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Editoriale

Editoriale (720)

La partita per le elezioni regionali prossime venture si giocherà come sempre tra destra e sinistra? Non ne sarei così sicuro. Si parte innanzitutto da Roberto Maroni e dalla sua dottrina neodorotea, tanto criticata quanto efficace e quindi riproponibile per naturale convenienza. E’ l’unico elemento certo nella partita. Maroni ci riprova, si ricandida, con molti risultati in saccoccia e con un modello che ripete la falsariga del recente passato ovvero quello del centrodestra del solito collaudato conio berlusconiano-leghista. Tutti insieme appassionatamente da destra al centro passando per la Lega e con il collante del potere sapientemente dosato e distribuito. Nessuna remora ideale, nessun paletto, tanti ultimatum, non per rompere, ma tenere i partner ben incollati alle sedie del tavolo che conta e con qualsiasi mediazione che viene tassativamente definita solo a Palazzo Lombardia. Un vertice politico simile ad un Cda che alla fine calcola fatturati e convenienze e un presidente…
Centro e periferia, tra Milano e Varese è un testacoda. Dalle parti di Palazzo Marino il sindaco Giuseppe Sala parla di ossessione per le periferie e non a torto. I problemi di degrado, di disagio, di sicurezza sono quasi tutti concentrati in alcuni quartieri periferici o semiperiferici e che in molti casi generano rischi che sono arrivati pericolosamente a livello di guardia. Non credo che il primo cittadino di Milano voglia o possa progettare e mettere in opera provvedimenti epocali, si limiterà a fare ordine, a ristabilire un dignitoso livello di vivibilità laddove questo risulti compromesso da anni di incuria e disinteresse. E sarebbe già un grande risultato. A Varese il problema è invece speculare. Le questioni inerenti il degrado, la sporcizia, la presenza di situazioni che oggettivamente incutono timore per sicurezza e vivibilità sono concentrate in un raggio di mezzo chilometro dalla fontana di piazza Monte Grappa. Ci sono…
Rispunta Stefano Parisi, leader di Energie PER l’Italia, il movimento liberal popolare da lui stesso ispirato, nato a settembre scorso con lo scopo di rigenerare il centrodestra. In settimana, partecipando a Milano come relatore all'incontro di Ambrosetti "Ricostruire l'Italia", ha detto, attaccando l’Europa e la politica europea, “(l’Europa, n.d.r.) ha sbagliato quasi tutto. Servono logiche completamente diverse. Serve ricostruire un'offerta politica seria che dia soluzioni credibili al popolo. È l'unica chance che abbiamo per tirare su il nostro Paese prima ancora che l'Europa. Io sto organizzando questa chance. Siamo partiti a settembre con Megawatt in un capannone industriale di Milano. Abbiamo girato l'Italia, costruendo qualcosa di molto significativo. All'inizio di aprile a Roma presenteremo i risultati in un grande evento nazionale, presenteremo un programma per il Paese, presenteremo la squadra. Si vedrà qualcosa di nuovo, che può essere utile a tutti". Ovviamente la visione di Europa che ha in mente…
Non è una notizia di cronaca come tutte le altre quella che riguarda l’ultima nomina in ordine di tempo di Regione Lombardia. O lo sarebbe stata se ci trovassimo in tutt’altro contesto, ma invece siamo già in campagna elettorale, cominciata, come tutti ricordano, poche settimane fa con l’annuncio di Roberto Maroni di volersi ricandidare alla presidenza regionale. La suddetta nomina riguarda il vertice dell’Aler di Monza e Brianza, uno scranno lasciato libero da Mario Angelo Sala, finito a sua volta all’Aler di Milano su indicazione di Maroni. Il leghista passa a Milano e un forzista sarebbe dovuto finire sulla poltrona monzese ed invece non è stato così, al posto dell’uomo gradito ad Arcore, Francesco Magnano, ci si ritrova con la nomina di Alessandro Dal Ben. Naturalmente è una questione all’apparenza nata senza padri, che sarà derubricata ad equivoco e per la quale si troverà un capro espiatorio colpevole dello sgarbo,…
Piazza Duomo non ha mai pace. Si susseguono le giunte di tutti i colori, cambiano le mode e i gusti, passano i decenni eppure la piazza principale e centrale di Milano, la più bella (in teoria) e rappresentativa della città è sempre il regno del disordine, dell’incompiuto, delle scelte a metà e soprattutto del cattivo gusto declinato in tutte le salse. Un’area che dovrebbe essere libera da fronzoli e aggiunte, pulita e ordinata come una piazza di De Chirico, è invece il regno perenne e incontrastato dei mercatini dozzinali, del commercio abusivo, per non parlare di tutto il resto che abbiamo visto nel corso degli anni, dalle pseudo opere d’arte, al nuovo vagone della metropolitana, dai campi di beach volley ai concerti ed eventi per tutti i gusti ma sempre fuori luogo o troppo invasivi, dall'eterno capannone della Veneranda Fabbrica ai gazebi, ai tendoni e chioschi vari posizionati dove capita.…
"Credo che sia il momento che la Rai faccia qualcosa di più per portare parte dell'informazione a Milano, mi sembra doveroso e mi attiverò e chiederò al Consiglio comunale di fare altrettanto perché mi sembra giusto che la Rai si decida, dopo tante discussioni, a portare qualcosa a Milano". Lo ha detto il sindaco-manager di Milano, Beppe Sala, a margine della seduta di ieri del Consiglio metropolitano. Lo stesso Sala, a margine questa volta di una presentazione a palazzo Marino nella medesima giornata, interviene sulla questione Ema (European Medicines Agency, l'Agenzia Europea del Farmaco), “io sono abbastanza certo che la decisione sull'Ema, che non vuol dire il trasferimento operativo, avverrà in un tempo non lungo. Secondo me orientativamente da qua alle vacanze estive. Vedrete che sull'Ema decideranno in fretta e noi dovremo essere pronti". Sono due questioni completamente differenti, di portata ed interesse diverso, ma hanno il minimo comune denominatore…
Il 2017 è cominciato all’insegna delle grandi manovre nella sinistra lombarda in vista delle elezioni regionali del 2018 con l’avvio di una vera e propria campagna d’ascolto ai quattro angoli della Lombardia che porterà “entro l’estate” alla scelta del candidato della coalizione che dovrà vedersela contro Roberto Maroni. A stretto giro è arrivata infatti la dichiarazione del governatore che, senza tanti giri di parole, si rende disponibile a ricandidarsi. "Sono disponibile a correre per un secondo mandato. Abbiamo fatto un buon lavoro - ha spiegato Maroni ai microfoni del Tg3 Regione - confermato anche dal recente sondaggio de 'Il Sole 24 Ore', che mi vede insieme a Luca Zaia sul podio della classifica dei governatori più apprezzati dai cittadini". E ha aggiunto: “faremo un programma per i prossimi cinque anni; chi sottoscriverà quel programma e si impegnerà a sostenermi nella sua attuazione è benvenuto”. Messaggio rivolto ai partiti tradizionali della…
Alla premiata ditta Casaleggio Associati non mancano di sicuro le idee e lo spirito d’iniziativa, i progetti di comunicazione sono infatti sempre molto interessanti e innovativi almeno per l’jniziato e lo specialista. L’ultimo coniglio estratto dal cilindro grillino ha a che fare con la piattaforma Rousseau e, al grido di battaglia “la condivisione fa la forza", è stata presentata oggi da Luigi Di Maio, Paola Taverna e Massimo Bugani in una conferenza stampa al Senato, la nuova funzione "sharing" della suddetta piattaforma. Nella fase di avvio è riservata ai consiglieri eletti nelle istituzioni locali e consentirà, appunto, di condividere gli atti e le pratiche migliori in corso nei comuni e nelle regioni italiane, ad opera dei rappresentanti M5S, che siano alla guida del governo locale o all'opposizione. L'intera piattaforma, dal costo in questo primo anno di "qualche centinaia di migliaia di euro interamente coperti da contributi dei cittadini" ha detto Bugani,…
Che fine farà il capitalismo italiano? Se lo chiede il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia (Pd) a margine delle indiscrezioni intorno al prossimo aumento di capitale in Unicredit. Il momento generale è delicato, le notizie di cronaca non sempre positive in ambito finanziario e industriale si susseguono con aggiornamenti quasi settimanali, ma tutto sembra ruotare da un po’ di tempo intorno alle mire dei francesi. La scalata di Vivendi a Mediaset è solo l'ultima della serie in Italia. Ieri Boccia ha denunciato che "c'è un disegno per portare Unicredit in Francia, prendere il controllo di Generali e un pezzo consistente di Mediobanca ". Che in soldoni significa controllare una gran fetta di finanza italiana con quello che ne consegue in termini concreti per l’economia del paese e per gli equilibri di potere in senso generale e trasversale. Lo stesso Boccia ha annunciato che proporrà alla commissione un'indagine conoscitiva sul futuro del…
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