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Frontiera

Frontiera (329)

Da quando è diventato principe, e cioè dopo l’elezione di sette anni fa, è stato costretto a vivere lontano dal Ticino. Marcello Menegatto, classe 1978, imprenditore specializzato nell’immobiliare di lusso, cresciuto a Lugano, studi superiori a Montreux, dove ha conosciuto la moglie Nina, dal 2010 è sua altezza serenissima Marcello I. Cioè il sovrano di Seborga, in provincia di Imperia, autoproclamato Principato autonomo con una sua moneta, il "luigino", passaporto e garitte all’ingresso con tanto di gendarmi (tutti volontari), targhe diplomatiche e persino francobolli. E come tale retto appunto da un principe eletto dal popolo, ogni sette anni. Il mandato di Menegatto è scaduto e oggi, domenica, si riaprono le urne. Hanno diritto al voto 198 abitanti su 315 complessivi iscritti alle liste dell’anagrafe. In lizza il principe luganese uscente, che punta ancora sul turismo attraverso una serie di alleanze internazionali per far conoscere il nome di Seborga nel mondo,…
Offuscata nell’ultimo decennio dalla Grande Lugano, Bellinzona si era accartocciata sull’immagine della città amministrativa e impiegatizia. Nella capitale del Ticino degli antichi fasti di snodo strategico e commerciale, tra nord e sud, era rimasto ben poco. Per uno di quei singolari cicli della storia, a segnare la rinascita di Bellinzona è stata ancora una volta la ferrovia. Come a fine Ottocento, quando l’apertura della linea del San Gottardo cambiò il volto della cittadina, con la realizzazione della prima stazione ferroviaria del cantone, la porta d’accesso al Ticino per la nascente industria turistica ticinese, e la costruzione delle Officine Ffs che marchieranno l’identità urbana di Bellinzona. Chissà per quale altra favorevole congiunzione astrale, questa rinascita è venuta  a coincidere con una fusione comunale che trasformerà un centro di appena di 18mila abitanti in un agglomerato urbano che ne conterà quasi 50mila. Il contrappeso ideale alla crescita compiuta dalla Grande Lugano. Oggi…
Ieri a Bellinzona è andato in scena un incontro Istituzionale ad alto livello tra Lombardia e Ticino. Ospite del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino guidato dal Presidente Fabio Badasci, una delegazione di Regione Lombardia con alla testa Francesca Brianza, assessore e delegata ai Rapporti con la Svizzera, che ha dichiarato: "sui nostri territori pende la spada di Damocle della revisione degli accordi bilaterali di cui purtroppo nessuno conosce ancora i contenuti definitivi. Nel frattempo lavoriamo per consolidare le relazioni con la Svizzera ma anche per tutelare i nostri oltre sessanta mila lavoratori frontalieri e le nostre imprese artigiane competenti e qualificate”. Il momento è importante e delicato e con molte questioni aperte tra i due Paesi confinanti. “Quello di oggi (ieri, n.d.r.)- continua Brianza - rappresenta un momento molto importante di confronto e dialogo tra il Consiglio Regionale lombardo e il Consiglio di Stato del Canton Ticino. Dopo…
Alle 5.25 un’auto con targa italiana si ferma davanti al cancello di un capannone in Strada della Stampa, a Davesco, zona industriale di Lugano. È una delle prime ad arrivare, ma nel giro di mezz’ora il passaggio diventa continuo. È la prima ondata di frontalieri: muratori, autisti, imbianchini, magazzinieri, operai. Varcano il confine prima dell’alba, vanno in azienda a prendere «le consegne». Perché ancora non sanno cosa faranno quel giorno, glielo dirà tra poco il «capo». In Canton Ticino, sono centinaia i lavoratori impegnati in queste società, in maggioranza italiani. Nei giorni scorsi, ha fatto scalpore la scelta dell’allenatore del Lugano Calcio, Paolo Tramezzani, che dopo una brutta sconfitta, ha portato i giocatori proprio a Davesco, all’alba, per mostrare loro «come lavora e suda i soldi la gente comune». Cioè persone di ogni età che si svegliano tra le 4 e le 5 del mattino per iniziare la giornata di…
Quel volo, lo ricorda ancora oggi. "Era il primo da Lugano per Zurigo e l’aeroporto era un campo d’erba con una striscia d’asfalto. All’ingresso c’era un bancone per la registrazione, una bilancia e un solo impiegato: Marco Ostini, che poi diventerà direttore. Quando salimmo a bordo del Metroliner della Crossair ci ritrovammo io, un altro passeggero, le hostess e i piloti". Franco Ambrosetti, imprenditore e presidente onorario della Camera di commercio, torna col ricordo sino al 1983, quando per Agno si pensava a un rapido sviluppo. "Tanto che Ostini - aggiunge Ambrosetti - una volta preso il biglietto mi disse di imboccare l’uscita 2. Io, incuriosito, chiesi allora dove fosse la 1. Non c’era, ma mi spiegò che così si abituavano i passeggeri a pensare in grande". A uno sviluppo dello scalo aereo che in futuro potrà contare su un piano da 20 milioni per acquistare hangar, terreni e fare…
“Oggi (ieri, n.d.r.) e’ una giornata importante, perche’ puo’ davvero segnare una svolta. Da parte della Regione c’e’ il massimo appoggio e possiamo festeggiare l’inizio di una fase nuova, che tocchera’ a noi riempire di contenuti. C’e’ la possibilita’ di realizzare qualcosa di nuovo con la Svizzera, Paese confinante e amico, con cui dobbiamo rafforzare i rapporti”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, ieri mattina, intervenendo alla sottoscrizione dell’Intesa tra Regione Lombardia, Cantone dei Grigioni e Provincia di Sondrio per lo sviluppo del trasporto pubblico regionale e transfrontaliero e della sua componente turistica. L’intesa e’ stata firmata, oltre che dal presidente Maroni, dal presidente della Provincia di Sondrio Luca Della Bitta e dal consigliere di Stato del Cantone dei Grigioni Mario Cavigelli. All’evento ha preso parte anche il sottosegretario con delega alla Montagna e alla MacroRegione Alpina-Eusalp Ugo Parolo. Presente anche l’amministratore delegato di Trenord Cinzia…
La palazzina rossa di corso San Gottardo dista appena un chilometro dalla casa con la facciata giallo tenue di via Pedroni. Da una parte all’altra di Chiasso, dieci minuti a piedi, ci sono i due volti della "dolce morte". I due appartamenti dove si è scoperto che due associazioni per il suicidio assistito hanno aiutato a morire una decina di persone. Alla fine di corso San Gottardo, proprio di fronte a un’osteria, la morte arrivava in un locale, prima occupato da una lavanderia, di un edificio a due piani. La parrucchiera che sta al piano terra non vuol dire nulla e neppure i pochi inquilini del palazzo. Uno solo si limita ad indicare una porta in vetro sulla destra all’ingresso: "È li", dice. Qui entravano l’équipe dell’associazione e chi aveva scelto di morire. Sino a quando le proteste non hanno bloccato l’attività. E aperto una discussione che oggi coinvolge tutta…
"La grande partecipazione di oggi a questo incontro, conferma che il messaggio iniziale e' passato e che sono state colte le opportunita' rappresentate dall'Interreg". Cosi' l'assessore regionale con delega ai Rapporti con la Confederazione Elvetica Francesca Brianza, ha aperto il suo intervento oggi a Lariofiere, all'incontro 'Interreg Italia-Svizzera: i prossimi passi. Le opportunita' di cooperazione per il territorio lariano". All'appuntamento, a cui hanno partecipato anche i sottosegretari Daniele Nava (Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione) e Alessandro Fermi (Attuazione del programma e Rapporti istituzionali nazionali), sono stati invitati tutti coloro che hanno presentato la manifestazione d'interesse al Programma di Cooperazione 'Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020'. L'Interreg e' un programma di cooperazione transfrontaliera che contribuisce a conseguire gli obiettivi della Strategia Europa 2020 in linea con i regolamenti comunitari e la nuova politica regionale svizzera (Npr), individuando i bisogni comuni ai due versanti della frontiera. La parte tecnica dell'incontro e'…
Il prossimo 30 aprile scade il contratto di prestito gratuito con lo Stato spagnolo. Dopo quella data la famiglia Thyssen tornerà ad essere proprietaria al cento per cento di una parte della sua vastissima collezione d’arte. In tutto 429 opere, stimate circa 750 milioni di euro, compresi Canaletto, Renoir, Monet e Gauguin. Un affresco della storia dell’arte che sino al 1993 era conservato a Villa Favorita, a Lugano, per poi essere trasferito a Madrid. "Il nostro interesse a riportare le opere a Lugano? Certo che c’è. Tanto è vero che ho chiesto ai nostri servizi comunali di verificare cosa ci sia di concreto nelle notizie apparse in questi giorni sui giornali", spiega il municipale di Lugano Roberto Badaracco, titolare del Dicastero cultura e sport. "Ora - aggiunge Badaracco - bisogna vedere di che opere si tratta, perché molte di quelle che si trovavano a Villa Favorita nel frattenpo sono state…
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