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Paola Montonati

Paola Montonati (384)

Dieci anni dopo quello straordinario mondiale di ciclismo, concluso con la fuga per la vittoria di Ballan all'ippodromo delle Bettole, un altro evento mondiale per le due ruote farà tappa a Varese. L’apposita commissione dell’UCI (Unione ciclistica internazionale), in riunione in questi giorni a Bieles in Lussemburgo, dove in questo weekend si assegnano le maglie iridate di ciclocross, ha deciso che l’anno prossimo Varese ospiterà i Gran Fondo World Championships, ovvero i Mondiali di Gran Fondo. Un successo che conferma la vocazione e la voglia di ciclismo a tutti i livelli del territorio, una corsa storica ormai prossima a compiere i cent'anni, campioni mondiali di diverse epoche, oltre a molte aziende con il loro indotto. Un evento fortemente voluto e cercato dalla Camera di Commercio e dalla Varese Sport Commission, con il sostegno del Comune e delle associazioni degli albergatori, supportate dalla competenza organizzativa, riconosciuta a livello mondiale della Società…
Manolo Blahnik, stilista di scarpe, diventate veri e propri oggetti di culto, è in mostra a Milano con una retrospettiva che è stata inaugurata a Palazzo Morando il 26 gennaio e rimarrà aperta sino al 9 aprile 2017. Dopo Milano, la mostra approderà all'Hermitage di San Pietroburgo e poi a Praga, a Madrid e in Canada. Mostra promossa dal Comune di Milano in collaborazione con Arthemisia a Palazzo Morando – consentirà ai visitatori di perdersi nel mondo dello stilista spagnolo. Dall’archivio privato che conta oltre 30.000 modelli, lo stilista e la curatrice Cristina Carrillo de Albornoz, dopo due anni di lavoro hanno selezionato 212 scarpe suddivise tra sei sezioni e 80 disegni. In esposizione anche le calzature disegnate appositamente per film del 2006, Maria Antoinette di Sophia Coppola, indossate da Kirsten Dunst e al centro di una scena cult. Una mostra incentrata non solo sui 45 anni di carriera di…
Tra le varie attività artigiane della Valcuvia, la produzione di grandi organi musicali della fabbrica appartenente alla Famiglia Mascioni è davvero unica, qualcosa che si colloca tra industria e artigianato dando vita a strumenti straordinari. La lunga storia dei Mascioni iniziò nel 1829, quando Giacomo (1811-1896) aprì un modesto laboratorio nel borgo di Comacchio, una frazione di Cuvio, dedicandosi a riparazioni e accordature, con il sostegno dei due zii sacerdoti Giuseppe Antonio e Pasquale Antonio Mascioni, frati del Convento di Azzio. Giacomo si impegnò duramente e in poco tempo iniziarono a lavorare nella bottega anche i figli Anacleto, Bernardo e Gaspare, dalla riparazione si passò alla produzione, gli organi erano spesso spediti persino in Svizzera, dove si intrecciarono fruttuosi rapporti di lavoro durati fino a oggi. A dodici anni entrò in fabbrica Vincenzo (1871-1953), figlio di Bernardo, che divenne poi il direttore, mentre il fratello Enrico (1869-1935) si impegnò nel settore dell’amministrazione e pubblicità a Milano. Il cugino Virgilio (1877-1946), che…
Giovannino Guareschi, uomo della Bassa, nel corso della sua movimentata vita, è stato in parte emiliano, in parte milanese e insubre. Uno degli scrittori italiani più venduti nel mondo con oltre 20 milioni di copie, e uno dei più tradotti, grazie al personaggio di Don Camillo, il parroco che parla col Cristo in un paesino della Bassa reggiana, con avversario il sindaco comunista Peppone, diviso tra il lavoro nella sua officina e gli impegni della politica. Eppure questo scrittore, dalla vita tanto singolare e movimentata, negli ultimi anni della sua vita amava trascorrere le vacanze in una verde vallata del Canton Ticino, a Cademario. Guareschi nacque a Fontanelle, una frazione di Roccabianca, il 1 maggio 1908, in una famiglia della classe media. Il padre, Primo Augusto Guareschi, era uno stimato commerciante, mentre la madre, Lina Maghenzani, era la maestra elementare del paese. Finite le scuole superiori, si iscrisse all'Università di Parma ed entrò nel Convitto Maria…
Sulle verdi colline dell’Oltrepò Pavese, il piccolo borgo di Zavattarello, dominato dal suo castello, ha una storia antichissima da raccontare. La leggenda dice che Zavattarello fu il rifugio di alcuni disertori romani fuggiti dalla battaglia del Trebbia, vinta da Annibale nel 218 a.C, come conferma il ritrovamento di una necropoli romana, anche se altri reperti più antichi suggeriscono che il luogo fosse già abitato in precedenza. Si dice anche che, in tarda età romana e nel Medioevo, lavorassero nel paese molti calzolai, anzi, lo stesso nome di Zavattarello deriverebbe da un termine locale dell'epoca molto somigliante al moderno “zavaltée”.  L'importanza di Zavattarello nell'Alto Medioevo, soprattutto in ambito religioso, è evidente in un episodio del 929 quando, durante il viaggio per condurre le spoglie di S. Colombano a Pavia, i monaci di Bobbio sostarono per la prima notte nella chiesa di San Paolo, che in quell'occasione viene definita Pieve. Si deduce quindi che la chiesa esistesse in epoca molto…
Ignazio Silone, pseudonimo di Secondo Tranquilli, è stato uno degli scrittori italiani più conosciuti e letti. Nato a Pescina, nel cuore dell’Abruzzo montano, il 1 maggio 1900, secondogenito di Paolo, piccolo proprietario terriero, e di Marianna Delli Quadri, tessitrice. Ignazio visse l’infanzia nel paese natale abruzzese di Pescina, nella Marsica, per poi, dopo la morte del padre, iniziare gli studi ginnasiali nel locale seminario diocesano. Il 13 gennaio 1915 la Marsica fu rasa al suolo dallo spaventoso terremoto di Avezzano, quando morirono sotto le macerie, la madre di Silone e molti dei suoi fratelli, mentre Secondino si salvò con il fratello Romolo, il più piccolo della famiglia. Grazie a Don Luigi Orione, che si era molto prodigato per gli orfani del terremoto, Silone e il suo amico Mauro Amiconi poterono continuare gli studi presso un collegio di Sanremo. Così Silone ricorderà anni dopo l'incontro con Don Orione “Benché Don Orione…
Tra le colline dell’Oltrepò Pavese, passata Salice Terme, incontriamo la bella Varzi, ricchissima di testimonianze culturali e storiche, tra cui i resti del castello della famiglia Malaspina, signori del piccolo borgo dal Medioevo fino all’età napoleonica. Ma forse la sua fama è dovuta in gran parte al pregiatissimo salame, che ha ottenuto il marchio DOP ed è fatto con la parte migliore del maiale, allevato dai contadini in estate e macellato in autunno – inverno, per poi essere usato per le cene invernali oppure tenuto in salamoia. Davvero un’eccellenza nota in tutta Italia e non solo, ricca anche del sole e del profumo delle verdi colline che circondano quest’antico borgo. Sì, perché la storia di Varzi parte da molto, molto lontano. L'uomo visse nell'Oltrepò Pavese fin da tempi antichissimi, come dimostra la zona della valle Staffora con il ritrovamento, in più zone, di attrezzi e armi in pietra levigata dell’età…
“C'era una volta...  - Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori.  No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno.  Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d'inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.  Non so come andasse, ma il fatto gli è che un bel giorno questo pezzo di legno capitò nella bottega di un vecchio falegname, il quale aveva nome mastr'Antonio, se non che tutti lo chiamavano maestro Ciliegia, per via della punta del suo naso, che era sempre lustra e paonazza, come una ciliegia matura”. Quando Geppetto, con un pezzo di legno, costruì Pinocchio, certo non immaginava che il burattino di legno avrebbe fatto così tanta strada. Monello, poco studioso e protagonista d’incredibili avventure, ha accompagnato generazioni di lettori, fatto sognare con la bellezza della…
Oggi, durante un viaggio in autostrada fermarsi in un Autogrill, consumare una colazione o uno spuntino, acquistare qualche prodotto diverso dal solito è davvero consueto e assolutamente scontato, ma da dove nasce e quando cominciò tutto questo? Incredibilmente tutto ebbe inizio dalla campagna pavese e dalla storia di un uomo che fondò la Pavesi, l’azienda dolciaria notissima per i Pavesini e diede il via ai primi Autogrill. Mario Pavesi nacque a Cilavegna, in provincia di Pavia, il 29 dicembre 1909, secondogenito di Luigi e Carolina Falzoni. Dopo aver venduto la piccola fabbrica di carri agricoli fondata dal padre, Luigi aveva aperto una panetteria in cui lavoravano la moglie e il primogenito Pietro, mentre Mario trascorreva gli anni dell’adolescenza e della prima giovinezza impegnato in un negozio di tessuti a Mortara. Il giovane Pavesi venne poi assunto in qualità di commesso viaggiatore presso la Fratelli Terrani di Antonio, una torrefazione che…
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