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Economia e Industria

Economia e Industria (788)

Unicredit prevede di chiudere il 2016 con una perdita di 11,8 miliardi. E’ stato comunicato al termine del cda odierno (ieri, n.d.r.) che ha esaminato i risultati preliminari. La società sottolinea che «il gruppo ha preso in considerazione una serie di ulteriori svalutazioni una tantum pari a circa un miliardo di euro, che si attende verranno contabilizzate nell’esercizio 2016». A pesare sono una serie di poste una tantum che «derivano principalmente da una maggiore svalutazione della quota nel Fondo Atlante, di alcune partecipazioni e imposte differite attive (Dta) dovute a differenze temporali e dai contributi straordinari al fondo di risoluzione nazionale». Le nuove svalutazioni si aggiungono ai 12,2 miliardi di poste non ricorrenti già annunciati il 13 dicembre 2016. Il miliardo di ulteriori svalutazioni annunciato oggi non andrà a impattare sui target del piano industriale: «Gli obiettivi finanziari del piano ‘Transform 2019’ rimangono invariati – prosegue la nota – In…
Per adesso, c’è un dossier di una cinquantina di pagine preparato dagli uffici di Arexpo. E ci sono alcuni disegni che immaginano (anche) uno sviluppo verticale sull’area: realizzare qualche grattacielo, potrebbero arrivare a 40 piani, per ospitare alcune delle funzioni previste. Dell’ipotesi si è discusso nei giorni scorsi a Palazzo Marino, durante un confronto fra i vertici della società proprietaria dei terreni, Arexpo appunto, e il sindaco con i suoi più stretti collaboratori. Il tema, ovviamente, non è quello dei grattacieli ma di come gestire lo sviluppo urbanistico dell’intera area e su un punto il sindaco Giuseppe Sala è categorico: «Prima di prendere decisioni è necessario fare un passaggio in consiglio comunale, in modo da condividere le scelte e ascoltare le valutazioni di tutti». Il sindaco ha intenzione su questo punto di confrontarsi con il governatore Roberto Maroni: «Forse lo stesso passaggio che faremo noi a Palazzo Marino si potrebbe…
Fiera Milano viene messa sotto tutela. Non ci sarà un’amministrazione giudiziaria vera e propria, come richiesto dalla procura di Milano. Verranno però estesi i poteri del “commissario” Piero Capitini che già si occupa da ottobre di controllare il ramo d’azienda relativo alla Nolostand, la partecipata degli allestimenti finita sotto inchiesta per via delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Saranno sette gli ambiti che passeranno sotto il controllo giudiziario, dagli approvvigionamenti all’internal audit alla compliance, con l’obiettivo di eliminare il più possibile le consulenze esterne. Più precisamente si fa riferimento a «procedure operative per la legalità»; «acquisto di beni e servizi»; «monitoraggio della tempestività delle azioni per presidiare la legalità»; «rafforzamento della struttura organizzativa deputata al controllo interno»; «revisione del piano di audit»; «revisione dell’organigramma della società con esclusivo riguardo alle strutture deputate agli acquisti di beni e servizi e alle funzioni di compliance»; «nomina e revoca del responsabile della funzione di…
Che la cautela del decisore pubblico dovuta a circostanze di sicurezza non si trasformi in un freno per lo sviluppo. Tocca infatti risolvere le difficoltà legate al rilascio delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali così da far ripartire al più presto l'operatività delle imprese, in un contesto di sicurezza compatibile con il normale svolgimento delle attività produttive. La richiesta arriva dal sistema Confindustria Lombardia in merito alla grave situazione relativa alla concessione dei nulla osta per i trasporti eccezionali eccedenti i limiti stabiliti dal Codice della Strada. Un rallentamento dovuto al crollo del ponte di Annone (Lecco), verificatosi a ottobre scorso sulla Statale 36. «La Lombardia – per il presidente della Confindustria regionale Alberto Ribolla – rappresenta una delle economie più avanzate d'Europa, a vocazione manifatturiera e con una forte propensione alle esportazioni. Pur comprendendo la cautela indotta dal tragico evento del ponte di Annone, il sistema produttivo lombardo non…
Intesa Sanpaolo conferma: «Possibili combinazioni industriali con Assicurazioni Generali sono oggetto di valutazioni in corso da parte del management». Valutazioni che, aggiunge la banca, sono coerenti con «il piano di impresa 2014-2017» nel quale si specificava «l’interesse industriale per la crescita nel settore del risparmio gestito, del private banking e in quello dell’assicurazione».  Dichiarazione che ha colto di sorpresa le prime linee del gruppo Generali tanto più «stupite che si parli di possibili aggregazioni senza però che vi sia stato alcun contatto con il soggetto interessato», riferiscono ambienti vicini a Trieste. Di tutto questo si parlerà oggi nel consiglio di amministrazione del gruppo che si prepara a dare una prima risposta formale a Ca’ de Sass. Per ora la compagnia, tramite un prestito titoli, ha opzionato il 3% di Intesa Sanpaolo ma la mossa potrebbe rivelarsi inutile di fronte a a un’offerta pubblica di scambio promossa dall’istituto guidato da Carlo…
Italiani attenti alla salute ma poco o male informati quando si parla di farine, lieviti e pane. A raccontarlo sono le ricerche (e i convegni) che stanno animando la fiera di Rimini in occasione di Sigep, il Salone internazionale dedicato agli operatori professionali dei settori della gelateria, pasticceria artigianale, panificazione abbinati al mondo del caffè, che chiuderà la sua 38esima edizione il prossimo 25 gennaio. I consumi di pane si sono quasi stabilizzati (-1% a 2,37 milioni di tonnellate) rileva Cerved, dopo il crollo dell’ultimo decennio, ma cresce (+5%) la domanda di pane e affini con ingredienti funzionali e “free from”. Eppure il 55% degli italiani - racconta Doxa - non sa che la pasta non si fa con il grano tenero bensì con il frumento duro e un 47% degli intervistati è convinto che sia bene eliminare il glutine pur in assenza di intolleranze. «Il consumo di pane artigianale…
Un piano di espansione che si concentrerà nei prossimi mesi in Piemonte, Emilia Romagna e Liguria, con l’obiettivo di diventare la principale finanziaria dei trasporti, almeno nel Nord d’Italia. È l’obiettivo di Ferrovie Nord Milano (Fnm), gruppo quotato controllato da Regione Lombardia e Trenitalia (con in pancia il gestore delle ferrovie lombarde Trenord), che sta cominciando ad attuare il piano industriale 2016-2020 presentato a fine ottobre, proprio mettendo in evidenza il “pilastro” della crescita nel trasporto pubblico locale. Pilastro che non è stato ancora chiarito nel dettaglio, ma che ha già avuto un primo passaggio concreto qualche giorno fa: l’offerta al Comune di Verona per rilevare il 50% della partecipata del trasporto locale, la Atv, una delle poche in Italia con bilancio in equilibrio (nell’ultimo esercizio segna 1,5 milioni di utili). L’offerta di Fnm per la quota societaria ha presentato un notevole rialzo: 21 milioni su 12,5 di base d’asta.…
Milano si prepara ad accogliere la City di Londra. Dopo l'annuncio della premier britannica Theresa May sulla linea hard Brexit, il paese spinge sull'acceleratore. Due gli obiettivi che la nostra città si prefigge di raggiungere, con l'uscita del Regno unito dall'Europa e dal mercato comune: la creazione di un distretto finanziario che permetta di ospitare le attività di clearing denominate in euro- 570 miliardi il volume delle transazioni al giorno solo a Londra- e ospitare sul sito Expo l'Ema, l'agenzia europea per il farmaco. Sono tanti i tasselli che si stanno mettendo in fila in questo inizio di anno: dal 9 gennaio è attivo l'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) presso la Consob, mentre è di lunedì l'approvazione della risoluzione bipartisan alla commissione Finanza della Camera che impegna il Governo ad adoperarsi per la costituzione di un distretto d'affari in città. Tradotto: «Dare vita a un polo per tutti i…
Paolo Peveraro, presidente di Iren, conferma l’interesse dell’azienda energetica per gestire l’illuminazione ed il teleriscaldamento a Novara. Servirà, ovviamente, un bando ma in ogni caso il percorso del Comune piemontese è ormai avviato. E Alessandro Canelli, sindaco di Novara, precisa che si tratta solo di una delle iniziative previste dal piano strategico che dovrà portare il capoluogo piemontese a creare oltre mille posti di lavoro nell’arco di tre anni con una serie di iniziative che, tra l’altro, porteranno Novara a gravitare sempre di più verso Milano. Il sindaco spiega che sono stati individuati 5 assi principali su cui intervenire. A cominciare dal Cim, il centro intermodale che punta a diventare il primo in Italia per movimentazione delle merci, approfittando dei traffici del Gottardo. Poi il via alla Città della salute e della scienza, oltre all’ulteriore crescita dell’Università del Piemonte Orientale. Il terzo asse riguarda la riqualificazione delle aree industriali dismesse…
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