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Identità

Identità (84)

La storia delle cartoline inizia dal francobollo. Paolo compiva otto anni ed era giugno di mezzo secolo fa. Il '67. Quello dei Beatles e della contestazione. Il suo regalo furono 500 lire da papà e mamma e lui li spiazzò. Niente figurine, ma una «mazzetta». In gergo, ben diverso da ciò che è oggi. Paolo portò quelle otto primavere in via Armorari e comprò un pacchetto di bolli. Ma la natura, che l'aveva plasmato con il sano virus del collezionismo, lo spinse su tutt'altri lidi. E, inseguendo l'affrancatura, s'innamorò di ciò che la portava. Appunto, la cartolina. Oggi i bambini di otto anni non sanno nemmeno cosa sia, però su consolle e computer uccidono mostri che Paolo Zanetti - prossimo a doppiare la boa dei 58 - non sa neppure come siano fatti. Quelle vecchie fotografie, sbiadite e ingiallite, su Internet sono arrivate eccome. Ne esistono di due famiglie. Quelle…
L’8 maggio si celebra San Vittore e, per quanto riguarda soprattutto la arcidiocesi di Milano, non si tratta di una figura secondaria o di un quasi dimenticato santo della prima età cristiana come ce ne sono tantissimi e di cui nella maggior parte dei casi si sono perse le tracce nel divenire dei secoli. E’ un santo dall’alto valore simbolico, non solo religioso, ma anche storico e identitario per l’Insubria. Vittore il Moro, o anche Mauro ("della Mauretania"), nato in quella lontana regione in un imprecisato anno del III secolo e morto a Lodi Vecchio nel 303, è stato un soldato romano di stanza a Milano all'epoca dell’imperatore Massimiano, che subì il martirio per la fede cristiana come gli altri martiri Nabore e Felice. Per questo motivo la Chiesa cattolica lo venera come santo. La sua vita e il suo martirio vengono ampiamente descritti da Ambrogio da Milano, in particolare…
Primo venne il grifo. Ali e testa d'aquila con orecchie di cavallo e corpo di leone. Con strani volteggi che nessuno vide mai, arrivò ad appollaiarsi a metà di via Torino e da lì - sono passati seicento anni - non si è più mosso. D'altronde, non potrebbe. Il felino volatile, sinonimo di custodia e vigilanza, è di pietra. Orgoglioso di rappresentare, con posa rampante, la famiglia che lo adottò. Omonimia convergente. Il suo nome, declinato al plurale, riuniva chi viveva sotto il suo sguardo accigliato. Si chiamava casa dei grifi, perché messer Giacomo, mercante di professione, vi giunse da Varese con donna Caterina e sagace prole. Leonardo. E Ambrogio, che più lombardo non si poteva. Erano gli anni Trenta del '400. Ai Grifi - o Griffi, la effe suppletiva fu un regalo dell'amanuense - andò meglio a Milano che nella città giardino, dove il loro palazzo fu abbattuto nel…
Quando si tratta di Cinque Giornate di Milano (18/22 marzo 1848), all’ombra della Madonnina spesso e volentieri si cade nella retorica, nella ricostruzione agiografica, nell’interesse di bottega, anche dopo più di un secolo e mezzo da quegli eventi. Atteniamoci pertanto ai fatti realmente accaduti nel corso di una vicenda che è già di per sé appassionante, romantica e dal sapore epico come si conviene ad una rivoluzione che ha per scopo quello di cacciare un dominatore straniero. A tal fine pubblichiamo la storia, con lo stile della cronaca, di quelle intense giornate così come l’hanno fedelmente riscostruita gli studenti del Liceo Berchet di Milano. Una ricerca alla vecchia maniera, da leggere tutta di un fiato…. (n.d.r.) Le premesse I fatti rivoluzionari delle cinque giornate furono preceduti da alcuni momenti di tensione con le autorità austriache che è bene ricordare. Il 10 dicembre del 1846 era morto il conte Federico Confalonieri, nobile…
La storia di Varese raccontata attraverso la storia del suo lago: il lago come culla di civiltà, il lago come bene privato, il lago come motore del commercio. Sarà un incontro davvero interessante quello in programma giovedì 16 marzo a Villa Toeplitz dalle 9 alle 13, ancor di più perché oltre alla memoria storica raccontata da Amerigo Giorgetti, (ideatore e curatore dell’Archivio storico del territorio dei laghi varesini), Paolo Giorgetti (Presidente della Cooperativa dei pescatori del lago di Varese), Mauro Zanetti, (Lacus loci), e alcuni pescatori, si aggiungerà la visione fresca e curiosa degli studenti delle scuole superiori che hanno curato un progetto di ricerca basato proprio sulle carte dell’Archivio storico del territorio dei laghi varesini. L’incontro si inquadra nell’ambito delle attività del Progetto Giovani Pensatori, che ormai da otto anni invita gli studenti a sviluppare un pensiero critico su argomenti filosofici, storici, sociali, grazie ai progetti di studio e…
Il Monastero benedettino di S. Maria Assunta sopra Claro (il più antico Monastero del Canton Ticino in Svizzera), sorge solitario su uno sperone roccioso, coperto da selve di castagni, sopra il paese di Claro a pochi chilometri a nord di Bellinzona ed è incastonato in un paesaggio stupendo, circondato da alte cime e avvolto in un silenzio contemplativo. Esso è stato fondato l’8 maggio 1490 e fin dall’inizio è stato dedicato alla Beata Vergine Maria. Negli ultimi anni gli edifici monastici sono stati sottoposti a un restauro totale che hanno dato al complesso nuova bellezza e armonia. Attualmente il monastero di S. Maria Assunta sopra Claro ospita una comunità benedettina composta da una decina di monache, che vivono secondo la regola di San Benedetto: ora et labora. Le monache vivono la loro giornata alternando dunque preghiera e lavoro: si dedicano al restauro di libri antichi e al ricamo, oltre che…
Quando si arriva alla piccola località desolata di Cimbriolo (in provincia di Mantova, n.d.r.), percorrendo le stradine tortuose e circolari potreste restare meravigliati nel sapere che il 30 luglio dell’anno 101 prima di Cristo questa terra fu, con ogni probabilità, teatro del più enigmatico scontro della storia romana e lo sterminio di un popolo fiero: schierati uno di fronte all’altro i due eserciti più imponenti del continente, pronti a scontrarsi in una lotta sanguinosissima che cambierà il destino della storia romana: La Battaglia dei Campi Raudii. Dalle orde emersero capi non prevedibili di tribù germaniche che sfidarono Roma in nome della libertà, una libertà che aveva qualcosa di affascinante; perché accontentarsi di un destino limitato sarebbe stata una sconfitta. La fama di razziatori feroci, spietati guerrieri dotati di forza disumana ed un aspetto simile a giganti, che combattevano senza paura della morte, con i loro lamenti funebri e litanie simili…
Secondo periodo di prosperità per il Sempione. Il traffico del Sempione rinacque attorno al 1630, come principale passaggio commerciale fra Nord e Sud Europa, sotto l’influenza di un commerciante di Briga, Kasper Jodok Von Stockalper che venne soprannominato Le roi du Simplon. Tuttavia questo secondo ed ultimo apogeo del traffico mulattiero sul passo del Sempione, ebbe breve durata. Kasper Jodok Von Stockalper, albero genealogico. Kasper Jodok Von Stockalper fu una delle figure più importanti e rappresentative della Svizzera di ogni tempo. Pare che la famiglia Stockalper fosse di origini italiane, esattamente di Milano. Il nome originale era De Olteri: nel 1330 un Antonio De Olteri, commerciante di Milano trasferì la sua residenza a Briga, dove acquisì presto numerosi beni, soprattutto nella vicina valle di Ganter. Nel 1360 acquistò, sopra Berisal, la “Stockalpe”, dove si fece edificare un’abitazione. Venne così denominato Antonio Olteri De la Stockalpe; a poco a poco la…
In queste ultime settimane si fa un gran parlare del rilancio della linea ferroviaria internazionale Bellinzona Novara, un tratto ferroviario quasi dimenticato e poco valorizzato da decenni, oggi tornato d’attualità per il completamento dell’asse Rotterdam Genova che ha in Alp Transit e nel nuovo tunnel del san Gottardo il suo fulcro. La ferrovia sarà ammodernata e potenziata soprattutto per sopportare un importante incremento del trasporto merci. L’occasione è però propizia per ricordare la storia di questa infrastruttura e dello scalo più importante posizionato lungo questa direttrice, ovvero la Stazione internazionale di Luino dall’indubbia valenza architettonica e storica. Un ritorno alla belle époque e all’epoca gloriosa e pionieristica delle prime ferrovie, una storia da leggere tutta d’un fiato, che abbiamo liberamente tratto dal sito del Comune di Luino (vedi link a fondo pagina). Un racconto che, siamo a Luino, non può non cominciare con una simpatica citazione del Piero Chiara (C.Bol.): […] la facciata troneggia…
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