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Si svolgerà mercoledì 28 settembre dalle ore 10,00 presso la Sala Pirelli a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale lombardo, il convegno “Enzo Tortora: l'uomo, l'imputato, il giornalista” promosso dal consigliere regionale varesino di Forza Italia Luca Marsico. Fra i relatori, il professor Pier Franco Quaglieni, giornalista e storico, cofondatore del Centro Studi Mario Pannunzio di Torino e Francesca Scopelliti, giornalista, Presidente della “Fondazione Internazionale per la Giustizia Enzo Tortora” e compagna di Enzo Tortora. Presenti anche i giornalisti Simone della Ripa e il vice direttore di VareseNews Michele Mancino che modererà il convegno. Nel corso della mattinata verrà anche presentato il libro “Lettere a Francesca” contenente quarantacinque missive scritte da Enzo Tortora alla compagna Francesca Scopelliti durante sua detenzione in carcere fra il giugno del 1983 e il gennaio del 1984. Al termine dei lavori, attorno alle ore 13,15, si procederà con l'intitolazione di una sala di Palazzo Pirelli…
L’università Statale di Milano scioglie le riserve e indica l’ex sito dell’Expo come la sede ideale per le sue facoltà scientifiche. Ne ha parlato ieri il rettore Gianluca Vago, alla presenza del ministro all’Agricoltura Maurizio Martina (che aveva la delega all’Expo), del vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo e dell’assessore regionale al post Expo Francesca Brianza. L’obiettivo dunque è costruire nuovi edifici per 18mila studenti (più altre 2mila persone tra amministrativi e insegnanti) entro il 2022, su una superficie di 150 mila metri quadrati con un investimento tra i 340 e i 380 milioni. Nell’area ex Expo ci saranno aule didattiche, laboratori, un orto botanico, spazi dipartimentali, servizi per attività scientifiche, uffici amministrativi gestionali, un campo sportivo, palestre, piccole biblioteche e luoghi per seminari. L’idea è di realizzarli nella parte ad est dell’ex sito espositivo. Il progetto confluirà nel masterplan che Arexpo, società proprietaria dei terreni, elaborerà con l’advisor che sceglierà…
Sport e Turismo sono una combinazione vincente per un territorio come quello di Varese, in grado di offrire una proposta varia e completa, capace di attrarre visitatori interessati a svolgere attività all’insegna di wellness, outdoor e green. In tale contesto, il Lago Maggiore si offre all’attenzione dei turisti di tutto il mondo come una sorta di “parco naturale” di inestimabile valore ambientale e paesaggistico. Da queste premesse prende spunto il progetto “#DoYouLake?” che vede la Camera di Commercio varesina quale soggetto attuatore sul nostro territorio dell’iniziativa promossa dalla Regione per la valorizzazione turistica dei grandi laghi della Lombardia. «Il progetto #DoYouLake? - sottolinea il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Albertini - vuole implementare, consolidare e ampliare l’offerta nell’ambito del turismo/attivo sportivo e green di un territorio di grande bellezza e fascino ambientale come il nostro. Per raggiungere questo obiettivo, possiamo contare sul programma di promozione turistica regionale InLombardia, realizzato…
Quando le istituzioni fanno sistema. Succede a Milano, nel momento in cui la Lombardia e l'Italia devono assolutamente sfruttare tutte le opportunità offerte dal 'post Brexit'. E' questo il senso del documento recante le azioni da intraprendere e con le richieste da fare al governo, firmato al termine del tavolo diRegione Lombardia sul post Brexit, dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala,il governatore lombardo, Roberto Maroni, e i rappresentanti di alcune associazioni di categoria, come Confcommercio e Assolombarda. «Questo documento, molto dettagliato, propone di portare a Milanol'Agenzia europea del Farmaco e l'Agenzia europea della Finanza,che attualmente hanno sede a Londra - ha spiegato Maroni -, più altre istituzioni. Presenteremo il documento al governo, perché si possa vincere questa scommessa». Regione Lombardia e Comune di Milano «stanno dalla stessa parte per ottenere questo risultato - ha aggiunto - È un messaggio importante che, sono certo, indurrà il governo a fare squadra con noi». Il prossimo passo sarà quello «di aprire il negoziato con le istituzioni europee, perché la nuova sede di queste Agenzie, che presto lasceranno…
A due settimane dall’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, e dopo gli appelli a lavorare in sinergia, sul modello di Expo, per fare di Milano un hub internazionale della ricerca e dell’innovazione, nasce una cabina di regia tra istituzioni e sistema imprenditoriale territoriale che intende sostenere la candidatura di Milano a sede dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) e dell’Autorità bancaria europea (Eba) oggi ospitate a Londra, ma anche misure (come la «tax free zone») per rendere la città più attrattiva per multinazionali, start up e centri di ricerca. L’idea circolava da tempo e ieri, durante un primo tavolo sul “dopo-Brexit” convocato dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, è stata lanciata ufficialmente, con un documento che sarà sottoscritto lunedì 18 luglio, in un nuovo incontro a cui parteciperà anche il sindaco Giuseppe Sala, ieri assente per impegni istituzionali. Ne faranno parte, oltre a Comune e Regione, anche i rappresentanti del…
I social network la forza della filiera turistica, ma anche lo tsunami per molti aspetti perché trasformano l'ospite in critico. Come fare allora? E, ancora, oggi, il 70% dei consumatori, prima di collegarsi a un Facebook si affida all'email per comunicare e ricevere informazioni? E qual è il rapporto che intercorre tra il turismo e la filiera dell'agrofood in relazione al turismo enogastronomico? Come pianificare il marketing nell'era digitale? Come raccontare le proprie esperienze o le destinazioni con Instagram e con gli altri Social? Qual è l'importanza dei video marketing e storytelling per emozionare, raccontare e farsi coccolare?Lariofiere ci prova lunedì 20 giugno 2016 a Milano in Piazza città di Lombardia con una nuova edizione del TTT – Tourism Think Tank che, quest'anno, ha focalizzato il proprio obiettivo sul digital. Ecco allora che, se l'Italia è il Paese più bello del mondo e la Lombardia può vantare 10 dei 50…
Chi fa da sè fa per tre. A Milano conoscono il proverbio e sanno anche bene che l’ente di promozione nazionale del turismo, l’Enit, se va bene avrà un impatto sui mercati tra un bel po’ di mesi. Dopo la riforma del 2015 l’Enit ancora balbetta, nonostante tutti i pur lodevoli sforzi.  E così l’assessore Mauro Parolini (nella foto, n.d.r.) ha deciso di giocare tutte le carte a disposizione. Di recente è stato annunciato un maxi-fondo per investimenti e sostegni del valore complessivo di 50 milioni, venti iniziali più i trenta che si sono aggiunti di recente. Il governatore Roberto Maroni ha messo il turismo in cima all’agenda della Regione, vista l’onda lunga dell’Expo Milano 2015, del posizionamento degli scali aerei e l’ampia offerta turistica, da Como a Mantova al Garda  (che scalda i motori per il Patrimonio Unesco sotto la guida vigile di Mariastella Gelmini). Ma soprattutto la Lombardia…
Certo che vi invidio, lo statuto speciale andrebbe esteso a tutte le regioni che lo meritano, a partire da noi». Roberto Maroni è seduto a fianco di Debora Serracchiani e Ugo Rossi, presidenti del Friuli Venezia-Giulia e della provincia di Trento, entrambi forniti di statuti di autonomia che consentono margini di manovra maggiori in bilancio. Che il governatore lombardo quantifica in decine di miliardi aggiuntivi. «Con lo statuto speciale del Trentino Alto-Adige - spiega Maroni - e tenendo conto della popolazione, il nostro bilancio passerebbe da 23 a 90 miliardi. Chiedo di essere controllato, misurato, valutato ma è la Regione l'autorita' meglio in grado di rispondere e dare soddisfazione alle esigenze dei miei cittadini». I tre governatori partecipano ad uno dei dibattiti organizzati all’interno del festival dell’economia di Trento, dedicato ai luoghi delle crescita. Tre territori scelti non a caso, perché si tratta di alcune delle aree più virtuose del…
«Quando muore un anziano è come se bruciasse una biblioteca», recita un antico proverbio africano. Quando chiude una scuola di musica, aggiungiamo noi lavorando di parafrasi, è come se le giovani generazioni di un territorio perdessero un punto di riferimento, un luogo di crescita, un’occasione di riscatto. A qualcuno magari potrà apparire retorica, a noi sembra un discorso terribilmente concreto. Un film già visto chissà quante volte in tempi di tagli dei trasferimenti statali agli enti pubblici e conseguenti politiche orizzontali di spending review. Un film che, purtroppo, si replica in questi giorni a Corsico, profondo hinterland milanese, dove la scuola civica «Antonia Pozzi» – che dal 1969 a oggi ha formato migliaia di giovani che hanno poi intrapreso la carriera musicale o più semplicemente sono rimasti appassionati delle sette note per tutta la vita – è a rischio sopravvivenza, a meno che il comune di riferimento non batta un…

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