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Regio Insubria

Regio Insubria (65)

Se nella pubblicistica nostalgica dei dogmi storico-politici di una certa sinistra a corto di idee la parola tedesca Heimat, che corrisponde all'italiano "patria" ma con un radicalismo sentimentale che la maggior parte degli italiani non conosce, viene ancora descritta con i pericolosi accenti che la legavano al fanatismo del sangue e del suolo, nella migliore storiografia contemporanea è stata invece ricondotta al suo significato autentico e rivalutata nel suo ruolo di simbolo positivo dell'identità dei popoli. All'analisi di questo concetto è dedicato il volume collettivo Heimat. Identità regionali nel processo storico, editrice Donzelli, 2001, curato da Antonio Pasinato, germanista dell'Università di Padova, il quale rileva fin dall'inizio come Heimat sia una parola che esprime in forma concisa tutte le sfumature dell'idea di "terra natìa" e che, proprio perciò, va valorizzata culturalmente e politicamente nell'attuale momento storico, lacerato fra spinte universalistico-globalistiche e curvature particolaristico-localistiche. La difficoltà di render conto dei vari…
In Lombardia c’è un popolo armato. Un popolo armato sino ai denti. E che ha sempre più voglia d’avere un fucile o una pistola in casa. Sono 165mila i lombardi che hanno una licenza per il porto d’armi. E alcuni di revolver ne posseggono due, anche tre. Ma non basta: l’anno scorso le richieste sono state del 5 per cento in più rispetto all’anno precedente. È una Lombardia a mano armata quella che affiora dalle classifiche. In cima c’è Brescia, dove tuttavia ci sono fabbriche come la famosa Beretta, dove sono censiti 48.060 permessi, mentre Varese ne ha 3.753 e Como 9.051. Pure Milano non scherza con oltre 39mila autorizzazioni rilasciate dalla Prefettura. I meno armati sono gli abitanti della provincia di Lecco, con 1.038 licenze. Inoltre, per gli esperti, le richieste in aumento per fucili e pistole da tiro sportivo o da caccia, in realtà nascondono la volontà di…
"Sono onorata di assumere la Presidenza della Regio Insubrica, organo che sta diventando sempre più un punto di riferimento fondamentale sia per la risoluzione di tante problematiche transfrontaliere, sia per mettere a frutto le varie opportunità". Lo ha dichiarato l'assessore di Regione Lombardia con delega ai rapporti con il Canton Ticino Francesca Brianza che oggi, durante l'assemblea generale della Regione Insubrica tenutasi a Villa Gallia a Como, è stata investita della carica presidenziale, detenuta dal 2015 dal Consigliere di Stato del Canton Ticino Norman Gobbi e che passa quindi, per un anno, dal Canton Ticino a Regione Lombardia. Presente all'Assemblea il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con deleghe all'Attuazione del programma, ai Rapporti istituzionali nazionali e alle Relazioni internazionali Alessandro Fermi. Sono intervenuti, tra gli altri, Giampiero Gianella, cancelliere dello Stato del Canton Ticino e segretario della Regio; la Presidente della Provincia di Como Maria Rita Livio e rappresentanti…
Ho voluto fortemente questo incontro (giornata informativa per la partecipazione al primo bando del programma Interreg, organizzata da Regione Lombardia, n.d.r.) perché dal primo luglio si aprirà il bando Interreg e si potranno iniziare a presentare, fino al 15 settembre, le manifestazioni di interesse. Regione Lombardia, vista la scadenza imminente, vuole essere al fianco per sostenere tutti i soggetti interessati alla presentazione di progetti. I territori di confine con le loro peculiarità si diversificano da tutte le altre realtà e, proprio su queste specificità, si è sviluppato il programma di cooperazione Interreg Italia-Svizzera, come strumento imprescindibile per la realizzazione, insieme ai Cantoni Ticino e Grigioni, di progettualità condivise, dando la possibilità ai diversi soggetti di confrontarsi e cooperare perseguendo obiettivi comuni. Il 25 maggio scorso a Palazzo Lombardia con la seduta di insediamento del Comitato di Sorveglianza, si è dato ufficialmente l'avvio alla gestione del Programma Interreg che dispone di…
Poche settimane fa è avvenuta la costituzione dell’Associazione intitolata a Gilberto Oneto, architetto, giornalista, scrittore, già collaboratore di Gianfranco Miglio, impegnato in ambito indipendentista, scomparso nel novembre dell’anno scorso. A soli sei mesi dalla scomparsa nasce dunque questa iniziativa fortemente voluta dalla moglie, Daniela Piolini Oneto e da tanti amici a lui vicini. Come si legge nello statuto, l’Associazione ha come scopo primario la divulgazione e la promozione del pensiero e delle opere di Gilberto Oneto mediante pubblicazioni, convegni, corsi di studio, eventi celebrativi, messa a disposizione della sua biblioteca e l’utilizzo di ulteriori strumenti utili a tali finalità. In virtù delle idee e delle convinzioni sempre portate avanti da Gilberto Oneto, l’Associazione tende di conseguenza alla promozione della cultura, delle lingue, delle tradizioni e delle aspirazioni autonomiste e indipendentiste della Padania e delle singole comunità che la costituiscono e promuove ogni iniziativa che favorisca l’autodeterminazione dei popoli Padani oltre…
Da martedì 24 a domenica 29 maggio la città di Varese ospiterà la decima edizione del Festival “Insubria, Terra d’Europa” che quest’anno avrà come titolo: QUESTA TERRA È LA MIA TERRA. ECOLOGIA, AMBIENTE E IDENTITÀ LOCALE. Sarà una settimana ricca di appuntamenti, tra convegni, proiezioni di film e mostre, tutti dedicati al tema ambientale e alla salvaguardia del territorio. Il ricco calendario di convegni e incontri affronterà numerose tematiche e animerà la città di Varese durante tutta la prossima settimana, tra la Sala Campiotti della Camera di Commercio, la Sala Montanari e il Salone Estense presso il Comune. Aprirà la kermesse la mostra d’arte grafica di un giovane talento bretone, attivo a Milano, Frantz Gauviniere che, presso i locali dell’Associazione Culturale Circolo Ra Ca’ dur Barlich alla Penasca di San Fermo (Varese), esporrà una selezione delle sue opere dedicate a “Milano e il Drago”. I convegni inizieranno anch’essi martedì 24…
Nell'ambito delle celebrazioni per i 200 anni di Varese città, segnaliamo volentieri questo duplice evento, mostra e conferenza di presentazione, organizzato dalla associazione culturale Terra Insubre e dal titolo “Austria Felix, la Lombardia austriaca prima dell’unità italiana”. Prima dell'inizio del processo di unificazione italiano la penisola era politicamente suddivisa in numerosi stati distinti, alcuni dei quali direttamente o indirettamente controllati dalla potenza imperiale asburgica. Ciò era diretta conseguenza di eventi che nel corso dei millenni avevano portato alla graduale e naturale formazione di queste comunità, molte delle quali caratterizzate da una lunga esperienza di convivenza e da un grado di benessere e di civiltà che le portavano a primeggiare tra gli stati dell'Europa dell'epoca. In particolare la terra d’Insubria, e la Lombardia in generale, erano state dapprima il cuore del Ducato di Milano, governato prima dalla signoria viscontea e poi da quella sforzesca, per poi passare sotto la dominazione spagnola…
Tra il 1870 e il 1918 le relazioni fra la Svizzera e il Regno d’Italia furono caratterizzate da forti tensioni politiche e militari, con conseguenti crisi diplomatiche in un clima di reciproca diffidenza. In particolare il governo elvetico guardava con crescente preoccupazione i movimenti nazionalisti italiani che rivendicavano l’italianità del Cantone Ticino chiedendone l’annessione e nel 1885 il Consiglio Federale ordinò la creazione di fortificazioni di sbarramento sul Gottardo, che costituivano anche ottimi avamposti dai quali lanciare eventuali offensive contro l'Italia. Il Cantone Ticino era infatti un territorio particolarmente vulnerabile, poiché la perdita nei secoli precedenti della Val d’Ossola e della Valtellina lo lasciavano privo di protezioni laterali e lo rendevano facilmente attaccabile da più vie. Le autorità militari svizzere concepirono pertanto l’idea, tenuta nascosta all'opinione pubblica e fortunatamente mai messa in atto, di un abbandono della neutralità in caso di guerra, prevedendo un’offensiva verso Milano che avrebbe dovuto concludersi…
Il ventesimo anno di attività della Associazione culturale Terra Insubre si apre con un numero della rivista omonima, il n. 77, particolarmente ricco e denso di contenuti. E’ in distribuzione proprio in questi giorni (per chi non fosse abbonato e volesse acquistarlo, vedere link in fondo alla pagina). Segnaliamo qui, tra i vari argomenti, la parte dedicata alle ormai tipiche icone del paesaggio e della storia insubre, ovvero il lago di Como e il Sacro Monte di Varese. Il tanto vagheggiato Lago delle nostre Prealpi visto attraverso la lente della letteratura in particolare attraverso l’opera di alcuni grandi autori dell’Ottocento che insubri certo non furono, ma che meglio di altri seppero entrare in contatto con il genius loci e riproporlo nelle pagine dei loro scritti. Si tratta di Fogazzaro, Nievo e Verga. Gli unici appunto a non trasformare il lago in una bella cartolina. Singolarmente, proprio al Lario è dedicata la consueta puntata…
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