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Editoriale

Editoriale (713)

Quello che sta per cominciare è il weekend del centrodestra. Tra Pontida e Milano si riaprono infatti i giochi nella coalizione dopo il gran parlare estivo. Nella capitale lombarda venerdì pomeriggio allo Spazio Megawatt in zona Navigli Stefano Parisi darà il via ufficiale alla sua avventura con un intervento che spiegherà il senso della operazione nonchè i contenuti che verranno affrontati nel corso della due giorni. Sarà lui stesso poi a chiudere la kermesse sabato in tarda mattinata, tirando le somme e presentando il programma. Domenica è invece il turno di Pontida, l’ormai tradizionale raduno annuale leghista che in questa occasione si carica di ulteriore senso per via del ventennale dalla famosa dichiarazione di secessione pronunciata da Umberto Bossi a Venezia appunto il 15 settembre 1996. Ma non c’è spazio per una operazione nostalgia, Salvini snobberà il ricordo, l’obiettivo è oggi un altro, ovvero la conquista della leadership di una…
La IMF (Impianti e Macchine Fonderia) non è una azienda qualsiasi così come l’imprenditore che l’ha sempre diretta, Gabriele Galante, non è un imprenditore qualsiasi. Fiore all’occhiello dell’industria metalmeccanica luinese e varesotta, presente sul mercato da oltre quaranta anni, credo dal 1972, baluardo di tecnologia e di made in Italy in un settore complesso e competitivo come quello della produzione di impianti e macchinari per fonderia, nota a livello mondiale e di conseguenza grande esportatrice, lunedì scorso è fallita. Di solito le cronache dei fallimenti parlano quasi sempre di mala gestione, di scelte errate, di piani industriali fantasiosi e di conseguenza regolarmente saltati, per non parlare delle crisi nate per dissesti più o meno pilotati e interessati. Nel caso di Imf non è così. L’azienda era sana, una pmi, più media che piccola e dalla solida e prestigiosa reputazione. Vado a memoria, penso che negli ultimi tempi floridi, nel 2014, abbia fatturato circa…
Ieri a Milano il presidente del consiglio Matteo Renzi e il sindaco Giuseppe Sala hanno firmato il “Patto per Milano”. Al netto della propaganda, tanta, di alcuni passaggi un po’ troppo vaghi e forse ancora materia di negoziazione tra le parti e di molti dubbi sui finanziamenti, è sicuramente da sottolineare come fatto positivo l’impegno concreto del governo nei confronti della metropoli lombarda. Vista appunto non solo come principale motore economico del paese, ma proprio come locomotiva. Se Milano ingrana la marcia, trascina il resto dell’Italia. Intorno a questa operazione emerge però qualche dubbio. Come mai, per esempio, non è stato fatto un patto per la Lombardia? Come sostiene Roberto Maroni, ricordando il fatto che altrove la istituzione regione è sempre, è sempre stata parte integrante di discussioni e accordi di tale tipologia. In questi passaggi c’è il rischio passerella mediatica, che tutto insomma si risolva in uno spot, in…
Alla vigilia della convention che si terrà allo Spazio Megawatt di Milano venerdì e sabato prossimi, si fa sempre più chiaro lo scenario nel quale si muoverà Stefano Parisi. Una sfida che l’ex manager Fastweb giocherà innanzitutto sui media, a partire dai media, perché la politica è sempre di più immagine, sempre di più influenzata dalle metodiche tipiche degli strumenti di comunicazione integrata. Diventa pertanto vitale, importantissimo, mappare il sistema ed acquisire endorsement, di quelli che contano e pesano, prima che le operazioni prendano avvio. Scontato e inevitabile l’appoggio del gruppo editoriale di Silvio Berlusconi, ma è la netta scelta di campo del Corriere della Sera a fare notizia attraverso le parole di un editoriale del direttore Luciano Fontana pubblicato oggi (La nuova identità dei moderati, cosa serve al centrodestra). Ma facciamo un passo indietro. Gli ingenui pensano ad una serie di coincidenze casuali, gli strateghi e gli osservatori più attenti cominciano…
Varese ha duecento anni e, ahimè, li dimostra tutti. Le rughe, gli acciacchi, i segni dell’età li vedi inesorabili non appena qualcuno con specchiata buona fede e con indiscutibile entusiasmo organizza qualcosa. Qualsiasi cosa e non da oggi. L’ultimo palcoscenico della Varese d’antan non poteva che essere la Fiera alla Schiranna, una manifestazione che farà anche presenze record, ma che allo stesso tempo rappresenta un modo di concepire le fiere assolutamente superato e comunque non espressivo della vera natura, del vero potenziale dell’economia del territorio. Ieri in un contesto così fuori tempo o fuori dal tempo, in un banale tendone, sono stati premiati, proprio per ricordare i duecento anni della proclamazione di Varese città, alcuni benemeriti cittadini che l’hanno resa famosa nel corso della loro vita, per i risultati conseguiti nella loro professione, arte, sport o altro che sia stato. Sicuramente un evento doveroso, non criticabile, al di là dell’unico…
E alla fine parlò Silvio Berlusconi. Un intervento sintetico quanto importante e soprattutto atteso, contenuto in un corposo messaggio indirizzato alla convention di Forza Italia di Fiuggi organizzata da Antonio Tajani, vice presidente vicario del parlamento europeo. Per una presenza fisica del leader nell’agone politico occorre attendere ancora, «sarò presto di nuovo con voi per continuare a combattere insieme», rassicura i suoi intanto che continua la lunga riabilitazione a Villa Certosa in Sardegna dopo l’operazione al cuore dello scorso giugno. Il messaggio è di quelli che pesano, di quelli che dettano la linea politica e influenzano l’agenda, dichiarazioni ufficiali dopo tante settimane estive vissute tra indiscrezioni, pettegolezzi e parole in libertà intorno alla discesa in campo, condivisa o addirittura pilotata da Arcore, comunque frutto di accordi ben precisi tra le parti, di Stefano Parisi. «Dobbiamo rinnovarci profondamente coinvolgendo energie nuove e diverse, senza rottamare nessuno» ha sentenziato Berlusconi, consapevole del…
In attesa della convention di Stefano Parisi, in programma nel fine settimana prossimo allo Spazio Megawatt di Milano, tengono banco come è ovvio che sia in questi casi le indiscrezioni, i pettegolezzi, le fantasie. Pare che il passatempo preferito dei big di Forza Italia in questi giorni sia una sorta di catena di sant’Antonio telefonica in cui chi partecipa chiede ansiosamente agli altri se sono stati invitati, per sapere chi c’è o chi non c’è e il perché di presenze e assenze. Solo civici e non politici, dovrebbe essere questo il mantra da ripetere in attesa della Leopolda dei moderati. L’insofferenza cresce ed è palpabile, è una festa delle idee continuano a ripetere gli organizzatori della discesa in campo ufficiale di Parisi, per altri evidentemente la festa è quella che qualcuno vorrebbe fare alla nomenklatura forzista e a quei brandelli di un partito lasciato alla deriva. Volutamente. I soliti bene…
E’ quindi confermato per il prossimo 20 settembre l’esordio in edicola della nuova proposta editoriale targata Maurizio Belpietro. La Verità, questo il nome del nuovo quotidiano, avrà una struttura agile con solo una ventina di pagine di foliazione e si posizionerà ovviamente nell'area di centro destra, con un approccio «che non fa sconti a nessuno» come sottolinea lo stesso Belpietro. Secondo i comunicati delle agenzie, il lancio, con una tiratura di 200 mila copie, sarà supportato da una campagna pubblicitaria televisiva multi soggetto. L'obiettivo che si sono posti i vertici aziendali per la diffusione si aggirerebbe intorno alle 20 mila copie. La società editrice «La Verità» dovrebbe essere guidata da Enrico Scio, dello studio di consulenza Scio & Associati, in qualità di amministratore delegato. Massimo de' Manzoni, già vicedirettore vicario di Libero dovrebbe essere il responsabile del coordinamento, mentre la vice direzione dovrebbe essere affidata a Francesco Borgonovo, già responsabile…
Se un alieno sbarcasse oggi sulla Terra, in Italia per la precisione, e si trovasse a tu per tu con la politica non vedrebbe l’ora di rimettere immediatamente piede sulla sua astronave e fuggire. La notizia principale è ovviamente quella che riguarda il bailamme romano, di fatto ormai la cronaca, puntuale come un bollettino di guerra, dell’implosione della giunta guidata dalla grillina Virginia Raggi. Alzi la mano chi non lo aveva messo in preventivo! Tutti l’abbiamo pensato, scritto o detto, non immaginavamo però che il grillismo romano ci mettesse così poco a deflagrare. Dilettanti allo sbaraglio? Apprendisti stregoni? Vittime di giochi superiori ed occulti? Forse, ma il vizio parte sicuramente dalla origine, dalle caratteristiche stesse del M5S e di come e su che presupposti è stato costituito, dai motivi per cui è nato e soprattutto dall’essere un coacervo di contraddizioni mai risolte perché sono appunto in termini. E va tutto…

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