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Luciano Danti

Luciano Danti (3)

L'Unione Europea è una istituzione in fase di crescita e sviluppo, in divenire costante. Il prossimo passo sarà una federazione sullo stile degli USA? Probabilmente si. Un vero stato con autonomie locali molto forti, ma con un suo governo centrale altrettanto forte e un'economia sovranazionale. A quel punto anche l'Euro avrà un senso, moneta dello Stato Europa, sarà un punto di "non ritorno". L'UE scatenerà quindi un processo evolutivo lungo e forse doloroso, sicuramente non ci basterà la nostra vita per vederlo completato, lo vedranno i nostri figli o i nostri nipoti. Intanto è una creatura famelica che ingloba tutto cio' che le sta attorno, distrugge le identità locali per trasformarle in una costruita a tavolino, frammenta ed ingloba come ha fatto con la Jugoslavija. Io sono contrario e seriamente pessimista per quello che riguarda l'UE. Come si potrebbe, per esempio, costringere i ticinesi ad un'entrata obbligatoria salva tutto in…
  di Luciano Milan Danti La Mesolcina: 7000 abitanti di lingua italiana, sotto amministrazione del Cantone dei Grigioni, ossia quella che si dice una delle valli piu’ povere della Confederazione Elvetica. Piu’ di 1000 mesolcinesi hanno il posto di lavoro in Ticino ai quali si aggiungono le varie ditte mesolcinesi di elettricisti, falegnami, giardinieri; ditte che hanno ”la maggior fetta di mercato” in Canton Ticino. Il lavoro in Mesolcina non e’ molto, e varcare il San Bernardino non porta i frutti sperati, assunzioni difficili per via della lingua tedesca, pochi o quasi nessuno assume mesolcinesi oltre il San Bernardino. Quindi, tranne gli statali e qualche punto di vendita o ristorazione, l’unica speranza economica/lavorativa per questa valle e’ quella di fare il ”frontaliere” in Ticino.
di Luciano Milan Danti Teresina Bontempi, con l’amica Rosetta Colombi, fondò “L’Adula”, giornale paladino dell’italianità del Cantone Ticino. Adula, dal nome del gruppo montuoso che divide, geograficamente, il Ticino dalla Svizzera d’oltre Gottardo, e, umanamente, i ticinesi dagli svizzeri. Dalla sua prima uscita, nel 1912, gli articoli apparsi cercarono di ostacolare “l’intedescamento” del Ticino, un fenomeno che riguardava anche il Grigioni italiano.Il giornale espresse ai lettori analisi preoccupanti di fronte alla presenza e alle influenze degli svizzeri e del fatto che fossero alloggiati in posti decisionali nelle istituzioni ticinesi. Se a livello della popolazione più accorta questa situazione poteva generare qualche malumore, in alcuni ambienti politici fu l’appiglio per rivendicare l’italianità linguistica, culturale e storica del Cantone Ticino.

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