Claudio for Expo

ICH Sicav

 

Griante ricorda Adenauer: “sul lago di Como si costruì l’Europa”

Scritto da Paola Montonati

Una settimana d’incontri a 50 anni dalla morte del cancelliere tedesco, che amava soggiornare a Villa Collina a Cadenabbia di Griante sul Lago di Como.

Il 19 aprile 1967 si spegneva a Bad Honnef, in Renania, Konrard Adenauer, padre della Germania moderna, fondatore della Comunità europea insieme ai francesi Robert Schuman e Jean Monnet e all'italiano Alcide De Gasperi. Con il generale e presidente francese Charles de Gaulle fu uno dei promotori della riconciliazione franco-tedesca.

Per cinque giorni villa La Collina, la sontuosa e amatissima dimora estiva di Adenauer a Griante di Cadenabbia, nel comprensorio della Tramezzina sul ramo comasco del Lario, sarà il “cuore pulsante” della moderna Europa, a 50 anni esatti dalla morte del Cancelliere. La storica villa con l'Accademia Konrad Adenauer appartiene alla “Fondazione Adenauer” e si trova immersa in un parco di 27 mila metri, in uno dei posti più belli del lago che domina da un promontorio tutta la parte alta del Lario, praticamente di fronte alla punta di Bellagio.

Adenauer, nato a Colonia il 5 gennaio 1876 da una famiglia fervente cattolica-romana, divenne leader politico del Partito di centro nella Repubblica di Weimar, sindaco di Colonia (1917-1933) e Presidente del Consiglio di Stato prussiano per un decennio dal 1922 al 1933. Fu cancelliere della Germania Ovest dal 1949 al 1963 e leader dell'Unione Cristiano Democratica (CDU) dal 1950 al 1966. Nel 2003, attraverso un sondaggio promosso dall'emittente televisiva tedesca del servizio pubblico ZDF, venne nominato “il tedesco più grande di tutti i tempi”.

Per Adenauer il rapporto con il Lago di Como fu da subito strettissimo e che lo lega a doppio filo con un luogo che ha fatto la storia mondiale.

A Bonzanigo, frazione più alta di Mezzegra, la famiglia più nota, feudataria della Tremezzina già nel medioevo, era quella dei Brentano. Numerosi membri, per distinguersi, aggiungono altri appellativi al cognome. Molti emigrano per l'Europa, ricoprendo spesso cariche importanti; in Germania, in particolare, alcuni diventano personaggi di spicco del movimento culturale settecentesco "Sturm und Drang" e hanno anche stretti contatti con Goethe che, nel 1774, pubblica "I dolori del giovane Werther" ispirato dalla moglie di un Brentano.

Vari membri della famiglia sono personaggi importanti del 1800 e ancora, negli anni '60 del secolo scorso, il Cancelliere tedesco Konrad Adenauer che dalla fine degli anni 40, trascorre le vacanze a Cadenabbia, segue il consiglio di uno dei suoi ministri, che non a caso porta il nome di Heinrich Brentano von Tremezzina. Altro motivo il rapporto stretto che lo legava ad Alcide De Gasperi sin dal 1921.

Griante venne così scoperta e apprezzata, come ideale luogo soggiorno di vacanza, da Konrad Adenauer. Alla ricerca di una località italiana facilmente raggiungibile dalla Germania da destinare contemporaneamente a "piccola cancelleria" e a luogo di riposo, la scelta cadde prima su di una proprietà più vicina a Como, per via del nascente aeroporto di Malpensa.

Il progetto venne poi abbandonato a causa dei proprietari che decisero di non vendere la dimora. Il cancelliere virò quindi su Villa Rosa a Griante, costruita nel 1904 dai tedeschi Heck, collocata su un ampio pianoro, caratterizzata da un romantico e ombroso vialone che discende verso la riva del lago; Adenauer, vi soggiornò fino al 1956, per passare poi alla vicina Villa Collina.

La villa venne edificata nel 1899 sul luogo dove sorgeva un’antica torre medievale per il controllo del territorio, fu costruita dalla Famiglia Suardi, allora proprietaria dell’Hotel Cavour di Milano.

In un secondo tempo, la proprietà passò ai Conti Gallifer, francesi, i quali inizialmente la affittarono al cancelliere Adenauer, che l'acquistò poi nel 1959.

Egli considerava Cadenabbia la sua seconda patria, dove era solito venire almeno due volte l’anno; durante questi soggiorni amava godere del paesaggio del Lago e delle montagne con lunghe passeggiate ma anche coltivare il rapporto che aveva instaurato con gli abitanti. Una serie di piccole targhe poste sui muri della stretta via che attraversa Griante ricorda il tragitto che ogni giorno Adenauer era solito percorrere, armato del suo bastone. Il cancelliere amava profondamente Griante e la Tremezzina, per diversi motivi, su tutti per la calma che i luoghi emanavano e per la bellezza unica del paesaggio.

Rimase affascinato anche dalla storia del territorio e dal suo ricco e variegato patrimonio culturale che abbraccia diversi secoli.

A Cadenabbia, fece la conoscenza e s’innamorò anche del gioco delle bocce. Un giorno vide uno dei Carabinieri assegnati alla sua scorta cimentarsi con queste grosse biglie di legno pieno. Assistette ad alcune partite “infuocate” e rimase affascinato da questo gioco. Sono diverse le immagini che lo ritraggono vestito con camicia e cravatta pronto a cimentarsi in partite a Griante o in altri luoghi della Tremezzina. Una passione così coinvolgente per le bocce che lo portò a farsi allestire, nel giardino dell’ufficio di cancelliere a Bonn e nella sua abitazione a Rhöndorf, un campo da bocce, dotato anche d’illuminazione notturna.

Il relax era uno dei cardini della sua vacanza, al punto di non voler essere disturbato per nessun motivo. La sua segretaria, ricorderà gli scoppi d'ira quando doveva interrompere il riposo per un incontro, un colloquio, cui non si poteva sottrarre.

E' anche vero che villa Collina durante la permanenza di Adenauer fu un vero e proprio centro d’incontri mondiali, con il Cancelliere che non trascurava gli impegni politici, tanto che la residenza divenne una sorta di secondo ufficio di Cancellierato dove venivano a fargli visita autorità politiche e capi di Stato di tutte le nazioni. La villa era infatti occupata interamente nelle sue 36 stanze, da tutta la delegazione al suo seguito, compresi telefonisti, assistenti, guardie personali e autista. Oltre alle fotografie sul campo di bocce, rimangono agli annali quelle con Fanfani, incontri ad alto livello tra Italia-Germania, svolti proprio a Griante. Qui riceveva anche il ministro degli esteri americano Dean Rusk. In questa villa prese forma l'idea dell'Europa Unita che si concretò con la firma del Trattato di Roma del marzo 1957.

Da Cadenabbia poi è facile raggiungere in barca o motoscafo Bellagio, dove spesso alloggiavano i grandi della finanza mondiale come Rockfeller o passava John Kennedy.

Adenauer, negli ultimi anni della sua vita intensificò il rapporto con il lago di Como. Vi si recava sempre più regolarmente, per diverse settimane, portando sempre con sé i documenti di lavoro, e tenendovi diversi incontri politici, tanto che presto s’iniziò a parlare di “ufficio dislocato”.

Alla morte del Cancelliere nel 1967, la villa fu acquistata dal tedesco Busbeck che la ristrutturò e trasformò la parte della collina coperta da vegetazione incolta in parco con viali fiancheggiati da azalee e rododendri. Dieci anni dopo, nel 1977, Villa la Collina fu acquistata dalla Fondazione Konrad Adenauer (KAS), che in seguito la ampliò facendola diventare un albergo ma anche un centro d’incontri internazionali per politica, commercio e arte.

All’inizio la Fondazione si occupava prevalentemente di relazioni italo-tedesco che si estesero ben presto a relazioni internazionali con il resto dell’Europa. Gli incontri a porte chiuse di personalità di spicco del mondo politico contemporaneo lasciarono da questo momento in poi anche spazio a seminari e congressi di vario genere, nonché a soggiorni individuali di turisti che volevano semplicemente trascorrere un periodo di vacanza nel luogo di villeggiatura del primo Cancelliere. La combinazione tra ampliamento strutturale e concettuale trasformò radicalmente la ricettività di Villa La Collina, che oggi è riconosciuta dalla Repubblica Federale Tedesca come monumento d’importanza nazionale. La Fondazione è proprietaria dell’intera struttura mentre la gestione é affidata a una s.r.l.

La Fondazione cura questa eredità e tiene viva la memoria di quei tempi. Annualmente oltre 2.000 Ospiti partecipano a convegni di formazione politica che sono organizzati qui.

Dagli anni 80 hanno luogo, regolarmente, a Villa la Collina, incontri fra Parlamentari anglosassoni e tedeschi. Sono incontri tra esponenti del partito conservatore inglese e politici della CDU tedesca, in particolare tra Helmut Kohl e Margareth Thatcher e altri esponenti del Partito Conservatore inglese.

Dalla metà degli anni 90 s’incontrano, una volta l’anno, sotto l’egida della Fondazione Konrad Adenauer, rappresentanti di organizzazioni internazionali così come personalità del settore economico e politico.

Si svolge il Think Tank “European Ideas Network” (EIN), per tutti i partiti europei di ispirazione cristiano-democratica.

Dal 1995 Cadenabbia è il luogo d’incontro degli autori. Annualmente, in autunno, s’incontrano a Villa la Collina una ventina di scrittori. Questi lavori sono stati pubblicati dall’ex Presidente della Fondazione, Prof. Dr. Bernhard Vogel, in un’antologia intitolata “Cadenabbia come luogo letterario – Scrittori sul Lago di Como”.

Griante è diventato anche luogo di riferimento di artisti emergenti che sono stati appoggiati dal “Else-Heiliger-Fonds” (EHF) della Fondazione Konrad Adenauer.

Konrad Adenauer è ricordato a Cadenabbia anche da un monumento sul lungolago, proprio davanti alla Chiesa anglicana, monumento che ritrae il cancelliere e fondatore dell'Europa moderna proprio mentre è intento nella sua attività preferita, giocare a bocce.

 

Letto 774 volte

Claudio for Expo

ICH Sicav

 

 

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

Scrivi alla Redazione

Puoi scriverci al seguente indirizzo:

bollentini@labissa.com

 

 

 

Seguici anche su:

Realizzato da: Cmc Informatica e Comunicandoti