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Economia e Industria

Economia e Industria (748)

Risorse aggiuntive per lo sviluppo del made in Italy nel mondo. Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha deliberato l’ingresso nella MMH – Mercato Metropolitano Holding, un investimento di circa 2 milioni di euro nella società che ha inaugurato ieri il suo primo store a Londra, 5mila metri quadrati a Elephant&Castle, quartiere della città oggetto di un radicale progetto di trasformazione. «Siamo qui – ha spiegato Massimo Tessitore, a capo della Direzione Multicanalità Integrata del Gruppo Intesa Sanpaolo – per sostenere il cibo italiano nel mondo, un marchio globale e riconosciuto a livello internazionale. Questa iniziativa apre ai piccoli produttori italiani la porta dell'esportazione su un mercato che sa apprezzare e può permettersi le nostre eccellenze. E' un investimento, dunque, che risponde appieno al nostro obiettivo di valorizzazione del made in Italy di qualità e di diversificazione strategica degli investimenti del Gruppo». Il format londinese del Mercato Metropolitano è il medesimo concepito…
Un'area interamente dedicata alla scienza, alla tecnologia e all'innovazione, con centri di studio e di ricerca, aree verdi, edifici residenziali, centro commerciale e spazi per lo svago e il divertimento che la terranno viva 24 ore su 24. Così Giuseppe Bonomi (nella foto), amministratore delegato di Arexpo, società pubblica proprietaria dei terreni che ospitarono il sito espositivo di Expo 2015, presenta il Parco della Scienza, del Sapere e dell'Innovazione che prenderà vita sull'area tra Milano e Rho e che oggi vive una importante fase nel processo di realizzazione, con l'apertura del tavolo di confronto con gli stakeholder del territorio. Una tappa che dovrebbe protrarsi con tutta probabilità per le prossime due settimane: "Il confronto - spiega Bonomi all'Adnkronos - si apre su un documento che noi chiamiamo 'Linee guida sul futuro piano industriale della società' ed è un documento di carattere strategico che contiene una serie di indirizzi che saranno poi…
Una voluntary-bis quasi in fotocopia della precedente. Stesse regole, stesse procedure, stessi modelli per non precludere il successo dell’operazione. La novità allo studio è quella di non aumentare le sanzioni ma di estendere l’arco temporale di applicazione. Finora si è ragionato sull’estensione del rientro dei capitali al 30 settembre 2015 (la precedente edizione si “fermava” al 30 settembre 2014). Sul tavolo, però, c’è pure l’ipotesi di arrivare a “coprire” un arco temporale di sei anni, includendo anche il 2009 ormai non più accertabile (salvi i casi di raddoppio dei termini). Il tutto, come anticipato, a penalità invariate rispetto alla voluntary «1.0». La valutazione di convenienza sulla nuova emersione non sarà vincolata solo ai paletti temporali e sanzionatori. Lo scenario internazionale (da considerare), infatti, è destinato drasticamente a cambiare nel 2018, quando debutterà lo scambio automatico di informazioni tra autorità fiscali. Un passaggio-chiave per escludere a priori ogni ipotesi di voluntary…
Giorgio Armani prepara il terreno per la successione. Nelle scorse settimane, come riportato da Radiocor Plus, si è tenuta un’assemblea straordinaria della Giorgio Armani spa che ha assunto due delibere di rilievo. La prima, di carattere più tecnico, riguarda l’eliminazione del valore nominale delle azioni e l’annullamento delle azioni proprie, che erano pari al 5% del capitale sociale con il contestuale azzeramento della rispettiva «riserva per azioni proprie in portafoglio», pari a 175 milioni di euro. Lo stilista è così salito al 100% della società. Ma è la seconda delibera quella davvero cruciale in ottica futura: in assemblea è stato lo stesso Armani, in veste di presidente, a illustrare «la proposta di adottare, con effetto dalla data di apertura della successione del signor Giorgio Armani, un nuovo testo di statuto sociale che lascia immutata denominazione, sede e oggetto, fatta salva l’introduzione e precisazione dei principi fondanti ai quali l’attività sociale…
Su scala mondiale, da ormai qualche tempo, si sta verificando un cambiamento di scenario che sta coinvolgendo anche la Lombardia, una regione che è responsabile del 27% di tutte le esportazioni italiane. Fino a pochi anni fa Paesi come Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa vivevano una fase di crescita economica tale da indurre, all’inizio del nuovo millennio, un economista di Goldman Sachs di nome Jim O’Neill a coniare l’acronimo Brics proprio per indicare queste nuove realtà di riferimento per il commercio internazionale. DENTRO COREA DEL SUD, TAIWAN E HONG KONG. FUORI RUSSIA E BRASILE Dieci anni dopo, la profonda recessione ha cominciato a creare difficoltà a due di queste potenze emergenti come il Brasile e la Russia. Nello stesso tempo si è assistito all’ascesa di nuove realtà in arrivo dall’Asia, come Corea del Sud, Taiwan e Hong Kong, che sono state capaci di ritagliarsi un ruolo sempre più…
Arriva la seconda tranche della caparra per l'acquisto del Milan: cioè gli 85 milioni di euro promessi all'atto della sigla del preliminare il 5 agosto (quando erano stati pagati i primi 15 milioni). A versarli è la cordata cinese riunita in Sino-Europe Sports, il veicolo creato per l'operazione. Ora entro novembre la cordata cinese dovrà mettere sul piatto i 420 milioni di euro rimanenti per comprare il controllo del club rossonero, che ha avuto una valutazione di oltre 700 milioni di euro (compresi i debiti). Regista dell'operazione è l'imprenditore Li Yonghong, misterioso uomo d'affari cinese che in una nota ha affermato di voler «riportare questa squadra leggendaria al livello dei migliori club del mondo». «L'annuncio di oggi - continua Li Yonghong - rappresenta una pietra miliare del processo che ci porterà a scrivere un nuovo e glorioso capitolo nella vita di questa incredibile squadra. Per molte generazioni di tifosi, il…
Continuiamo il nostro percorso di approfondimento degli argomenti principali dell’industria 4.0 puntando l’attenzione questa volta sulla luce e il suo ruolo nello sviluppo delle infrastrutture necessarie per implementare al meglio il 4.0. Pubblichiamo qui di seguito l’editoriale di Giovanna Mancini per Il Sole 24Ore con intervista al neo presidente di Assil (l’associazione aderente ad Anie, che rappresenta il 60% dell’illuminotecnica italiana ) Massimiliano Guzzini (n.d.r.). Se lo sviluppo dell’«Industria 4.0» italiana passa necessariamente attraverso la possibilità di connettere e far dialogare tra loro macchine, edifici, oggetti e persone, la luce potrà giocare un ruolo chiave per questo sviluppo, visto che sta assumendo sempre più le caratteristiche di infrastruttura in grado di trasmettere dati e informazioni. Lo sanno bene le aziende dell’illuminazione, che proprio sull’uso della luce come veicolo di informazioni stanno concentrando la progettazione e realizzazione di nuovi apparecchi e sistemi. E per questo il tema della luce e le…
Seppure in balia dell’incertezza economica e politica che ha caratterizzato il 2016 fin dal suo incipit, i mercati stranieri si confermano il driver dei conti del le calzature made in Italy. Il settore, composto da 5 mila imprese di cui l’80% di piccole e medie dimensioni che nel complesso fatturano circa 14 miliardi l’anno, ha archiviato i primi 5 mesi dell’anno con export in crescita del 4,1% in valore a oltre 3,6 miliardi di euro e in leggera diminuzione (-0,7%) in volume. Le cifre, elaborate dal Centro Studi di Assocalzaturifici su dati Istat, sono state diffuse in occasione della presentazione dell’82 esima edizione di theMicam, fiera internazionale delle calzature in programma fino al 6 settembre a Rho Fiera. L’aumento del valore delle vendite all’estero - sul quale incide l’aumento dei prezzi: +4,8% sul 2015, in media - fa salire la bilancia commerciale (+0,4%), in attivo per oltre 1,6 miliardi ,…
«At the end, numbers have to make sense». Sono i numeri, come ovvio, a contare per Keith Cochrane, ceo della multinazionale britannica Weir, 15mila addetti e due miliardi di sterline di ricavi. E i numeri, qui a Nova Milanese, a tutti gli effetti sono “tornati”. Alle porte di Milano (ma in provincia di Monza e Brianza) si inaugura infatti uno dei maggiori investimenti britannici in Italia degli ultimi anni, il nuovo impianto Weir-Gabbioneta da 18mila metri quadri costato oltre 30 milioni di euro che ha assorbito (ampliandola) l’attività dei due stabilimenti finora utilizzati dall’azienda, a Sesto S.Giovanni e Cinisello Balsamo. Nuovo sito più ampio ed efficiente dei precedenti in cui vengono costruite pompe centrifughe per l’Oil&Gas, aggiungendo nuovi impianti per consentire la realizzazione di gruppi di potenza e dimensioni maggiori. «Questo - scandisce Cochrane - era il luogo giusto in cui investire». Il racconto del ceo britannico è quello di una…

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