Claudio for Expo

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Frontiera

Frontiera (338)

Rovistando in una vecchia libreria disordinata è saltato fuori un interessante e forse dimenticato libro scritto nel 1990 dallo storico Carlo Agliati su Pasquale Lucchini, figura centrale nel settore dell’ingegneria civile e non solo nel Ticino ottocentesco e dal titolo Un ingegnere senza politecnico, edito da Fondazione Culturale Collina d’Oro, Ticino, Svizzera. Pasquale Lucchini, nato nel 1798 ad Arasio (Collina d'Oro, in precedenza comune di Montagnola), dopo una sommaria istruzione elementare, impara il mestiere di muratore. Acquisisce da autodidatta una formazione di ingegnere civile – donde il titolo del volume Un ingegnere senza politecnico – attraverso l'esperienza acquisita dapprima lavorando quale assistente, dal 1821, dei lavori di costruzione della strada del Passo dello Stelvio, e in seguito assumendo diversi altri lavori in campo stradale (in Valtellina, sul Passo dello Spluga, ecc.). In Ticino progetta le gallerie stradali nelle Gole di Stalvedro in Leventina e il Ponte-diga di Melide. Dal 1844 al…
Quella di Singapore è già esplosa. Travolgendo la Bsi. Quella dal Brasile, con lo scandalo Petrobras, ha la miccia accesa da mesi. Così come quella dall’Italia con l’inchiesta per polizze assicurative da 14 miliardi finite all’estero. E quella che sta per essere lanciata dall’Argentina, potrebbe fare danni seri. Quattro "bombe" sulla piazza finanziaria. Quattro disavventure giudiziarie che potrebbero far male. Alle banche, innanzitutto. E alla solidità economica del cantone che ha costruito buona parte del suo futuro anche sui gettiti d’imposta e l’indotto degli istituti di credito. "Ormai si è scoperchiato il vaso di Pandora - spiega Sergio Rossi, docente di macroeconomia ed economia monetaria nell’Università di Friburgo -, ora escono uno dopo l’altro gli affari sporchi, le operazioni transnazionali che la piazza ticinese, ma anche quelle di Zurigo e Ginevra, ha svolto per anni quando c’era il segreto bancario. Oggi il paradigma è cambiato, e molti Paesi, come quelli…
“Il primo comitato di sorveglianza Interreg, costituisce la pietra miliare per l'apertura del bando da 158 milioni di euro per comuni, associazioni e imprese di confine" Lo ha dichiarato l'assessore regionale al Post Expo e Città metropolitana e delegata ai rapporti con il Canton Ticino, Francesca Brianza che ha presieduto la prima riunione del comitato di sorveglianza Interreg, tenutasi ieri pomeriggio a Palazzo Lombardia. "È un programma di cooperazione molto importante continua l'assessore Brianza- perché mette sul tavolo ingenti risorse su diversi assi di spesa quali: competitività delle imprese, valorizzazione del patrimonio, mobilità integrata e sostenibile, servizi per l'integrazione delle comunità, rafforzamento della governance transfrontaliera". "Questo programma-ha dichiarato l'assessore-permetterà di far partire progetti transfrontalieri fondamentali per l'economia e lo sviluppo dei nostri territori di confine, favorendo la collaborazione transfrontaliera tra le imprese, rafforzandone la competitività e destinando importanti risorse alla valorizzazione del territorio attraverso politiche ambientali, di potenziamento ed efficientamento…
Si è tenuta oggi in Regione Lombardia la riunione degli Stati Generali dei Lavoratori Frontalieri dove in sostanza si conferma e ribadisce con forza la massima attenzione ed impegno nel sostenere le istanze dei lavoratori frontalieri e dei territori di confine. Concretamente Regione Lombardia intende fare non solo moral suasion nei confronti del governo in sinergia con tutte le istituzioni coinvolte, ma conferma di perseguire l'obiettivo condiviso di tutelare i diritti dei lavoratori frontalieri e si pone come intermediario decisivo tra Berna e Roma. Abbiamo raccolto a caldo la dichiarazione del consigliere regionale varesino Luca Marsico (Forza Italia): «Regione Lombardia dimostra concretamente massima attenzione alle problematiche che coinvolgono sia migliaia di frontalieri e che i comuni di frontiera: gli Stati generali di oggi sono un'ulteriore conferma circa l'interesse delle Istituzioni in stretta connessione con le amministrazioni locali. Il Consiglio regionale ha recentemente approvato, tra l'altro, una mozione che contiene impegni precisi: confido che il…
Sono stati convocati per venerdì 20 maggio alle ore 15 a palazzo Pirelli, per un incontro con il presidente Roberto Maroni, tutti i parlamentari lombardi, i sindaci di quei paesi che da almeno tre anni percepiscono i ristorni e i rappresentanti delle Comunità montane, delle Province, delle forze sociali e delle associazioni dei frontalieri, per condividere le tematiche che riguardano i lavoratori frontalieri e le problematiche che interessano i territori di confine e cercare, tutti insieme, di dare risposte concrete. La revisione degli accordi bilaterali tra Italia e Svizzera, di cui si discute da molto tempo, sta arrivando alle battute finali. Il nuovo accordo, che sostituisce quello del 1974, è già stato parafato il 22 dicembre scorso e nei prossimi mesi passerà dal Parlamento italiano per la ratifica. In quella sede potremo giocarci le ultime carte perchè si entrerà nel merito della nuova tassazione che graverà sui lavoratori frontalieri e…
A ferrovia nuova, treno nuovissimo. Ma non subito. Con Alptransit debutterà in Ticino l’Ec250, treno di ultima generazione. Moderno, veloce, non velocissimo. Sfiorerà i 250 chilometri orari, ma sotto la galleria del San Gottardo, non supererà i 200. Si chiamerà Giruno, che significa "poiana" in reto-romancio, l’uccello rapace, simile all’aquila, ma più piccola. Collegherà Zurigo con Milano in meno di tre ore. Zurigo-Lugano  in meno di due. Entrerà in funzione a partire dal 2019, tre anni dopo l’apertura del tunnel ferroviario più lungo del mondo, 57 chilometri sotto il massiccio del San Gottardo. Prima, però,  dell’inaugurazione della galleria di base del Monte Ceneri, prevista per il 2020. I Giruno circoleranno inizialmente tra Basilea/Zurigo e Milano. Saranno i nuovi protagonisti sulla rete ferroviaria svizzera che è già la più trafficata al mondo, poi anche su altri percorsi europei. Dal 2020, quando verrà aperta la galleria di base del Ceneri, ogni ora transiteranno…
La loro uniforme a strisce con i colori giallo, blu e rosso è forse la divisa più famosa nel mondo. Dal 1506, gli uomini del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia difendono il Papa e la sua residenza. Una tradizione immutata nel tempo, che dall’autunno prossimo si prepara a una rivoluzione, almeno nella formazione delle guardie, che non si svolgerà più solo in Vaticano ma anche in Canton Ticino, nella «casa madre» dei difensori del Papa. La svolta è stata annunciata nelle scorse ore, in un momento non casuale. Il 6 maggio è infatti il giorno del giuramento delle nuove guardie, una data scelta per ricordare la morte di 147 soldati svizzeri che, nel 1527, persero la vita per difendere il Papa nel cosiddetto «Sacco di Roma». Ieri, 23 uomini hanno giurato nel cortile San Damaso del Palazzo Apostolico. Saranno gli ultimi ad essere arrivati ad indossare l’uniforme dopo aver seguito…
“Per la prima volta Regione Lombardia è presente con una delegazione a questo tavolo, mai come negli ultimi 3 anni, la Regione ha operato in maniera così diretta e incisiva sulle tematiche che riguardano i rapporti tra Italia e Svizzera” Lo hanno  detto l’assessore al Post Expo e Città Metropolitana e delegata per la Regio Insubrica e ai Rapporti con la Repubblica e Cantone Ticino di Regione Lombardia Francesca Brianza, e il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all'Attuazione del programma, ai Rapporti istituzionali nazionali e alle relazioni internazionali della Regione Lombardia Alessandro Fermi, a margine della Riunione "IX Dialogo Economico Italo-Svizzero"  promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico che si è tenuta ad Ascona nella giornata di oggi. “Ci siamo concentrati principalmente sulla Legge Imprese Artigiane (LIA)- ha dichiarato l’assessore Brianza- ribadendo come sia indispensabile perseguire finalità condivise tra Lombardia e Canton Ticino in tema di legalità, trasparenza…
Approvata, nel corso della seduta di Consiglio regionale di martedì 3 maggio, una mozione focalizzata sulla Convenzione fra l'Italia e la Confederazione Svizzera relativa ai lavoratori frontalieri.  Fra i firmatari il consigliere regionale varesino di Forza Italia Luca Marsico.  Precisi i punti di impegno sia al Presidente che alla Giunta regionale lombarda contenuti nel testo, ovvero l'istituzione di un tavolo interistituzionale per individuare una soluzione concreta per i territori di confine, mantenere la pressione fiscale per i frontalieri pari a quella preesistente alla nuova Convenzione, un impegno scritto da parte del Governo circa la questione dei trasferimenti delle tasse dei frontalieri e redistribuzione dei proventi della tassazione pari a quella in essere con clausole inserite nella legge di ratifica della Convenzione ed infine escludere qualsiasi attività discriminatoria per lavoratori impiegati in Svizzera ed aziende italiane interessate al mercato elvetico. «Il Consiglio regionale ha declinato una serie di impegni precisi che…
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