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Itinerari Insubri

Itinerari Insubri (231)

Il Parco Nazionale Val Grande è l'area wilderness più estesa d'Europa, un territorio incontaminato di montagne e valli con luoghi pieni di fascino e di mistero tra canyons, dirupi, fitti boschi e panorami mozzafiato. Sorge dal limite del bacino del Lago Maggiore e si protende fino a incontrare il settore meridionale delle Alpi Lepontine in Val d'Ossola, un'immensa area verde accessibile da tre punti principali: dalle alture del Verbano, dall'Ossola Centrale e dalla Valle Vigezzo. Realtà fortemente antropizzata fino agli anni Sessanta, oggi in questa vasta area alpina la natura selvaggia ha preso il sopravvento. Il patrimonio paesaggistico, botanico e forestale è ricco e diversificato, passando dai rii Valgrande e Pogallo, che danno origine al torrente San Bernardino, fino alla cima più alta rappresentata dal Monte Togano (2.301 m. s.l.m.). Alle quote più basse troviamo boschi misti di latifoglie (in prevalenza castagni), nelle zone più umide cresce il tasso, mentre…
La Pianura Padana è un immenso deposito di fatiche, scriveva nell’Ottocento Carlo Cattaneo, letterato e patriota. Si riferiva al fatto che il paesaggio padano, questa immensa trama di prati, campi e canali era stato plasmato a partire dal Medioevo dall’ingegno dell’uomo. Nella Bassa Milanese le comunità monastiche si applicarono con vigore a quest’opera di colonizzazione. Fecero scomparire le antiche selve, regolarono le acque superficiali, dissodarono i campi e inventarono ingegnosi sistemi di coltivazione, come le marcite e i prati irrigui, che permettevano di avere sempre pingui raccolti. In seguito l’agricoltura seppe evolvere in forme moderne, con cascine disseminate su vasti fondi agricoli, ma sempre con un’attenzione particolare al paesaggio. Nel Seicento, un viaggiatore salito sul Torrazzo di Cremona si stupiva dell’effetto che creavano le quinte di alberi che separavano un campo dall’altro, al punto che pareva di scorgere un’immensa foresta. In questi ultimi decenni, il paesaggio che si era venuto…
Ai piedi dei monti Legnone e Legnoncino , sulla punta del promontorio di Olgiasca, nell'alto lago di Como, sorge il monastero benedettino di Piona.  La prima fonte ci attesta che nel VII secolo d.C. in quel territorio esisteva una comunità monastica, probabilmente di impostazione eremitica. Nel chiostro si conserva il Cippo di Agrippino, che prende il nome dal vescovo di Como che nel 617 fece erigere un oratorio a santa Giustina martire. Verso la fine dell'XI secolo l'abbazia di Piona fu inserita nel movimento della riforma cluniacense che prevedeva il trasferimento dei monaci dalla casa madre Cluny alle abbazie in crisi per rivitalizzarle. Durante il restauro del 1906 è venuto alla luce l'iscrizione di un'epigrafe dalla quale si deduce che dopo l'adesione alla riforma cluniacense la chiesa fu consacrata (1138) alla Beata Vergine Maria. La chiesa è dedicata anche a san Nicola di Bari quale co-patrono, ma la data della dedicazione…
A Malesco (VB) nella Val Vigezzo, il Museo archeologico della pietra ollare del Parco Nazionale Val Grande dà l'opportunità di andare a ritroso nel tempo e immaginare chi, prima di noi, ha vissuto in questi luoghi. Ospitato nel Palazzo Pretorio del paese, il Museo archeologico traccia la più antica storia dello sfruttamento di questo minerale nel territorio dell'Ecomuseo ed leuzerie e di scherpelit (Ecomuseo della pietra ollare e degli scalpellini) promosso dal Comune di Malesco, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte. Il percorso del Museo coniuga archeologia ed etnografia attraverso una particolare lettura dei rinvenimenti archeologici che evidenzia gli strumenti del lavoro quotidiano ed i prodotti dell'abilità degli antichi scalpellini locali. Le sale introducono all'argomento delineando, tramite cartografia e reperti, i luoghi e le tecniche di estrazione della pietra ollare, i metodi di lavorazione ed i manufatti tradizionali. Nel cuore del museo le testimonianze, che…
L’idea dei Landscape Expo Tour è stata sviluppata da AIM (Associazione Interessi Metropolitani) con lo Studio LAND Milano di concerto con Fondazione Cariplo per valorizzare il territorio ad ovest di Milano e riguarda la realizzazione di itinerari in bici ad anello, accessibili a tutti, di lunghezza compresa tra i 12 e i 36 km. I percorsi sono pensati per il tempo libero e per far conoscere paesaggi agricoli, boschi e corsi d’acqua, ma anche centri storici, ville, cascine e chiese dell’ampio territorio a ovest della città di Milano, con un’importante valenza di rivitalizzazione economica per i territori interessati (ad es. cascine, agriturismi, servizi per i ciclisti). LA PROPOSTA DEI 10 LET Il progetto LET mira, come si è detto, alla valorizzazione delle bellezze presenti sul territorio, del suo paesaggio e dei suoi valori, rendendoli meglio fruibili e più noti agli stessi abitanti e ai cittadini metropolitani e anche ai visitatori…
Una delle più belle attrazioni turistiche di Domodossola è il Sacro Monte Calvario: eretto sul colle Mattarella a 362 metri d'altitudine, da qui si domina un ampio tratto della valle del Toce, l'intero abitato di Domodossola e la circostante corona di montagne. Edificato nella seconda metà del sec. XVII su questo sperone di roccia da due frati cappuccini, Gioachino da Cassano e Andrea da Rho, insieme alla popolazione locale, il Sacro Monte, dedicato alla Passione di Cristo, conserva, nelle attuali quindici cappelle/stazioni della Via Crucis (12 all'esterno e 3 dentro il Santuario), gruppi plastici in terracotta e dipinti realizzati da numerosi artisti, tra cui Dioniso Bussola, l'intagliatore Giulio Gualio, i pittori Carlo Mellerio e Giovanni Sanpietro. Nel 1828 Antonio Rosmini, illustre abate-filosofo e figura di rilievo del Verbano cusio Ossola, decise di fondare in questo paesaggio suggestivo l'Istituto della Carità, di cui ancora oggi i Padri Rosminiani ne sono custodi…
Monteviasco (Munt, in lingua lombarda occidentale) è una frazione del comune di Curiglia con Monteviasco (Curìa e Munt, in lingua lombarda occidentale), in Val Veddasca, all'estremità nord della provincia di Varese, posta a nordest del centro abitato e appollaiata sulle pendici del Monte Lema lungo la linea di confine con la Svizzera in essere dal 1516. La località di Monteviasco non è raggiunta da alcuna strada: esiste solo una mulattiera, costituita un tempo da 1442 gradini oggi ridotti in numero a causa della ristrutturazione della stessa, oppure è possibile usare la funivia in esercizio dal 1989. La mulattiera parte in prossimità della stazione di valle della funivia con relativo parcheggio. L'isolamento della località ha causato negli anni una progressiva diminuzione del numero di abitanti: attualmente vi abitano stabilmente solo una dozzina di persone, ma in tanti periodi dell’anno è facile trovarne alcuni di meno. Monteviasco anticamente fu un comune autonomo. Registrato agli atti…
Proposto e sostenuto da Rifugio Quinto Alpini e Rifugio Forni per offrire un nuovo modo di vivere e conoscere la montagna, il Giro del Confinale rappresenta un’esperienza unica per ritrovare se stessi a contatto con la natura più autentica. Probabilmente uno dei trekking più suggestivi dell’arco alpino. E soprattutto fattibile un po’ per tutti. Un itinerario ad anello che collega la VAL ZEBRU’ con la VALLE DEI FORNI da percorrere a piedi o in MBT, lontano dallo stress cittadino, tra ghiacciai, vallate e boschi. Un percorso sempre diverso, sempre sorprendente tra il Parco Nazionale dello Stelvio e le splendide vallate di questa regione. Il Giro del Confinale è adatto a tutti perché è stato progettato per essere personalizzabile e modulabile, da 2 a 5 tappe, a seconda della disponibilità di tempo e della preparazione fisica. La sua particolare configurazione ad anello consente di partire sia dal Parcheggio dell’accogliente Rifugio Forni, che…
La centrale idroelettrica Taccani di Trezzo sull’Adda, nella provincia di Milano, perfettamente conservata ed ancora attiva di proprietà Enel, è un meraviglioso esempio di archeologia industriale. La centrale Taccani nella cornice del Parco Adda Nord Verso la fine dell’Ottocento, lungo le sponde del fiume Adda, sorsero alcune delle più belle centrali idroelettriche realizzate in Italia. Esse, fruttando la forza delle acque fluviali, producevano l’energia necessaria al funzionamento di diverse manifatture, nonché all’illuminazione della città di Milano. Tra queste centrali, la più possente e splendida nelle sue architetture è proprio la centrale Taccani. La centrale Taccani e la sua storia La centrale Taccani è situata sull’asta fluviale del fiume Adda, all’interno del Parco Adda Nord, alla base del promontorio roccioso che determina l’ansa del fiume detta di Trezzo e sulla cui sommità rimangono le rovine del castello costruito nel 1370 da Barnabò Visconti sui resti di una precedente struttura longobarda. L’impianto, costruito…

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