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Frontiera

Frontiera (329)

Ormai ci siamo, mancano poche settimane ad un evento che farà la storia dei trasporti e delle infrastrutture a cavallo delle Alpi, ossia l’apertura del nuovo tunnel ferroviario del Gottardo che, con i suoi 57 chilometri da Erstfeld nel cantone Uri a Biasca nel canton Ticino diventerà la galleria ferroviaria più lunga del mondo (il tunnel sotto la Manica è lungo 53,9 chilometri), e collegherà a regime Milano e Zurigo in meno di 3 ore. L’inaugurazione è prevista il primo giugno, il primo treno l’attraverserà però l’11 dicembre. “Sarà l’evento del 2016”, afferma con soddisfazione il nuovo console elvetico a Milano Félix Baumann. E spiega con elvetica tradizionale precisione come gli svizzeri, dopo aver approvato il progetto con referendum, siano riusciti a rispettare i tempi, ma soprattutto il budget, che sarà addirittura “leggermente inferiore” alle stime: 23 miliardi di franchi svizzeri, circa 20,6 miliardi di euro al cambio attuale. Bisognerà…
Il Frontaday di sabato scorso a Ponte Tresa (VA) con la foltissima partecipazione di frontalieri, la gran cassa mediatica e il clamoroso successo di seguito e commenti sul web ha suonato la sveglia e costretto la politica locale, finalmente, ad occuparsene seriamente. Su pressione di Francesca Brianza, assessore regionale al Post Expo e Città Metropolitana, presente alla suddetta riunione infuocata, il presidente Roberto Maroni ha scritto ai ministri interessati. Un primo passo per riaprire la questione. "L'attenzione di Regione Lombardia per quanto riguarda le problematiche dei frontalieri è al massimo livello e stiamo incalzando il Governo per dare delle risposte concrete", dichiara Francesca Brianza "Quello dei frontalieri - sottolinea l'assessore - è un tema molto sentito da Regione Lombardia, perché riguarda la vita di oltre 60.000 cittadini che, ogni giorno, si recano in Svizzera per lavorare". "In diversi atti di indirizzo del Consiglio Regionale - ricorda l'assessore - abbiamo mantenuta…
Segnatelo sull’agenda: l’appuntamento per la tratta in battello da Locarno alla Darsena di Milano è fissato per il 2017. Ma aggiungete un "forse", perché il rendez vous con la strada d’acqua è stato annunciato più volte negli anni, e più volte - è il caso di dirlo - naufragato. L’ultimo appuntamento andato a buca proprio nel 2015 quando, in occasione di Expo, il consorzio EtVilloresi, ha impiegato milioni di franchi per realizzare le strutture e gli interventi necessari per rendere navigabili i canali in gestione. Lo sforzo ha permesso sì di raggiungere l’area meneghina, ma quanto bastava per collegare l’Esposizione universale e fornirla d’acqua... "E il bello è che quei contributi europei li hanno ottenuti anche grazie a noi, ai nostri progetti transfrontalieri - ricorda la vicepresidente dell’Associazione Locarno-Milano-Venezia Carla Speziali -. Spero veramente, dopo essermi battuta per anni, che finalmente si realizzi la via d’acqua che dal Lago Maggiore…
Come è andata finire la voluntary disclosure italiana? Facciamo il punto della situazione e cerchiamo di chiarire, numeri alla mano, il quadro dell'esito dell'autodenuncia fiscale per i capitali detenuti all'estero e non dichiarati che si è chiusa il 30 novembre. Sino alla fine di questo mese c'è tempo solo per i documenti legati a istanze già presentate. Le cifre sin qui emerse, fornite dal ministero italiano dell'Economia, indicano un quadro interessante anche per la Svizzera e il Ticino. I capitali oggetto di voluntary disclosure sono pari a 59,5 miliardi di euro, con un gettito per il Fisco italiano che dovrebbe essere di oltre 4 miliardi di euro (3,8 miliardi più gli interessi). Il 69,3% delle attività emerse viene dalla Svizzera, il 7,7% dal Principato di Monaco, il 3,6% dalle Bahamas, il 2,2% da Singapore, il 2,16% dal Lussemburgo. Per quel che riguarda le regioni italiane più toccate dall'autodenuncia, in testa c'è la…
E’ in programma questo pomeriggio a Palazzo Pirelli a Milano un incontro fra il sottosegretario ai rapporti istituzionali e relazioni internazionali, il comasco Alessandro Fermi e il consigliere regionale varesino di Forza Italia Luca Marsico: sul tavolo il nuovo accordo sulla tassazione dei frontalieri sul quale si è raggiunta l’intesa tecnica definitiva fra Confederazione Svizzera ed Italia, prologo ad una firma che dovrebbe arrivare in primavera andando così a sostituire l’attuale in vigore dal 1974. In merito registriamo una dichiarazione di Luca Marsico che fa il punto della situazione: «Siamo di fronte ad un accordo che non ci soddisfa affatto - sottolineano Fermi e Marsico - che andrà a penalizzare sia i lavoratori di frontiera, circa 60 mila fra cui 25 mila varesini e altrettanti comaschi, sottoposti ad un vero salasso così come i comuni di frontiera che potrebbero vedere azzerati i ristorni con, a cascata, gravi conseguenze per garantire…
Importanti novità dalle relazioni Italia Svizzera che riguardano da vicino le comunità transfrontaliere di Ticino e Lombardia in ambito fiscale e lavoratori frontalieri. Vediamo di cosa si tratta nello specifico. L'Italia e la Svizzera hanno raggiunto un accordo sull'imposizione dei lavoratori frontalieri, unitamente a un protocollo che modifica le relative disposizioni della convenzione contro le doppie imposizioni. Il testo relativo ai lavoratori frontalieri concretizza uno dei principali impegni assunti dai due Stati nella "roadmap" firmata nel febbraio 2015. Il nuovo accordo, che sostituirà quello del 1974, non è stato ancora firmato da parte di entrambi i governi né approvato dai rispettivi parlamenti. E' stato parafato dai negoziatori di entrambi gli Stati a Berna e a Roma e il testo sarà reso pubblico al momento della firma. Il presente accordo rappresenta uno sviluppo positivo e costruttivo, poiché concretizza uno degli impegni più importanti assunti da Italia e Svizzera il 23 febbraio…
L’anno della svolta. Il 2016 avrà un influsso fortissimo sulla mobilità verso il Ticino e la Mesolcina. Sono due le date chiave: il 28 febbraio e il 1° giugno. A fine inverno il popolo svizzero si esprimerà sulla costruzione di una seconda canna autostradale sotto il San Gottardo. E sotto lo stesso massiccio quando invece l’estate sarà alle porte si aprirà la galleria di base, che collegherà il Ticino a Zurigo a 240 chilometri all’ora. Mai come nella prima parte dell’anno, la montagna simbolo della Confederazione sarà uno spartiacque. "Si tratterà di cogliere le enormi opportunità che deriveranno  dall’apertura di AlpTransit - dice Elia Frapolli, direttore di Ticino Turismo -. Per fare questo dobbiamo vincere la sfida più importante, quella di uscire da una gestione tradizionale del turismo, che ha funzionato così bene fino agli anni Novanta. Dobbiamo trasformarci e veleggiare verso una nuova era turistica". Per fare ciò occorre…
Tra i vantaggi concreti ottenibili dalla Svizzera in seguito alla uscita virtuale dalla black list un posto di rilievo è occupato sicuramente dalla possibilità per le banche elvetiche di poter accedere al mercato retail italiano. Ma per rendere realizzabile questa vera e propria rivoluzione, tutto dipenderà da specifici accordi bilaterali ancora da concludere o, come si pensa, da un accordo globale in sede europea ancora tutto da immaginare. Come vuole Renzi, peraltro. Con tempi non pianificabili. Le potenti banche italiane e la conseguente lobbying fanno sentire tutto il loro peso proprio in questi momenti, nessuno stende il tappeto rosso a nessuno, tanto meno agli svizzeri dalle cui banche stanno appunto rientrando in iIalia cospicue fortune post voluntary disclosure, ma non solo. Ma cosa ne pensa la piazza finanziaria svizzera e soprattutto lo spicchio luganese? C’è chi teme il declino definitivo di Lugano con banche che traslocano armi e bagagli oltreconfine, chi spera,…
Novità nelle relazioni transfrontaliere Lombardia-Svizzera. Il Consiglio di Stato del Cantone Ticino fa marcia indietro e dal 1 dicembre sospende la prassi della richiesta del certificato dei carichi pendenti recenti emessi da non più di 3 mesi rilasciati dalle Autorità competenti del Paese di origine del richiedente nel quadro delle domande intese ad ottenere il rilascio o il rinnovo di un permesso di dimora B o di un permesso di lavoro per frontalieri G, mentre la richiesta del casellario generale giudiziale rimane in vigore. Il provvedimento era stato introdotto tra mille discussioni e polemiche in aprile dal Dipartimento delle istituzioni del cantone di lingua italiano, quello diretto dal leghista Norman Gobbi, suscitando parecchie proteste e contrasti, soprattutto con la Regione Lombardia e con il suo presidente Roberto Maroni. Per non parlare delle ire dei lavoratori frontalieri destinatari della misura  e per l'ennesima volta vessati da un provvedimento ritenuto disciminatorio. La marcia indietro del governo…
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