Claudio for Expo

ICH Sicav

 

La collezione Thyssen Bornemisza torna a Lugano? E' più di una ipotesi

Scritto da Mauro Spignesi

Il prossimo 30 aprile scade il contratto di prestito gratuito con lo Stato spagnolo. Dopo quella data la famiglia Thyssen tornerà ad essere proprietaria al cento per cento di una parte della sua vastissima collezione d’arte. In tutto 429 opere, stimate circa 750 milioni di euro, compresi Canaletto, Renoir, Monet e Gauguin. Un affresco della storia dell’arte che sino al 1993 era conservato a Villa Favorita, a Lugano, per poi essere trasferito a Madrid. "Il nostro interesse a riportare le opere a Lugano? Certo che c’è. Tanto è vero che ho chiesto ai nostri servizi comunali di verificare cosa ci sia di concreto nelle notizie apparse in questi giorni sui giornali", spiega il municipale di Lugano Roberto Badaracco, titolare del Dicastero cultura e sport. "Ora - aggiunge Badaracco - bisogna vedere di che opere si tratta, perché molte di quelle che si trovavano a Villa Favorita nel frattenpo sono state vendute, e se c’è davvero la possibilità di intavolare una trattativa con la famiglia Thyssen. Poi bisogna vedere dove eventualmente sistemarle, una ipotesi potrebbe essere il Lac. Ma certo il nostro interesse c’è, vediamo come si evolve la situazione". L’ipotesi di rivedere a Lugano le opere della prestigiosa collezione, nasce dal fatto  che  Tita Cervera, la vedova del barone Thyssen, di nazionalità svizzera e residente in Andorra, è da tempo in rotta di collisione con lo governo spagnolo dopo alcuni accertamenti fiscali, e non ha ancora deciso se rinnovare il contratto di prestito delle opere d’arte. Gli avvocati sono al lavoro. Ma il ministro della cultura, Inigo Menendez de Vigo, è apparso pessimista. Le tele potrebbero dunque tornare a Lugano? L’ipotesi è stata ventilata più volte. Ogni volta, e sono tante, che la baronessa litigava con il fisco spagnolo, o meglio con lo Stato che 24 anni fa le aveva steso un tappeto rosso e creato il museo,  di fronte al Prado, dove era stata trasferita la collezione che aveva lasciato Lugano. Non molto tempo fa Tita Cervera aveva espresso il desiderio di tornare in Svizzera. "Ma non in Ticino", aveva precisato uno dei suoi legali. Villa Favorita non appartiene più alla famiglia Thyssen e, quindi, anche il legame con la città, un tempo forte, si è sfilacciato.

*originariamente pubblicato su Il Caffè, www.caffe.ch

Letto 835 volte

Claudio for Expo

ICH Sicav

 

 

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

Scrivi alla Redazione

Puoi scriverci al seguente indirizzo:

bollentini@labissa.com

 

 

 

Seguici anche su:

Realizzato da: Cmc Informatica e Comunicandoti