Claudio for Expo

ICH Sicav

 

Dal superticket all’autonomia il passo, per Maroni, sarebbe breve

Scritto da

La notizia, o la mazzata, della settimana per Regione Lombardia è di quelle che irritano e lasciano il segno soprattutto nei settori in cui si difende o si lotta da sempre per l’autonomia, quella vera, non quella strumentale e di maniera predicata nei sinedri di partito, nelle sagre di paese o durante le campagne elettorali. Come noto, il governo ha bocciato il taglio del cosiddetto superticket.

"Ieri il Consiglio dei ministri ha impugnato la nostra legge di bilancio che riduce i ticket, che dimezza i super ticket. È una decisione incredibile perché noi garantiamo il pareggio di bilancio". Lo ha detto ieri il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine del convegno Dillo alla Lombardia.

"Adesso vedremo quali misure prendere lunedì in giunta, però la decisione è incredibile e la dice lunga sull'autonomia che hanno le Regioni. Prendo atto con amarezza del fatto che il governo ha deciso che un milione di lombardi non possono avere la riduzione del ticket. Questo ci rafforza nel l'idea che abbiamo bisogno di più autonomia" ha aggiunto il presidente lombardo. 

Sullo sfondo del ragionamento maroniano il famoso referendum sull’autonomia ancora non convocato e che a questo punto potrebbe tornare utile innanzitutto per far suonare la sveglia all’ammorbata opinione pubblica lombarda e poi servire, nel caso di uno scontato successo, per attirare per lo meno l’attenzione del potere centrale sulle ragioni dell’autonomia dei territori.

Già, il referendum! Tutto semplice, non proprio. Mai convocato, sempre rimandato, eccessivamente caricato di significati politici da una parte e dell’altra, strumentalizzato. In un moto di stizza, dopo la bocciatura del superticket, Roberto Maroni ha ventilato l’ipotesi di convocarlo finalmente questo referendum. Ma esiste una convergenza politica sull’argomento? A cominciare dal suo partito, il Carroccio. La Lega è ancora autonomista? Il centrodestra lombardo è ancora a trazione liberale, referente ad esempio dei settori produttivi, della piccola e media impresa e quindi autonomista per ovvie ragioni? E poi, il referendum non creerebbe oggi imbarazzo alla nuova Lega salviniana, sovranista, intrisa di destra nazionalista ovvero lepenista e per forza di cose centralista? L’incidente di percorso del superticket potrebbe essere un utile stratagemma per accendere finalmente i riflettori sulla leadership di Maroni in un centrodestra da redivivo asse del Nord tra leghisti di vecchio conio e liberal popolari . Sarà così oppure il soldatino di Lozza si allineerà ancora una volta alla ragion di stato e al modello di governo da lui stesso creato, il modello Lombardia? Quel modello neodoroteo dove conta alla fine solo raggiungere la mediazione sul potere per il potere, della serie meglio tirare a campare che tirare le cuoia e magari a scapito proprio delle ragioni per le quali sei sceso in politica ovvero l’autonomia e il federalismo. Un dilemma senza risposta o solo un tornante di una lunga carriera politica lo vedremo tra poco.

Letto 1188 volte

Claudio for Expo

ICH Sicav

 

 

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

Scrivi alla Redazione

Puoi scriverci al seguente indirizzo:

bollentini@labissa.com

 

 

 

Seguici anche su:

Realizzato da: Cmc Informatica e Comunicandoti