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Milano Città

Milano Città (297)

Non solo l'accusa di falso ma anche di turbativa d'asta, «per aver aderito anche su pressioni di esponenti politici della Regione Lombardia alle richieste dell'associazione dei florovivaisti». Così si legge nell'atto di chiusura delle indagini notificato a 10 persone, tra cui Pierpaolo Perez, ex responsabile delle Gare in Infrastrutture lombarde (partecipata regionale, che all'epoca faceva da Rup, responsabile unico del procedimento, per alcune opere di Expo) e Antonio Rognoni, ex dg di Infrastrutture lombarde, già coinvolto in una prima inchiesta sull'evento universale. Le nuove accuse È questa la nuova tegola sulla testa del sindaco di Milano Giuseppe Sala, che tuttavia prende spunto sempre dalla stessa storia che dura da circa un anno. L'inchiesta della Procura di Milano sulla cosiddetta gara per la “piastra”, l'appalto principale dell'Expo di cui Sala era commissario unico, doveva essere archiviata per i pm guidati da Francesco Greco, ma il gip ha respinto la richiesta di…
Ieri la città di Milano ha posto le basi concrete per sanare una storica ferita urbanistica che l’attraversa da nord a sud: sotto una cappa d’afa impressionante è stato firmato allo scalo Farini da Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, e Renato Mazzoncini, ad di Ferrovie dello Stato, l’accordo di programma tra Comune, Regione e Ferrovie dello Stato per la riqualificazione di sette grandi scali ferroviari dismessi. Manca ancora la ratifica del Consiglio comunale che avrà trenta giorni di tempo per approvare o respingere il documento. Non si registrano fibrillazioni particolari in merito, a differenza di quanto successe ai tempi di Giuliano Pisapia e quindi non ci sono motivi per ritenere che l’intesa non venga ratificata. I primi cantieri sono previsti tra tre anni. I numeri di questa importante opera di riqualificazione sono impressionanti: un milione e duecentocinquantamila metri quadrati è la superficie degli scali…
Dal 5 luglio a Milano sarà possibile avviare il “bike sharing free floating”. Sono state definite oggi dall’Amministrazione le caratteristiche che dovranno avere le biciclette in condivisione prive di stalli che presteranno servizio in città affiancandosi alle 4.650 bici gialle e rosse già presenti per dare ulteriore impulso all’uso delle due ruote e alla mobilità sostenibile e condivisa. Le aziende interessate a fare ‘bike sharing free floating’ a Milano potranno partecipare alla manifestazione di interesse che sarà pubblicata nei prossimi giorni sul sito del Comune, dando il via alla sperimentazione di tre anni per una flotta massima complessiva di tutti gli operatori di 12.000 biciclette. Ogni 5 del mese una commissione di valutazione prenderà in esame le richieste pervenute dalle aziende interessate e già il 5 luglio sarà possibile avere i primi operatori. Il servizio dovrà essere assicurato 24 ore su 24 tutti i giorni per la durata complessiva della…
Milano si prepara all'estate tra il profumo di tiglio che invade le strade e le temperature tipicamente elevate. Qualche sofferenza per i nasi sensibili di chi patisce allergie, ma soprattutto calura alta per tutti. E la temperatura finisce per invitare a immergersi nell'acqua delle fontane e fontanelle. Tra queste, per combattere il caldo degli ultimi giorni, cittadini e turisti possono rinfrescarsi grazie alle 668 «vedovelle» dislocate in tutte le zone della città. Per trovarle facilmente, da oggi, basta collegarsi al Geoportale del Comune di Milano e consultare la mappa interattiva. Al link, oltre alle 668 fontanelle, è possibile conoscere la posizione delle 18 case dell'acqua presenti in città, equamente distribuite sul territorio. Le «vedovelle» sono le tipiche fontanelle pubbliche di Milano e il loro nome si deve al filo d'acqua continuo che sgorga, paragonato al pianto di una vedova. Il flusso d'acqua costante di queste piccole ma significative fontane, alle…
La riapertura dei Navigli farà volare l'Irpef e il valore delle case. A fronte di 406 milioni di euro di costi per scoperchiare i vecchi canali interrati - 7,5 chilometri di tracciato da via Melchiorre Gioia passando per San Marco, Fatebenefratelli, Sforza, fino al parco delle Basiliche - la stima dei benefici collettivi «si aggira intorno ai 994,8 milioni: 826,8 milioni per gli effetti del miglioramento della qualità urbana e 168 per incremento di redditi». Ne sono convinti Antonello Boatti e Marco Prusicki, presidente e membro del Comitato Scientifico creato dal sindaco per approfondire lo studio di fattibilità sulla riattivazione del sistema complessivo dei Navigli e della sua navigabilità consegnato nel 2015 al Comune. Beppe Sala ha promesso di sondare i milanesi con un referendum sul progetto entro fine anno. E Boatti e Prusicki, in un intervento pubblicato dal settimanale on line cultura Arcipelagomilano.it, hanno presentato («a titolo personale» precisano)…
Ricognizione ieri nel cantiere del CityLife Shopping District, che aprirà al pubblico il 30 novembre di quest’anno. Lo shopping center si trova sull’area dove sorgeva la Fiera Campionaria di Milano. Al centro dei tre grattacieli firmati delle archistar Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind. Un’area di 366mila metri quadri dove sono state costruite 530 unità residenziali di elevato standing e dove lavoreranno (a regime) 9000 persone. L’area commerciale copre 32mila metri quadri e ospiterà oltre 100 tra negozi e ristoranti e una multisala. Presenti all’incontro Armando Borghi, ad City Life; Marco Pellizzari e Josè Maria Robles della Sonae Sierra Italy. Per Pellizzari il progetto “restituisce alla città spazi urbani in un’ottica policentrica”. Il distretto servirà innanzitutto i lavoratori delle torri, l’area dei residenti e dei quartieri attorno al comprensorio ma “ha come target i turisti stranieri e i milanesi”, ha spiegato Robles. CityLife, uno dei più importanti progetti di…
Nella settimana in cui hanno tenuto banco, anche mediatico, Tuttofood, la visita di Obama e una miriade di altri più o meno importanti eventi collaterali intorno all’argomento cibo, c’è stato spazio ieri anche per un importante programma in città del ministro degli Interni Marco Minniti. Il momento saliente della sortita milanese è stato sicuramente l’inaugurazione della nuova sede del Centro operativo della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) nel Palazzo delle poste in via Cordusio (vedi foto), in un grande ufficio finora occupato dalla direzione delle Dighe. Il reparto interforze destinato alla lotta al crimine organizzato e che punta soprattutto a contrastare la penetrazione dei capitali sporchi nell'economia e negli appalti prende quindi piede in pieno centro e non solo per una mera questione di immagine. «È importante che a Milano la Dia abbia la sua seconda capitale», ha affermato infatti Marco Minniti. «Abbiamo davanti – ha proseguito il ministro - una sfida nuova nata…
“Grazie all’impegno dei principali uffici studi ed esperti del territorio milanese e alla collaborazione di istituzioni, imprese e associazioni, in collaborazione con il Comune di Milano abbiamo realizzato uno strumento che, attraverso l’analisi di 214 indicatori, misura l’attrattività e la competitività di Milano nel confronto europeo. La nostra città risulta ben posizionata rispetto alle città benchmark, in particolare per la sua struttura economica robusta, altamente diversificata e caratterizzata da un’elevata reputazione su scala internazionale”.  “Milano non emerge solo per la sua dimensione di ‘modello produttivo’; mostra infatti elementi positivi anche connessi al capitale scientifico-tecnologico, grazie alle sue università e ai suoi centri di ricerca, e al capitale estetico, legato invece alla sua vocazione artistica, culturale e di design.” “Occorre ora allineare le azioni in funzione di una visione strategica e definire traiettorie prioritarie di sviluppo per poter aspirare ad essere una città globale nel mondo”.  Noi abbiamo proposto la visione…
Cambia volto Porta Nuova (a Milano, n.d.r.) che si arricchisce di un contributo importante. Dopo quasi un anno di lavori, sarà ultimato nei primi giorni di maggio il palazzo interamente ristrutturato di via Montegrappa 3, l’ex sede Tecnimont, che diventerà a settembre il quartier generale di Amazon ospitando 1.100 dipendenti. Buona parte dell’edificio di vetro, che ha una superficie totale di 40mila metri quadrati (10 piani fuori terra più 5 interrati destinati a 150 posti auto e zone tecniche) è già stata consegnata nei giorni scorsi al gigante dell’e-commerce che li ha affittati e ora sta allestendo la divisione degli spazi interni. Il palazzo, un’icona degli anni Settanta firmata dagli architetti Claudio Longo e Giulio Ricci, è stato riprogettato da Gbpa Architects con Tekne su incarico della proprietà (Antirion Sgr) tenendo conto delle nuove esigenze e dell’evoluzione del concetto di ufficio. Come spiegano i progettisti Antonio Gioli e Federica De…
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