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Identità

Identità (82)

Alzi la mano, chi, oggi quarantenne o più, non è entrato almeno una volta nella vita nello sferisterio di via Palermo a Milano, nel modaiolo quartiere di Brera! Il regno della pelota basca ovvero la varietà più diffusa la Jaialai. Credo che di mani alzate ne vedrei poche. Era un locale e un ambiente cult in ogni senso. Per le persone che lo frequentavano, per l’atmosfera esotica, per quel sentore di sordido che non manca mai nei locali dove si scommette. Sembrava un set di un film poliziottesco anno 70 oppure il classico locale in cui ti potevi aspettare da una momento all’altro l’irruzione di Bud Spencer per mettere ordine tra un’infinità di fauna border line. Frequentazioni ai tempi dell’università nel mio caso e poi qualche altra rara volta in seguito. Andavo al bar e guardavo le partite. Passatempi di una Milano in cui non infuriava ancora la tendenza dell’happy hour,…
La storia della navigazione sul Lago Maggiore inizia nel lontano 1825 con l’“Impresa Lombardo-Sardo-Ticinese”. In questa fase pionieristica il primo piroscafo costruito fu il “Verbano 1”, varato nel 1826. Un’altra società che operava nel Lago Maggiore in questa prima fase storica era il "Lloyd Austriaco", che navigava dal 1853. A quell’’epoca l’“Impresa Lombardo-Sardo-Ticinese” aveva già venduto tutti i piroscafi al governo del Regno di Sardegna. Durante la seconda guerra di indipendenza i piroscafi vennero armati per ragioni difensive e vi furono anche scontri. Il "Lloyd Austriaco", che nel frattempo era fallito, vendette i suoi tre bastimenti al governo svizzero che li cedette a sua volta al governo sardo. Nel 1867 fino al 1909 la proprietà dei battelli fu della "Innocente Mangilli" di Milano. Al tempo della belle époque mise in servizio 8 grandi battelli salone a ruote e 5 a elica. Durante la prima guerra mondiale i battelli vennero gestiti dal governo…
Il 7 dicembre è la festività del santo Patrono di Milano Ambrogio e quest’anno lo ricordiamo con una riflessione che prende origine dalla visita a Milano, nel 2012, di Papa Benedetto XVI. Ratzinger ha parlato ai politici degli insegnamenti del santo Patrono: laicità, giustizia, amore per la libertà. Ma da dove nasce un pensiero che era all'avanguardia già nel IV secolo, ed oggi è ancora così attuale? di Luca Fiore* Era un uomo di grande coraggio. E, se era necessario, non guardava in faccia a nessuno. Neanche all’imperatore. Al quale, pur nel rispetto che gli si doveva, sapeva dire di no. Come quella volta che fermò Teodosio davanti all’entrata della chiesa chiedendogli il pentimento per le sue mancanze di cristiano. Non è un caso che Benedetto XVI, nel suo incontro a Milano con le autorità civili, abbia citato proprio sant’Ambrogio e il suo insegnamento sul buon governo. Che non può…
La battaglia di Marignano (ora Melegnano) si combatté il 13-14 settembre 1515 e vide contrapporsi l’esercito svizzero (composto da 20mila soldati) a quello francese alleato a Venezia (31mila soldati). In due giorni perirono 20mila uomini, 14mila in campo svizzero, 6mila in quello franco-veneto. Fu anche definita la battaglia dei giganti. Facciamo un passo indietro per capire come si arrivò a questo scontro. Alla fine del Quattrocento gli Stati che componevano l’Italia erano divisi e indeboliti da aspre rivalità. Le loro ricchezze, gli importanti tesori d’arte, l’abbondante produzione di cereali, la  posizione chiave nel Mediterraneo li resero una preda ambita per le grandi monarchie europee. Nelle controversie gli Svizzeri si fecero coinvolgere alleandosi ora con gli uni, ora con gli altri, allettati dalla prospettiva di ottenere terre e facili guadagni. Ormai gli Svizzeri rappresentavano una potenza militare invincibile e i sovrani di tutta Europa facevano a gara per averli al loro servizio:…
Esiste una "cultura del lago"? Sul piano antropologico non c'è dubbio, intendendo per cultura la maniera di lavorare e di vivere nell'ambiente lacustre, pressoché immutata lungo i secoli e segnata da consuetudini che hanno finito per modellare l'identità dei rivieraschi. E nel lago di Varese, interessato da un insediamento palafitticolo fra i maggiori d'Europa, la pesca è stata sempre l'attività dominante, dalle tecniche di cattura al commercio del pescato. Per mantenere il pesce in buone condizioni di commestibilità si è fatto ricorso a vari espedienti, fra i quali il freddo e l'acqua; a Cazzago a entrambi. Ne riferisco insieme a un'altra operazione (la tintura delle reti), che sul piano "culturale" è per certi aspetti analoga. Al pórt c'è ancora la cà dur lägh (casa del lago): un deposito per le reti e per gli attrezzi e un ricovero per i pescatori, adibito un tempo anche a lazzaretto (per esempio, nell'epidemia…
«…convinci il mondo che non stai spodestando un parente rivale, bensì liberando la cristianità da una piaga. Da usurpatore diventerai messia…» Secondo la tradizione, Gian Galeazzo Visconti decise di fondare il Duomo di Milano dopo aver sognato il Diavolo. La leggenda, però, non chiarisce quale demonio gli si sia presentato in sogno per tormentarlo al punto da spingerlo a esorcizzarlo attraverso l’edificazione della più famosa e maestosa cattedrale del mondo. È andato da sé, dunque, che a turbare i sonni del futuro duca di Lombardia sia stato Belzebù. Ma se, invece, non fosse stato Satana, re degli inferi, a terrorizzare il sovrano? Se fosse stato, ad esempio, il suo più acerrimo nemico? Ovvero, Bernabò Visconti. Il fratello di suo padre Galeazzo II, che, esattamente un anno prima dell’inizio della costruzione del Duomo (il 6 maggio 1385), lo stesso Gian Galeazzo aveva fatto arrestare, con un tranello in piena regola, e rinchiudere…
Un territorio può essere osservato come un’ecosistema capace di ospitare attività policentriche che plasmano l’economia locale di una comunità. Imprenditori, artigiani, agricoltori, commercianti che, nel corso del tempo, hanno radicato la ricchezza nel proprio territorio. Questa è una delle peculiarità dei luoghi lungo la Ciclovia Olona Lura, il saper fare ed una visione imprenditoriale che, ancora oggi, caratterizza gli abitanti di questo territorio. Ma l’economia progrediva e la distruzione creatrice ha lasciato segni impietosi, a testimonianza di quello che in passato ha animato un territorio. E’ il caso dei luoghi prossimi ai fiumi Olona e Lura. Un tempo, grazie alla forza delle loro acque, erano i cuori nevralgici dello sviluppo industriale a cavallo tra ‘800 e ‘900 con cartiere, cotonifici, filande, mulini a forte vocazione produttiva, talmente forte che venne costruita una ferrovia per il trasporto delle merci, qui prodotte in abbondanza. La crescita del trasporto su gomma, unito alle innovazioni nella forza…
La via del Sempione conserva numerose tracce del suo lungo divenire, la sua storia equivale a quella di un millennio di storia europea. Fu sentiero in età classica, mulattiera nel medioevo, lastricata nel 1600, grande strada napoleonica nel 1800, ferrovia nel 1900, è un percorso autostradale oggi. Le prime notizie storiche che la riguardano risalgono all’epoca romana quando nel 196 d.c. l’imperatore Settimo Severo fece costruire una strada carreggiata che valicava il Sempione per collegare le province transalpine. Il nome Sempione si suppone derivi dal latino “summo piano” (pianoro alla sommità di un monte) Con il declino e la fine dell’impero romano, anche questa strada decadde. Ebbe una ripresa nei secoli XII e XIII in concomitanza con lo sviluppo commerciale di centri floridi come Venezia e Genova. Nel medioevo fu usata come mulattiera e carovaniera. Da nord venivano trasportati lungo l’asse del Sempione bestiame, pelli, formaggio, da sud vino, granaglie…
La questione del ridisegnamento dei confini regionali e provinciali volti a rimodellare l’assetto amministrativo del nostro territorio per rispettare meglio le richieste identitarie della popolazione e la migliore attenzione e vicinanza al governo locale è un fiume carsico che periodicamente fa la sua comparsa tra le Alpi e il Po. Su tutti gli argomenti svetta la regione che non c’è, ossia l’Insubria. La regione insubrica è un concetto senza dubbio valido dal punto di vista storico, ma anche culturale, linguistico, economico. Più della stessa Lombardia, per non parlare della inventata Padania. E in passato, per diversi secoli, territorio anche ben connotato dal punto di vista politico ed istituzionale grazie al Ducato di Milano. Ma l’Insubria oggi non esiste. E stupisce che tale regione inesistente coincida con l’epicentro in cui sono nati e proliferano i più importanti movimenti autonomisti, federalisti e secessionisti. Ricordiamo ai più distratti che l’Insubria è quel territorio…
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