Claudio for Expo

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Regio Insubria

Regio Insubria (70)

Ora che non c’è più neanche il cane Fido ad abbaiare festoso, il silenzio ti viene incontro già dopo l’ultima curva. «Un silenzio bellissimo», dice la signora Grassi. «Soprattutto di notte. È quello il momento in cui puoi ascoltarlo meglio. Mi fa compagnia quando non riesco a dormire. Non senti un motore. Fuori dalla finestra della mia stanza è completamente buio, ma in alto il cielo è pieno di migliaia di stelle».   La signora Paolina Grassi compirà 91 anni il 28 agosto. Ha vissuto tutta la sua vita su questa montagna della Valle Cannobina, al confine con la Svizzera. È l’ultima residente di un paese quasi scomparso dalle mappe, il cui nome intero è Casali Socraggio. Il suo portone è quello con il numero 27. «C’erano l’osteria, la rivendita e il fornaio. C’era la scuola elementare. Nella mia classe eravamo in 36. Quando sono nata, il 28 agosto del 1926,…
La prossima domenica 18 giugno, l’Associazione Domà Nunch di Saronno, dedica un nuovo appuntamento per i cultori dell’identità insubre. Saranno presentati due volumi, con i rispettivi autori, che trattano aspetti poco conosciuti del territorio milanese e insubre. Gianluca Padovan, con "Milano celta: le tre fortezze" raccoglie e analizza numerosi dati storici, archeologici e architettonici, andando a scoprire le radici preromane della metropoli: tre antiche strutture fortificate che, pur essendo state sotto gli occhi di tutti, sono state studiate e comprese dall'autore. In particolare, l'impronta di un dunum nella zona di Porta Ticinese, che ha aperto nuove strade per la comprensione delle origini di Milano. Matteo Colaone, con "Paesi scomparsi d’Insubria. Wüstungen medievali tra Milano, Adda e Ticino" affronta invece la storia medievale portando a casa nostra un tipo di studio interdisciplinare già sperimentato all'estero, ma ben poco in Italia, ossia la ricerca dei villaggi abbandonati e distrutti. Esaminando le fonti…
"La circolazione dei lavoratori nella regio insubrica" è il titolo del convegno in programma venerdì 19 maggio 2017, dalle ore 10, nell'Aula Magna del Collegio Universitario Carlo Cattaneo, di Via Henry Dunant 7, a Varese. Il convegno presenta i risultati di un progetto di ricerca, cofinanziato dall'Unione europea, nell'ambito del Modulo Jean Monnet, dedicato all'approfondimento delle tematiche giuridiche legate alla mobilità dei lavoratori nei rapporti tra Italia e Svizzera. L’ingresso è libero e aperto a tutti gli interessati. Il programma prevede, dopo i saluti introduttivi del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria, professor Alberto Coen Porisini, e del Direttore del Dipartimento di Economia, professor Matteo Rocca, l'apertura dei lavori a cura del professor Vincenzo Salvatore, Ordinario di diritto internazionale, e la presentazione del volume "The free movement of persons between Switzerland and the European Union" a cura della professoressa Cecilia Sanna, Coordinatrice del progetto di ricerca. «Il tema della circolazione…
Con una tesi sui laghi alpini, Antonio Pistocchi, comasco, 29 anni, ha vinto il premio di laurea in “Storia della montagna” bandito dal Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate dell’Università degli Studi dell’Insubria su fondi erogati dal Club Alpino Italiano sede di Varese (CAI Varese). Il dottor Pistocchi si è laureato in Scienze dell'ambiente e della natura a Como il 23 marzo scorso con una tesi dal titolo "Evoluzione a lungo termine dell'idrochimica di laghi alpini d'alta quota in relazione a fattori meteo-climatici", relatore professoressa Roberta Bettinetti e correlatore dottoressa Michela Rogora del CNR ISE di Verbania Pallanza. «I laghi alpini rappresentano degli ottimi laboratori naturali di ricerca per lo studio degli ecosistemi montani, particolarmente adatti per lo sviluppo di ricerche ecologiche di base e di monitoraggio degli effetti delle pressioni antropiche diffuse e dei cambiamenti globali sulla qualità delle acque e sulla biodiversità. I laghi alpini d’alta quota si…
La prossima presentazione a Varese (vedi info e link a fondo pagina) de “Il grande atlante castellano del Verbano e del Ticino”, autore Marco Corrias, Macchione editore, ci spinge volentieri a parlare di questo libro anche qui, proprio per la valenza storica e identitaria dell’argomento trattato. Nella terra di mezzo tra il Verbano e il Canton Ticino, popolazioni divise solo da un lembo di terra e d’acqua, nei secoli hanno dato origine ad un patrimonio artistico, culturale e linguistico comune. Attraverso una fedele ricostruzione storica dei paesaggi, delle atmosfere perdute e della vita dei nostri antenati, il Grande Atlante Castellano del Verbano e del Ticino offre moltissimi spunti, originali e innovativi: descrizioni di antiche fortificazioni e di tesori artistici, storie di re e imperatori, ma anche di signori minori, dame, briganti e umanisti. Come e dove vivevano, in cosa credevano, cosa mangiavano. Viaggiatori e studiosi sono liberi di muoversi alla scoperta di un patrimonio spesso non noto…
Se nella pubblicistica nostalgica dei dogmi storico-politici di una certa sinistra a corto di idee la parola tedesca Heimat, che corrisponde all'italiano "patria" ma con un radicalismo sentimentale che la maggior parte degli italiani non conosce, viene ancora descritta con i pericolosi accenti che la legavano al fanatismo del sangue e del suolo, nella migliore storiografia contemporanea è stata invece ricondotta al suo significato autentico e rivalutata nel suo ruolo di simbolo positivo dell'identità dei popoli. All'analisi di questo concetto è dedicato il volume collettivo Heimat. Identità regionali nel processo storico, editrice Donzelli, 2001, curato da Antonio Pasinato, germanista dell'Università di Padova, il quale rileva fin dall'inizio come Heimat sia una parola che esprime in forma concisa tutte le sfumature dell'idea di "terra natìa" e che, proprio perciò, va valorizzata culturalmente e politicamente nell'attuale momento storico, lacerato fra spinte universalistico-globalistiche e curvature particolaristico-localistiche. La difficoltà di render conto dei vari…
In Lombardia c’è un popolo armato. Un popolo armato sino ai denti. E che ha sempre più voglia d’avere un fucile o una pistola in casa. Sono 165mila i lombardi che hanno una licenza per il porto d’armi. E alcuni di revolver ne posseggono due, anche tre. Ma non basta: l’anno scorso le richieste sono state del 5 per cento in più rispetto all’anno precedente. È una Lombardia a mano armata quella che affiora dalle classifiche. In cima c’è Brescia, dove tuttavia ci sono fabbriche come la famosa Beretta, dove sono censiti 48.060 permessi, mentre Varese ne ha 3.753 e Como 9.051. Pure Milano non scherza con oltre 39mila autorizzazioni rilasciate dalla Prefettura. I meno armati sono gli abitanti della provincia di Lecco, con 1.038 licenze. Inoltre, per gli esperti, le richieste in aumento per fucili e pistole da tiro sportivo o da caccia, in realtà nascondono la volontà di…
"Sono onorata di assumere la Presidenza della Regio Insubrica, organo che sta diventando sempre più un punto di riferimento fondamentale sia per la risoluzione di tante problematiche transfrontaliere, sia per mettere a frutto le varie opportunità". Lo ha dichiarato l'assessore di Regione Lombardia con delega ai rapporti con il Canton Ticino Francesca Brianza che oggi, durante l'assemblea generale della Regione Insubrica tenutasi a Villa Gallia a Como, è stata investita della carica presidenziale, detenuta dal 2015 dal Consigliere di Stato del Canton Ticino Norman Gobbi e che passa quindi, per un anno, dal Canton Ticino a Regione Lombardia. Presente all'Assemblea il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con deleghe all'Attuazione del programma, ai Rapporti istituzionali nazionali e alle Relazioni internazionali Alessandro Fermi. Sono intervenuti, tra gli altri, Giampiero Gianella, cancelliere dello Stato del Canton Ticino e segretario della Regio; la Presidente della Provincia di Como Maria Rita Livio e rappresentanti…
Ho voluto fortemente questo incontro (giornata informativa per la partecipazione al primo bando del programma Interreg, organizzata da Regione Lombardia, n.d.r.) perché dal primo luglio si aprirà il bando Interreg e si potranno iniziare a presentare, fino al 15 settembre, le manifestazioni di interesse. Regione Lombardia, vista la scadenza imminente, vuole essere al fianco per sostenere tutti i soggetti interessati alla presentazione di progetti. I territori di confine con le loro peculiarità si diversificano da tutte le altre realtà e, proprio su queste specificità, si è sviluppato il programma di cooperazione Interreg Italia-Svizzera, come strumento imprescindibile per la realizzazione, insieme ai Cantoni Ticino e Grigioni, di progettualità condivise, dando la possibilità ai diversi soggetti di confrontarsi e cooperare perseguendo obiettivi comuni. Il 25 maggio scorso a Palazzo Lombardia con la seduta di insediamento del Comitato di Sorveglianza, si è dato ufficialmente l'avvio alla gestione del Programma Interreg che dispone di…
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