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M4, partono le talpe, il cantiere entra nel vivo. Fine lavori nel 2022

Scritto da Paola D'Amico

Manufatto Sereni, alle spalle della stazione Forlanini: qui nel grande cantiere di «calaggio», le due talpe (Tbm, Tunnel Boring Machine) sono pronte da mesi ad iniziare lo scavo dei tunnel diretti al centro. Giovedì pomeriggio, alle 16, la prima delle due finalmente accenderà i motori. Scaverà 10 metri al giorno, lavorerà 24 ore su 24 e non si fermerà fino a quando non avrà raggiunto piazza Tricolore. Dove sarà smontata e al suo posto subentrerà una Tbm di diametro superiore (10 metri) che scaverà il tunnel attraversando il centro storico e raggiungendo piazza Solari.

È una sorta di taglio del nastro per la linea metropolitana 4, la «Blu», e per questo sarà presente anche il sindaco Beppe Sala. Le talpe sono «parcheggiate» nella pancia del manufatto Sereni, a venticinque metri di profondità. Squadre di operai specializzati si alterneranno a bordo, su turni di otto ore. Per metà luglio si prevede la partenza di due talpe gemelle (diametro 6,4 metri) dal capolinea Ovest, San Cristoforo, in direzione Solari. A due anni dall’avvio dei lavori, quasi tutti i cantieri di stazione e dei manufatti (per le opere di servizio, incluse uscite di sicurezza), in tutto 51, sono stati aperti lungo la futura tratta di 15 chilometri che collegherà l’aeroporto di Linate (a Est) con lo snodo ferroviario San Cristoforo (a Ovest), passando per il centro. Fine lavori prevista: 2022.

La «Blu» ha un ruolo strategico fondamentale nello sviluppo della rete metropolitana cittadina: interconnetterà il Passante Ferroviario (Forlanini Fs, Dateo, San Cristoforo), la Rossa (San Babila), la Gialla (Crocetta), la Verde (S.Ambrogio). La cantierizzazione è stata avviata, con qualche mese di ritardo, lunedì anche nell’area che ospiterà la stazione Sforza, dove si trovava l’obitorio dell’Irccs Policlinico. Qualche ritardo si registra anche in piazza Resistenza Partigiana, dove ci sarà la stazione De Amicis e dove va rifatto il progetto per consentire la permanenza di un muro d’epoca sforzesca ritrovato durante lo scavo.

I lavori sono entrati in una fase cruciale anche alle spalle della Basilica di Sant’Ambrogio, una delle stazioni più importanti della blu: qui ci sarà l’intersezione con la linea 2. Ma si tratta anche di una delle situazioni più delicate. Infatti, lungo la stretta via San Vittore, insistono tredici fabbricati alcuni dei quali sono molto datati. Tutti sotto stretto monitoraggio. Qui è iniziata la realizzazione dei diaframmi: «muri» di cemento armato spessi un metro che scendono fino a 39 metri di profondità così da formare il contenitore della stazione.

In largo Augusto è stata smontata una parte della colonna del Verziere. Le lavorazioni prevedono inoltre lo spostamento di materiali voluminosi per cui per quattro volte al giorno (dal lunedì al sabato) si renderanno necessarie brevi interruzioni del passaggio pedonale in via San Vittore, tra via Carducci e via De Togni.

*originariamente pubblicato su Il Corriere della Sera, www.corriere.it

Foto: Cantiere M4 Forlanini, LaPresse

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