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Torna il Me car Legnan. Il programma e le iniziative dell'edizione 2017

Scritto da Paola Montonati

“Me car Legnan...” è la canzone scritta da Ernesto Parini dedicata alla città del Carroccio.

Legnanese, classe 1908, imprenditore a Cerro Maggiore dove aveva anche vissuto e portava avanti una fabbrica cresciuta proprio ai bordi dell'autostrada, la “Brenta Precompressi”, la cui insegna si leggeva a lettere cubitali, percorrendo il nastro d'asfalto che congiunge Milano a Varese e ai laghi.

Personaggio poliedrico, ha dedicato una vita alla sua città, co-fondatore della “Famiglia Legnanese” con particolare attenzione al mondo dell'arte, aveva la musica e soprattutto la poesia in vernacolo locale nel sangue; amore per l'arte che era proprio di famiglia avendo anche il fratello pittore.  

Ernesto Parini, negli anni trenta aveva composto la colonna sonora di alcuni film e scritto poi canzoni per la compagnia dei Legnanesi di Felice Musazzi e Tony Barlocco, accompagnando al pianoforte le recite quando erano per beneficenza.

Ha scritto per anni sul quotidiano cattolico “Luce” sonetti in legnanese e per lungo tempo ha tenuto una rubrica di proverbi e modi di dire dell'alto milanese, sulle colonne del Corriere della Sera.

Nominato Cavaliere della Repubblica nel 1979 da Sandro Pertini, ha ricevuto altri premi e benemerenze, per il suo contributo espresso nel sostenere e diffondere il dialetto e le tradizioni locali, prima di spegnersi nel 1993.

La sua “Me car Legnan” è diventata l’inno della Città di Legnano, suonato in ogni ricorrenza ufficiale.

E ora quel suo “Me car Legnan...” è diventato un vero e proprio motto. E come dice in un passaggio della sua canzone “Nüm da Legnan gh'èm poca roba in vista”, però poche o tante che siano da alcuni anni a questa parte si è deciso di metterle in mostra, per dare un qualcosa in più a una città di 60.000 abitanti, un tempo piena di fabbriche e che non ha certo l'appeal turistico di Firenze oppure Venezia.

Ma dalla sua ha una storia plurimillenaria, da fare impallidire molte altre, legata a filo doppio al fiume Olona, risalente al periodo della “Cultura di Remedello” che si sviluppò nell'età del rame (III millennio a.C.), nella pianura padana. Quindi a quella di Canegrate, sviluppatasi nella Lombardia occidentale, nel Piemonte orientale e del Canton Ticino, dall'età del bronzo recente (XIII secolo all'età del ferro, dando poi origine con l'avvento delle popolazione celtiche alla “Cultura di Golasecca”. Centro di comunicazione e passaggio sin dal Paleolitico, poi con i Romani e Longobardi, attraverso la Via Mediolanum-Verbannus, diventato poi il Sempione.

Legnano per secoli è stata caratterizzata dai mulini ad acqua lungo l'Olona, diventati poi fonte primaria di energia per lo sviluppo delle tante fabbriche meccanico-tessile del territorio. Molte di queste hanno fatto veramente la storia dell'imprenditoria mondiale come la Franco Tosi, la Cantoni, De Angeli-Frua, Dell'Acqua, Bernocchi, Ratti, le biciclette Legnano, Dolce&Gabbana e Gianfranco Ferrè. La città è inoltre nota per la famosa battaglia, per il Carroccio, il monumento ad Alberto da Giussano, per il suo Palio e per la compagnia dialettale “I Legnanesi”. E' la città tra gli altri di Augusto Marinoni, di uno dei più noti latinisti e studiosi di Leonardo da Vinci e di un personaggio particolare ed enigmatico come il beato Carlo Crespi, che ha vissuto per 60 anni come missionario fra i Jivaros, un popolo primitivo ecuadoriano.

E per dare un po' di lustro a tutto questo, riparte la quarta edizione di “Me Car Legnan”; che si svolgerà dal 4 marzo al 2 aprile 2017, sviluppando un ricco calendario di eventi finalizzati alla riscoperta, ma anche alla scoperta di luoghi che hanno fatto la storia e alimentato le passioni della città.

La rassegna è realizzata dall’Amministrazione comunale di Legnano (Assessorato alla Cultura) con la collaborazione di diverse associazioni del territorio, ha il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, del Museo Fratelli Cozzi e della società Domodry.

Al centro della manifestazione saranno le visite guidate, molto apprezzate nelle precedenti edizioni al punto che come sono state aperte le iscrizioni, alcune delle iniziative sono già vicine al tutto esaurito.

Tra le novità più significative l'apertura per la prima volta al pubblico dello storico Istituto Canossiano “Barbara Melzi” di corso Sempione. Sarà possibile visitare una raccolta di quadri, la biblioteca e visitare la chiesetta dedicata a Santa Rita; edificio della fine cinquecento che al suo interno ha affreschi del Lampugnani.

Altra news la visita guidata, a bordo di un trenino, all’interno della storica fabbrica Franco Tosi, con partenza, ogni mezz'ora, dall’ex dopolavoro Tosi in via Cairoli.

Si comincerà sabato 4 marzo con un viaggio nel liberty, con un itinerario che comprende Palazzo Malinverni, Villa Jucker e l'esterno della ex Cantoni, si proseguirà andando alla scoperta del Castello Visconteo, per poi arrivare alle sale completamente rinnovate del Museo Civico Sutermeister, ricco di reperti preistorici e medioevali.

Altra tappa molto attesa è quella prevista per domenica 19 marzo e in replica il 2 aprile presso il Museo Fratelli Cozzi Alfa Romeo (associato Museimpresa), con modelli unici della casa del biscione dal passato fino ai giorni nostri.

Sono previste passeggiate nel Parco Alto Milanese e nel Parco ex-ILA, oltre al percorso storico "L'Olona nei secoli", che in nove tappe comprese tra via Pontida e il Castello ripercorrerà la storia di Legnano lungo le rive del fiume, tra vecchi mulini, fabbriche dismesse e situazione ambientale attuale. Con visite guidate allo storico castello, risalente al 1200.

Nel programma offerto dalla manifestazione, troviamo il viaggio tra gli affreschi quattrocenteschi della Fondazione Sant'Erasmo. L'Ospizio S. Erasmo è stato fondato tra la fine del 1200 e l'inizio del 1300 ed è la più antica istituzione legnanese di beneficenza. La sua origine viene attribuita al frate umiliato Bonvesin de la Riva. Sarà l'occasione anche per poter ammirare l'affresco “L’Arresto”, raffigurante un episodio della vita di Sant'Erasmo, tornato nella sua sede, dopo oltre due anni di restauro.

IL PROGRAMMA COMPLETO

http://www.legnano.org/?channel=90&sezione=news&sottoarea=223&id=8350

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