Claudio for Expo

ICH Sicav

 

Itinerari Insubri

Itinerari Insubri (233)

Mediaset che si occupa di Val d’Intelvi, pubblicando un breve, ma esaustivo video andato in onda su TgCom24 (vedere link allegato in fondo all’articolo), ci invoglia a parlare di questo splendido territorio e soprattutto ci stimola a visitarlo. La Val d’Intelvi è una vallata ramificata situata tra Lario e Ceresio in provincia di Como al confine con la Svizzera, si estende per una lunghezza di circa 11 km ed è formata da due tronchi, a nord e a sud dello spartiacque di S. Fedele; comprende 15 comuni. Oggi è una meta classica per seconde case e weekend, nell'ultimo secolo il turismo si è notevolmente sviluppato facendone uno dei territori più ricercati dell’Insubria. Dalla metà del Novecento la popolazione ha cominciato vistosamente a calare e si è assistito ad un forte esodo rurale. Le principali attività degli abitanti sono state per secoli l'agricoltura e l'artigianato, entrambi caratterizzati da un ricco contenuto culturale;…
Il Parco regionale Campo dei Fiori domina la zona collinare varesina e la Pianura padana ed è delimitato a nord ovest dalla Valcuvia, a est dalla Valganna ed a sud dalla città di Varese. Comprende due importanti massicci, il Campo dei Fiori e la Martica, separati dalla Valle della Rasa, da dove nasce l' Olona. La particolare collocazione geografica e le caratteristiche geologiche hanno favorito l'instaurarsi di una vegetazione molto varia, con boschi di castagni e faggi, aree di flora rupicola e aree umide, ricche di presenze faunistiche. Rilevanti le presenze storico-architettoniche, tra le quali spicca il Sacro Monte di Varese. Ma vediamoli con ordine. Il Sacro Monte Il Sacro Monte del Rosario di Varese, patrimonio dell’UNESCO, è luogo di fede e di culto mariano. Le 14 Cappelle che si snodano lungo un acciottolato di circa 2 km e che portano in cima al Sacro Monte, nel borgo di Santa Maria…
Il Parco Nazionale Val Grande è l'area wilderness più estesa d'Europa, un territorio incontaminato di montagne e valli con luoghi pieni di fascino e di mistero tra canyons, dirupi, fitti boschi e panorami mozzafiato. Sorge dal limite del bacino del Lago Maggiore e si protende fino a incontrare il settore meridionale delle Alpi Lepontine in Val d'Ossola, un'immensa area verde accessibile da tre punti principali: dalle alture del Verbano, dall'Ossola Centrale e dalla Valle Vigezzo. Realtà fortemente antropizzata fino agli anni Sessanta, oggi in questa vasta area alpina la natura selvaggia ha preso il sopravvento. Il patrimonio paesaggistico, botanico e forestale è ricco e diversificato, passando dai rii Valgrande e Pogallo, che danno origine al torrente San Bernardino, fino alla cima più alta rappresentata dal Monte Togano (2.301 m. s.l.m.). Alle quote più basse troviamo boschi misti di latifoglie (in prevalenza castagni), nelle zone più umide cresce il tasso, mentre…
La Pianura Padana è un immenso deposito di fatiche, scriveva nell’Ottocento Carlo Cattaneo, letterato e patriota. Si riferiva al fatto che il paesaggio padano, questa immensa trama di prati, campi e canali era stato plasmato a partire dal Medioevo dall’ingegno dell’uomo. Nella Bassa Milanese le comunità monastiche si applicarono con vigore a quest’opera di colonizzazione. Fecero scomparire le antiche selve, regolarono le acque superficiali, dissodarono i campi e inventarono ingegnosi sistemi di coltivazione, come le marcite e i prati irrigui, che permettevano di avere sempre pingui raccolti. In seguito l’agricoltura seppe evolvere in forme moderne, con cascine disseminate su vasti fondi agricoli, ma sempre con un’attenzione particolare al paesaggio. Nel Seicento, un viaggiatore salito sul Torrazzo di Cremona si stupiva dell’effetto che creavano le quinte di alberi che separavano un campo dall’altro, al punto che pareva di scorgere un’immensa foresta. In questi ultimi decenni, il paesaggio che si era venuto…
Ai piedi dei monti Legnone e Legnoncino , sulla punta del promontorio di Olgiasca, nell'alto lago di Como, sorge il monastero benedettino di Piona.  La prima fonte ci attesta che nel VII secolo d.C. in quel territorio esisteva una comunità monastica, probabilmente di impostazione eremitica. Nel chiostro si conserva il Cippo di Agrippino, che prende il nome dal vescovo di Como che nel 617 fece erigere un oratorio a santa Giustina martire. Verso la fine dell'XI secolo l'abbazia di Piona fu inserita nel movimento della riforma cluniacense che prevedeva il trasferimento dei monaci dalla casa madre Cluny alle abbazie in crisi per rivitalizzarle. Durante il restauro del 1906 è venuto alla luce l'iscrizione di un'epigrafe dalla quale si deduce che dopo l'adesione alla riforma cluniacense la chiesa fu consacrata (1138) alla Beata Vergine Maria. La chiesa è dedicata anche a san Nicola di Bari quale co-patrono, ma la data della dedicazione…
A Malesco (VB) nella Val Vigezzo, il Museo archeologico della pietra ollare del Parco Nazionale Val Grande dà l'opportunità di andare a ritroso nel tempo e immaginare chi, prima di noi, ha vissuto in questi luoghi. Ospitato nel Palazzo Pretorio del paese, il Museo archeologico traccia la più antica storia dello sfruttamento di questo minerale nel territorio dell'Ecomuseo ed leuzerie e di scherpelit (Ecomuseo della pietra ollare e degli scalpellini) promosso dal Comune di Malesco, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte. Il percorso del Museo coniuga archeologia ed etnografia attraverso una particolare lettura dei rinvenimenti archeologici che evidenzia gli strumenti del lavoro quotidiano ed i prodotti dell'abilità degli antichi scalpellini locali. Le sale introducono all'argomento delineando, tramite cartografia e reperti, i luoghi e le tecniche di estrazione della pietra ollare, i metodi di lavorazione ed i manufatti tradizionali. Nel cuore del museo le testimonianze, che…
L’idea dei Landscape Expo Tour è stata sviluppata da AIM (Associazione Interessi Metropolitani) con lo Studio LAND Milano di concerto con Fondazione Cariplo per valorizzare il territorio ad ovest di Milano e riguarda la realizzazione di itinerari in bici ad anello, accessibili a tutti, di lunghezza compresa tra i 12 e i 36 km. I percorsi sono pensati per il tempo libero e per far conoscere paesaggi agricoli, boschi e corsi d’acqua, ma anche centri storici, ville, cascine e chiese dell’ampio territorio a ovest della città di Milano, con un’importante valenza di rivitalizzazione economica per i territori interessati (ad es. cascine, agriturismi, servizi per i ciclisti). LA PROPOSTA DEI 10 LET Il progetto LET mira, come si è detto, alla valorizzazione delle bellezze presenti sul territorio, del suo paesaggio e dei suoi valori, rendendoli meglio fruibili e più noti agli stessi abitanti e ai cittadini metropolitani e anche ai visitatori…
Una delle più belle attrazioni turistiche di Domodossola è il Sacro Monte Calvario: eretto sul colle Mattarella a 362 metri d'altitudine, da qui si domina un ampio tratto della valle del Toce, l'intero abitato di Domodossola e la circostante corona di montagne. Edificato nella seconda metà del sec. XVII su questo sperone di roccia da due frati cappuccini, Gioachino da Cassano e Andrea da Rho, insieme alla popolazione locale, il Sacro Monte, dedicato alla Passione di Cristo, conserva, nelle attuali quindici cappelle/stazioni della Via Crucis (12 all'esterno e 3 dentro il Santuario), gruppi plastici in terracotta e dipinti realizzati da numerosi artisti, tra cui Dioniso Bussola, l'intagliatore Giulio Gualio, i pittori Carlo Mellerio e Giovanni Sanpietro. Nel 1828 Antonio Rosmini, illustre abate-filosofo e figura di rilievo del Verbano cusio Ossola, decise di fondare in questo paesaggio suggestivo l'Istituto della Carità, di cui ancora oggi i Padri Rosminiani ne sono custodi…
Monteviasco (Munt, in lingua lombarda occidentale) è una frazione del comune di Curiglia con Monteviasco (Curìa e Munt, in lingua lombarda occidentale), in Val Veddasca, all'estremità nord della provincia di Varese, posta a nordest del centro abitato e appollaiata sulle pendici del Monte Lema lungo la linea di confine con la Svizzera in essere dal 1516. La località di Monteviasco non è raggiunta da alcuna strada: esiste solo una mulattiera, costituita un tempo da 1442 gradini oggi ridotti in numero a causa della ristrutturazione della stessa, oppure è possibile usare la funivia in esercizio dal 1989. La mulattiera parte in prossimità della stazione di valle della funivia con relativo parcheggio. L'isolamento della località ha causato negli anni una progressiva diminuzione del numero di abitanti: attualmente vi abitano stabilmente solo una dozzina di persone, ma in tanti periodi dell’anno è facile trovarne alcuni di meno. Monteviasco anticamente fu un comune autonomo. Registrato agli atti…
Pagina 4 di 14

Claudio for Expo

ICH Sicav

 

 

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

Scrivi alla Redazione

Puoi scriverci al seguente indirizzo:

bollentini@labissa.com

 

 

 

Seguici anche su:

Realizzato da: Cmc Informatica e Comunicandoti