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Pasqua a Santa Maria Maggiore tra capretti, arte e caccia alle uova

Scritto da Paola Montonati

Sarà una Pasqua legata alle tradizioni più autentiche e genuine delle Alpi, quella che si festeggerà a Santa Maria Maggiore, paese in Val Vigezzo a pochi passi dal confine con la Svizzera.

Santa Maria Maggiore è il centro politico e religioso della Valle e nel Medioevo era la sede del Mandamento, l’area sulla quale il Pretore di Valle esercitava la propria giurisdizione, era abitata da sette importanti famiglie che divisero il paese in quartieri, ancora riconoscibili.

E’ sede di due famosi musei, il Museo dello Spazzacamino e la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

Il Museo dello Spazzacamino è all’interno del parco di Villa Antonia; qui sono raccolti oggetti e attrezzi di lavoro, abiti e immagini che raccontano la storia dei vigezzini che, dopo aver abbandonato casa e famiglia, andavano all’estero a praticare il duro mestiere dello spazzacamino fumista, quando per la maggior parte erano bambini che la famiglia mandava all’estero per liberarli dalla miseria.

La Scuola di Belle Arti è stata fondata da uno dei numerosi pittori ritrattisti emigrati dalla Valle dei Pittori, Giovanni Maria Rossetti Valentini, vissuto in Francia dove aveva lavorato e insegnato.

Ritornato in patria, aveva aperto nella seconda metà dell’Ottocento una scuola gratuita per insegnare ai ragazzi le basi del disegno, della pittura e dell’ornato, diventata oggi un Ente Morale e con una grande aula adibita a Pinacoteca.

Il paese vigezzino, da nove anni marchiato con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, inaugurerà la stagione turistica primaverile ed estiva con appuntamenti dedicati a grandi e piccini.

Il primo sarà la Mostra del capretto tipico vigezzino, organizzata da ventisette anni a Santa Maria Maggiore dal Consorzio Agricoltori e Allevatori della Valle Vigezzo, prevista per il 9 aprile, che si svolgerà presso l'area del Centro del Fondo e sarà un momento fondamentale d’incontro tra gli allevatori per valorizzare sempre più un settore cruciale per la valle piemontese.

L’allevamento caprino è il cuore dell'economia rurale vigezzina e delle relative produzioni, che hanno avuto nella creazione del marchio del caseificio di valle un grande spazio, con trenta allevatori che faranno parte del Consorzio che tutela l’eccellenza del prodotto e che si fregia del PAT.

Il PAT è il marchio che valorizza i “Prodotti Agroalimentari Tradizionali”, e che ha confermato l’alta qualità del capretto vigezzino, allevato secondo rigidi protocolli e dal sapore decisamente delicato.

Sarà una Domenica delle Palme in grado di richiamare molti visitatori dalle 9, presso il Centro del Fondo di Santa Maria Maggiore, con la raccolta dei capi allevati nella valle ossolana.

Alle 10 saranno aperte le aree espositive, frequentatissime dai bambini allo scopo di avvicinare e accarezzare i piccoli capretti, alle 11 si terrà la valutazione dei capi esposti e alle 11.30 si potrà partecipare alla degustazione dei tanti prodotti tipici, rigorosamente a km 0, in vendita presso l’area del Centro del Fondo, dai formaggi caprini e ovini ai violini di capra, cosce salate e stagionate, da consumare come un prosciutto crudo, nate da un accurato lavoro di stagionatura e arricchimento con pepe, cannella, alloro e rosmarino.

Dalle 12 partirà la contrattazione dei capretti, seguirà un gustoso pranzo tipico alle 12.30, presso l’area coperta del Centro del Fondo a cura dei Gruppi Alpini della Valle Vigezzo.

Alle 14.30 inizieranno le attività dei bambini, che potranno così cimentarsi in un lavoro tipico del Piemonte alpino come la mungitura.

Sabato 15 aprile si potrà vedere presso il Centro Culturale Vecchio Municipio, in Piazza Risorgimento, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, la mostra “Materia e pensiero. I bronzi di Luigi Randi", con decine di opere dell'artista lombardo, tutti incentrati sul rapporto tra materia e pensiero.

Per Pasquetta, lunedì 17 aprile, si terrà un appuntamento fisso, che negli anni ha coinvolto un numero sempre più alto di piccoli “cercatori di uova”, cioè “S…cova l’ova”, un gioco gratuito per bimbi fino a 12 anni d’età, che prenderanno parte a una vera e propria caccia alle uova.

In quel giorno il centro storico di Santa Maria Maggiore diventa il palcoscenico di un grande gioco con decine di uova posizionate negli angoli del paese, cercate da circa trecento bimbi, e alla fine regali per tutti e un premio speciale per chi riuscirà a trovare lo speciale ovo d'oro.

Tra case dipinte, ville signorili, musei, chiese e il parco di Villa Antonia i bimbi avranno solo 90 minuti per trovare il maggior numero di ovetti, oltre a poter vedere il centro storico della capitale vigezzina.

Al termine delle premiazioni, verrà offerto un aperitivo a base di uova, con frittate e omelette, nella Sala Mandamentale del Vecchio Municipio, mentre in Piazza Risorgimento si terrà l'esibizione live di un quartetto di saxofoni, con musiche jazz.

Il contesto sarà la primavera di montagna, tra profumi e colori brillanti, da assaporare con le mille attività praticabili in Val Vigezzo, in primis la visita al borgo di Santa Maria Maggiore, da scoprire in ogni angolo.

Il borgo si può raggiungere con la Ferrovia Vigezzina-Centovalli, in un tragitto panoramico tra i più suggestivi e amati d'Europa.

Maggiori info sono su:

www.santamariamaggiore.info e https://www.facebook.com/santamariamaggiorepiemonte/

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