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Frontiera

Frontiera (338)

Novità nelle relazioni transfrontaliere Lombardia-Svizzera. Il Consiglio di Stato del Cantone Ticino fa marcia indietro e dal 1 dicembre sospende la prassi della richiesta del certificato dei carichi pendenti recenti emessi da non più di 3 mesi rilasciati dalle Autorità competenti del Paese di origine del richiedente nel quadro delle domande intese ad ottenere il rilascio o il rinnovo di un permesso di dimora B o di un permesso di lavoro per frontalieri G, mentre la richiesta del casellario generale giudiziale rimane in vigore. Il provvedimento era stato introdotto tra mille discussioni e polemiche in aprile dal Dipartimento delle istituzioni del cantone di lingua italiano, quello diretto dal leghista Norman Gobbi, suscitando parecchie proteste e contrasti, soprattutto con la Regione Lombardia e con il suo presidente Roberto Maroni. Per non parlare delle ire dei lavoratori frontalieri destinatari della misura  e per l'ennesima volta vessati da un provvedimento ritenuto disciminatorio. La marcia indietro del governo…
Era prevedibile che prima o poi la miccia facesse esplodere le polveri nella santabarbara delle relazioni Ticino Lombardia. Tra le passerelle di Maroni per presentare la Macroregione Alpina (Eusalp) e le tensioni della quotidianità dei rapporti tra le due parti dell’Insubria divise dal confine di stato. Ci ha pensato il comasco Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione svizzera. Una vera e propria campagna di intolleranza contro frontalieri e artigiani lombardi, richieste eccessive come il certificato penale a cittadini che lavorano duramente, da ultimo, la richiesta di chiusura di alcuni valichi secondari. Per Luca Gaffuri, infatti, “con il Canton Ticino siamo in una situazione di guerriglia continua, alimentata da forze politiche che si chiamano Lega e Udc. Che rapporti vogliamo avere con costoro?”. E l’occasione per ‘sfogare’ il dispiacere suo e di intere popolazioni che vivono a ridosso del confine, da…
Approvata all’unanimità in Regione la proposta di Risoluzione che chiede alla Giunta attenzione per le relazioni commerciali, la valorizzazione dei laghi e il sostegno della Regio Insubrica. Accolte le integrazioni del Pd. Passo avanti "bipartisan" al "Pirellone" sull'intesa tra Lombardia e Canton Ticino, quella sottoscritta lo scorso giugno rispettivamente dal governatore Roberto Maroni e dal presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi. Dopo la firma dell'accordo "quadro" tra i due big si è ormai entrati nella stesura dei particolari grazie al lavoro della Commissione speciale Rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica presieduta dalla varesina Francesca Brianza (Lega Nord), che ha approvato all’unanimità la proposta di Risoluzione accogliendo alcune integrazioni presentate dal consigliere Alessandro Alfieri, un altro varesino esponente di spicco del Partito democratico. “In questa fase abbiamo dato una serie di contenuti operativi e immediati all’intesa già sottoscritta – spiega la presidente Brianza – Ci sono indicazioni importanti nell’ottica della…
Il 22 e il 23 ottobre 2015 a Villa Reale di Monza, la Regione Valposchiavo con il suo progetto della Smart Valley Bio e la performance E.A.T. sarà protagonista al convegno internazionale "Patrimonio immateriale: Mestieri e Culture che fanno futuro". L'incontro, organizzato da Regione Lombardia, è un’occasione di dibattito tra rappresentanti del mondo culturale, amministratori, operatori del territorio ed esperti di rilievo internazionale, che ha l'obiettivo di stimolare una riflessione sul ruolo del patrimonio alimentare e della cultura come motori di sviluppo e definire la mappa di un domani sostenibile tra tradizione e innovazione. L'incontro, organizzato da Regione Lombardia, è un’occasione di dibattito tra rappresentanti del mondo culturale, amministratori, operatori del territorio ed esperti di rilievo internazionale, che ha l'obiettivo di stimolare una riflessione sul ruolo del patrimonio alimentare e della cultura come motori di sviluppo e definire la mappa di un domani sostenibile tra tradizione e innovazionL’incontro, organizzato da…
E’ passato quasi inosservato un incontro ad alto livello tenutosi a Bellinzona recentemente, una questione interna d’accordo, tra Canton Ticino e Governo federale, ma di vitale importanza per le relazioni transfrontaliere e, nel caso specifico, per la sorti dei lavoratori frontalieri. Registriamo solamente da parte lombarda una dichiarazione dell’Eurodeputata di Forza Italia Lara Comi che ammonisce: "Dopo l'incontro tenuto a Bellinzona tra rappresentanti del Canton Ticino e del Governo federale sulla fiscalità dei lavoratori frontalieri, dico chiaramente che qualsiasi decisione non potrà essere a scapito dei lavoratori italiani. I frontalieri rischiano di trovarsi nella tenaglia della contesa tra Italia e Svizzera e pagare di tasca loro i provvedimenti che saranno presi. Ammontano a circa 60 milioni di euro le tasse dei lavoratori italiani girate ogni anno dal Canton Ticino al di quà della frontiera. Il sistema dei ristorni cambierà. Si parla di tassare i frontalieri non più al 100% con…
Importante novità in ambito fiscale per quanto riguarda le relazioni con alcuni paesi con i quali sono in corso accordi in materia. Il Consiglio dei ministri ha approvato pochi giorni fa quattro Ddl per ratificare e rendere esecutivi gli accordi fiscali siglati dal governo con la Svizzera, il Principato di Monaco, la Santa Sede e il Principato del Liechtenstein. In particolare, le intese con la Svizzera, firmata a Milano il 23 febbraio, e il Liechtenstein, siglata a Roma il 26 febbraio, pongono «fine al segreto bancario», rileva la nota di Palazzo Chigi diffusa al termine del Consiglio dei ministri di giovedì 27 agosto. Prevista l’esclusione del Principato di Monaco dalla black list dei paradisi fiscali e più trasparenza nei rapporti finanziari tra Italia e Santa Sede. In tutti e quattro i casi il Fisco può richiedere per iscritto informazioni anche per il passato. In particolare, a partire dal 2009 nel…
Un “Piano Marshall” per il Ticino? Ricordate? Trattasi di una proposta suggestiva lanciata pochi mesi fa dal presidente del Plr del Ticino, l’imprenditore Rocco Cattaneo, ed ora rispolverata dallo stesso interessato che non demorde e spinge l’opinione pubblica e i partiti a discuterne e il governo ad investire. Il pensiero di Cattaneo si inseriva, e si inserisce, in quel infinito dibattito sul futuro del Ticino in ambito economico e sociale, un Cantone che necessita urgentemente di politiche strategiche e di alto livello per crescere e tornare competitivo, pena il declino e l’isolamento. Una presa di posizione coraggiosa che guardiamo da sud con interesse e a cui diamo volentieri spazio, specialmente in un periodo in cui in Ticino sembra più urgente affrontare in modo demagogico e populista argomenti dal facile tornaconto politico a breve termine, ma miopi per la sostanza, ossia lo sviluppo del Cantone a medio lungo termine. A Cattaneo…
La Svizzera fa un nuovo - e ampiamente previsto - passo avanti nella trasparenza fiscale con l'Italia. Il Consiglio federale (governo) ha inviato ieri alle Camere federali il testo del Protocollo che vara lo scambio di informazioni - singole e di gruppo, non ancora automatico - con Roma. Si tratta di un passaggio formale che, consegnando al legislativo il testo della Convenzione siglata a Milano il 23 febbraio scorso nell'ambito della legge italiana 186/2014 sul rientro dei capitali, dà inizio agli ultimi due step prima che la Convenzione - comunque retroattiva al 23 febbraio 2015 - entri definitivamente in vigore. Dopo l'approvazione (scontata) delle Camere, il Protocollo potrebbe passare attraverso un referendum, comunque facoltativo, e quindi entrare nel corpo legislativo di entrambi gli Stati.                         Il Protocollo modifica la convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni in vigore tra Italia…
La galleria autostradale del San Gottardo è il collegamento stradale più importante della Svizzera tra il Nord e il Sud delle Alpi. La popolazione svizzera, la sua economia e il suo turismo dipendono dal corretto funzionamento della connessione stradale. L’analisi dei pro e dei contro delle varianti dimostra che il tunnel di risanamento rappresenta la soluzione più appropriata. Per il Ticino, la galleria autostradale del San Gottardo è l’unico collegamento sicuro con il resto della Svizzera. La variante è una soluzione ponderata e funzionale per la gestione del traffico nel corso delle opere di risanamento. L’investimento nella costruzione di un secondo tunnel e il risanamento di quello esistente ha un costo complessivo attorno ai 2,8 miliardi di franchi. L’alternativa della “Strada viaggiante“ (strada rotabile destinata al traffico pesante e agli autotreni) con stazioni di carico temporanee costa fino a 2 miliardi di franchi. Investire in una soluzione sostenibile è ripagante.…
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