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E’ stato approvato in Regione Lombardia il bilancio triennale 2017-2019. Occhi puntati come sempre sulla sanità. Nei confronti della quale è stato approntato un vero e proprio “piano straordinario” del valore di mezzo miliardo di euro. “Il Governo di Roma taglia alla Lombardia 280 milioni, ma la Regione guidata da Roberto Maroni riesce a trovare le risorse per continuare a finanziarie le sue politiche strategiche e addirittura a varare un piano di investimenti straordinari nella Sanità di 500 milioni per il triennio 2017-2019. Il tutto senza aumentare la pressione fiscale sui cittadini”. Questo in sintesi l’annuncio arrivato da Regione Lombardia dopo l’approvazione, da parte della Giunta, del Bilancio regionale per il prossimo triennio. Palazzo Chigi, ha spiegato il presidente Roberto Maroni illustrando la manovra, “ha deciso ben 280 milioni di tagli alla Lombardia”, ma grazie “ad un sistema di accantonamenti fatto prudenzialmente dall'assessore Garavaglia negli anni passati e con risparmi…
La lettera è partita ieri per Palazzo Chigi. I toni sono pacati ma fermi. Perché il fatto di aver tolto all’ultimo momento – dal testo della legge di Bilancio presentato alla Camera sabato scorso – la norma che definiva i dettagli per la messa in liquidazione della società Expo 2015 e stanziava i fondi per le operazioni annesse, si traduce non solo nella mancata assegnazione di 9,4 milioni, ma soprattutto in una non approvazione di fatto del progetto di liquidazione, che pure era stato concordato a fine luglio dal Collegio liquidatore con il benestare del ministero dell’Economia e delle finanze. Per questo ieri il commissario delegato di Expo 2015 spa, Gianni Confalonieri, ha scritto al Governo per chiedere il reinserimento della norma esclusa (ma fino a venerdì inserita all’articolo 81), in quanto «norma dovuta e concordata con il governo, senza la quale la società, in liquidazione, non potrà più operare».…
La sua fotografia della situazione di Pedemontana non fa sconti. Il neopresidente Antonio Di Pietro, convocato ieri in commissione Bilancio del Pirellone dai consiglieri Cinque Stelle, non nasconde le difficoltà: le richieste di extra costi balzate alle stelle; i dati di traffico deludenti; l’alta evasione del pedaggio; il Piano economico finanziario (Pef) da rivedere; la ricontrattazione con le banche per le linee di credito; lo stop ai prossimi cantieri in attesa di riuscire a «ottimizzare» le spese. Ma alla fine assicura: «Resto convinto sia un’opera molto utile al territorio e, se completata, può funzionare. Anche perché non finirla costerebbe tantissimo». Sono gli extra costi sostenuti dal consorzio costruttore — l’Ati guidata dal colosso austriaco Strabag a.g. — l’incognita maggiore. Le spese impreviste sono legate all’appalto sui 7,5 chilometri della tratta B1 per il collegamento Dalmine-Como-Varese-Valico del Gaggiolo. Su un appalto di 1,7 miliardi di euro, le riserve hanno raggiunto quota…
Si è svolta, nel corso dell'odierna seduta di Consiglio regionale, l'interrogazione, primo firmatario il consigliere regionale Luca Marsico, in merito alla questione della Fondazione Molina di Varese che gode anche di erogazioni pubbliche di Regione Lombardia. Il question time era esplicitamente mirato a conoscere le determinazioni che vorrà assumere il Presidente della Giunta regionale Maroni, per quanto di competenza regionale, sulla faccenda. “Mi ritengo soddisfatto rispetto a quanto risposto dalla Giunta regionale che so si attiverà, per quanto le compete per i necessari approfondimenti - sottolinea Luca Marsico - rispetto ad una questione per cui urge trasparenza e concretezza”. Per poi aggiungere “mi appello, al contempo, al consigliere regionale Alfieri, che è anche coordinare regionale del Partito Democratico, affinché si faccia interprete del desiderio di trasparenza che si deve ai cittadini varesini in primis e garante presso il sindaco di Varese Davide Galimberti, finora sempre silente sulla questione, così come…
In settimana è stata approvata da parte del Consiglio regionale della Lombardia la legge sulle "Politiche regionali in materia culturale - Riordino normativo". "Finalmente la legge tanto attesa diventa realtà. Oggi la cultura lombarda trova il suo più alto riconoscimento con questa importante legge che ci consente di caratterizzare ancora di più le politiche culturali regionali in senso marcatamente identitario, unendo un aspetto significativo di innovazione che ci permetterà di valorizzare al meglio lo straordinario patrimonio culturale della nostra Regione". Così ha commentato l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini (nella foto). "Una delle principali novità - ha aggiunto il responsabile delle Culture lombarde - è il riconoscimento della lingua lombarda che oggi finalmente trova un posto prestigioso nella legge più importante della cultura". La legge di riforma della Cultura si compone di 46 articoli. Le innovazioni della nuova legge, presenti all'articolo 1, sono, tra le…
Depositata, in mattinata, un'interrogazione al Presidente della Giunta Regionale lombarda Roberto Maroni in merito alla questione della Fondazione Molina. Primo firmatario il consigliere regionale varesino di Forza Italia Luca Marsico. Per la ricostruzione della vicenda rimandiamo a due articoli recentemente pubblicati su questo giornale, vedere link a fondo pagina. «La concretezza e la trasparenza amministrativa sono parte fondamentale della mia azione consiliare e per questo, - sottolinea Luca Marsico - come avevo annunciato lo scorso venerdì, mi sono attivato immediatamente depositando un'interrogazione al Presidente Maroni affinché possano essere messe in atto con tempestività tutte le prerogative regionali e le possibili determinazioni in capo a Regione Lombardia sulla questione che sta investendo, da mesi ormai, la Fondazione Molina di Varese. Nell'interesse di tutti, ospiti della struttura e loro familiari in primis, occorre al più presto giungere ad una verità necessaria e attesa dai cittadini». Il testo: Interrogazione ai sensi dell’art. 115…
L’oracolo maroniano passa sempre di più dai social, da facebook in particolare. La ragione è presto detta, quando il fine esula dall’etichetta prettamente istituzionale, quando il messaggio è chiaro e perentorio, ecco partire il post nel luogo virtuale per eccellenza in cui però arriva più facilmente a destinazione. Alla platea più vasta possibile. Ed ecco appunto comparire l’ultimo della serie, un post sul proprio profilo in cui il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni annuncia "oggi la Regione Lombardia ha 'licenziato' Equitalia come avevamo promesso", aggiungendo, "siamo la prima Regione a farlo". "Nella seduta odierna - ha proseguito Maroni - la Giunta ha approvato la proposta dell'assessore Garavaglia di affidare (a partire dal 15 settembre) la riscossione dei tributi di competenza regionale ad un nuovo concessionario". "Ciò - ha sottolineato Maroni - significa riduzione dei costi per la Regione, riduzione delle spese per i contribuenti e (soprattutto) un rapporto con…
Dall'anno Mille in poi, con un lavoro paziente e straordinario, si è andata a costituire la Civiltà dell'acqua, che ha reso le terre fertili e più sicure, ne ha condizionato il paesaggio e ha incentivato l'economia. Si tratta di un sistema che ha avuto la sua testimonianza più vistosa proprio a Milano. La gestione attiva dei corsi d’acqua, dei grandi manufatti idraulici e irrigui, dei migliaia di chilometri di canali, rogge e vie d’acqua assicurano l'equilibrio idraulico-territoriale e ambientale della pianura lombarda e le consentono di essere sicura, abitata e fertile. Un equilibrio che viene mantenuto, e che oggi è dato per scontato, ma che, invece, necessita di un'opera costante e costosa. Oltre alla difesa del suolo, queste opere concorrono a portare l'acqua, grazie all'irrigazione, su parte della pianura dove insistono le aziende agricole, che pongono la Lombardia al primo posto in Italia per produzione lorda vendibile e tra i…
"Con una lettera del Presidente Maroni indirizzata al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, abbiamo sollecitato il Governo affinché intervenga rapidamente per risolvere la questione relativa alle problematiche riguardanti i trasporti transfrontalieri, coinvolgendo Regione Lombardia nelle trattative afferenti gli accordi internazionali tra Italia e Svizzera” ha dichiarato l’assessore di Regione Lombardia e delegata ai rapporti con la confederazione Elvetica, Francesca Brianza. “L’attuale quadro normativo -spiega l’assessore- impedisce che vi siano linee autobus di trasporto pubblico locale che possano esercitare un normale servizio a vantaggio anche dei 60.000 frontalieri che ogni giorno si recano sul posto di lavoro, obbligandoli a spostamenti in auto e quindi causando notevoli disagi sia a livello viabilistico che ambientale”. In particolare, la Commissione Speciale Lombardia-Svizzera del Consiglio Regionale, ha approvato all’unanimità una risoluzione sul tema il 21 luglio scorso, impegnando la Giunta affinché solleciti il Governo…

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