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Economia e Industria

Economia e Industria (761)

Il Gruppo Ubi Banca ha chiuso il 2016 con una perdita netta di 830 milioni di euro ascrivibile a una serie di fattori one-off. In primis l'attuazione del piano industriale con circa 850 milioni contabilizzati a partire da giugno, poi 50,4 milioni di contributi al Fondo di risoluzione, la svalutazione di Atlante per 52,9 milioni. Lo comunica una nota della Banca. Al netto degli oneri, l'utile normalizzato risulta positivo per 111,6 milioni. Solida la posizione patrimoniale con un patrimonio di base (Cet1) "fully loaded" all'11,22%. In riduzione a 12,5 miliardi lo stock di crediti deteriorati netti che fanno scendere al 9,8% il rapporto rispetto al totale dei crediti netti. Migliora la qualità prospettica dell'attivo con una riduzione del 47% dei flussi da crediti in bonis a deteriorati. Alzate le coperture al 45,8% dei crediti deteriorati. All'assemblea dei soci verrà proposta la distribuzione di un dividendo di 0,11 centesimi. Dal lato…
Un mese di tempo per capire se la maxifusione andrà in porto. Nuovo incontro tra Ferrovie dello Stato, Ferrovie Nord Milano e Comune sulla strada che potrebbe portare alla realizzazione della super holding con la fusione tra Atm e Trenord. Un polo unico dei trasporti con una fatturato di due miliardi di euro che piazzerebbe la nuova società al nono posto tra i gruppi di trasporto pubblico europei. La riunione del tavolo di martedì ha messo in chiaro alcuni passaggi: se la nuova società vedrà la luce, le quote saranno equamente distribuite tra i tre soci. Detto in altri termini: la richiesta di Fs di avere una posizione forte o comunque una quota significativa della nuova società è stata gentilmente rispedita al mittente. Se si parte, si parte tutti dalla stessa posizione. Unica concessione: ci potrà essere un’oscillazione in base agli investimenti futuri. Ma senza che nessuno possa esercitare un…
Lo strumento dei minibond si fa strada tra le piccole e medie imprese del Varesotto. L’ultima emissione in ordine di tempo è quella della Fonderia Casati Spa, presentata in una conferenza stampa che si è tenuta all’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Da qualche giorno è in quotazione all’ExtraMot Pro un minibond emesso dalla Fonderia Casati di Varese per un valore di 4,2 milioni di euro. Obiettivo dell’azienda con questa operazione è quello di finanziare progetti di investimento in grado di aumentare la capacità produttiva, ridurre i costi energetici che impattano non poco sulle attività di una fonderia e contenere i resi di scarto. Così si legge nel documento di ammissione. Ma Gianluigi Casati, titolare dell’impresa e, allo stesso tempo, Presidente anche del Comitato della Piccola Industria dell’Unione Industriali varesina, va più nel dettaglio: “A marzo, nel nostro stabilimento di Varese, comincerà a produrre un nuovo impianto che stiamo…
La Commissione Finanze del Senato ha deciso di togliere la black list dalle norme introdotte dal decreto-salva risparmio. In pratica: anche quando interverrà lo Stato con capitali pubblici, una banca salvata – è il caso ad esempio di Mps – non sarà obbligata a dare i nomi dei primi 100 debitori insolventi. Sarà sufficiente pubblicarne “i profili”, secondo quanto previsto dalla mediazione proposta dal presidente della Commissione, Mauro Marino. La vicenda è più politica di quanto non sembri, e anche un po’ demagogica. Parte dall’idea, fondata, che spesso a causare la crisi di una banca siano stati i crediti deteriorati, cioè prestiti non rimborsati. La colpa è di chi quei crediti li ha concessi, ma anche di chi quei soldi -tanti – non li ha restituiti. Di qui appunto la proposta di comunicare nomi e cognomi dei cento più grandi debitori, che – in quanto tali – hanno contribuito in…
Dai risultati dell’indagine congiunturale dell’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese emerge una chiusura d’anno ancora in tensione, frutto del comporsi di diverse dinamiche tra le imprese del campione: sono state, infatti, rilevate divergenze sia settoriali – a fronte di comparti che segnalano difficoltà congiunturali ve ne sono altri in miglioramento – sia legate alle dimensioni delle imprese. Sono le grandi aziende del campione, infatti, quelle che faticano maggiormente in questa rilevazione, mentre le PMI intervistate risultano più reattive nella ricerca di nuovi posizionamenti e sbocchi di mercato. Le previsioni per l’inizio del 2017 sono, invece, improntate a un progressivo miglioramento che andrà via via coinvolgendo sempre più imprese. PRODUZIONE Sotto il profilo della produzione il quarto trimestre 2016 registra un saldo delle risposte (pari alla differenza tra le segnalazioni di crescita e quelle di riduzione nei livelli produttivi) ancora negativo (-27), anche se è in leggera evoluzione…
Noi serviamo circa 40mila clienti all’anno, dagli impiantisti alle industrie. Con 2.500 di questi realizziamo circa il 70% del fatturato e si tratta di partner generalmente molto strutturati. In molti altri casi, invece, la situazione è diversa: abbiamo affidamenti su circa 20mila clienti». A parlare è Paolo Ferrari, amministratore delegato del gruppo novarese Comoli Ferrari – 375 milioni di euro di fatturato, un migliaio di dipendenti, presente in tutto il nord e centro Italia con 114 filiali nell’ambito della distribuzione di materiale elettrico e della domotica – che rappresenta in questi anni di crisi il “salvagente” per un’enorme platea di medio-piccole imprese quotidianamente alle prese con problemi di pagamenti, liquidità e accesso al credito ancora complesso. Questa forma di “solidarietà di filiera” si concretizza in due modi. Il primo riguarda i tempi di pagamenti di clienti e fornitori. Un aspetto non secondario in un contesto in cui i tempi di…
Unicredit prevede di chiudere il 2016 con una perdita di 11,8 miliardi. E’ stato comunicato al termine del cda odierno (ieri, n.d.r.) che ha esaminato i risultati preliminari. La società sottolinea che «il gruppo ha preso in considerazione una serie di ulteriori svalutazioni una tantum pari a circa un miliardo di euro, che si attende verranno contabilizzate nell’esercizio 2016». A pesare sono una serie di poste una tantum che «derivano principalmente da una maggiore svalutazione della quota nel Fondo Atlante, di alcune partecipazioni e imposte differite attive (Dta) dovute a differenze temporali e dai contributi straordinari al fondo di risoluzione nazionale». Le nuove svalutazioni si aggiungono ai 12,2 miliardi di poste non ricorrenti già annunciati il 13 dicembre 2016. Il miliardo di ulteriori svalutazioni annunciato oggi non andrà a impattare sui target del piano industriale: «Gli obiettivi finanziari del piano ‘Transform 2019’ rimangono invariati – prosegue la nota – In…
Per adesso, c’è un dossier di una cinquantina di pagine preparato dagli uffici di Arexpo. E ci sono alcuni disegni che immaginano (anche) uno sviluppo verticale sull’area: realizzare qualche grattacielo, potrebbero arrivare a 40 piani, per ospitare alcune delle funzioni previste. Dell’ipotesi si è discusso nei giorni scorsi a Palazzo Marino, durante un confronto fra i vertici della società proprietaria dei terreni, Arexpo appunto, e il sindaco con i suoi più stretti collaboratori. Il tema, ovviamente, non è quello dei grattacieli ma di come gestire lo sviluppo urbanistico dell’intera area e su un punto il sindaco Giuseppe Sala è categorico: «Prima di prendere decisioni è necessario fare un passaggio in consiglio comunale, in modo da condividere le scelte e ascoltare le valutazioni di tutti». Il sindaco ha intenzione su questo punto di confrontarsi con il governatore Roberto Maroni: «Forse lo stesso passaggio che faremo noi a Palazzo Marino si potrebbe…
Fiera Milano viene messa sotto tutela. Non ci sarà un’amministrazione giudiziaria vera e propria, come richiesto dalla procura di Milano. Verranno però estesi i poteri del “commissario” Piero Capitini che già si occupa da ottobre di controllare il ramo d’azienda relativo alla Nolostand, la partecipata degli allestimenti finita sotto inchiesta per via delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Saranno sette gli ambiti che passeranno sotto il controllo giudiziario, dagli approvvigionamenti all’internal audit alla compliance, con l’obiettivo di eliminare il più possibile le consulenze esterne. Più precisamente si fa riferimento a «procedure operative per la legalità»; «acquisto di beni e servizi»; «monitoraggio della tempestività delle azioni per presidiare la legalità»; «rafforzamento della struttura organizzativa deputata al controllo interno»; «revisione del piano di audit»; «revisione dell’organigramma della società con esclusivo riguardo alle strutture deputate agli acquisti di beni e servizi e alle funzioni di compliance»; «nomina e revoca del responsabile della funzione di…
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