Claudio for Expo

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Enti Locali

Enti Locali (124)

Certo che vi invidio, lo statuto speciale andrebbe esteso a tutte le regioni che lo meritano, a partire da noi». Roberto Maroni è seduto a fianco di Debora Serracchiani e Ugo Rossi, presidenti del Friuli Venezia-Giulia e della provincia di Trento, entrambi forniti di statuti di autonomia che consentono margini di manovra maggiori in bilancio. Che il governatore lombardo quantifica in decine di miliardi aggiuntivi. «Con lo statuto speciale del Trentino Alto-Adige - spiega Maroni - e tenendo conto della popolazione, il nostro bilancio passerebbe da 23 a 90 miliardi. Chiedo di essere controllato, misurato, valutato ma è la Regione l'autorita' meglio in grado di rispondere e dare soddisfazione alle esigenze dei miei cittadini». I tre governatori partecipano ad uno dei dibattiti organizzati all’interno del festival dell’economia di Trento, dedicato ai luoghi delle crescita. Tre territori scelti non a caso, perché si tratta di alcune delle aree più virtuose del…
«Quando muore un anziano è come se bruciasse una biblioteca», recita un antico proverbio africano. Quando chiude una scuola di musica, aggiungiamo noi lavorando di parafrasi, è come se le giovani generazioni di un territorio perdessero un punto di riferimento, un luogo di crescita, un’occasione di riscatto. A qualcuno magari potrà apparire retorica, a noi sembra un discorso terribilmente concreto. Un film già visto chissà quante volte in tempi di tagli dei trasferimenti statali agli enti pubblici e conseguenti politiche orizzontali di spending review. Un film che, purtroppo, si replica in questi giorni a Corsico, profondo hinterland milanese, dove la scuola civica «Antonia Pozzi» – che dal 1969 a oggi ha formato migliaia di giovani che hanno poi intrapreso la carriera musicale o più semplicemente sono rimasti appassionati delle sette note per tutta la vita – è a rischio sopravvivenza, a meno che il comune di riferimento non batta un…
In vista della riapertura dell’area che ha ospitato l’Esposizione Universale 2015, fissata per il 1 maggio, abbiamo pensato, come Regione Lombardia, di indire un concorso di idee aperto a tutti per assegnare a questo spazio un nuovo nome. Una volta conclusa l’esperienza di Expo, abbiamo pensato di dare una nuova identità e una nuova vocazione a quest’area e ci è sembrato bello, ma anche doveroso, fare in modo che venisse assegnato un nuovo nome e che questo scaturisse, ancora una volta, dalle idee dei cittadini. Ritengo sia affascinante avere la possibilità di assegnare un nome ad un’area così vasta e importante e pensare che quel nome resterà poi negli anni a venire ed entrerà nel gergo cittadino e nella segnaletica… una bella responsabilità! Da martedì prossimo, sul sito della Regione Lombardia, i cittadini potranno trovare tutte le informazioni necessarie e partecipare al concorso di idee. Ci piacerebbe che fosse un…
Quanti sono gli immigrati presenti in Lombardia? Al primo luglio 2015 se ne contavano 1.321.000, più di tredici ogni cento lombardi, provenienti in grandissima parte da Paesi a forte pressione migratoria, secondo i dati dell'Osservatorio Regionale per l'integrazione e la multietnicita' (Orim). Sono 26.000 le presenze in più rispetto alla stessa data dello scorso anno con un incremento pari al 2%, e 901.300 quelle in più rispetto al 2001 (419.700 presenze). L'osservatorio ha registrato anche una crescita degli irregolari di 3.000 unità: ora sono più di 95.000 gli stranieri presenti in Lombardia senza un valido titolo di soggiorno (7,2 per cento del totale). Rispetto alla densità delle presenze, le stime del 2015 continuano a presentare il valore di 13 stranieri provenienti da Paesi a forte pressione migratoria ogni cento residenti. Milano, intesa come area metropolitana, mantiene la più alta densità di presenza, con 21 immigrati da Pfpm ogni 100 abitanti, ma…
Tra le aree ex industriali lombarde, degradate e abbandonate, a maggiore impatto e rischio per l’ambiente e la sicurezza perché sostanzialmente lasciate al loro destino, c’è sicuramente la Ex Snia Viscosa di Varedo in Brianza. Una ferita nel territorio che si trascina fin dal 1987, tra proclami, idee, progetti, tutto puntualmente finito nel nulla. Per i costi esagerati di recupero, ma anche per indecisione e relativa inerzia. Le imminenti elezioni amministrative in programma per giugno hanno risvegliato l’attenzione sul caso, la stessa amministrazione uscente è corsa ai ripari varando una variante al Pgt con un piano di recupero urgente. Si spera sia la volta buona per vedere qualche novità sostanziale. Per fare il punto della situazione, pubblichiamo di seguito un estratto della inchiesta di Marco Mologni e Riccardo Rosa per il Corriere della Sera. È rimasta al buio la ciminiera di 110 metri dell’ex Snia di Varedo, in provincia di…
In attesa che il governo definisca il valore delle quote di Arexpo e acquisisca la maggioranza relativa della società proprietaria delle aree di Expo, la Regione Lombardia mette allo studio le prime misure per incentivare imprese e centri di ricerca a trasferirsi nei terreni di Rho, dove fino a ottobre sorgeva il sito espositivo dell’evento universale. A inizio aprile dovrebbero essere approvate dalla giunta due delibere, contenenti misure da 50 milioni ciascuna, per un totale di 100 milioni. Poi tutto dovrà ovviamente essere aggiornato con la nascente società e la nuova governance, che dovrebbe prendere forma proprio in questi giorni.                         La prima misura regionale da 50 milioni riguarda l’Università e la ricerca. Le risorse verranno messe sul piatto, prevalentemente a fondo perduto, per incentivare la nascita di centri di ricerca qualificati e all’avanguardia. Nella delibera si specificherà che…
Roberto Maroni e Regione Lombardia corrono ai ripari mettendo a punto un pacchetto di misure d'emergenza dopo l’arresto dell’ex presidente della Commissione Sanita del Pirellone Fabio Rizzi. Per garantire controllo, trasparenza e legalità. Una società esterna passerà al setaccio tutte le 54mila tra gare d’appalto e i successivi contratti stipulati dalla Regione. Lo ha annunciato Roberto Maroni che ha spiegato che la sua giunta ha approvato una delibera per la ricerca della società. «Entro la fine maggio o l’inizio di giugno arriveremo all’individuazione della società - ha detto il presidente lombardo - e entro 12 mesi poi voglio la certificazione di tutti i 54 mila contratti che abbiamo. È un lavoraccio, ma va fatto». La società oltre all’audit di tutte le procedure dovrà anche individuare le modalità operative per rendere più efficaci i controlli. Una seconda delibera ha invece esteso, come annunciato nei giorni scorsi, il whistleblowing (il sistema di segnalazioni…
Nello scorso mese di gennaio il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni lanciò ufficialmente il progetto “L’anno del turismo lombardo” e il progetto “Dall'Expo al Giubileo”, con le sue linee di intervento a sostegno del posizionamento e della promozione dell'offerta turistica lombarda. Per quanto riguarda l’anno del turismo lombardo, questo prenderà il via nell'evocativa data del 29 maggio, giorno, aveva ricordato il governatore, "della Festa della Lombardia. Durante questi 360 giorni, si alterneranno tante iniziative importanti, come quelle legate al Giubileo, la riscoperta delle 'vie della Fede', come la via Francigena che non ha nulla da invidiare al famoso cammino di Santiago, o i Sacri Monti. Ma anche i percorsi che scoprono le nostre bontà enogastronomiche, che verranno coordinati dall'abile regia del maestro Marchesi, e ancora i nostri laghi, le città d'arte e tutti i luoghi che meritano di essere valorizzati per far diventare la nostra regione anche una meta…
Pronto il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri per definire la nuova Arexpo, la società proprietaria dei terreni di Expo che d'ora in poi dovrà occuparsi di seguire il progetto del polo tecnologico coordinato dall'Iit di Genova, presentato pochi giorni fa al Piccolo teatro di Milano alla presenza del premier Matteo Renzi. Nelle 4 pagine del testo non si parla ancora delle quote esatte con cui il governo, o meglio il ministero dell'Economia e delle finanze, entrerà nell'azionariato, perché c'è ancora bisogno della perizia di un esperto del tribunale per definire il valore esatto delle azioni. Si parla tuttavia di “eliminazione del valore nominale delle azioni”, per fare in modo che comunque la proprietà del Mef non sia superiore al 40-45%. La Regione Lombardia e il Comune di Milano, attualmente proprietarie del 34,67% ciascuno, dovrebbero scendere al 25% circa ciascuno. Gli azionisti minori, tra cui la Fondazione Fiera Milano,…

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