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Style (20)

L'edizione di Milano Moda Donna, in programma dal 22 al 27 febbraio 2017, prevede 70 sfilate, 88 presentazioni, 4 presentazioni su appuntamento e 37 eventi in calendario, per un totale di 174 collezioni. Per la prima volta in calendario Xu Zhi, il designer ospitato da Giorgio Armani in collaborazione con Camera della Moda Italiana, che sfilerà negli spazi dell'Armani/Teatro, e poi Annakiki, Calcaterra, Situationist, supportato da White in collaborazione con CNMI e la sfilata di Angel Chen all'interno del progetto International Designer Exchange Program di Mercedes-Benz. Continua l'apertura internazionale della MFW con l'inserimento di Vionnet, per la prima volta nel calendario ufficiale della manifestazione. Camera Nazionale della Moda Italiana anche in questa edizione supporta le sfilate di brand emergenti quali Calcaterra, Daizy Shely, Lucio Vanotti e Ricostru. Grazie al protocollo d'intesa tra il Comune di Milano e CNMI, la Sala Cariatidi di Palazzo Reale sarà ancora una volta una delle…
E moda fu. E’ partito il conto alla rovescia per l’edizione autunnale del 2016 di Milano Moda Donna, in programma dal 21 al 26 settembre. Con numeri importanti, presentati oggi in conferenza stampa nella sala Alessi di Palazzo Marino alla presenza dell’assessore alla Moda Cristina Tajani, del presidente della Camera nazionale della moda Carlo Capasa e del sindaco di Milano Giuseppe Sala: 71 sfilate, 90 presentazioni, 31 eventi per un totale di 176 collezioni. E’ indubbiamente uno degli eventi clou della metropoli meneghina, «tutti noi condividiamo il valore di questo sistema che ha fatto la sua parte e l’ha fatta anche in momenti più difficili per la nostra città», ha detto Sala. Secondo il primo cittadino «ogni iniziativa non può prescindere dalla riflessione su quello che è il momento» e «Milano è una città che si pensa in un contesto sempre più internazionale e ha come riferimento le grandi città…
Tra i miei ricordi d'infanzia c'è anche quello di Osvaldo Borsani, l'industriale-designer e architetto, indiscusso protagonista della scena artistica italiana di Metà Novecento. Sono nata nell'operoso triangolo d'oro del design, la Brianza, terra dominata dalla cultura del fare e, soprattutto, del fare bene.Mio padre e suo fratello Giuseppe avevano allora una bottega artigiana – divenuta in seguito molto famosa – collaboratrice della Formanova, un’azienda che rivaleggiava unilateralmente con la Tecno, fondata, com’è  noto, dai gemelli Borsani.Eh, sì, perché la storia del design è fatta anche di antagonismi (a volte reali, altre volte supposti o millantati) non menzionati dai manuali, di competizioni e di emulazioni, certamente generate dal contagio delle idee. La Tecno e la Formanova sorgono su due territori limitrofi in provincia di Milano (oggi di Monza Brianza), a Varedo la più prestigiosa Tecno, a Bovisio-Masciago la Formanova. Entrambe producevano mobili imbottiti e arredi dalla linea essenziale e dal design funzionare,…
Se ne è andato un pezzo di storia della moda milanese e mondiale insieme a Elio Fiorucci, trovato morto a 80 anni nella sua casa in viale Vittorio Veneto pochi giorni fa. Dissacrante, anti tradizionalista e geniale, Elio Fiorucci ha influenzato la moda degli anni Ottanta come pochi altri. Nato a Milano il 10 giugno 1935, a soli 17 anni comincia a seguire l'attività del padre, che possedeva un negozietto di pantofole nel centro di Milano. Ma questo non gli basta: dopo essersi messo in proprio nel 1962, nel 1967 apre il suo negozio più famoso, in Galleria Passarella a Milano, che presto diventa il punto di ritrovo, a livello nazionale e non solo, per tutti coloro che sognavano uno stile informale e originale, al limite dell'anticonformismo più estremo. Accostamenti di colori shock, un tocco di pop art importata direttamente dall'America, materiali inusuali (il lattice, per esempio), per vestiti che…
La moda attraversa sempre dei periodi che la cambiano più nel suo metodo che nella sua forma. Oggi che i cambiamenti epocali, come quello degli Anni 60 con la nascita del prêt-à-porter, forse non sono più possibili, né sono possibili le rivoluzioni stilistiche degli Anni 70 e 80 per l'aridità che ha colpito la capacità di immaginazione, non solo nella moda ma nella società, si deve fare attenzione a quei piccoli segnali che, quasi mai, riescono a diventare segni degni di studi semiotici. Ciò capitò di fare a Roland Barthes, quando, dal linguaggio che adoperavano i giornali così detti femminili dell'epoca, trasse il significato sociale della moda di quel periodo (Système de la mode, Seuil, 1967; in italiano, Sistema della Moda, Einaudi). Uno di questi segnali poco significativi che oggi possiamo osservare è la convivenza forzata della moda con il mondo digitale, grazie alla quale il significato della moda vive…
da Siste's blog* Chiamarlo pattern è riduttivo, la maglia a righe è considerata ormai un passepartout, un classico alla pari di ogni monocromia. Ma nel suo alternarsi di colori, il tessuto rigato racconta una storia lunga e travagliata. “Non indosserai veste tessuta in due”, questo il passo dell'Antico Testamento la cui interpretazione, durante il Medioevo, condannò le vesti rigate a secoli bui, costantemente attribuite a classi infami. Nei secoli successivi furono i marinai (e attenzione, non gli ufficiali) ad adottarla come veste ufficiale. Addirittura, la marina francese decretò una legge nel 1858 sul numero di righe per ogni maglia: 21, una per ogni vittoria di Napoleone. 
Il 6 agosto 2014, la grande designer lombarda Anna Castelli Ferrieri avrebbe compiuto 94 anni. Ce lo ricorda Google, che le rende omaggio personalizzando la sua home page con un doodle, che la ritrae stilizzata insieme alle sue più celebri creazioni di design industriale ed oggetti per la vita quotidiana, alcuni dei quali ancora in produzione. È conosciuta non solo per i suoi progetti di disegno industriale, ma anche l'uso innovativo della plastica, avendo collaborato alla realizzazione di diversi oggetti per la Kartell, fondata nel 1949 dal marito, l'ingegnere chimico Giulio Castelli. 
Dall'estremo sud dell'Insubria, la città natale Piacenza, alle “abituali” standing ovations sulle passerelle più prestigiose della Moda; da vetrinista de La Rinascente ad icona planetaria del made in Lombardy e made in Italy. L'11 luglio 2014 è il giorno dell'ottantesimo compleanno di Giorgio Armani, autentica leggenda vivente dell'adorato Italian Style. A tal proposito, Vi proponiamo un bellissimo articolo di Simone Marchetti su Repubblica. “Se piace a me, piace anche a te”. È la frase prediletta di Giorgio Armani, il re della moda, che l'11 luglio compie 80 anni. Se piace a me, piace anche a te. Lo ripete ai collaboratori più stretti, ai designer che lavorano con lui, agli amministratori delegati che l'hanno accompagnato. Ai famigliari e agli sconosciuti. Se piace a me, piace anche a te: perché Giorgio non è l'inventore del greige, il mitico non colore per metà grigio e per l'altra beige. Giorgio è bianco o nero,…
di Settimio Benedusi* Sul recente Sportweek Dreams (inserto settimanale estivo de La Gazzetta dello Sport - NdR) avevamo, oltre alle due guest stars, anche tre modelle. Ora presento il lavoro fatto con Tanya Gervasi, di cui sono, onestamente, molto orgoglioso. Vi spiego perché: gli shooting per lo swimwear sono realizzati all'interno di paletti che sono molto ristretti, sia per tipologia di donna, location e linguaggio. Sembrano, semplicemente, belle fanciulle in costume da bagno su una spiaggia, ma poi, in verità, hanno degli ingredienti basic e precisi da rispettare molto rigorosi. È un po' (permettetemi l'azzardo, mi piace spesso fare metafore usando il cibo) come fare la pizza: gli ingredienti sono sempre quei quattro o cinque, sembra una sciocchezza, ma fare un'ottima pizza non è una cosa semplice…
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