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Sanità

Sanità (16)

Oltre 650 metri quadri di laboratori e spazi per la sperimentazione clinica di nuove terapie, e una palestra attrezzata di 120 metri quadri: il nuovo Centro di ricerca clinica NeMo, presentato oggi all’ospedale Niguarda di Milano, è dedicato allo studio e alla cura delle malattie neuromuscolari - come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e le atrofie muscolari spinali (SMA) - che complessivamente, in Italia, colpiscono oltre circa 40mila persone. Si tratta di patologie complesse, e che richiedono un approccio clinico multidisciplinare, considerando anche che sonocirca 150 i tipi finora individuati. La nuova struttura - all’interno di spazi in disuso del Niguarda che sono stati recuperati - si chiama NeMO Clinical Research Center “Nanni Anselmi”, ed è attiguo a Centro clinico NeMO, polo di eccellenza per le malattie neuromuscolari nato dalla volontà delle associazioni dei pazienti. È stato quest’ultimo a farsi carico della ristrutturazione del nuovo spazio di ricerca, che oggi costituisce…
“Chi si trova ad affrontare gli ultimi giorni di vita perche’ colpito da malattia terminale ha tutto il diritto di viverli in maniera dignitosa. Regione Lombardia e’ molto sensibile a questo tema per questo ha realizzato una rete territoriale per le Cure Palliative di assoluta eccellenza che ogni anno assiste 22mila malati. La nostra rete deve continuare a crescere e in questo senso i suggerimenti dei pazienti e dei loro familiari sono fondamentali”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera (nella foto) commentando i dati dell’Osservatorio per il monitoraggio delle cure palliative e terapia del dolore della Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti Onlus, elaborati in collaborazione con la Fondazione ISAL e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, presentati oggi a Roma durante l’incontro ‘La nostra legge 38 un bilancio. Per combattere il dolore e dare voce a chi cerca sollievo’. “Le finalita’ perseguite dalla Fondazione…
«Signore, finalmente mi hai ascoltata!». È quello che ha pensato nel 1991 Matilde Grassi, ex sindaco di Concorezzo e presidentessa dell’Azione Cattolica classe 1927, quando le venne proposto di finanziare una giovane opera per assistere i malati a domicilio. La fibrosi cistica si era da poco portata via sua nipote, Maddalena, appena 19 anni, e Matilde voleva fare qualcosa per ricordarla. Tra i diversi progetti che le vennero proposti, scelse proprio quello di Luciano Riboldi e altri amici, ricordandosi di come un drappello di giovani medici si erano presi cura di Matilde assistendola a casa gratuitamente, fuori dall’orario ospedaliero. Così è nata la Maddalena Grassi, fondazione laica di diritto privato senza scopo di lucro, che oggi si prende cura con grande professionalità di oltre 1.800 malati cronici, tra cui 120 bambini con patologie gravi o gravissime, ed entra ogni giorno in più di 700 case di Milano e provincia per l’assistenza a domicilio. Ma…
La riforma sanitaria entra nel vivo. E si prefigge di sconfiggere due dei «mali» più trasversali e comuni al popolo dei pazienti cronici: l'effetto trottola e la trappola delle liste d'attesa. Significa niente più code per prenotare le visite, niente più trasferimenti da un ospedale all'altro. Da giugno tutti i malati cronici, dai cardiopatici ai diabetici, riceveranno una lettera firmata dall'assessore lombardo alla Sanità Giulio Gallera (nella foto, n.d.r.) in cui verrà comunicata la struttura sanitaria (ospedale o ambulatorio) a cui devono far riferimento per esami e controlli. Lì ci sarà un medico «dedicato» che si prenderà cura del paziente, compilerà la sua agenda sanitaria annuale fissando per tempo le visite. E controllerà perfino se prende con regolarità i farmaci prescritti. In sostanza ogni malato avrà il suo percorso personalizzato e accompagnato, passo passo, durante tutto l'anno. Da gestire ci sono 3,5 milioni di persone, che assorbono il 75% delle attività…
La notizia è sicuramente epocale, di quelle che fanno e faranno parlare molto e riguarda una manifestazione d'interesse congiunta pervenuta al Cda dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) - l'Irccs fondato da Umberto Veronesi - e del Centro cardiologico Monzino di Milano. A presentarla la settimana scorsa – secondo AdnKronos Salute - sono stati due grandi gruppi della sanità privata italiana: quello di Gianfelice Rocca, presidente dell'Istituto clinico Humanitas, e il gruppo ospedaliero San Donato della famiglia Rotelli. A quanto si apprende, i promotori dell'operazione sostengono la volontà di valorizzare il patrimonio scientifico dei due Irccs Ieo e Monzino - cresciuti sotto l'ala di Umberto Veronesi, il grande oncologo morto l'8 novembre scorso nella sua casa milanese alla soglia dei 91 anni - proiettandolo in una dimensione internazionale grazie alla creazione di due poli: uno oncologico con l'Humanitas e uno cardiovascolare con il gruppo ospedaliero San Donato guidato da Paolo Rotelli.…
Le attività assistite con gli animali sono iniziate quattro anni fa all’Hospice Vidas di Milano con la collaborazione dell’associazione Maith, ma da quest’anno una vera e propria squadra a quattro zampe fa visita ai malati due volte a settimana. Cani, gatti e conigli addestrati e formati per la pet therapy e affiancati da operatori e medici specializzati, in una struttura come l’Hospice vanno ad affiancare e supportare le Cure Palliative. E, se il presupposto bioetico su cui si fonda la pet therapy è che tra uomo e animale possa instaurarsi una relazione sul modello delle relazioni interpersonali e che quindi, come in ogni interazione, vi sia uno scambio di sentimenti, di affetti, di emozioni che influenzano reciprocamente i due soggetti, in questo contesto le attività con gli animali sono di grande beneficio per i pazienti ricoverati, per i parenti ma anche per lo staff medico e infermieristico. L’animale diventa il…
Può capitare a un bambino su cinque di avere la febbre senza un motivo apparente. E’ dunque una buona notizia la nascita al Policlinico di Milano di un centro specializzato nei casi di Fuo (acronimo di Fever of Unknown Origin, cioè “febbre di origine sconosciuta”). La “Fuo” è caratterizzata da un aumento della temperatura corporea sopra di 37,9 gradi, che può persistere per settimane senza un’apparente spiegazione. Tra le cause, oltre alle infezioni, ci sono le malattie autoinfiammatorie e quelle autoimmuni, tra cui la malattia di Kawasaki. Il nuovo centro è stato inaugurato presso l’unità di pediatria ad alta intensità di cura dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, guidata da Susanna Esposito. «La febbre è un sintomo molto frequente in pediatria soprattutto nei primi mesi e nei primi anni di vita, quando le malattie infettive ne rappresentano la causa preponderante» afferma la pediatra Susanna Esposito, che è inoltre presidente di WAidid, associazione…
L’ASL di Varese, il DIPO - Dipartimento oncologico provinciale -, il Centro di senologia dell’Ospedale di “Circolo” e la Ginecologia dell’Ospedale del “Ponte”, i medici di base, dopo un lungo percorso di valutazioni, analisi e studi che si sono susseguiti negli ultimi 4 anni e che hanno coinvolto molti partner del territorio varesino, portano a casa un’ulteriore vittoria per le donne di tutta la Lombardia: l’esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni utili alla prevenzione dei tumori ereditari della mammella e dell’ovaio. Da ASL Varese infatti è partita la richiesta – presentata in Regione Lombardia, attraverso una mozione dalla consigliera Francesca Brianza (nella foto) - di esentare dal pagamento dei ticket tutte le donne portatrici di mutazione genetica – BRCA1 e BRCA2 – che sono ad alto rischio di sviluppare tumori della mammella e dell’ovaio nell’arco della vita. Queste donne necessitano infatti di una prevenzione intensiva che le vede…
Protocolli scientifici di altissimo livello nella lotta contro il tumore al seno, con l’estensione su tutto il territorio regionale del progetto R.A.L. (Rete Alti Rischi), avviato dall’Asl di Varese E finalizzato alla prevenzione del cancro ereditario al seno e all’ovaio, attraverso diagnosi dei carcinomi geneticamente trasmessi. Con l'obiettivo finale dell'esenzione dal ticket. Questi i contenuti della risoluzione approvata oggi in Consiglio Regionale che chiede lo sforzo di promuovere e diffondere programmi di prevenzione, sollecitando le Asl a costituire le “Breast Units”, ossia centri di senologia specializzati nella diagnosi e cura del tumore mammario sul "modello Varese".  In pratica, si vuole estendere i protocolli di prevenzione approvati dalla comunità scientifica internazionale all’interno di centri specializzati in grado di eseguire screening personalizzati.  A sostenere tale risoluzione anche la consigliera varesina della Lega Nord Francesca Brianza, prima firmataria della mozione sul progetto R.A.L., realizzato dal Dipartimento oncologico della provincia di Varese, diretto dalla…

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