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Itinerari Insubri

Itinerari Insubri (238)

All’estremità settentrionale e occidentale del Lario, prospicente le Alpi Orobie, troviamo il Rifugio Alpino Dalco, situato a circa 1000 metri di altezza nel comune di Montemezzo in provincia di Como. Il rifugio è immerso in boschi di secolari castagni, si affaccia sul lago di Como con uno stupendo panorama anche sulle Alpi Orobie, in primo piano infatti il maestoso monte Legnone. E’ tappa della via dei monti lariani, base di partenza per l’alta via del Lario, nelle vicinanze è possibile trovare decolli per parapendio e percorsi di mountain bike. Altra particolarita’ della località è la vicinanza della riserva del Pian di Spagna vicino all’ingresso di Valtellina e Valchiavenna e al lago di Mezzola, una delle oasi naturalistiche più importanti a livello europeo e dove è possibile praticare il birdwatching. Pur essendo in montagna, il lago di Como è raggiungibile in poco meno di 20 minuti, la conduzione del rifugio è familiare,…
Proponiamo una escursione nelle montagne dell'alto Verbano occidentale, tra natura, storia e belvederi. Un giro nella tranquilla Val Cannobina percorrendo il primo tratto della Strada Borromea, l'antica mulattiera che collegava i paesi della Valle a monte di Cannobio (mulattiera che in molti tratti è stata sostituita dall'asfalto, ma che in questo primo tratto è ancora ben conservata); e prima di ritornare verso il Lago Maggiore si può salire al Monte Giove (m.1298) da cui si ha una notevole vista panoramica verso la zona del lago e le cime del versante orientale della Valgrande. Da Cannobio si continua verso Traffiume (possibilità di parcheggio vicino alla Chiesa), dall'abitato si prosegue verso la valle e si giunge alla Cappella di Coss, punto di partenza della Borromea (prima di partire, vale naturalmente la pena di fare una breve deviazione sulla sinistra per visitare il noto Orrido di Sant'Anna...). Si segue la mulattiera incontrando la Cappella…
Il Sacro Monte della SS. Trinità sorge a Ghiffa (VB) alle falde del Monte Carciago in una magnifica posizione dominante il Lago Maggiore. Un complesso barocco incompiuto che si rifà alla concezione borromeica e ai modelli architettonici dei Sacri Monti di Orta e di Varese. Costituito dalla chiesa del santuario, da tre cappelle e dal porticato della Via Crucis, l'intero complesso è circondato da circa 200 ettari di Riserva Naturale prevalentemente boschiva. Le tre cappelle del Sacro Monte: la prima (1647), dedicata all'Incoronazione di Maria, è abbellita da un elegante portico e contiene un rilievo in terracotta della Madonna e diverse statue in cotto policromo di Santi e Profeti; la seconda (1659), dedicata a San Giovanni Battista, contiene la scena statuaria del Battesimo di Gesù nel Giordano ed è caratterizzata all'esterno da un bel porticato anulare che la avvolge interamente; la terza (1703), a pianta cruciforme e preceduta da un grazioso…
Tra le mete consigliate in Insubria per il periodo autunnale un posto di rilievo spetta sicuramente alla Val Vigezzo nella provincia del Verbano Cusio Ossola. Dalle camminate nei boschi di faggio cercando i frutti più preziosi del bosco alle escursioni più impegnative, dalle "vasche" tra vie e piazze di Santa Maria Maggiore alla ricerca dei prodotti tipici nelle botteghe alpine, fino agli eventi tradizionali, come le tante castagnate in piazza, la Mostra Bovina della Razza Bruna Alpina e "Fuori di Zucca". E la Valle dei Pittori, in un periodo così ricco di sfumature uniche, non può che dare il meglio di sè. Il consiglio è quello di organizzare una escursione o una vera e propria vacanza, una vacanza speciale, magari anche di puro relax. E i colori autunnali sono racchiusi anche nella Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, vero cuore artistico della Valle Vigezzo, la cui visita non potrà che lasciarvi…
La Val di Mello è una valle laterale della Valmasino. Inizia dal paese di San Martino e termina contro il gruppo del monte Disgrazia (in provincia di Sondrio, n.d.r.). Il versante sinistro orografico della Val di Mello, che è grossolanamente orientata da ovest a est, risulta quindi esposto a nord e ombroso ed è caratterizzato da valloni brevi e molto ripidi, molto selvaggi e poco frequentati da escursionisti ed arrampicatori. Il versante opposto, in pieno sole, presenta stupende pareti rocciose, spettacolari circhi morenici e pianori alternati a salti percorsi da cascate. Una valle con ripide pareti strapiombanti per centinaia di metri, ricca di acqua e di boschi secolari, alte cascate che precipitano dai ghiacciai delle alte quote. Forse questo non basta per descrivere la Val di Mello, è solo l'inizio: il resto si può scoprire percorrendo questo trekking veramente interessante dal punto di vista dei vasti paesaggi, delle impegnative salite…
Mediaset che si occupa di Val d’Intelvi, pubblicando un breve, ma esaustivo video andato in onda su TgCom24 (vedere link allegato in fondo all’articolo), ci invoglia a parlare di questo splendido territorio e soprattutto ci stimola a visitarlo. La Val d’Intelvi è una vallata ramificata situata tra Lario e Ceresio in provincia di Como al confine con la Svizzera, si estende per una lunghezza di circa 11 km ed è formata da due tronchi, a nord e a sud dello spartiacque di S. Fedele; comprende 15 comuni. Oggi è una meta classica per seconde case e weekend, nell'ultimo secolo il turismo si è notevolmente sviluppato facendone uno dei territori più ricercati dell’Insubria. Dalla metà del Novecento la popolazione ha cominciato vistosamente a calare e si è assistito ad un forte esodo rurale. Le principali attività degli abitanti sono state per secoli l'agricoltura e l'artigianato, entrambi caratterizzati da un ricco contenuto culturale;…
Il Parco regionale Campo dei Fiori domina la zona collinare varesina e la Pianura padana ed è delimitato a nord ovest dalla Valcuvia, a est dalla Valganna ed a sud dalla città di Varese. Comprende due importanti massicci, il Campo dei Fiori e la Martica, separati dalla Valle della Rasa, da dove nasce l' Olona. La particolare collocazione geografica e le caratteristiche geologiche hanno favorito l'instaurarsi di una vegetazione molto varia, con boschi di castagni e faggi, aree di flora rupicola e aree umide, ricche di presenze faunistiche. Rilevanti le presenze storico-architettoniche, tra le quali spicca il Sacro Monte di Varese. Ma vediamoli con ordine. Il Sacro Monte Il Sacro Monte del Rosario di Varese, patrimonio dell’UNESCO, è luogo di fede e di culto mariano. Le 14 Cappelle che si snodano lungo un acciottolato di circa 2 km e che portano in cima al Sacro Monte, nel borgo di Santa Maria…
Il Parco Nazionale Val Grande è l'area wilderness più estesa d'Europa, un territorio incontaminato di montagne e valli con luoghi pieni di fascino e di mistero tra canyons, dirupi, fitti boschi e panorami mozzafiato. Sorge dal limite del bacino del Lago Maggiore e si protende fino a incontrare il settore meridionale delle Alpi Lepontine in Val d'Ossola, un'immensa area verde accessibile da tre punti principali: dalle alture del Verbano, dall'Ossola Centrale e dalla Valle Vigezzo. Realtà fortemente antropizzata fino agli anni Sessanta, oggi in questa vasta area alpina la natura selvaggia ha preso il sopravvento. Il patrimonio paesaggistico, botanico e forestale è ricco e diversificato, passando dai rii Valgrande e Pogallo, che danno origine al torrente San Bernardino, fino alla cima più alta rappresentata dal Monte Togano (2.301 m. s.l.m.). Alle quote più basse troviamo boschi misti di latifoglie (in prevalenza castagni), nelle zone più umide cresce il tasso, mentre…
La Pianura Padana è un immenso deposito di fatiche, scriveva nell’Ottocento Carlo Cattaneo, letterato e patriota. Si riferiva al fatto che il paesaggio padano, questa immensa trama di prati, campi e canali era stato plasmato a partire dal Medioevo dall’ingegno dell’uomo. Nella Bassa Milanese le comunità monastiche si applicarono con vigore a quest’opera di colonizzazione. Fecero scomparire le antiche selve, regolarono le acque superficiali, dissodarono i campi e inventarono ingegnosi sistemi di coltivazione, come le marcite e i prati irrigui, che permettevano di avere sempre pingui raccolti. In seguito l’agricoltura seppe evolvere in forme moderne, con cascine disseminate su vasti fondi agricoli, ma sempre con un’attenzione particolare al paesaggio. Nel Seicento, un viaggiatore salito sul Torrazzo di Cremona si stupiva dell’effetto che creavano le quinte di alberi che separavano un campo dall’altro, al punto che pareva di scorgere un’immensa foresta. In questi ultimi decenni, il paesaggio che si era venuto…
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