Claudio for Expo

ICH Sicav

 

Il rilancio turistico del Mottarone tra la funivia e un ponte sospeso

Scritto da Paola Montonati

Il rilancio del Mottarone, passa anche da qui, da queste proposte che guardano al turismo con un occhio diverso, da quello che può essere il solo paesaggio e l'offerta gastronomica con i prodotti del territorio.

Novità che possono dare quel qualcosa in più a un luogo che da sempre è stato un punto privilegiato per godere dello spettacolo della natura e, dall'ottocento in poi, meta di turisti di ogni parte del mondo, attirando poeti, scrittori, pittori, registi, attori, pensatori come Rosmini, Stendhal, Lord Byron, Manzoni, Ernest Hemingway, D’Annunzio, Eleonora Duse, Steinbeck, Clark Gable, Arturo Toscanini, Mascagni, Charlie Chaplin tra i tanti.

Stregando il gotha dell'economia mondiale e delle case reali: da Rockfeller all'Agha Khan, dai reali del Belgio a quelli di Spagna, a quelli inglesi, di Romania, di Grecia, Portogallo, passando per Re Hussain di Giordania e ovviamente i Savoia. Molti di loro non rinunciavano a raggiungere la vetta del Mottarone sul trenino elettrico color giallo che fino al 1963 portava da Stresa alla vetta.

Dalla cima con i suoi 1497 metri, si gode un panorama mozzafiato a 360 gradi, che abbraccia il sottostante Golfo Borromeo con le sue isole civettuole, il Parco della Val Grande, la Val d'Ossola, le vette delle Alpi, dalle Alpi Marittime, al Monviso, passando per il Rosa fino alla catena delle Retiche e Prealpi bergamasche. Un balcone naturale che si affaccia non solo sul Lago Maggiore, ma anche su quello di Mergozzo, d'Orta e permette di vedere anche i laghi varesini oltre che a una vista su tutta la Pianura Padana.

Un'esperienza bellissima con i tanti percorsi a piedi o volendo anche a cavallo che si possono fare durante la bella stagione, godendo del paesaggio attraversando alpeggi ma anche faggeti, castagneti e pinete, mentre d'inverno è l'occasione più unica che rara di sciare con una vista che ha pochi uguali al mondo. Un comprensorio in grado di offrire 21 chilometri di piste da discesa di bassa o media difficoltà, adatte particolarmente ai principianti.

In vetta si trova anche l'alpyland, una pista da bob su rotaia, attivo sia in inverno che in estate, che offre il brivido della discesa (in sicurezza), con il magnifico panorama a picco sul Lago Maggiore.

Il Mottarone negli ultimi anni è stato un po' dimenticato, per vari motivi, anche se avrebbe tutte le carte in regola per tornare a essere la meta ambita e d'elite che è stata fino a pochi decenni fa. Negli ultimi tempi si sta cercando di invertire la rotta con una collaborazione tra Enti locali, privati e la Famiglia Borromeo, da secoli proprietaria di buona parte dei terreni, oltre che di una strada, a pedaggio, che porta in vetta.

Borromeo che recentemente hanno rilevato gli impianti di risalita e le strutture commerciali e di ristoro, puntando ad avere un pacchetto turistico completo con le isole del lago, che sono in parte sempre di loro proprietà.

Il primo passo è stato il 12 agosto scorso, quando è stata riattivata la rinnovata funivia del Mottarone, che porta alla vetta partendo da Stresa, impianto che aveva chiuso nell'ottobre 2014 per provvedere ai lavori di revisione generale, costati 4,3 milioni di euro.

Ora è la volta dell'inserimento di una nuova attrazione, il ponte sospeso che va a inserirsi in un contesto più ampio d’interventi migliorativi della zona.

Il progetto è quello di portare il Mottarone a essere una destinazione verde per famiglie, fruibile tutto l'anno e con ogni tipo di tempo. Opere finanziate dalla Fondazione Cariplo e dall'amministrazione comunale di Stresa.

Sono previsti diversi interventi come la sistemazione dell’area davanti alla stazione di arrivo della funivia, un nuovo arredo urbano, l'adeguamento e la messa in sicurezza della ciclopedonale lunga 13 km, che dalla vetta porta poi ai 1230 metri del Monte Zughero per raggiungere poi l'Alpino a Gignese.

Il tocco finale sarà dato dalla costruzione di un ponte panoramico di metallo sospeso grazie a travi sempre in metallo, della lunghezza di oltre 200 metri per il superamento del torrente Selva Spessa proprio di fronte al Monte Zughero, la creazione di un punto panoramico e la creazione di un nuovo posto di ristoro all’alpe Vidabbia.

Il ponte promette di diventare un grande richiamo per i turisti, come sta avvenendo in altre parti del mondo dove negli ultimi anni hanno approntato e realizzato progetti simili o innovando ponti già esistenti, suscitando un grande interesse e conseguentemente indotto economico.

Il ponte del Mottarone, dovrebbe essere uno dei più arditi nel suo campo, superando anche in lunghezza e altezza, quelli già realizzati come il “Capilano suspension bridge” a Vancouver in Canada, di 137 metri di lunghezza a 70 metri sopra l'omonimo fiume. Costruito nel 1889, attira centinaia di migliaia di visitatori ogni anno ed è una delle attrazioni più popolari della città canadese.

Seguendo anche esempi più vicini come il “Goms Bridge”, in Svizzera nell'alto Vallese, posizionato a 1300 metri di quota, ha una lunghezza di 280 metri, un'altezza di 92 metri sopra i primi tratti del Rodano, per una larghezza di un metro e quaranta centimetri. Dopo anni di progettazione è stato inaugurato il 14 giugno 2015, unendo le due regioni escursionistiche di Bellwald ed Ernen, collegando la prima al percorso ciclabile.

 

Letto 1288 volte

Claudio for Expo

ICH Sicav

 

 

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

Scrivi alla Redazione

Puoi scriverci al seguente indirizzo:

bollentini@labissa.com

 

 

 

Seguici anche su:

Realizzato da: Cmc Informatica e Comunicandoti