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Frontiera

Frontiera (326)

Alle 5.25 un’auto con targa italiana si ferma davanti al cancello di un capannone in Strada della Stampa, a Davesco, zona industriale di Lugano. È una delle prime ad arrivare, ma nel giro di mezz’ora il passaggio diventa continuo. È la prima ondata di frontalieri: muratori, autisti, imbianchini, magazzinieri, operai. Varcano il confine prima dell’alba, vanno in azienda a prendere «le consegne». Perché ancora non sanno cosa faranno quel giorno, glielo dirà tra poco il «capo». In Canton Ticino, sono centinaia i lavoratori impegnati in queste società, in maggioranza italiani. Nei giorni scorsi, ha fatto scalpore la scelta dell’allenatore del Lugano Calcio, Paolo Tramezzani, che dopo una brutta sconfitta, ha portato i giocatori proprio a Davesco, all’alba, per mostrare loro «come lavora e suda i soldi la gente comune». Cioè persone di ogni età che si svegliano tra le 4 e le 5 del mattino per iniziare la giornata di…
Quel volo, lo ricorda ancora oggi. "Era il primo da Lugano per Zurigo e l’aeroporto era un campo d’erba con una striscia d’asfalto. All’ingresso c’era un bancone per la registrazione, una bilancia e un solo impiegato: Marco Ostini, che poi diventerà direttore. Quando salimmo a bordo del Metroliner della Crossair ci ritrovammo io, un altro passeggero, le hostess e i piloti". Franco Ambrosetti, imprenditore e presidente onorario della Camera di commercio, torna col ricordo sino al 1983, quando per Agno si pensava a un rapido sviluppo. "Tanto che Ostini - aggiunge Ambrosetti - una volta preso il biglietto mi disse di imboccare l’uscita 2. Io, incuriosito, chiesi allora dove fosse la 1. Non c’era, ma mi spiegò che così si abituavano i passeggeri a pensare in grande". A uno sviluppo dello scalo aereo che in futuro potrà contare su un piano da 20 milioni per acquistare hangar, terreni e fare…
“Oggi (ieri, n.d.r.) e’ una giornata importante, perche’ puo’ davvero segnare una svolta. Da parte della Regione c’e’ il massimo appoggio e possiamo festeggiare l’inizio di una fase nuova, che tocchera’ a noi riempire di contenuti. C’e’ la possibilita’ di realizzare qualcosa di nuovo con la Svizzera, Paese confinante e amico, con cui dobbiamo rafforzare i rapporti”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, ieri mattina, intervenendo alla sottoscrizione dell’Intesa tra Regione Lombardia, Cantone dei Grigioni e Provincia di Sondrio per lo sviluppo del trasporto pubblico regionale e transfrontaliero e della sua componente turistica. L’intesa e’ stata firmata, oltre che dal presidente Maroni, dal presidente della Provincia di Sondrio Luca Della Bitta e dal consigliere di Stato del Cantone dei Grigioni Mario Cavigelli. All’evento ha preso parte anche il sottosegretario con delega alla Montagna e alla MacroRegione Alpina-Eusalp Ugo Parolo. Presente anche l’amministratore delegato di Trenord Cinzia…
La palazzina rossa di corso San Gottardo dista appena un chilometro dalla casa con la facciata giallo tenue di via Pedroni. Da una parte all’altra di Chiasso, dieci minuti a piedi, ci sono i due volti della "dolce morte". I due appartamenti dove si è scoperto che due associazioni per il suicidio assistito hanno aiutato a morire una decina di persone. Alla fine di corso San Gottardo, proprio di fronte a un’osteria, la morte arrivava in un locale, prima occupato da una lavanderia, di un edificio a due piani. La parrucchiera che sta al piano terra non vuol dire nulla e neppure i pochi inquilini del palazzo. Uno solo si limita ad indicare una porta in vetro sulla destra all’ingresso: "È li", dice. Qui entravano l’équipe dell’associazione e chi aveva scelto di morire. Sino a quando le proteste non hanno bloccato l’attività. E aperto una discussione che oggi coinvolge tutta…
"La grande partecipazione di oggi a questo incontro, conferma che il messaggio iniziale e' passato e che sono state colte le opportunita' rappresentate dall'Interreg". Cosi' l'assessore regionale con delega ai Rapporti con la Confederazione Elvetica Francesca Brianza, ha aperto il suo intervento oggi a Lariofiere, all'incontro 'Interreg Italia-Svizzera: i prossimi passi. Le opportunita' di cooperazione per il territorio lariano". All'appuntamento, a cui hanno partecipato anche i sottosegretari Daniele Nava (Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione) e Alessandro Fermi (Attuazione del programma e Rapporti istituzionali nazionali), sono stati invitati tutti coloro che hanno presentato la manifestazione d'interesse al Programma di Cooperazione 'Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020'. L'Interreg e' un programma di cooperazione transfrontaliera che contribuisce a conseguire gli obiettivi della Strategia Europa 2020 in linea con i regolamenti comunitari e la nuova politica regionale svizzera (Npr), individuando i bisogni comuni ai due versanti della frontiera. La parte tecnica dell'incontro e'…
Il prossimo 30 aprile scade il contratto di prestito gratuito con lo Stato spagnolo. Dopo quella data la famiglia Thyssen tornerà ad essere proprietaria al cento per cento di una parte della sua vastissima collezione d’arte. In tutto 429 opere, stimate circa 750 milioni di euro, compresi Canaletto, Renoir, Monet e Gauguin. Un affresco della storia dell’arte che sino al 1993 era conservato a Villa Favorita, a Lugano, per poi essere trasferito a Madrid. "Il nostro interesse a riportare le opere a Lugano? Certo che c’è. Tanto è vero che ho chiesto ai nostri servizi comunali di verificare cosa ci sia di concreto nelle notizie apparse in questi giorni sui giornali", spiega il municipale di Lugano Roberto Badaracco, titolare del Dicastero cultura e sport. "Ora - aggiunge Badaracco - bisogna vedere di che opere si tratta, perché molte di quelle che si trovavano a Villa Favorita nel frattenpo sono state…
La prossima sarà una settimana importante sul fronte del traffico d’oro tra Italia e Svizzera. Due gli appuntamenti giudiziari di rilievo.  A Como il 7 febbraio dovrebbe arrivare la sentenza nei confronti di un cittadino italiano scoperto nel 2014 mentre tentava di esportare in Svizzera 5 chili d’oro. L’uomo è accusato di un traffico più ampio: sedici viaggi e 146 chili tra leghe e lingotti contrabbandati. Ad Arezzo, invece, il 9 febbraio ci sarà l’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta Fort Knox. Una quarantina gli imputati accusati di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio d’oro e ricettazione, con l’aggravante del reato transnazionale. Tra di loro il presunto capo dell’organizzazione, residente nel Sottoceneri, e il figlio, amministratore di un’azienda orafa di Valenza Po e già vice direttore di una società di commercio di metalli preziosi di Chiasso. È proprio da diverse "trading house" ticinesi che spesso transita l’oro in nero italiano. Dalle carte…
Marco Del Panta Ridolfi, classe 1961, è ambasciatore d’Italia in Svizzera dal gennaio 2016. Nel corso della sua carriera è stato tra l’altro segretario generale dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze, responsabile della preparazione della presidenza italiana dell’Unione europea (secondo semestre 2014) e della gestione dei programmi finanziari dell’UE per vicinato e Paesi dell’allargamento, direttore centrale per le politiche migratorie ed i visti presso il Ministero italiano degli Affari esteri. Ambasciatore, sui rapporti tra Italia e Svizzera c'è spesso una percezione di andamento a tinte miste, con fasi di buon accordo contrastate però ancora da divergenze e incomprensioni. È una percezione giusta o sbagliata, quale valutazione dà sulle attuali relazioni complessive tra i due Paesi? Tra Paesi amici e confinanti è normale che vi siano piccole divergenze. Mi pare che le incomprensioni siano davvero molto poche, e nessuna a livello di capitali. Due grandi nazioni come Italia e Svizzera sono strettamente…
Commercianti ticinesi delusi per l’andamento sottotono delle vendite natalizie, che hanno chiuso un’annata negativa per gli esercenti d’oltreconfine. E all’orizzonte si profilano, minacciosi, tagli di personale che potrebbero avere ricadute pesanti per i frontalieri. A lanciare il grido d’allarme è il “Corriere del Ticino” che ha raccontato il «momento difficile che il settore del commercio sta attraversando in Ticino». Nel vicino cantone il giro d’affari sia dei negozi sia della grande distribuzione è in flessione da tempo. In particolare da quando la Banca Nazionale Svizzera (Bns) ha deciso di colpo – era il gennaio del 2015 – di non tenere più sotto controllo il tasso di cambio euro-franco, lasciando che la divisa elvetica arrivasse alla parità con quella europea. Il superfranco ha reso più conveniente per i consumatori svizzeri gli acquisti in Italia, a danno degli esercenti ticinesi. E proprio «il turismo degli acquisti» è una della cause della crisi…
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