Claudio for Expo

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Paola Montonati

Paola Montonati (384)

Nella Lombardia di fine Ottocento, uno scrittore di origine venete raccontò, nei suoi romanzi e racconti, le inquietudini di un secolo ormai alla fine. Nato a Vicenza nel 1842, Antonio Fogazzaro fu studente di giurisprudenza all’Università di Torino, per poi trasferirsi a Milano ove esercitò la professione di avvocato per poi dedicarsi completamente alla letteratura, con la pubblicazione nel 1873 del poemetto “Miranda”. Il primo vero successo di Fogazzaro fu “Malombra”, uscito nel 1881, dove la giovane Marina Malombra, che vive con lo zio in un tetro castello, si convince di essere la reincarnazione dell’ava Cecilia, morta reclusa nel castello a causa di un peccato d’amore. Ormai impazzita, la donna prima seduce il giovane scrittore Corrado Silla, che lavora come studioso per lo zio, che lei poi farà morire, e infine, dopo aver ucciso anche Corrado, sale su una lancia e scompare nelle acque del lago. Dopo il buon successo…
Tanto tempo fa, presso Villa d’Este, sul Lago di Como, viveva una giovane donna che amava passeggiare senza vestiti per le vie della città, tenere feste scandalose e avere una folla di servitori e amanti al suo seguito. Eppure quella donna, che sembrava cosi strana ed eccentrica, in realtà era Carolina di Brunswick, moglie di Giorgio, principe del Galles e futuro re d’Inghilterra, dalla vita davvero unica e bizzarra, come lo era il suo carattere. Tutto cominciò nel 1793 quando Giorgio, primogenito del re d’Inghilterra, uomo molto affascinante, che aveva sperperato una fortuna in cavalli e donne, venne costretto dal padre a sposare la cugina Carolina, 26 anni, primogenita del duca di Brunswick Carlo Guglielmo, vassallo della Prussia ed elettore di Hannover, e di Augusta, sorella dello stesso Giorgio III. Il matrimonio venne celebrato nel 1795, ma fin da subito tutti capirono che quell’unione combinata non sarebbe stata affatto felice.…
Con la fine di Expo 2015, prevista per il 31 ottobre, sono già molti i paesi partecipanti che hanno deciso quale sarà il destino del loro padiglione dopo lo smantellamento dell’area della zona Fiera di Rho. Saranno numerosi i paesi che, dopo aver smontato i loro padiglioni, li doneranno a nazioni povere, come parte di alcuni progetti volti alla cooperazione internazionale. Ad esempio Monaco donerà i suoi container al Burkina Faso, mentre Slow Food sarà ricostruito in un paese africano ancora da decidere. Invece alcuni padiglioni torneranno nei paesi di origine, come gli Emirati Arabi, che collocheranno il loro avveniristico padiglione a Masdar City, una città iper-tecnologica che da ottobre sarà responsabile della gestione del padiglione Expo, mentre l’Azerbaijan rimonterà l’intera struttura a Baku, la Svizzera farà delle sue torri orti verticali ospitati in quattro città elvetiche, il Bahrein porterà a casa il giardino botanico e l’Angola farà del suo…
Osannato da molti, demonizzato dagli altri, Facebook è il compagno quotidiano di milioni di persone. Seduti su una panchina, in coda alla cassa del Supermercato, o semplicemente camminando, lo scorrere delle immagini sul cellulare è ormai un’icona del nostro tempo. Non tutto è buono, non tutto è da buttare. Certo Facebook è una “scatola” di cose belle, informazioni in tempo reale, poesia, fotografie, ma anche di bugie, falsità, del mostrarsi per quello che non si è. Starne fuori è difficile, ma scegliere è possibile. Caro amico Tutto è cominciato con un ciao sulla pagina Facebook in un giorno qualunque del gennaio 2013, un ciao, lasciato lì come tanti, quelli senza un seguito, solo un ciao. Ma poi, in altro giorno qualunque è cominciata una storia, una storia di parole, di racconti, di domande, di silenzi, di assenze. Le nostre vite così distanti, geograficamente, diverse per attese, cultura, si sono a…
Il motto di Expo 2015, che si terrà fino al 31 ottobre nello spazio fiera Rho di Milano, è “Nutrire il pianeta, energia per la vita” che funge da filo conduttore dei molti cluster e padiglioni che si possono visitare per l’immensa area tra Cardo e Decumano. Ma quanto costa mangiare a Expo 2015? E quali sono i cibi preferiti dal grande pubblico? Un documento, che attualmente gira negli stand di Expo, sui vari fatturati dei punti di ristoro della manifestazione, partendo dai bar fino ad arrivare ai chioschi italiani e stranieri, dice che sono stati totalizzati dall’inizio di maggio ben 23 milioni di fatturato lordo. Tra i cibi più costosi ci sono le patatine fritte del Belgio, che hanno un sapore unico e particolare, e che hanno permesso allo stand belga di accumulare 473mila euro nei primi giorni dell’Expo e le tapas spagnole, con 970mila euro. Ma in cima al…
E’ dal primo maggio, giorno dell’inaugurazione di Expo 2015 a Milano, che il Supermercato del futuro, situato nello stand della Coop, riscuote un successo destinato ad aumentare, con ben diecimila persone il giorno che si recano agli scaffali con latte, pasta, frutta e molto altro ancora e, grazie ai mini robot Yumi, vedono su una serie di maxi schermi la storia del prodotto da comprare e il suo fabbisogno alimentare, il tutto grazie alla tecnologia della realtà aumentata, che forse tra pochi anni diventerà fondamentale per le famiglie alla ricerca di un’alimentazione più sana. “Sì, siamo molto soddisfatti” dice Ernesto Colombo, il caponegozio, che con la sua squadra di un centinaio di dipendenti gestisce il supermercato “E sicuramente la cosa che ci dà più soddisfazione è proprio il rapporto con i ragazzi delle scuole. Che conferma due cose: da un lato il grande rapporto che Coop ha storicamente con questo…
Ogni anno, nella prima domenica di giugno, la città di Magenta, in un tripudio di fanfare e ricostruzioni storiche, rievoca la Battaglia di Magenta, lo scontro che non solo segnò la svolta nella seconda guerra d’indipendenza italiana, ma fu anche una pietra miliare per le strategie di battaglia del secondo Ottocento e del primo Novecento. Si tratta di un vero e proprio atto d’amore che la città lombarda tributa alla battaglia che, il 4 giugno 1859, la vide al centro della seconda guerra d’indipendenza, dando inizio a quella che sarebbe stata la liberazione della Lombardia dal dominio austriaco, che la teneva in pugno fin dalla fine del Settecento e poi, dopo l’impero di Napoleone, da dopo il Congresso di Vienna. Ma perché Magenta divenne lo scenario di una battaglia cosi fondamentale per la vittoria dell’esercito franco – piemontese? E come si arrivò alla battaglia del 4 giugno? Facciamo un passo…
Nella mattina di venerdì 5 giugno, sotto un sole accecante, è stato finalmente aperto l’ultimo padiglione di Expo 2015 presso l’area Fiera di Rho, a pochi chilometri da Milano. La struttura dipinta di bianco, che si trova a 150 metri dal decumano e alle spalle del padiglione della Turchia, non è ancora del tutto completa, dato che mancano alcuni degli allestimenti interni, ma gli operai contano di terminare entro la fine della prossima settimana. Ma lo stesso padiglione ha una storia molto lunga e complicata, che lo ha visto passare nelle mani di ben due gruppi, uno cinese e il secondo italiano, prima dell’attesa apertura. Intitolato inizialmente Amazing Asia e progettato dai dirigenti della società cinese JooMoo, con lo scopo di raccontare come si viva nell’Asia di oggi, tra antiche tradizioni e moderne tecnologie, il padiglione è stato lasciato incompiuto a causa di problemi economici della società, a pochissimi mesi…
La storia dell’Università di Pavia, una delle più note e illustri d’Italia, iniziò nel 825, quando Lotario, figlio di Carlo Magno e imperatore del Sacro Romano Impero, con una bolla speciale concesse ai pavesi di fondare una scuola di retorica dove oggi sorge il Palazzo Centrale dell’Università. Ma la passione per lo studio aveva radici molto più antiche tra i pavesi, infatti, già alla fine del IV secolo l’imperatore romano Teodosio I aveva istituito una scuola di retorica come primo passo per riunificare i romani, pagani e cristiani, sotto lo stesso tetto, ma dopo poco tempo l’istituto venne chiuso a causa dell’inesorabile avanzata dei barbari verso l’Occidente. Per questo tutto il Medioevo, la scuola di Pavia fu una della più frequentate nel Nord Italia, tanto che nel XI secolo fu istituita una sezione giuridica, che in poco tempo contò un numero impressionante di allievi. Ma solo nel 1361, grazie al…
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