Claudio for Expo

ICH Sicav

 

Parisi non demorde: ad aprile programma e squadra. Da solo?

Scritto da

Rispunta Stefano Parisi, leader di Energie PER l’Italia, il movimento liberal popolare da lui stesso ispirato, nato a settembre scorso con lo scopo di rigenerare il centrodestra. In settimana, partecipando a Milano come relatore all'incontro di Ambrosetti "Ricostruire l'Italia", ha detto, attaccando l’Europa e la politica europea, “(l’Europa, n.d.r.) ha sbagliato quasi tutto. Servono logiche completamente diverse. Serve ricostruire un'offerta politica seria che dia soluzioni credibili al popolo. È l'unica chance che abbiamo per tirare su il nostro Paese prima ancora che l'Europa. Io sto organizzando questa chance. Siamo partiti a settembre con Megawatt in un capannone industriale di Milano. Abbiamo girato l'Italia, costruendo qualcosa di molto significativo. All'inizio di aprile a Roma presenteremo i risultati in un grande evento nazionale, presenteremo un programma per il Paese, presenteremo la squadra. Si vedrà qualcosa di nuovo, che può essere utile a tutti". Ovviamente la visione di Europa che ha in mente Parisi è molto distante da quella di buona parte del centrodestra, "l'Europa oggi vive un rischio concreto di disfacimento. Se Marine Le Pen dovesse vincere le elezioni l'Europa di fatto cesserebbe di esistere. Trump sta già intervenendo sul sistema degli accordi commerciali, c'è un cambio di strategia globale che vede la UE in un angolo. Perdura la crisi economica, e l'emergenza terrorismo islamico continua ad incombere. L'Europa è molto debole di fronte a tutto questo. L'Europa ha sbagliato obiettivo pensando che il nemico comune fosse la Russia. Ha abbandonato gli Stati mediterranei a loro stessi sull'immigrazione”. L’interesse è però concentrato su come si muoverà Parisi nella scacchiera della politica nostrana, fatta di tattiche, di posizionamenti, di ambizioni personali, di calcoli spiccioli e spesso e volentieri di inciuci ed accordi sottobanco, anche con quelli che dovrebbero essere gli avversari. Il programma che presenterà e la relativa squadra sono quelli di Energie PER l’Italia, ma che tipo di relazione verrà impostata con gli altri partiti della coalizione? Il calcolo di Parisi è quello di votare a scadenza naturale e con una legge elettorale che preservi la matrice proporzionale. Tradotto: la speranza è quella di un contenimento nel tempo della spinta dei populismi, tipo ottimizzare una eventuale sconfitta della Le Pen ad aprile e il calo di gradimento di Trump nel corso dei prossimi mesi e poi tentare una corsa solitaria alle elezioni, contarsi e andare a trattare con gli altri dopo il voto. Viceversa giocarsela alle primarie, mettendo sul piatto tutto il lavoro fatto in giro per l’Italia sinora sperando che basti almeno per essere in qualche modo condizionante negli equilibri della futura coalizione. Sempre in settimana Parisi si è visto in quel di Sesto San Giovanni. Come noto, il popoloso comune alle porte di Milano va alle urne in primavera e in quella tornata vedremo il battesimo del fuoco di Energie PER l’Italia che correrà per sostenere un candidato sindaco “civico”, Gianpaolo Caponi, almeno per ora alternativo a tutti, anche al centrodestra. E che già cinque anni fa si presentò come terzo polo, o terzo incomodo. E’ una strategia quella di Parisi? E’ un caso isolato, locale? E’ una manfrina per marcare il terreno in attesa di un accordo in extremis con il centrodestra per tenere tutti uniti e fare il colpaccio a Sesto? Lo vedremo. L’occasione è sicuramente ghiotta per contarsi, partire dalla Stalingrado d’Italia, eterno feudo della sinistra, è poco costoso in termini politici e di immagine, qualunque esito ovviamente sarà ben accetto, se poi aggiungiamo che la sinistra locale oggi non viaggia in buone acque, è probabile che alla fine si rimedi un buon risultato. Ma onestamente di quello che farà Parisi a Sesto interessa poco in questo momento anche se alcune chiavi di lettura sono facilmente generalizzabili. Dal centrodestra locale è partito immediatamente il fuoco di sbarramento nei confronti delle velleità parisiane. Il candidato di Forza Italia, Roberto Di Stefano, l’ha derubricato a “progetto neo centrista” rivolto a porsi “come stampella della sinistra”. “La candidatura di Caponi - ha attaccato l'attuale vicepresidente del Consiglio comunale - è perdente in partenza, che ricorda per inconsistenza e poca presa sui cittadini l'esperienza del terzo polo montiano, bocciata sonoramente dal voto popolare”. Di Stefano oggi è il candidato designato da Forza Italia e sul suo nome sembrano convergere Lega e Fratelli d'Italia: “Siamo - dice l'esponente azzurro - gli unici che possono scardinare il potere rosso a Sesto San Giovanni, forti delle nostre idee, della nostra unità e della nostra coerenza”. Da parte di Energie PER l’Italia non si cerca lo scontro, anzi. La linea dei parisiani ruota intorno al concetto “candidati unitari e di qualità”. Ed è una posizione che lascerebbe pensare a possibili margini per un accordo. Ma il dubbio rimane, ovvero quello di ritrovarsi alla fine di fronte ad una sorta di Scelta Civica oppure, visto il conio liberal popolare della neoformazione, ad una riedizione allargata del Fare di Oscar Giannino. Insomma, per farla breve, tanto rumore per nulla. Un centrodestra litigioso, diviso tra le spinte populiste ed estreme della Lega e il declino di Berlusconi lasciava e lascia immaginare ampi spazi di manovra per l’ex candidato sindaco di Milano. Che però è stato subito emarginato dal corpaccione dei partiti storici dell’alleanza, si è rifugiato in un lavoro programmatico e ideale di ampio respiro che potrebbe però appunto rivelarsi inutile nel caso in cui persistesse l’idea della corsa solitaria. L’eterna lotta tra il nuovo e il vecchio, tra la politica politicante e gli ideali, tra chi ha le truppe e chi ha i programmi sembra il leit motiv del centrodestra odierno. Se la suddetta coalizione vuole ritornare vincente deve fare lo sforzo di rimettere tutti intorno allo stesso tavolo e fare in modo che tutti giochino a carte scoperte, alla luce del sole.

 

Letto 1184 volte

Claudio for Expo

ICH Sicav

 

 

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

Scrivi alla Redazione

Puoi scriverci al seguente indirizzo:

bollentini@labissa.com

 

 

 

Seguici anche su:

Realizzato da: Cmc Informatica e Comunicandoti