Claudio for Expo

ICH Sicav

 

Milano Città

Milano Città (284)

Una settimana calda per il popolo dell'arte quella che si apre oggi. Tra luci e qualche ombra. Il Pac, dopo anni di de profundis, finalmente inaugura una mostra che si annuncia degna della sua storia. Parliamo della prima antologica italiana di Santiago Sierra, artista concettuale non di facile fruizione e piuttosto strong in quanto a tematiche trattate, reportage di performance prevalentemente di natura sociopolitica. Non una mostra per tutti, dunque. Ma se non altro si tratta di un importante artista contemporaneo che merita di essere approfondito e il Pac (una volta tanto) è la sede giusta. La settimana calda ha il suo apice con l'inaugurazione del Miart, la fiera d'arte moderna e contemporanea, appuntamento atteso dai collezionisti e che in questi ultimi anni ha raggiunto livelli di eccellenza grazie al lavoro svolto dall'ex direttore Vincenzo De Bellis. I più attivi galleristi italiani sfoggeranno i pezzi migliori della loro scuderia, anche…
Via l’asfalto dai marciapiedi, niente più passeggiate a file serrate a rischio borseggio (o inciampo) tra i cordoli sconnessi. La strada si livella ai camminamenti laterali con le auto confinate, al centro, tra due file di parigine. Furgoni ammessi solo al mattino (come da autoregolamentazione dei negozi), il quotidiano carico-scarico diventa solo quello su e giù dalle berline con autisti e parcheggiatori. Il colpo d’occhio della «nuova Montenapo» sarà una scia cromatica di materiali bianco-grigi già diffusi nel Quadrilatero tra via della Spiga e via Bagutta e ispirati alla tradizione meneghina e alle strade basolate: lastre di granito bianco di Montorfano (per i passaggi pedonali), masselli in granito di recupero (per le parti carrabili e gli incroci), quadratini di pietra dura colombino a correre lungo le vetrine e disposte davanti al palazzo simbolo, il Monte di Pietà all’ex civico 12, dove la storia della via ebbe inizio. Dopo l’impasse dagli…
Il trasporto pubblico locale milanese «deve rimanere in mano a Milano e deve essere una garanzia per i nostri cittadini». È una frenata brusca quella del sindaco Beppe Sala. Con due ricadute immediate. La prima: «In questo momento non c’è nessuna intenzione di andare verso una fusione tra Atm, Fs e Trenord». La seconda: «Abbiamo ancora del tempo» per decidere se esercitare o meno il diritto di prelazione sulle quote di M5 e così bloccare o permettere l’ingresso di Fs nella società. Per Atm è un momento molto delicato. Riunioni, controriunioni, vertici. Mentre aleggia lo spettro di uno sciopero dei mezzi pubblici perché l’ipotesi di uno spacchettamento del servizio e, peggio ancora, della fusione preoccupa i sindacati che contestano la linea del Comune. Sarebbe il primo sciopero non legato alle vertenze nazionali da 15 anni a questa parte. La posta in gioco Sono più partite che si intrecciano insieme: la…
A Palazzo Marino si augurano che l’operazione possa essere come Expo. La missione è portare sotto la Madonnina l’Ema, l’Agenzia del farmaco. Oggi ha sede a Londra, ma dopo la Brexit potrebbe trasferirsi. L’European Medicines Agency e tutto il suo indotto vale circa 1,7 miliardi di dollari. A metterlo nero su bianco è un rapporto di PricewaterhouseCoopers, già sulle scrivanie del sindaco di Milano, Beppe Sala e dei vari ministri. L’Agenzia del farmaco dà lavoro attualmente a 900 persone, fattura ogni anno 350 milioni di euro e ha effetti sul settore ricettivo da 36mila visitatori all’anno. E’ stata fondata nel 1995, resta il passaggio obbligato per ogni farmaco ad uso umano e veterinario, prima che sia messo sul mercato. Ospitare l’Ema a Milano avrebbe interessanti ricadute per il comparto turistico non solo milanese ma di tutto il Nord Italia. Oggi a Milano arriva in visita Paolo Gentiloni e durante l’incontro…
Un po' i milanesi (specialmente i politici) ce l'hanno nel dna. Nel 2010 si aprì una polemica che durò per settimane sull'albero di Natale di Tiffany (con maxi pacco ai piedi) che rimase in piazza Duomo giusto un mese. Stesso show sugli alberi di Renzo Piano, che alla fine del dibattito non si piantarono mai, proprio lì dove da due giorni sono spuntate le palme sponsorizzate da Starbucks. Saranno seguite a breve da filari di banani. Un progetto già stroncato dal centrodestra ma pure da un pezzo della maggioranza, il sindaco ha sospeso il giudizio finchè il nuovo look delle aiuole davanti al Duomo non sarà completato. E qualche volta, va detto, i milanesi si sono ricreduti nel tempo. Chi si ricorda più il traffico in via Dante? Sembra un'altra epoca. É diventata completamente pedonale nel 1994, un'operazione preceduta dalle barricate, e oggi nessuno si sognerebbe di tornare indietro. É…
Un progetto che si propone di dare nuova vita ai Magazzini Raccordati, depositi dismessi della stazione di Milano Centrale. Ventura Projects, gruppo olandese che già gestisce il distretto del design Ventura Lambrate, nuovo luogo simbolo del Fuorisalone, ha infatti presentato il nuovo progetto Ventura Centrale, nato dalla sinergia con Grandi Stazioni Retail. La Stazione Centrale, così come la linea di cintura, è stata realizzata su un rilevato. Il fascio di binari per una lunghezza di oltre un chilometro procede rettilineo su un terrapieno. Fin dal 1914 furono realizzati sia dal lato di via Ferrante Aporti che da quello di via Sammartini oltre 100 spazi con volte a botte per una superficie complessiva di 40.000 m², dal lato interno furono realizzati alcuni binari di raccordo che permettevano il collegamento ferroviario dei magazzini. Un sistema di ascensori permetteva di risalire al piano del ferro della stazione. Del sistema faceva parte il binario 21 utilizzato poi…
Apre il tunnel Gattamelata. A fine mese. Finiti i collaudi. Pronta la segnaletica. All’appello manca solo la correzione dei tempi semaforici. Quelli che gli automobilisti provenienti dall’autostrada dei Laghi (A8/A9) diretti in città troveranno all’uscita dal tunnel, dopo una piccola rotonda, dove dovranno obbligatoriamente imboccare viale Teodorico, a sinistra in direzione di piazza Firenze e a destra in direzione di viale Scarampo. La speranza non tanto segreta del pendolare era proseguire dritto così da superare il nodo di piazza Firenze. Ma l’assessore alla Mobilità Marco Granelli nel corso dell’ultima riunione con il Municipio 8 ha chiarito che la via Gattamelata sarà interdetta a chi proviene da fuori città. «Ci sono le scuole e un quartiere residenziale da tutelare». Non ci sarà taglio del nastro e l’impegno preso da Palazzo Marino con il parlamentino di via Quarenghi è a «monitorare il traffico nel tunnel per un mese». Il tunnel è materia…
La gru nel cantiere del Palalido è stata interamente smontata. Era diventata il simbolo del fallimento, di un’opera avviata e più volte interrotta. Kostruttiva (ex consorzio Coveco) è entrata nel cantiere, fermo da mesi, su autorizzazione del Tribunale il 30 dicembre scorso. Il nuovo gruppo di imprese, subentrato alla Ge.co.co., ha impegnato un intero mese nel lavoro di pulizia, le cui spese sono state anticipare da MilanoSport. E ha avviato le opere propedeutiche per l’avvio del nuovo cantiere. La definizione del contratto è in dirittura d’arrivo, così il nuovo cronoprogramma. La fine lavori è prevista per il prossimo settembre. Seguiranno i collaudi, di cui si occuperà direttamente il Comune, che conta di riaprire i battenti della struttura al massimo entro la primavera 2018. Prima di consegnare il cantiere a Kostruttiva è stato necessario definire lo stato dei lavori. Con la copertura, il Palalido è stato ricostruito al 65% dalla Ge.co.co.,…
Una spianata di ghiaia bianca davanti, piante della tradizione padana ai lati. Niente panchine, né chioschi. Ma immensi spazi per il passeggio. Con il grande parterre alberato che ricollega al sistema dei viali lungo i lati del Castello e sfocia in un boulevard di impianto ottocentesco, allungandosi idealmente fino a toccare le guglie del Duomo. Parola chiave: essenzialità. Dopo la crescita dei grattacieli di piazza Gae Aulenti, la nuova Isola, le torri della fiera, Garibaldi-Repubblica, la metro blu che metro a metro avanza, finiti in pezzi gli Expogate dell’Expo, un altro pezzo di Milano cambierà. Stavolta è il turno di piazza Castello. È uno studio milanese a vincere il bando di concorso per la riprogettazione di piazza Castello e Foro Buonaparte. Concorso nato alla vigilia di Expo 2015, quando si decise di pedonalizzare l’area e non senza polemiche. Perché da allora la piazza è una disordinata e un po’ triste…
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