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Frontiera

Frontiera (338)

Non bastano 12 anni di residenza, non basta sapere la lingua, conoscere le basi civiche dello Stato, non basta essere bravi lavoratori. Per diventare svizzeri è necessario partecipare alle sagre cittadine, essere abbonati a giornali ticinesi e, soprattutto, avere amici in paese. "Il criterio dell’integrazione, necessario per ottenere la cittadinanza svizzera, è inevitabilmente un criterio soggettivo. Nessuno si sognerebbe di mettere in discussione la ‘svizzeritudine’ di un cittadino se non partecipa alla Festa dell’uva di Lugano - osserva Martino Rossi, ex direttore della Divisione dell’azione sociale cantonale -. Invece oggi la legge lascia libertà ai consigli comunali di indagare su aspetti secondari, fragili, tipo se uno è un habitué delle sagre paesane, se frequenta il lido, se.... Insomma si sconfina in territori soggettivi, arbitrari". Passaporto svizzero sempre di più come corsa ad ostacoli. Un esame dove i consiglieri comunali - che concedono il primo livello di cittadinanza - si distinguono…
Via il sovrapprezzo su sms, chiamate e navigazione sul web. Viaggiare in Europa o stare a casa da questo punto di vista non avrà differenze. Da giovedì 15 giugno sarà così per l’addio ai sovrapprezzi legati al roaming. Quindi, come detto, il costo dei servizi quando ci si trova in Europa sarà uguale a quello che ci viene addebitato a casa. Ci sono delle eccezioni (alle quali occorrerà fare molta attenzione come spiegato più avanti) ma il principio generale è questo ed è il frutto di un cammino né breve, né semplice. Basti pensare al punto di partenza: l’ok alla fine dei sovraccosti per il roaming è arrivato con l’intesa, il 1° febbraio di quest’anno, fra rappresentanti di Consiglio e Parlamento Ue sulle tariffe all’ingrosso: quelle che gli operatori praticano fra loro quando un proprio cliente viaggia in un Paese dove non sono presenti. Un percorso lungo È però dal…
Per i loro acquisti, generi alimentari compresi, gli svizzeri spendono ogni anno circa 100 miliardi di franchi, di cui più o meno la metà proprio nel settore "food". Ma, secondo i dati pubblicati da un recente studio di Credit Suisse, un franco su 10 tra quelli spesi in acquisti dagli elvetici finisce all’estero. Il "peso" del turismo degli acquisti continua insomma a farsi sentire e si situa annualmente tra i 10 e gli 11 miliardi di franchi. Secondo l’Università di San Gallo, la perdita netta per il settore svizzero del commercio al dettaglio è superiore ai 9 miliardi di franchi l’anno, poco meno di 3 per quanto riguarda i soli generi alimentari. Alla base di questa vera e propria "fuga di capitale", ci sono anche ragioni geografiche. Il 73% della popolazione svizzera vive infatti a meno di un’ora di automobile da un centro commerciale all’estero, un fattore che, secondo gli…
Con una nota i Consigli Sindacali Interregionali Ticino-Lombardia-Piemonte e Lombardia-Grigioni respingono i contenuti dell’accordo Italo-svizzero in materia fiscale del 2015. “I CSIR Ticino-Lombardia-Piemonte e Lombardia-Grigioni, rappresentativi di oltre 70.000 lavoratori frontalieri, ribadiscono con decisione le criticità emerse durante l’iter di discussione e la convinzione dell’impraticabilità della ratifica di tali intese. Innanzitutto continuiamo ad essere in presenza di una serie di atti, in particolare da parte delle autorità ticinesi, che oltre ad appesantire il clima nelle relazioni transfrontaliere denotano il chiaro obiettivo della messa in discussione degli accordi bilaterali per la parte relativa alla libera circolazione delle persone”. Rimangono insolute con seri disagi per i lavoratori e i pensionati coinvolti, e devono necessariamente essere risolte prima di ogni altra cosa, le questioni relative a: Tassazione del 2° pilastro ( riteniamo che per la sua natura specifica e per quanto fatto in Voluntary Disclosure non possa che essere fiscalmente omologato alle rendite…
Avrebbe potuto fare il contadino, come forse voleva suo padre, che lavorava nella tenuta di Villa Argentina a Mendrisio. Oppure il ciclista professionista, dopo un esordio più che brillante sulle orme di suo fratello nelle gare in salita e alla vigilia di un contratto da professionista. O il campione di atletica, dopo due titoli ticinesi di gara campestre. O il suonatore di clarinetto, o tante altre cose ancora, guidato dalla sua innata curiosità e dal desiderio di dare sempre e comunque il meglio di sé in qualunque impresa. Aldo Ortelli, 88 anni, il volto e il fisico del pescatore di Hemingway ne "Il Vecchio e il Mare", il suo destino l’ha incontrato a vent’anni, quando si innamorò di una ragazza di Melide che diventò poi sua moglie. A deciderlo, fu la simpatia con la quale lo accolse in famiglia "Ul Daniel" Taroni, il padre, titolare di due storici cantieri navali…
La provincia di Varese in primo piano per quanto riguarda i progetti transfrontalieri Interreg Italia-Svizzera. "Esprimo piena soddisfazione per il completamento del programma Interreg Italia-Svizzera 2007-2013 e per gli ottimi risultati ottenuti. Un lavoro intenso e condiviso che ha portato importantissimi benefici ai nostri territori di confine". Lo ha dichiarato l'assessore regionale al Reddito di autonomia e Inclusione sociale e delegata ai Rapporti con la Svizzera Francesca Brianza che oggi ha presentato i risultati ottenuti dal programma operativo di Cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013. E’ stato per certi versi un percorso straordinario. "Con il completamento del Programma Interreg - ha commentato Brianza - si e' chiuso uno straordinario percorso che ha portato alla realizzazione di numerosi progetti condivisi tra i rispettivi partner italiani e svizzeri e che ha coinvolto imprese, istituzioni, ospedali, scuole, centri di ricerca e universita'". Ma approfondiamo i numeri. "Attraverso il programma Interreg, che ha finanziato ben 153…
C’è un italiano, al di là dei confini geografici cantonali. Anzi, la vitalità della lingua italiana, la sua capacità di conservarsi ed essere trasmessa nel tempo, risiede proprio oltre i confini del Ticino e dei distretti di Bernina, Maloja e Moesa. Lo racconta un saggio, "Italiano per caso", con sottotitolo "Storie di italofonia nella Svizzera non italiana", a cura di Verio Pini, Irene Pellegrini, Sandro Cattacin e Rosita Fibbi, ed edito da Casagrande. Un saggio nato attorno a quattordici testimonianze. Il volume, che presto uscirà anche nella versione in tedesco, sintetizza una lunga ricerca scientifica sul significato della lingua dei padri che è passata da una generazione all’altra, da una città all’altra, da un cantone all’altro, attraverso percorsi personali o familiari. Così capita di trovare un professionista che non ha mai vissuto in Ticino, ma che ha origine italiane e in italiano parla con i figli e la moglie. O…
Sono stati diffusi ieri dall’Ufficio Federale di Statistica svizzero i dati sul numero di lavoratori stranieri che vanno a lavorare sul suolo elvetico. Nel 2016 il numero di frontalieri di nazionalità straniera che si contavano in Svizzera è aumentato di 11.300 unità (+3,7%). Un po’ più della metà di loro (54,9%) era domiciliata in Francia, circa un quarto (22,6%) in Italia e un quinto (19,3%) in Germania. I frontalieri italiani complessivamente sono 71.873. Erano 69.557 nel 2015 e 57.723 cinque anni prima nel 2011. Un numero che complessivamente si è attestato a 318.500 frontalieri, dei quali il 64,4% sono uomini e il 35,6% donne. Secondo l’Ufficio svizzero, il dato “Fa del 2016 l’anno con l’incremento annuo più basso dal 2010”. Nonostante ciò, nell’arco di cinque anni il numero di frontalieri è cresciuto di circa un quarto, da 251’700 unità nel 2011 a 318’500 nel 2016, con un aumento del 26,6%. Nello…
Il piccolo Claudio, quasi mezzo secolo fa, voleva fare come Tom Sawyer. Aveva progettato una zattera con tavolato in assi, sorretta da sei bidoni e dotata di una minuscola capanna. Obiettivo: navigare lungo il Verbano e raggiungere il mare. Il progetto rimase sul foglio di carta a quadretti, perché i genitori lo dissuaderono, ma adesso che Claudio Rossetti di anni ne ha 53 il suo sogno si realizza. Sarà il primo, infatti, a salire a bordo dell’imbarcazione che, il prossimo 9 giugno, affronterà il viaggio inaugurale della Locarno-Milano-Venezia. La storica "idrovia" - che vide come precursore nel 1400 il duca di Milano Filippo Visconti, che regnò dal 1412 al 1447, fu abbandonata nel 1979 quando l’ultimo barcone ormeggiò alla Darsena meneghina scaricando l’ennesimo carico di sabbia - ora ritorna realtà. "Una goccia d’acqua impiega quasi dieci giorni dalla sorgente del Ticino alla laguna veneta - commenta Rossetti, direttore della Fondazione…
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