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Itinerari Insubri

Itinerari Insubri (233)

Il Giro del Sole è la passeggiata tradizionale che si snoda attorno al colle detto dei Ronchetti nel comune di Agra (VA), mentre il Giro della Luna è un piacevole sentiero nei boschi intorno alla collina del Bedorè. Agra è un piccolo paese, o meglio un balcone sul Verbano a circa 650 metri di quota, raggiungibile da Luino e Ponte Tresa passando per Dumenza e Due Cossani, oppure da Colmegna, prendendo la strada per Runo e Due Cossani. Il percorso inizia dalla Piazza del Municipio di Agra, dove si imbocca Via Pasquinelli, fino a giungere al bivio a SX con Via Montessori, che si percorre in discesa fino ad incontrare il Viale Europa. Qui si prende a DX e si continua su Viale Europa, lasciando a SX il bivio per Via Colmegna e la Madonna della Lupera (152), fino a raggiungere il bivio con Via Giro del Sole, che si…
Un piccolo lago del varesotto ci aspetta per un weekend di relax... Andiamo a scoprirlo: arrivando dall'autostrada e quindi costeggiando il lago, deviamo in corrispondenza del semaforo con la prima indicazione del lago, seguendo via Fornace fino al parcheggio nei pressi del Bio Village (perfetto per un tuffo prima di ripartire nelle giornate estive).  Il tracciato, percorribile in entrambe le direzioni, segue la circonferenza dello specchio d'acqua lungo sterrati o tratti asfaltati, godendo di scorci suggestivi ai piedi del Monte Pelada e del Monte Calvo. Procedendo in senso orario, si incontra subito una deviazione con un capanno di osservazione, occasione per la prima sosta. Quindi la ciclabile continua con un pannello didattico sulla flora e raggiunge il pontile nei pressi del campeggio.  Per un tratto successivo si allontana dalla riva prima di "trasformarsi" a Comabbio, in una pedana in legno sospesa sull'acqua, tanto inaspettata quanto suggestiva e rilassante. Così, da vicino, è più facile osservare a…
Ebbene si, cedo al sentimento e presento non solo uno dei percorsi più classici dell’escursionista varesino nelle Prealpi che fanno parte del Parco Regionale del Campo dei Fiori a pochi chilometri a nord di Varese in direzione di Luino, ma anche una delle passeggiate che preferisco e che faccio abitualmente partendo direttamente da casa mia. L’itinerario presentato, così come è consigliato dallo stesso parco, può prendere in considerazione anche una variante interessante che è appunto quella che prediligo e nei due sensi di marcia. Arrivati sulla Martica, al posto di rientrare a Brinzio, si può proseguire lungo il crinale della montagna, raggiungere la vetta del monte Chiusarella per poi scendere a Bregazzana e quindi eventualmente a Fogliaro. Una soluzione più lunga e faticosa, ma appagante per quanto riguarda panorami e belvederi. Troverete sicuramente poca gente o addirittura nessuno, sarete immersi in scenari selvaggi e silenziosi, un paradiso per chi ama…
*alla memoria del marchese don Carlo Ermes Visconti di San Vito. Il Castello Visconti di San Vito la cui antichissima origine pare risalga al IX secolo, è citato in un testamento rogato a Gallarate il 22 giugno 1251 dal notaio Marcellino de Angleria. Testimonianza della presenza viscontea, attestata in Somma fin dal 1250, nacque come rocca di difesa ai confini del Ducato di Milano. Lo sviluppo della fortezza viscontea in più vaste proporzioni abitabili e con funzioni di residenza, lo si ebbe a partire dall'anno 1448 quando i fratelli Francesco e Guido Visconti, per sfuggire ai contrasti con la Repubblica Ambrosiana, succeduta in Milano alla signoria viscontea, si rifugiarono nella loro antica proprietà di Somma. In pochi anni la nobile dimora venne quindi in gran parte ricostruita, ampliata e contornata da fossati. L'antica rocca di difesa assunse così il ruolo di castello fortificato eletto a stabile dimora dei Visconti. Nell'anno…
Oga è un piccolo paese di montagna ubicato nelle vicinanze di Bormio in provincia di Sondrio (altitudine sul mare: 1500 m), in mezzo ad ampi boschi di conifere e contornato dalle più belle vette delle Alpi centrali (Ortles, Gran Zebrù, Tresero, Thurwieser, Cevedale, S.Matteo, Confinale, Reit, Cima Piazzi, ..). E' abitato stabilmente da poco più di 300 abitanti. Dopo le difficoltà degli anni '70 e '80, si assiste oggi ad una interessante ripresa: molti giovani scelgono di restare e persino di venire ad Oga dove mettono su casa e famiglia ed avviano anche qualche attività produttiva. La riapertura e il potenziamento della ski-area del S.Colombano non farà che bene ad Oga, dopo anni di "sofferenza" turistica e di apatia.
di Paola Montonati* Non molto lontano, a circa 25 km da Como troviamo il Sacro Monte di Ossuccio, così bello e pieno di opere d’arte che nel 2003 venne inserito dall’UNESCO nel gruppo dei nove Sacri Monte prealpini considerati Patrimoni dell’Umanità. Le origini del Sacro Monte di Ossuccio, che si trova su una collina presso la riva occidentale del Lago di Como, proprio di fronte all’Isola Comacina, risalgono alla fine del IV secolo d. C, quando il luogo era abitato da una piccola comunità romana devota alla dea Cerere, in onore della quale aveva consacrato un tempio.
È un piccolo gioiello fiorito situato a Castagnola, sulle rive del lago di Lugano, in una posizione molto soleggiata e protetta dalle correnti fredde. Grazie al microclima particolare, il parco, progettato negli anni '30 del XX sec. secondo i dettami dello stile Liberty, sorprende con una ricca vegetazione mediterranea (aranci, limoni, palme da dattero, palme del Cile, Cycas, ecc.) che si trova solo in questa zona del Luganese. La Villa, di stile neoclassico, ospita il Museo delle Culture, con la collezione permanente "Serge e Graziella Brignoni" che comprende circa 650 oggetti provenienti da tre continenti: Oceania, Asia, Africa. Dall'Heleneum, proseguendo circa 200 metri in direzione di Gandria, si raggiunge un'oasi di pace a picco sul lago: il Parco degli Olivi.
I monti solitari si chiamano ‘orfani’. In Lombardia ce ne sono almeno due, in Piemonte uno, sul Verbano. Il Montorfano del Verbano sta in fondo al Golfo Borromeo e sembra sbarrare la via per la Val d’Ossola. Bisogna girarci attorno, dalla parte del fiume Toce o da quella del delizioso laghetto di Mergozzo, una delle tante perle delle nostre Prealpi. Il monte ha un’apparenza tozza, una grossa gobba di dura pietra, alta non più di 794 metri, ma nasconde insospettate attrattive: tesori archeologici, i segni tangibili della Prima Guerra Mondiale con la Linea Cadorna, antiche cave di granito bianco con le quali si è costruita la fama degli abitanti di Mergozzo come scalpellini e scultori.
Per motivi di lavoro sono andato recentemente al Castadiva Resort di Blevio sul Lago di Como, a pochi chilometri dal capoluogo, lungo la strada che conduce a Bellagio. Devo essere sincero, della riunione di lavoro mi interessava poco e il tutto si poteva risolvere via skype, ma alcune volte la presenza è interessante per altri motivi. Sono andato per conoscere un sito che trabocca storia da ogni angolo e soprattutto per godermi panorami e atmosfere che solo nella nostra bella Insubria si possono apprezzare. In questo splendido luogo si ergeva infatti la villa di Giuditta Pasta (1797-1865), una delle cantanti liriche più amate d’Europa, per la quale Bellini scrisse la parte da protagonista de La Sonnambula.
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