Claudio for Expo

ICH Sicav

 

Infrastrutture

Infrastrutture (166)

C’era una volta il dossier delle infrastrutture di Expo: opere ritenute nel 2015 «essenziali» per arrivare al sito espositivo, o strettamente «connesse» con la viabilità cittadina e regionale, e che anche dopo l’evento avrebbero dovuto dare valore aggiunto al territorio. Queste infrastrutture furono inserite nella lista istituzionale per candidare Milano, ma a due anni dall’Esposizione molte cose mancano all’appello: alcune sono state cancellate, mentre altre sono ancora in fase di costruzione. Una parte è stata invece completata, a vantaggio soprattutto della città. Milano ha beneficiato di più della novità Expo. La metro 5 è arrivata in tempo per l’evento (costo 2 miliardi, in parziale project financing), collegando la parte Nord della città, da San Siro fino all’università Bicocca passando per il nuovo quartiere di CityLife. In programma c’è anche la metro 4, che collegherà la parte a Sud, da Linate al quartiere Lorenteggio. Inserita in un primo momento nel dossier…
Riceviamo dal Coordinamento cittadino di Castellanza (VA) di Forza Italia e volentieri pubblichiamo. John Stevens nel lontano 1812 confermò l'importanza ed i grandi vantaggi della ferrovia. La prima linea passeggeri Baltimore and Ohio Railroad nel 1827 sancì definitivamente che la civiltà dei "bianchi" aveva soppiantato la cultura degli "indiani". Anni dopo, la ferrovia si diffuse ovunque ed anche le Ferrovie Nord Milano iniziarono il servizio, che, a dirla tutta, non è mai stato un bijou, ma, in ogni caso, ha permesso a centinaia di Castellanzesi di recarsi al lavoro nella grande Milano. Spesso i pendolari castellanzesi, scontando i frequenti ritardi delle Ferrovie Nord, sono stati costretti a svegliarsi di buonora per avere una ragionevole speranza di arrivare in orario sul posto di lavoro e, mettendo a rischio i neuroni della tranquillità, sobbarcarsi viaggi non invidiati nemmeno dalle sardine in scatola. Poi sono arrivati i politici castellanzesi e per i pendolari…
Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, intervenendo alla MCE, tra l’altro ha detto: “Se ci sei, batti un colpo”. “Attualmente nella Città Metropolitana e provincia di Monza e Brianza operano per il servizio extraurbano 6 società di trasporto pubblico locale, cui si aggiungono ATM per il servizio urbano di Milano e dei 32 Comuni della prima cintura, e Trenord per il servizio ferroviario. Tale frammentazione non ha più senso. Nelle grandi aree metropolitane di Londra, Parigi e Madrid i trasporti pubblici sono programmati e coordinati da specifiche e uniche autorità metropolitane. Occorre dunque sbloccare e rendere operativa al più presto l’Agenzia per il trasporto pubblico della Città metropolitana-Monza-Pavia-Lodi che era già prevista dalla legge regionale 6/2012. Bisogna pensare anche a integrare le società e a semplificare l’attuale ramificata struttura gestionale e finanziaria. Bisogna metter mano all’integrazione tariffaria e all’unificazione del ticketing dei diversi servizi di trasporto…
MCE, la Mobility Conference Exhibition organizzata da Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza e Camera di Commercio di Milano, è l’evento italiano più importante per il mondo della mobilità: le startup più innovative, le imprese eccellenti, le istituzioni più importanti si danno appuntamento a Milano per fare il punto sul settore e prevederne gli scenari. Il 21 marzo, nel convegno di apertura della MCE, “Milano infrastruttura per lo sviluppo del Paese”, l’attenzione si focalizzerà sull’area metropolitana di Milano come candidata per competere con le più grandi metropoli europee e mondiali e in grado di trainare e guidare la rinascita dell’Italia intera. Il primo confronto è affidato agli interventi di Gianfelice Rocca presidente Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza; Carlo Sangalli presidente Camera di Commercio di Milano. Segue una tavola rotonda alla quale partecipano: Arianna Censi vice sindaco Città Metropolitana di Milano delegato a Infrastrutture e Pianificazione Strategica; Giuseppe Bonomi amministratore…
Il sogno di riaprire i Navigli potrebbe essere più vicino con un abbattimento dei costi. Finora il Politecnico ha ipotizzato una spesa di circa 400 milioni, ma la cifra, secondo alcuni esperti che da un decennio studiano la possibilità, potrebbe essere ridotta di molto uscendo dalla logica dell’opera pubblica tradizionale e con alcuni aggiustamenti rispetto al percorso tecnico immaginato. E tra i timori degli esperti c’è quello che la realizzazione del «tubo» (la cosiddetta «connessione idraulica») per separare le acque pulite della Martesana da quelle meno pulite del Seveso, correndo sotto il tracciato antico dei Navigli e consentendo in prospettiva di creare delle «piscine» in San Marco e in Francesco Sforza, possa sviare dall’obiettivo di dare alla città un lungo canale navigabile da Cassina de’ Pomm alla Darsena, a sua volta in collegamento dal lago di Como a Venezia. GUARDA IL GRAFICO Le vie d’acqua Il Comitato scientifico istituito da…
Nasce la rete stradale lombarda: 1590 chilometri, 740 km di strade regionali e 850 di strade statali. Questo l’oggetto dell’importante protocollo firmato ieri a Milano fra Regione Lombardia e Anas. “Si tratta – ha commentato il governatore Roberto Maroni in una conferenza stampa, che ha preceduto la firma e alla quale erano presenti anche l’assessore alle Infrastrutture e Mobilita’ Alessandro Sorte, il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani e il presidente dell’Unione delle province lombarde Pier Luigi Mottinelli – di una novita’ importante, destinata a diventare un modello, come spesso accade nella nostra Regione”. “Regione, Province e Anas – ha spiegato il governatore – hanno collaborato molto intensamente per affrontare i problemi che riguardano la nostra rete viaria, arrivando a questo protocollo, che ha come fine quello di migliorarne la gestione per rendere piu’ sicure le strade della Lombardia”. L’attuale rete stradale provinciale lombarda, ha fatto notare il presidente, conta…
La Commissione Speciale per i rapporti Lombardia Svizzera, presieduta da Antonello Formenti (Lega Nord) si è confrontata ieri pomeriggio con l’assessore ai Trasporti Alessandro Sorte per fare il punto della situazione su alcuni temi relativi ai rapporti tra Regione e Canton Ticino. Arcisate-Stabio: in attesa del tavolo di monitoraggio, che si terrà oggi, i funzionari dell’assessorato hanno spiegato che Rete Ferroviaria italiana prevede entro fine dell’anno la conclusione dei lavori e la riattivazione della linea Varese-Porto Ceresio, chiusa alla fine del 2009. Da questa data si assicurerebbe anche il progressivo funzionamento della linea ferroviaria che collegherà Malpensa a Mendrisio-Lugano e alla direttrice del Gottardo; la linea suburbana tra Mendrisio e Varese, con proseguimenti alternati verso Como e verso Lugano-Bellinzona; il prolungamento del sistema suburbano fino a Malpensa; la linea veloce Malpensa-Lugano (Malpensa Express). E’ stato dato mandato a Trenord per l’acquisto di altri 5 treni, che si aggiungono ai 4…
Manufatto Sereni, alle spalle della stazione Forlanini: qui nel grande cantiere di «calaggio», le due talpe (Tbm, Tunnel Boring Machine) sono pronte da mesi ad iniziare lo scavo dei tunnel diretti al centro. Giovedì pomeriggio, alle 16, la prima delle due finalmente accenderà i motori. Scaverà 10 metri al giorno, lavorerà 24 ore su 24 e non si fermerà fino a quando non avrà raggiunto piazza Tricolore. Dove sarà smontata e al suo posto subentrerà una Tbm di diametro superiore (10 metri) che scaverà il tunnel attraversando il centro storico e raggiungendo piazza Solari. È una sorta di taglio del nastro per la linea metropolitana 4, la «Blu», e per questo sarà presente anche il sindaco Beppe Sala. Le talpe sono «parcheggiate» nella pancia del manufatto Sereni, a venticinque metri di profondità. Squadre di operai specializzati si alterneranno a bordo, su turni di otto ore. Per metà luglio si prevede…
Lo spot gira da una settimana su YouTube e sui social. «Se voli a Milano atterra a Milano». Più precisamente a Linate, «l’aeroporto già in città» da 9,64 milioni di passeggeri nel 2016, 7,1 chilometri dal Duomo, «cioè 20-40 minuti». Mica Malpensa, «distante 51 chilometri e 55-100 minuti». O Bergamo/Orio al Serio, «lontana 53,6 chilometri e 50-90 minuti». Parola, un po’ a sorpresa, di Alitalia. Nel video ci sono anche altre destinazioni meneghine: Monte Napoleone, Piazza Affari, San Siro, i Navigli. Un modo per sottolineare la strategia aziendale, ma anche per rimarcare il dominio su un aeroporto — Linate, appunto — finito in secondo piano dopo l’inaugurazione di Malpensa e ora tornato alla ribalta. Perché sulla striscia d’asfalto lunga 2,44 chilometri si stanno concentrando le attenzioni di diverse compagnie aeree, tradizionali e low cost. Per la distanza. Per i lavori della nuova metropolitana, la linea 4, che arriverà proprio lì.…
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