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Paola Montonati

Paola Montonati (360)

La storia della Madonnina di Milano, che dalla guglia più alta del Duomo veglia sui milanesi, ha origini molto più antiche di quello che si possa pensare. Infatti, già in un progetto, risalente al 1521, dell’architetto Cesare Cesariano, compare il bozzetto di una guglia sormontata da una statua dell’Assunta, ma forse a causa di alcune difficoltà economiche l’idea cadde nel dimenticatoio. Fu nel 1762, quando ormai i lavori per il Duomo erano giunti a buon punto, che l’architetto Francesco Croce venne incaricato della progettazione della Guglia Maggiore del complesso architettonico, con partenza dei lavori il 21 giugno di quello stesso anno. Tre anni dopo fu proprio Croce a suggerire che in cima alla guglia fosse posta una statua con la Madonna condotta in cielo dagli angeli. L’incarico venne affidato allo scultore Giuseppe Perego, che dopo aver proposto molte soluzioni, quasi tutte scartate, alla fine giunse al modello attuale, cui vennero…
Chi arriva a Velate, passando per Varese, incontra, entrando nel piccolo centro, una villa in stile settecentesco con una splendida vista sul lago omonimo e sulle Alpi, con un panorama davvero mozzafiato. Quella villa, dagli anni Cinquanta fino agli inizi degli Ottanta, ogni estate era abitata da un visitatore davvero illustre, Renato Guttuso, l’artista siciliano che, con la sua arte dai colori caldi e mediterranei, diede una svolta significativa alla pittura italiana del secondo dopoguerra. E il legame con Varese e i suoi abitanti fu davvero speciale, visto che Guttuso lasciò in eredità al Sacro Monte l’affresco “Fuga in Egitto”, mentre alcune delle sue opere mature, come “Tramonto a Velate”, rappresentano il ricordo affettuoso di quelle estati cosi belle e silenziose, lontano dal frastuono delle grandi città. Nato il 26 dicembre del 1911 a Bagheria, nella provincia di Palermo, Guttuso visse un’infanzia tranquilla, con l’affetto dei genitori e le lunghe…
Era il 31 agosto del 1957 e come sempre El Luisin era al lavoro nella sua postazione di guida, presso il Gamba de Legn, da sempre considerato uno dei simboli di Milano, che conduceva ogni giorno i pendolari nella tratta da Milano a Magenta senza fermarsi mai. Ma quel giorno era diverso fin dall’inizio. Infatti fin dalle prime ore del mattino una folla di giornalisti aveva invaso lo spiazzo vicino al Gamba e verso le 19, era arrivato il Sindaco di Milano con tutti i membri della giunta comunale e i dipendenti dell’azienda dei tranvai. El Luisin era davvero confuso da tutto questo e si chiedeva perchè ci fosse cosi tanta gente per lui e il suo mezzo di trasporto. In quel momento un amico si fece avanti e gli comunicò una triste notizia. Dopo una lunga serie di discussioni era stato deciso che dal 1 settembre tutti i tranvai…
Nella notte tra il 31 luglio e il 1 agosto 1973, la polizia di Varese venne chiamata dai residenti delle ville sulle colline, avevano sentito un colpo d’ arma da fuoco provenire da una delle case vicine. Quando i poliziotti arrivarono, trovarono il cadavere di Guido Morselli, scrittore che con      quel colpo di pistola pose fine a una delle vicende più amare dell’editoria italiana del secondo dopoguerra, scandita da una lunghissima serie di rifiuti da parte delle case editrici più prestigiose di quegli anni. Nato a Bologna il 15 agosto del 1912, Morselli era il secondogenito di Giovanni, uno dei dipendenti della Carlo Erba, importante industria farmaceutica italiana, ed ebbe un’infanzia felice, circondato dall’affetto della mamma Olga e della sorella Luisa. Dopo la morte della madre nel 1924, a causa della tubercolosi, Guido iniziò a studiare presso il collegio del Gesuiti a Milano, mentre contemporaneamente suo padre prese una netta presa…
“Expo 2015 è una grande, irripetibile occasione per pubblicizzare in tutto il mondo quel grande museo diffuso che è l’Italia. Non esiste altro Paese che possa offrire tante splendide opere d’arte contestualizzate nei musei del proprio territorio e, intorno, un paesaggio magnifico testimone della cultura e dell’opera dell’uomo. Non possiamo e non dobbiamo più limitarci a proporre al turismo mondiale solo le tre grandi città - Venezia, Firenze e Roma - ormai al limite del collasso per la mole di presenze”. Sono queste le parole che Dario Francheschini, ministro per i beni e le attività culturali, ha introdotto il sito www.verybello.it, che sarà il portale principale per il turismo e la cultura italiana nei sei mesi di Expo 2015. Infatti al suo interno gli utenti potranno godere di un lungo e dettagliato elenco di tutte le manifestazioni che attraverseranno la penisola nel corso dell’anno, tra balli, feste, concerti, mostre e…
di Paola Montonati Era il 1 novembre del 1962 quando, nelle edicole del Milanese, usciva un piccolo volumetto dalla costa azzurra, in copertina una donna che urlava e in primo piano gli occhi grigi e minacciosi di un uomo avvolto in una calzamaglia nera. Quell’albo, intitolato “Il re del terrore”, avrebbe dato vita alla saga di Diabolik, il primo vero eroe nero del fumetto italiano, che fino ad allora aveva vissuto di eroi senza macchia e senza paura.
di Paola Montonati In provincia di Varese, in quella zona che si trova tra il confine della provincia di Novara e gli ultimi comuni dell’hinterland milanese, si trova il piccolo borgo di Golasecca, che da anni ricopre un ruolo importante nell’archeologia e nella cultura della Lombardia. Infatti, in quei luoghi che oggi sono a metà tra i campi coltivati e le grandi industrie del Nord Italia, verso la fine dell’Età del Bronzo sorse la Cultura di Golasecca, considerata dagli storici come la prima grande cultura preistorica dell’Italia preromana.
di Paola Montonati “Solo di notte, a Milano, puoi udire il tuo passo, di giorno è impossibile: mille passi risuonano assieme al tuo, mille rumori si sovrappongono e fanno un unico baccano” scriveva Giovannino Guareschi nel 1941, in un capitolo del romanzo “La scoperta di Milano”. Ed è una frase che, ancora oggi, è attualissima in una Milano che, quando si spengono le luci scintillanti della moda e dei teatri, si rivela essere un piccolo scrigno di tesori e segreti che possono essere ammirati solo nel cuore della notte, quando le luci dei lampioni illuminano le strade della città.
di Paola Montonati Chi entrando nel Duomo di Milano, alza la testa, si trova davanti ad un organo dall’aspetto maestoso, con 15.500 canne, cinque tastiere, diviso in quattro corpi e ben 100 registri, che ha più di una storia di raccontare. Tutto ebbe inizio nel 1939, quando, alla vigilia del quarto centenario della nascita di San Carlo Borromeo, arcivescovo e uno tra i protettori di Milano, Benito Mussolini decise di far costruire un nuovo organo per il Duomo, come ideale esempio dell’operosità dei lavoratori italiani sotto il dominio fascista.
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