Claudio for Expo

ICH Sicav

 

Giuseppe Longhin

Giuseppe Longhin (7)

Notizia recentissima e passata come un grande benefit per i nostri Comuni quella relativa ai denari in arrivo alle amministrazioni che “ospitano”, consenzienti o meno, migranti. Alcune piccole considerazioni sono necessarie per chiarire che non si tratta di un benefit ma di un abuso della credulità popolare. Primo: un migrante ci costa 35,00 euro al giorno, vale a dire 1.085,00 euro al mese e questo per 12 mesi. Ai Comuni arrivano 500 euro una tantum. Come a dire che un migrante ci costava 13 mila euro l’anno e ora ci costa 12.500 euro. Secondo: gli 800 mila euro circa che arriveranno in provincia non sono nulla rispetto ai 25 milioni circa già spesi per l’accoglienza e ai 20 milioni tagliati nel 2016 all’ente Provincia e ai circa 100 milioni tagliati ai 139 Comuni. Terzo: la misera e priva di etica operazione politica. Giusto premiare un Comune che ha deciso di…
Un vero e proprio grido di dolore dei presidenti di provincia, riunitisi lunedì 30 novembre a Roma, quello del comunicato stampa datato primo dicembre. Finalmente, ma molto probabilmente in ritardo, gli amministratori provinciali si sono resi conto, come da tempo ormai avevano fatto alcuni sindaci, che così non va. Nel comunicato, intitolato “appello ai parlamentari” e con il disarmante sottotitolo “Non si creino disuguaglianze tra i cittadini dei diversi territori”, il presidente di UPI (Unione Province Italiane) dott. Achille Variati, sindaco di Vicenza, ex consigliere regionale per il PD, segnala forti preoccupazioni per una manovra finanziaria che fa mancare 500 milioni ai servizi essenziali e rischia, se non corretta, di creare diseguaglianze tra i cittadini delle aree urbane e il resto dei territori, con a rischio la messa in sicurezza e manutenzione di strade e scuole e i servizi fondamentali. Il documento entra anche nello specifico delle richieste elencando ad…
L’italia è una e indivisibile, per colpa degli italiani. Lo ammetto, tempo fa ho creduto davvero che la strada intrapresa verso il federalismo fosse oramai inarrestabile. Sentire tutte le forze politiche del tempo unite nel concetto del “federalismo unica soluzione” mi ha distratto dal ragionare trasversalmente, non ho considerato la pochezza degli italiani nel fare squadra e nell’assoggettarsi pronamente al Potere Forte di turno. I fatti li conosciamo: a decreti attuativi approvati, nel 2009 e dopo 2 anni di congelamento in qualche frigorifero romano, nel 2011 l’Europa ci impone Monti spiegandoci che non è più possibile per noi avere uno spread pari a 520 (?), ne va della nostra vita, bisogna ascoltarli. Il Monti, piangendo disperazione e paventandoci anni di miseria e fallimenti, si scorda dei sopracitati decreti che spariscono in un batter d’occhio e non saranno più citati, mai più. Il primo ministro, forte dello status di “tecnico” arrivato…
Appena letto l’articolo ho sorriso, ho pensato subito ad un pesce d’aprile, poi un piccolo dubbio mi è sorto, vista anche la storicità degli accadimenti degli ultimi 6 mesi della neo amministrazione provinciale. Sarà mica vero? Possibile che la Provincia di Varese dopo il dichiarato (in verità al momento non ancora dimostrato) “buco” di 51 milioni di euro su 100 disponibili, dopo il dover tagliare 250 posti di lavoro tra i propri dipendenti, aver tolto il contributo di 180mila euro a Centro Geofisico, aver annullato i mondiali di canottaggio, chiuso l’info-point di Malpensa, cancellati i rimborsi per i bandi Expo, dopo essere arrivati a dichiarare il dissesto e il dover vendere le caserme dei vigili del fuoco, dopo l’aver disilluso i residenti riguardo la Provincia virtuosa e creato allarmismo profetizzando tempi di vacche magre, sacrifici e disservizi….possibile che dopo tutto questo la Provincia di Varese debba “pagare” 4 milioni e…
“Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti” Martin Luther King Trovandomi in un mondo sempre più opposto al mio modo di essere, di sentire e di pensare, sarei più spronato a dar libero corso alla mia vena iraconda e polemica che ad abbandonarmi a una rassegnata e stoica amarezza. Alla nostra società manca, sempre più vistosamente e volgarmente, la capacità di ragionare, di distinguere, premessa fondamentale dell’onestà verso gli altri e verso se stessi. Una volta, alle scuole elementari, ci insegnavano che non si possono sommare litri a chili o a metri, cosa che ora si fa normalmente, un coro di imbroglioni e imbrogliati che sono spesso le medesime persone. Mai come oggi ci manca la laicità, non nel senso stupido e scorretto in cui viene correntemente usata questa parola, quasi significasse l’opposto di credente, di religioso o di praticante, come credono e vogliono far…
L`etica è, secondo Aristotele “una parte della politica, lo spazio pubblico in cui si manifesta l’azione umana. Pertanto, solo per astrazione certe virtù si possono considerare appartenenti alla vita privata del cittadino, essendo la separazione tra vita pubblica e privata estranea all’uomo, che è ‘integralmente’ un cittadino.” Gli Italiani hanno un’etica? Il problema del rapporto fra etica e politica non è diverso dal problema del rapporto fra l’etica e tutte le altre attività dell’uomo, per cui si parla abitualmente di un’etica dei rapporti economici, di un’etica del mercato, di un’etica sessuale, di un’etica medica, di un’etica sportiva e via dicendo. Si tratta in tutte queste diverse sfere dell’attività umana sempre dello stesso problema: la distinzione fra ciò che è moralmente lecito e ciò che è moralmente illecito. La questione morale si pone in tutti i campi della condotta umana, ma quando viene posta nella sfera della politica assume un carattere…
Da qualche mese stiamo assistendo ad un disdicevole teatrino tra quello che resta della Provincia di Varese e Regione Lombardia. Da una parte, quella Bosina, il concetto che gli oltre 20 milioni di trasferimenti tagliati da Renzi negli ultimi 2 anni non permetteranno il mantenimento di quella che, appartenenze politiche a parte, è sempre stata una Provincia virtuosa, dall’altra il concetto del “hai voluto la bicicletta? Ora pedala”. Politica a parte, come si diceva, se l’apparato provinciale causerà il licenziamento di 250 persone, se le scuole non avranno manutenzione, se le strade non saranno asfaltate, se i vigili del fuoco saranno ridotti nell’organico, se i fondi per il turismo o per il centro Geofisico non ci saranno più, se i comuni di Varese, Busto Arsizio e Gallarate lamentano tagli milionari (rispettivamente 3-2,5-1 solo quest’anno) e se il peggio deve ancora venire, certo non è colpa dei Varesini, dei Varesotti o…

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