni milione di euro investito, in sintesi, per la durata dell’ammortamento il Fisco farà risparmiare all’impresa 600mila euro, di cui 360mila “aggiuntivi” (legati all’iperammortamento) rispetto al recupero standard. Ma i benefici non si fermano qui, rendendo il 2017 un anno probabilmente irripetibile…
Il Comitato esecutivo di Fondazione Fiera Milano, azionista di maggioranza assoluta pari al 63,82% di Fiera Milano, ha conferito il mandato al presidente Gorno Tempini “per attivare le procedure per la composizione di una nuova lista, in discontinuità con il passato, dei designati alla carica di amministratore”. Con l’ipotesi di commissariamento di tutta la società per infiltrazione mafiosa in alcuni subappalti, il cda e l’amministratore delegato di Fiera Milano hanno rimesso i mandati per cercare di evitare il possibile commissariamento della società martedì prossimo. Tuttavia l’efficacia scatterebbe solo alla convocazione dell’assemblea (quindi dopo aver stilato il bilancio 2016 e gli atti connessi), con la lista del nuovo cda già pronta. Tutto da vedere però se le dimissioni a tempo troveranno il placet della procura di Milano. Lo sapremo alla fine dell’udienza di martedì 17 gennaio. Danno incalcolabile L’esito del braccio di ferro è incerto ma l’enorme danno (anche d’immagine) per…
A chi dobbiamo credere per farci un’idea su questo nuovo Dieselgate che appare meno grave ma ci tocca più del primo perché non coinvolge la Volkswagen ma la “nostra” Fca e il suo diesel tre litri di origine VM (lo storico fornitore delle Alfa a gasolio)? Ci ispira di più la faccia infuriata di Sergio Marchionne che respinge le accuse alludendo a complotti che hanno al centro Donald Trump? O ci lasciamo prendere dagli altrettanto infuriati ambientalisti, che ormai vogliono lo scalpo del diesel? La verità la diranno le indagini dell’Epa, che non sono ancora complete. Poi può anche essere che verranno indagini penali, come per Volkswagen. Ma, ai nostri fini, queste verità conteranno poco: diranno “solo” se qualcuno ha violato qualche legge”. E a noi interessa sapere solo che cosa esce dagli scarichi delle auto su cui viaggiamo e che ci passano davanti. Il che è un’altra cosa. Per…
Esselunga si conferma la prima Gdo in Italia (escludendo l'aggregato della Coop), con ricavi in crescita nel 2015 a 7,2 miliardi di euro, e mantiene di gran lunga anche la leadership d'efficienza, con circa 16mila euro di vendite per metro quadro, dato che rappresenta un unicum anche nel panorama mondiale della grande distribuzione. Ma a sorprendere è il vero e proprio boom di crescita dei discount, con Lidl Italia ed Eurospin che hanno realizzato nell'ultimo quinquennio una crescita record delle vendite pari al 43% circa contro il +4,5% registrato nel periodo dall'aggregato dei maggiori operatori della Gdo italiana. Numeri che permettono ad Eurospin di diventare il terzo gruppo nel nostro Paese con un fatturato di 4,4 miliardi, scalzando Aucham-Sma. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Area Studi di Mediobanca sul settore. Dietro al boom dei due operatori discount, si posiziona la catena dei supermercati fondati da Bernardo Caprotti che tra il…
Il biglietto d’ingresso è salato, 70 milioni per il 24,5% della Mutti. È quanto ha pagato il fondo d’investimento belga Verlinvest per acquisire una quota del 24,5% dell’azienda conserviera di Montechiarugolo, nel Parmense. Ciò corrisponde a una valutazione del 100% di Mutti pari a 286 milioni, circa 11 volte l’Ebitda (26 milioni) del 2015 e 1,1 volte le vendite del 2016 (261 milioni). L’investitore belga ha pagato circa 41 milioni per il 14,3% di Mutti spa mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale mentre un’altra trentina sono stati girati all’azionista Red Lions per un pacchetto del 10,2% di Mutti spa. Potenzialità da esprimere Un prezzo che tiene conto dell’ottimo andamento dell’azienda e della reddittività, ma forse anche delle potenzialità di crescita all’estero o per acquisizioni. Il deal è stato formalizzato lo scorso novembre ma i dettagli emergono solo oggi. In dettaglio: Mutti spa ha aumentato il capitale sociale da…
A rigirare tra le mani una forchetta di plastica è difficile percepire quanto da un anno all’altro il suo peso piuma sia diventato ancora più piuma. Mettendo insieme milioni e milioni di forchette però l’alleggerimento si sente, al punto che si può dire che il 2016 è stato un anno all’insegna della leggerezza per la gomma plastica. E la leggerezza sarà una delle prospettive per questo settore, visto che il settore si muove sempre più tra innovazione tecnologica e controllo dei costi. Leggerezza significa soprattutto ricerca e innovazione perché la leggerezza è una richiesta che viene fatta a parità di prestazioni e alla parola economicità si affianca sempre efficienza. Il presidente della Federazione Gomma Plastica Filippo Bettini fa notare che «i nostri sono due settori in cui le aziende trasformano una materia prima e sia che si tratti di gomma naturale o di un derivato del petrolio devono giocarsela tutta…
Meglio dell’intera Svezia. Ma anche dell’Olanda, oppure di Danimarca e Finlandia. Nella graduatoria dei bandi europei Horizon 2020 destinati alle Pmi la Lombardia si comporta in effetti come uno Stato, collocandosi al sesto posto assoluto, a poca distanza dalla Francia. Nel periodo 2014-2016 sono stati infatti ben 119 i beneficiari lombardi dei fondi messi a disposizione da Bruxelles per finanziare ricerca e innovazione tra le piccole e medie imprese. La “torta”, 800 milioni di euro messi a disposizione come finanziamento a fondo perduto, è stata per il 10% intercettata dalle aziende italiane, con la Lombardia a trainare l’intero paese : dei 2369 beneficiari europei, 378 riguardano imprese italiane, per quasi un terzo si tratta di realtà lombarde. Trasporti, nano-tecnologie ed eco-innovazione sono i progetti più frequenti in regione, che vede evidentemente Milano primeggiare a livello provinciale con ben 59 beneficiari. I dati, elaborati da Aster e disponibili anche in un…

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