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Frontiera

Frontiera (329)

Industria della moda, biotecnologie, turismo e meccatronica, ossia un mix innovativo d’informatica, elettronica e meccanica, sono gli assi strategici individuati dall’Ire per il futuro sviluppo economico del cantone. Lo studio dell’Istituto di ricerche economiche, anticipato dal Corriere del Ticino, rappresenta indubbiamente un input importante per sbloccare il cantone, e la sua classe politica, da un’impasse progettuale di cui negli ultimi anni si sono pesantemente avvertiti gli effetti. Con le “Riflessioni per un itinerario economico ticinese”, l’Ire mette anche il dito nella piaga dei punti deboli del sistema produttivo cantonale: una produttività in molti settori al di sotto della media nazionale, attività ad alta intensità di lavoro, lo sfruttamento di rendite di posizione ormai vacillanti e la necessità di un’economia più aperta, che oggi appare però frenata da una prevalente voglia di chiusura e isolazionismo. Se la piazza finanziaria perde quotazioni nel borsino dello sviluppo, nell’analisi dell’Ire acquista, invece, peso la…
La firma dell'Accordo tra Italia e Svizzera sulla "voluntary disclosure" e sullo scambio di informazioni fiscali non lascia tranquilla la Lombardia. Anzi, dubbi e timori aumentano col pensiero che i risultati finali potranno essere più gravosi di quelli attuali. Come peraltro da noi scritto più volte su questo giornale, tra il disinteresse dei più e il sarcasmo di qualcuno, purtroppo. Finalmente anche la politica locale si interroga sull’argomento. E' questo timore è chiaramente emerso dalla riunione voluta dalla Commissione speciale per i rapporti tra Italia e Confederazione Elvetica, presieduta dalla varesina Francesca Brianza (Lega Nord) con il capo negoziazione per il governo italiano Vieri Ceriani. Presenti anche i rappresentanti dei Comuni di frontiera lombardi e dei lavoratori frontalieri: per entrambi l'accordo potrebbe rivelarsi peggiorativo della situazione esistente.  Il perché è presto detto: seppur "spalmata" nel tempo, la tassazione per i frontalieri passerà da quella svizzera a quella italiana e i…
Il Presidente della Commissione speciale per i rapporti con la Confederazione elvetica, Francesca Brianza (Lega Nord), era presente ieri alla firma degli accordi tra Italia e Svizzera avvenuta in Prefettura a Milano e che hanno riguardato il patto fiscale, l’importante nodo della tassazione sui 60.000 lavoratori frontalieri, le sorti di 400 Comuni di confine e il caso di Campione d’Italia. "Il nostro impegno è rivolto a tutelare gli oltre 60.000 lavoratori frontalieri e le loro famiglie e salvaguardare i Comuni di frontiera – ha detto il Presidente Brianza, intervenuta oggi su delega del Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni - Continueremo a vigilare sull'evoluzione di questi accordi e in particolare sulle azioni che saranno intraprese da parte di governo e parlamento italiani, ma è fondamentale che i nostri concittadini non siano penalizzati, soprattutto nella attuale situazione di particolare criticità legata alla liberalizzazione del cambio del franco svizzero. Quanto ai Comuni di…
Clienti italiani "incatenati" dalle banche ticinesi e conti sotto pressione per la voluntary disclosure, la dichiarazione volontaria, per mettersi in regola col fisco in patria. Di restrizione in restrizione per i titolari di questi depositi, il conto in Svizzera si sta rivelando un percorso di guerra. A molti di loro è stato proibito, ad esempio, di fare bonifici su Dubai, nonostante l'emirato sia nella white list, ossia l'elenco dei Paesi non sospettati di favorire l'evasione fiscale, dell'Agenzia delle entrate italiana, ma è vietato anche fare bonifici su un Paese membro dell'Ue come Malta. Da quanto si segnala sulla piazza, ora sembra persino più complicato ricevere un estratto conto. Di sicuro è molto più costoso. Intimorite dal rischio del reato di riciclaggio, previsto dalla voluntary disclosure, e la paura di vedere defluire capitali verso l'Italia, le banche hanno stretto i bulloni. "Sono direttive interne che rispettano le disposizioni vigenti in Svizzera",…
Roba da non credere. Il Ticino è diventato troppo ricco. E di chi è la colpa? Dei frontalieri, ovviamente; che, a leggere il Mattino della domenica, sono ormai diventati portatori di ogni male. "Ticino inserito di nuovo tra i Cantoni ricchi per colpa dei frontalieri!!", titola il settimanale della Lega il 3 novembre 2013. Come mai? "Grazie all'esplosione dei frontalieri il Ticino viene inserito tra i Cantoni ricchi e riceverà un contributo minimo dalla Confederazione". Questo perché "ai fini della perequazione molto ha determinato l'apporto delle imposte alla fonte dei frontalieri". Un ragionamento che certo non quadra con il continuo, martellante insistere della Lega affinché le imposte alla fonte aumentino e il loro ristorno venga bloccato. "In nessun caso - scrive Lorenzo Quadri il 20 novembre 2011 - i ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri, bloccati dopo tante battaglie, vanno liberati". Bloccare i ristorni non basta: occorre aumentare le imposte.…
Dopo un paio di settimane in cui si è fatto un gran parlare, generando non poca fibrillazione e tensione nei media e negli ambienti poltici ticinesi, finalmente della Lega Sud Ticino ne sapremo di più. Il neonato movimento aggregatosi inizialmente intorno a Luciano Milan Danti, svelerà il programma e i candidati per le elezioni 2015 del Gran Consiglio e del Consiglio di Stato. Lo farà il prossimo 9 febbraio a Bellinzona a partire dalle 14:00 presso la Sala riunioni dell'History Music Bar del Ristorante Casa del Popolo in Piazza Collegiata 5. Un esordio che avverrà alla presenza di rappresentanti qualificati della Lega Nord e di forze sindacali italiane.  
Frontalieri, ristorni e agevolazioni fiscali ai Comuni di frontiera. Tradotto: lavoro, contributi garantiti ai Comuni di frontiera col Ticino e possibilità per le imprese lombarde di competere ad armi pari, o quasi, con quelle della Confederazione Elvetica. Dove sempre più spesso si trasferiscono le fabbriche tricolori per via di un ben più vantaggioso regime fiscale. Tutti gli argomenti sono stati oggetto di una mozione approvata ieri 3 febbraio 2015 a maggioranza dal Consiglio regionale lombardo e proposta dalla consigliera varesina Francesca Brianza, presidente della Commissione speciale Province autonome e Canton Ticino. Il documento arriva a ridosso degli attesissimi accordi italo-svizzeri e impegna la Giunta di Regione Lombardia e il governatore Maroni nel farsi parte attiva nella rinegoziazione degli accordi, sostenendo le richieste dei territori di confine di Varese, Como e Sondrio. "In particolare vogliamo certezze sulla redistribuzione dei ritorni ai Comuni di frontiera (che non saranno più "girati" dalla Confederazione,…
La decisione comunicata due settimane fa dalla Banca nazionale svizzera di abbandonare la politica del tasso di cambio minimo franco-euro ha immediatamente provocato un rafforzamento della moneta elvetica, che si scambia ormai alla pari con la valuta europea. Gli analisti e i banchieri ritengono che la svolta della banca centrale possa essere estremamente dannosa per le banche svizzere e i gestori patrimoniali, i cui costi sono principalmente in franchi, ma le cui entrate derivano per lo più da valute straniere. L’agenzia di rating Moody’s ha indicato che Julius Bär, Banca cantonale di Zurigo, Credit Suisse e UBS saranno quelle che «soffriranno di più» degli effetti di cambio sui loro titoli in valuta estera. Un portavoce della Julius Bär, la più importante banca privata svizzera, ha confermato al Financial Times che una delle misure prese in considerazione per ridurre i costi è il taglio di personale. Thomas de Saint-Seine, amministratore delegato della RAM, società di…
C’era molta attesa per conoscere i riscontri numerici dei primi 40 giorni della nuova stazione ferroviaria di Stabio, inaugurata il 14 dicembre scorso. E sono lusinghieri, lo scalo è assolutamente promosso. «Le stime di questo primo mese – fa sapere la portavoce delle Ferrovie federali svizzere (FFS) Roberta Alessia Trevisan – indicano circa 400 passaggi giornalieri alla stazione di Stabio». In attesa che la neonata linea trovi il suo sbocco naturale in Italia, dove i lavori della ferrovia Mendrisio-Varese (FMV), dopo l'ennesimo lungo stop, dovrebbero ripartire in estate, riscuote gradimento tra i pendolari il servizio ridotto al territorio elvetico. «Abbiamo un dato generale, che indica che la tratta Mendrisio-Stabio-Mendrisio è percorsa quotidianamente da circa 400 persone. La mattina – entra nel dettaglio Trevisan – circa l'80% va verso Mendrisio e Lugano e il 20 % verso Stabio. La sera invece il tragitto è opposto, circa l'80% viaggia verso Stabio e…
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