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Identità

Identità (82)

di Alessandra Claudia Croci* Torre Velasca è una icona nel panorama architettonico della città di Milano. Questo edificio è un monumento simbolo di quel periodo di transizione che caratterizzò gli anni post Seconda Guerra Mondiale, dalla fine degli anni '50 fino ad oggi, accanto al profilo del Duomo, del Castello Sforzesco e del Grattacielo Pirelli. Ancora oggi, si erge maestosa, quasi “sfidando” il nuovo skyline milanese - definito dai grattacieli di Porta Nuova e da Palazzo Lombardia. Torre Velasca è figlia del Movimento Moderno, edificio che segna un momento di grande fermento, di energia ricostruttiva che cerca il superamento del razionalismo, portando l'eredità dei maestri europei verso una visione più 'innovativa' nei confronti dell'ambiente e della storia. 
di Stefano Todisco* La metropoli capoluogo della Lombardia ha una storia molto antica: Mediolanum era il suo nome latino ma, prima ancora dell’arrivo dei romani nel 222 circa a.C., la fondazione della città (stando all’opera “Ab Urbe Condita” dello storico Tito Livio) fu opera dei celti del re Belloveso (inizio VI secolo a.C.). Le prime tribù di migranti erano sei: gli Arverni, i Senoni, gli Edui, gli Ambarri, i Carnuti e gli Aulerci. Insieme sconfissero gli Etruschi sul Ticino e si sparsero per il nord Italia. Gli abitanti della zona milanese assunsero il nome dell’etnia preesistente, quella degli Insubri.
di Roberto Stefanazzi* I confini del Ducato di Milano mutarono notevolmente nel tempo seguendo lo sviluppo delle politiche espansionistiche della dinastia viscontea e delle vicende storiche a lei collegate. La storia della città di Milano, nel periodo compreso tra la crisi delle magistrature comunali e l’avvento della signoria, fu caratterizzata da una serie pressoché continua di spartizioni e divisioni dei territori soggetti tra i vari membri della nobile dinastia viscontea.
Le Cinque giornate di Milano, come in realtà l'intero risorgimento, si prestano a interpretazioni di varia natura, non sempre positive e spesso basate su fatti storici non noti al grande pubblico.
  L’Associazione Culturale Terra Insubre ci segnala l’interessante pubblicazione di Adriano Gaspani, dal titolo Geometria Sacra ed Astronomia nel Mondo Celtico Padano-Alpino, Collana Paganitas, Editrice CONNLA (Ivrea).
Croci Draghi Aquile e Leoni. Simboli e bandiere dei popoli padano-alpini, Collegno, Chiaramonte Editore, 2005. Le regioni padano-alpine sono terra di antica civiltà e di ricca tradizione culturale. Su di esse si è formata una robusta stratificazione di simboli identitari che ha prodotto un abbondante corredo di segni araldici e uno straordinario repertorio di vessilli, stendardi e bandiere, ognuno dei quali è strettamente legato a una città, una regione, una Piccola Patria o una comunità storica.
Stemma del ducato di Milano, il Ducale somma simboli densi, cui la storiografia non ha dato ancora significati puntuali e univoci, con ciò accrescendo il mistero che c’è dietro quelle forme. Parliamone oggi 5 settembre, il giorno in cui ricorre il Natale del Ducato di  Milano, tappa fondamentale per la storia dell'Insubria (nel lontano 1395).
La libreria esoterica Primordia di Milano e l’associazione culturale Kernunnos organizzano il prossimo 10 marzo l’evento “Tredesin de Marz., una rozza pietra rotonda” di Giorgio Fumagalli. Il Tredesin de Marz. È una pietra cara ai milanesi, fu tenuta in somma considerazione nell’antichità ed è stata poi custodita con grande amore fino ai nostri giorni.
Riceviamo molte email di stimati lettori che ci chiedono continuamente informazioni sulle relazioni tra longobardi e Insubria. Abbiamo recuperato un interessante libro edito da Terra Insubre qualche anno fa, ed ancora disponibile, con molte informazioni al riguardo: “Storia e miti dei Longobardi d'Insubria".
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