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Itinerari Insubri

Itinerari Insubri (228)

Il Museo del Tesoro si trova nella suggestiva collegiata di San Lorenzo a Chiavenna (SO), complesso risalente probabilmente al V secolo. Il porticato fu realizzato tra il XVII e XVIII  secolo con lo scopo di delimitare il cimitero e per creare uno spazio in cui effettuare le processioni. Sovrasta la collegiata il cinquecentesco campanile; sopra l’architrave del portale si trova lo stemma di Chiavenna. Dal porticato si accede al Battistero: il fonte, ricavato da un unico blocco di pietra ollàre, risale al 1156. La vasca è decorata da un rilievo che descrive la cerimonia del sabato santo. Il museo conserva un vasto corredo di paramenti e arredi sacri e un rarissimo codice musicale del XI secolo. Pezzo principale: la “Pace di Chiavenna” coperta di evangeliario del XI secolo in oro sbalzato, gemme, perle e smalti, che rappresenta ancora oggi un capolavoro complesso ed affascinante, giunto a noi da mani sapienti…
“La glauca luna lista l’orizzonte E scopre i campi nella notte occulti E il fiume errante. In suono di singulti L’onda si rompe al solitario ponte.” Il livello simbolico di questa poesia di Giovanni Pascoli è particolarmente denso: il ponte cessa di essere un elemento naturale e diviene un segmento simbolico di paesaggio e di passaggio. E chissà come avrebbe intonato i propri versi il Pascoli, a fronte di un ponte per nulla solitario, ma sorretto da barche capaci di renderlo mobile in base al livello delle acque su cui le barche stesse riposano. Il Ponte di Barche è un tessuto di identità lombarda, che unisce culturalmente due territori per nulla vicini: Bereguardo e Torre d’Oglio. Questo particolare manufatto dell’antichità ha tuttavia origini ancor più lontane ed ha da sempre affascinato per le proprie particolari caratteristiche di versatilità: costruito letteralmente su barche tra loro collegate, sopra cui veniva posizionata una…
Ci siamo! Il 24 marzo riapre alle visite dell’Isola Madre, la più a nord delle Isole Borromee, il gioiello verde dei Principi Borromeo sul Lago Maggiore. Quest’anno, ad attendere i visitatori saranno i colori ed i profumi delle fioriture di due nuove meraviglie verdi, che si sono aggiunte alle presenze consuete di stagione, ovvero alle Camelie e ai Rododendri che animano con i loro colori i giardini sia dell’Isola Madre che dell’Isola Bella. Gianfranco Giustina, responsabile dei giardini delle isole, ha voluto profumare la primavera dell’isola effettuando una piantumazione massiccia di una Daphne assolutamente particolare. Si tratta della Daphne bholua 'Peter Smithers', frutto della personale selezione di Sir Peter Smithers, il diplomatico inglese che amava la natura e il giardinaggio e che sul Lago aveva creato uno dei più interessanti giardini. Alcuni anni fa, Sir Peter ha consegnato a Giustina un esemplare della sua creatura, che si è perfettamente acclimata sull’Isola.…
A Campodolcino, a nord di Chiavenna lungo la strada per il Passo dello Spluga in provincia di Sondrio, non si può fare a meno di visitare il Muvis (Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo), museo etnografico creato nell’edificio chiamato “Palazz” (antica locanda del XVI secolo) di proprietà del Consorzio delle Frazioni Corti – Acero. Ogni luogo ha un racconto da proporre. Il racconto di un luogo è sempre, per chi quel luogo conosce, per chi ci è nato, per chi ci vive, un racconto affascinante. Avviene, talvolta, che il racconto sia affascinante anche per altri… Tramite gli oggetti esposti, il museo racconta storie di agricoltori, operai, allevatori e artigiani, persone semplici che hanno vissuto le loro vite tra le montagne della Vallespluga, spesso anche con tante difficoltà. Storie di emigrazioni nel tempo (in Italia ed America), legate all’agricoltura e alla distillazione della grappa, attività nella quale gli…
Il Grande Fiume, il Po, torna ad un ruolo da protagonista. La ciclovia Ven.To, che unirà Venezia a Torino, costeggerà il fiume attraversando Veneto, Emilia, Lombardia e Piemonte, coinvolgendo 12 Province e 121 Comuni. «Una grande idea - assicura Alberto Sacco, assessore al Turismo del Comune di Torino - che garantisce ricadute estremamente positive perché permette di coinvolgere un nuovo segmento turistico». Senza dimenticare, come sottolinea l’assessore all’Ambiente della Regione Veneto, Gianpaolo Bottacin, che occuparsi di ciclovie «significa introdurre temi ambientali di fondamentale importanza, in primis quello della qualità dell’aria». Un tema particolarmente sentito al capo opposto del Po, in quella Torino perennemente alle prese con problemi di inquinamento. E Antonella Parigi, assessore al Turismo della Regione Piemonte, ricorda che i 679 km di Ven.To - per i quali sono già stati stanziati 91 milioni di euro destinati anche ad altre 3 ciclovie - rappresentano solo uno dei progetti legati…
Tra le tante mete alpine da non perdere assolutamente è compresa sicuramente una puntata al Rifugio Malghera. Il Rifugio Malghera prende il nome dal nucleo rurale omonimo ed è situato a 1964 msl in Val Grosina occidentale in comune di Grosio (Sondrio), Valtellina, Lombardia. Nel bel mezzo delle Alpi Retiche. Si raggiunge in auto abbastanza comodamente attraverso il vecchio e affascinante percorso dei contadini della Valle ora quasi interamente asfaltato. Malghera (Carta Kompass 96 - A7) è località inserita nei percorsi R73 e R74 della Via Alpina, il fantastico itinerario che congiunge il principato di Monaco e Trieste attraverso le Alpi. E’ aperto tutti i giorni da metà giugno a metà settembre ed è particolarmente indicato per vacanze-ritrovo di gruppi numerosi, ma è possibile prenotare camere per singoli, per nuclei famigliari o di amici per una vacanza nella natura. Il rifugio di Malghera è nato all’inizio del secolo scorso dalla…
Tra gli itinerari ciclopedonali che si snodano lungo le sponde del Lago di Como, uno dei più suggestivi è sicuramente la "Strada Regia". Qualche anno fa, un’antica mappa riscoperta nell’Archivio di Stato di Como ha permesso di ricostruire il tracciato di una vecchia mulattiera di circa 35 chilometri, a lungo dimenticata, che collega la città di Como con il centro di Bellagio, in località Ponte del Diavolo. In realtà non è un percorso lineare, in passato tale strada era composta da un fitto reticolo di mulattiere che congiungevano tutti i paesi rivieraschi della sponda occidentale del Triangolo Lariano e che consentiva a pastori, viandanti e commercianti di attraversare in lungo e largo il territorio piuttosto agevolmente. Oggi questo percorso rappresenta un itinerario storico che consente di conoscere aspetti spesso sconosciuti del lago e del suo territorio circostante in un contesto di assoluto relax. L’itinerario può essere facilmente frazionato ed in qualsiasi tappa…
A un’ora da Milano, lasciata Erba alle spalle, la strada inizia a salire: abbiamo appena imboccato la Vallassina. La valle, molto verde e attraversata dalla prima parte del fiume Lambro, era già nota alle popolazioni celtiche che intorno al Lago Segrino pare abbiano lasciato un’importante necropoli. Poi venne colonizzata dai soldati romani e una lapide rinvenuta a Lasnigo ricorda Caio Alebo, un veterano della Nona Legione, che qui risiedeva con la moglie Pompeia Dorcade. La valle prende il nome da Asso, che nel Medioevo era una terra franca, con un mercato libero da dazi e un’alleanza strategica con Milano. In provincia di Como, ma diocesi ambrosiana, Asso è il capolinea di Trenord; da qui in poi la strada riprende a salire fino al Passo del Ghisallo, a 754 metri di altitudine nel comune di Magreglio. Qui fin dal 1623, nel punto culminante della valle sulla strada per Bellagio, sorge una…
“Im Grunde gefällt mir’s nirgendwo so gut“, ovvero, in fondo non vi è altro posto che io ami così tanto, scrisse il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche a proposito della Val Fex e delle ultime propaggini dell’Alta Engadina ai piedi del Passo Maloja. Ma sono anche gli scenari che hanno incantato Giovanni Segantini che li ha dipinti nelle sue opere più significative ed importanti. Il cuore di una escursione da queste parti è sicuramente la Val Fex a patto però di non dimenticare altre chicche nel circondario. E‘ una meta per turisti raffinati, non c’è solo la montagna con l‘indiscutibile fascino delle Alpi Retiche, ma anche tanti altri ingredienti intriganti tra nostalgia e storia e con un immancabile tocco romantico. Ma andiamo con ordine. Siamo a centocinquanta chilometri da Milano e il punto di partenza è l’abitato di Sils, il primo che incontriamo arrivando appunto dal Maloja e dal quale si dirama la…
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