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Paola Montonati

Paola Montonati (330)

Solo sette abitanti, in un piccolo borgo quasi incantato, tra le nuvole, dove si può arrivare solo “volando”. Sopra Luino, s’insinua la Val Dumentina e da lì si giunge con una strada tortuosa in un ambiente selvaggio e per certi versi ancora incontaminato a Curiglia con la sua frazione montana di Monteviasco, proprio al confine con la Svizzera. Un borgo affascinante, fuori dal mondo, a quasi mille metri di altezza, per tanti versi più unico che raro. Per arrivarci si segue appunto l'unica strada che sale da Luino per Dumenza, poi dalla frazione Due Cossani, si percorre a mezza costa il versante boscoso del monte Gradisea, quindi, dopo aver oltrepassato il monumento in ricordo della visita di San Carlo Borromeo, si arriva a Curiglia, dove termina la strada. Oltre non si può andare, le macchine qui si fermano e si entra in un altro mondo, fatto di natura e paesaggi…
Salice Terme, per il pavese e l’Oltrepò sinonimo di passeggiate nel parco, panchine all’ombra, picnic sull’erba, cure alle Terme. Un’oasi verde non molto lontana da casa, da cui sbirciare le colline circostanti, il Castello di Nazzano, Sant’Alberto di Butrio, e magari fare un salto a Varzi per un assaggio del famoso salame. E poi le Terme, sorgente curativa, o semplicemente soggiorno di riposo e benessere. Le acque termali di Salice Terme e gli effetti terapeutici delle sue acque sulfuree e salsobromoiodiche erano noti già in età preromana, ma i loro benefici erano attribuiti alle forze della natura, cui era consacrato il luogo. I Romani, infatti, compresero rapidamente le possibilità offerte da Salice Terme, con le acque sulfuree disinfettavano le ferite da taglio, bloccando le infezioni ed evitando cancrene e amputazioni, mentre con i bagni in acqua salsobromoiodica cicatrizzavano le ferite e curavano i reumatismi. Durante il periodo medioevale l’Oltrepò pavese…
Il rilancio del Mottarone, passa anche da qui, da queste proposte che guardano al turismo con un occhio diverso, da quello che può essere il solo paesaggio e l'offerta gastronomica con i prodotti del territorio. Novità che possono dare quel qualcosa in più a un luogo che da sempre è stato un punto privilegiato per godere dello spettacolo della natura e, dall'ottocento in poi, meta di turisti di ogni parte del mondo, attirando poeti, scrittori, pittori, registi, attori, pensatori come Rosmini, Stendhal, Lord Byron, Manzoni, Ernest Hemingway, D’Annunzio, Eleonora Duse, Steinbeck, Clark Gable, Arturo Toscanini, Mascagni, Charlie Chaplin tra i tanti. Stregando il gotha dell'economia mondiale e delle case reali: da Rockfeller all'Agha Khan, dai reali del Belgio a quelli di Spagna, a quelli inglesi, di Romania, di Grecia, Portogallo, passando per Re Hussain di Giordania e ovviamente i Savoia. Molti di loro non rinunciavano a raggiungere la vetta del…
In una posizione privilegiata, nella provincia Verbano-Cusio-Ossola e situata quasi al limite estremo della Valle Anzasca, una derivazione laterale della Val d'Ossola, il piccolo e caratteristico borgo di Macugnaga è situato a 1327 metri d'altezza, ai piedi della parete Est del Monte Rosa. Una delle più rinomate stazioni montane dell'arco alpino insubre, che ha mantenuto le sue caratteristiche secolari senza cedere al turismo di massa con costruzioni di palazzi e strutture che non siano in linea con l'ambiente, patria d’imprese alpine con scalate impervie e difficili. Uno dei simboli di Macugnaga è il suo storico Tiglio, uno dei cinque alberi monumentali più longevi del Piemonte. Nel 2002 gli è stata riservata la copertina del volume che la Regione aveva dedicato a questo ricco patrimonio arboreo, in tutto una cinquantina di alberi da tutelare con rigore per il loro valore storico e ambientale. Inoltre si può considerare, se fosse vera la sua datazione di 800…
Proviamo a immaginare un paese, dove tutto a un tratto, un pericolo, fa fuggire gli abitanti, un ordine di sgombero, un paese che diventa vuoto, un paese che diventa quasi un paese fantasma… Ma poi non succede nulla, la montagna non frana e Rovaiolo, resta lì, con le sue case, le sue piccole strade e diventa…qualcosa di affascinante e quasi misterioso…. Rovaiolo, una frazione del comune di Brallo di Pregola a sud di Pavia, ha una storia del tutto unica. E’ diviso in Rovaiolo Nuovo e Rovaiolo Vecchio, oggi un paese abbandonato, composto da quello che resta di una quindicina di case in pietra con i tipici tetti neri come venivano costruiti in passato. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, iniziarono a cadere sempre più spesso delle piccole frane dal sovrastante Monte Lesima, a causa sia della particolare friabilità della roccia con base in ardesia che dell'erosione prodotta dal torrente Avagnone,…
A Firenze nei giorni scorsi al teatro Obi Hall è stato proclamato il migliore produttore italiano di birra, un premio ormai giunto alla sua ottava edizione, ideato e organizzato dal network Fermento Birra, che premia eccellenza e costanza qualitativa dimostrata nel corso dell’anno solare appena concluso. Una scelta arrivata al termine di una votazione che ha visto coinvolti più di cento giudici che hanno vagliato oltre un migliaio di birrifici e micro - birrifici che producono birra artigianale. Un segmento alimentare in forte aumento nell'ultimo decennio e in crescita esponenziale nell'ultimo lustro, nato una ventina di anni fa da una manciata di appassionati pionieri, cresciuti con il fenomeno dell’homebrewing, l’hobby di fare la birra in casa, con viaggi studio all’estero, in particolare in Belgio e Germania. Eletto vincitore per il 2016 il medese di nascita, ma cresciuto a Seregno, Marco Valeriani, classe 1981, ideatore del birrificio Hammer di Villa d’Adda.…
Nato il 26 gennaio 1935 a Giurizzani, un villaggio sotto la parrocchia di Materada, nell’Istria interna, contadina e mistilingue, vicino alla località costiera di Umago, Fulvio Tomizza visse la sua vita lacerato tra il mondo dell’Italia del secondo dopoguerra e il ricordo della sua terra natale, persa per sempre dopo il drammatico esodo del 1947. La stessa Istria è il cuore della Trilogia istriana, soprattutto in Materada, dove, in un’atmosfera tesa e cupa viene raccontata la fuga della popolazione italiana dall’Istria. La storia del paese di Materada è legata a doppio filo a quella della famiglia di Tomizza, fu infatti proprio Zorzi Tomizza, nel 1630, a fondare il piccolo paese nelle terre della Repubblica di Venezia, dove affluirono le popolazioni confinanti, sloveni, croati, veneti e austriaci, per ripopolare le zone colpite dalla peste. Fulvio Tomizza era il primogenito di una famiglia di piccoli proprietari terrieri e commercianti, la madre, Margherita…
Da domenica 5 febbraio a domenica 7 maggio il m.a.x. museo di Chiasso, in Svizzera, nell’ambito della grafica storica, festeggia il Giubileo 2017 per i trecento anni dalla nascita di Johann Joachim Winckelmann (1717–1768), erudito raffinato e innovativo, fra i più grandi studiosi della cultura classica, teorico e padre della moderna disciplina della storia dell’arte. Johann Joachim Winckelmann, nato il 9 dicembre 1717 a Stendal nell’Altmark, figlio di un maestro calzolaio, è noto per il suo capolavoro Storia dell’arte nell’antichità pubblicato nel 1764 in tedesco come Geschichte der Kunst des Alterthums. Ricoprì cariche importanti, fu inserito nei circuiti più esclusivi e colti dell’epoca e nel 1758 assunse la carica di bibliotecario e stretto collaboratore del Cardinale Alessandro Albani a Roma, nell’omonima Villa. Nel 1761 divenne membro dell’Accademia di San Luca a Roma, dell’Accademia Etrusca di Cortona e della Society of Antiquaries a Londra, due anni dopo fu nominato prefetto delle…
Eleonora Duse, un nome conosciuto, famoso, amato, ma forse non tutti sanno che è nata a Vigevano, proprio nelle adiacenze della celebre Piazza Ducale. Eleonora Duse, la più grande attrice italiana del teatro di fine Ottocento, nacque a Vigevano alle due di notte del 3 ottobre 1858, presso la locanda il “Cannon d’Oro” in via XX Settembre. Primogenita di Vincenzo Duse, in arte Alessandro e Angelica Cappelletto, entrambi attori, originari di Chioggia in provincia di Venezia, ma da tempo residenti nella città ducale, con il resto della famiglia. Il nonno era stato un popolare attore del suo tempo. Venne poi battezzata, nella Parrocchia di S. Ambrogio di Vigevano, con il nome completo di Eleonora, Giulia, Amalia Duse. Attrice intensa, esigente e rigorosa, donna dal temperamento d'acciaio, molto religiosa, anche un poco capricciosa con vezzi da diva. Spesso usava gli stessi abiti preziosi nella vita e sulla scena, aveva una passione…

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